Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Tuesday, January 31, 2012

Perchè Monti ci sta riuscendo

Forse molti hanno avuto la sensazione che le riforme che Monti sta portando a termine o ha cominciato in pochi mesi sono quelle di un governo liberale con innesti di interventi sociali; spesso provvedimenti che il governo di sedicente destra ha venduto urbi et orbi per quasi due decenni ma non ha mai realizzato.
Qual'è il motivo per cui Monti ci sta riuscendo? Non è certamente la grossa base parlamentare, di cui ha ripetutamente goduto il Berlusca, e non è neanche la presenza di un super team di governo, anche il Berlusca aveva nelle sue fila economisti e analisti notevoli. Non è neanche il sostegno della società, anche qui il Berlusca (anche non considerando i suoi sondaggi) ha avuto spesso percentuali bulgare. L'opposizione di alcuni organi di stampa c'era e c'è adesso. E non è neanche la crisi mondiale che mette pressione per le riforme (quelle del 2001 e del 2008 erano anche occasioni di rinnovamento)
Io invece vedo la differenza nel metodo di lavoro che ha Monti, tipico di una certa cultura del nord (sia Italiano che Europeo): analisi, grosse e lunghe discussioni di affinamento con tutte le parti coinvolte, affinamenti del concetto, discussione con le parti politiche di riferimento, comunicazione precisa e decisa e implementazione. Tutte azioni fatte nel momento giusto del processo e con la giusta forza politica.
Dall'altra parte per venti anni si è messo come primo passo la comunicazione; innanzitutto quella elettorale, con promesse sinceramente fuori luogo di anni luce. Poi è cominciato il valletto delle mezze bugie: va a Villa Certosa a studiare i progetti (mentre poi si è saputo che aveva altri impegni), tornava stanco, i consigli dei ministri duravano 20 minuti e non c'era nessuna discussione con le parti sociali. E poi contrapposizione con tutti: comunisti, tedeschi, inglesi, francesi. Nessuno era d'accordo con la fantastica politica del sol levante. Poverino.
Gli inglesi ve l'avevano detto anni fa: unfit. Voi ve la siete presa con loro. Adesso pensateci se è il caso di chiedere scusa.

Monday, January 30, 2012

Affissioni abusive

In Italia il fenomeno delle affissioni abusive è talmente normale e storico che, se uno deve fare un film ambientato in un qualsiasi periodo storico del dopoguerra, la migliore scelta per far ambientare gli spettatori è quello di mettere dei cartelloni elettorali adeguati.

Sunday, January 29, 2012

Le tastiere del PC

Al Giornale scatenatissimi nel riscrivere la storia nel coccodrillo sul Presidente Emerito Oscar Luigi Scalfaro:
Durissimo anche lo scontro con l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dopo le elezioni del 1994, quando il Cavaliere sale a Palazzo Chigi col Polo delle Libertà, Scalfaro respinge la nomina di Cesare Previti al ministero della Giustizia. In un colloquio preliminare con il futuro premier, l'allora presidente della Repubblica si pone di traverso: "Devo insistere: per motivi di opportunità quel nome non può andare". Così, Previti viene spostato alla Difesa e sostituito da Alfredo Biondi nel ruolo di Guardasigilli. D'altra parte la presidenza di Scalfaro non è mai stata super partes. Nel 1994, dopo le dimissioni del Cavaliere, invece di sciogliere le Camere forma un nuovo governo promettendo un premier di fiducia dello stesso Berlusconi. Tocca a Lamberto Dini.
Io all'epoca ero già un essere vivente e mi interessavo di politica.
Su Previti, condannato in via definitiva nel 2006 per il processo IMI-SIR e nel 2007 per il processo Lodo Mondadori, si mise effettivamente di traverso. Grazie ancora per averlo fatto.
Dopo le dimissioni del Cav., dimissionato da un voto parlamentare nel quale la Lega gli negò la fiducia, fece partire un giro di consultazioni e ci fu il suggerimento del centro destra di nominare Dini. Cosa che Scalfaro fece. E Dini ottenne la fiducia.
Non "invece di sciogliere le camere", ma dopo consultazioni e suggerimento.

Oscar Luigi Scalfaro

Grazie di tutto, Presidente.

Ma che tristezza

Le parole finali di Sechi descrivono esattamente ciò di cui lui parla.

Saturday, January 28, 2012

Sbrigatevi a toglierlo

Sul Giornale hanno messo un boxino con lo spread BTP-BUND da qualche giorno; voglio vedere quanto lo lasciano.

Super-Mario

Io non dico niente, ma sembra essere tornati al periodo 96-98; sforzi coordinati, palla giocata corta, uso delle tecnologia ai massimi, coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
Monti è bravissimo.

Farsi prendere la penna / 2

Ho visto, nel mezzo del casino pendolare, che c'è stato un flare di eccitamento sui giornali, faccialibri e cinquittii, sul citato articolo di Der Spiegel; ho visto pure alcune traduzioni sui giornali, almeno due, in cui però non veniva riportato fedelmente il gioco di condizionali che si usava sul giornale teutonico. Che è un po' il difetto della parola scritta, soprattutto quando uno esagera con le frasi complesse in una lingua complessa.
Stavo pensando di tradurlo e di provare a spiegarlo, ma ho cambiato idea, visto che è proprio un flare.
PS: e c'è chi l'ha fatto.

2020, l'anno della crisi delle società editrici

Se avete 10 minuti di tempo, leggetevi questo articolo sul perchè le case editrici finiranno.
Col solito strascico di lamentele, finanziamenti pubblici, etc etc.

Thursday, January 26, 2012

Franco

Addio al creatore dell'ESO, un genio dell'astronomia.

Tuesday, January 24, 2012

Laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati

Più o meno direi che ha ragione.
PS: il sottoscritto era a 27 inclusi 2 anni di servizio militare.

Farsi prendere la penna

Un giornalista di Rep legge un po' al volo un articolo di Der Spiegel e ne trae tutta una serie di considerazioni razziste e contro razziste.
Che era proprio quello che voleva dire l'articolista teutonico: ci sono regole politically correct e poi nella vita quotidiana ci si scontra contro i pregiudizi, dal capitano della nave fino alla questioni economiche. E che, anche a identificare differenze climatiche o di cultura, se ci si allontana troppo dalle differenze che pure ci sono, si cade in una situazione culturalmente ingestibile.
L'articolo di Rep. è veramente pessimo.

Monday, January 23, 2012

Decurtazione di 10 punti dalla patente

Spettacolare Brunetta (HT Antonio):
Va da sé che la l’andamento dello spread italiano come quello di altri Paesi non dipende dal governo Monti o da quello Berlusconi, ma dalla debolezza della governance europea. La dimostrazione? Lo spread medio degli ultimi giorni del governo Berlusconi è stato più basso di quello dei primi sessanta giorni del governo Monti. Proprio così: contrariamente a quello che in troppi sostengono la tenuta del debito pubblico italiano era più solida con l’esecutivo precedente che con quello in carica: il motivo è che contano poco i picchi dello spread, mentre conta molto di più la media in un periodo più lungo.

Sunday, January 22, 2012

Lavorare stanca

Imperdibile l'editoriale di Giulianone la Domenica sul Giornale. Oggi:
Monti sfrutta il vantaggio che gli deriva dal commissariamento della Repubblica, laddove al Cav. toccava lo svantaggio di una folle battaglia di arresto e di paralisi del sistema condotta all’unisono e con metodi fortemente scorretti dalla sinistra istituzionale, dal potente gruppo Espresso-Repubblica, dai sindacati e da molti poteri finanziari coalizzati contro l’outsider.
Domandina: quanti dei provvedimenti che ha preparato Monti nei suoi consigli dei ministri fiume aveva presentato il tipo di Arcore negli ultimi quasi vent'anni? Risposta: zero.
Non è colpa sempre di qualcun'altro. È colpa di voi stessi.

Slogan bolsi

E Giacomino si sposa

Un bel monologo sulle fabbriche, l'economia e la vita.

Those jobs aren’t coming back

Un articolo del NYT lungo, complesso e pieno di storie, che parte dalla cena di un anno fa tra Obama e i maggiori industriali della Silicon Valley, sui lavori che le aziende US hanno spostato in Asia.
Curiosamente non hanno analizzato il perchè il Gorilla Glass è ancora, anche se solo in parte, fatto negli US.

Il numero degli occupati e non quello dei disoccupati / 2

C'è poi un costrutto legale molto interessante che ha permesso alla Germania di ripartire molto più velocemente di tutti gli altri paesi, quando la crisi del 2008 è finita, il Kurzarbeit.
Punto di partenza è il fatto che, per colpa di quei maledetti della Trilateral e perchè i ricconi si riuniscono a Cannes una volta all'anno e complottano contro tutti i poveri, l'economia capitalista è c-i-c-l-i-c-a. È così da qualche millennio, ma da quando le economie nazionali sono interconnesse, i cicli sono molto più brevi. No big news.
Di fronte a questi cicli si può reagire politicamente in modo diverso: prendersela con i comunisti; oppure dire che quando governavano i comunisti l'economia mondiale andava bene; o anche chiedere l'introduzione della banconota da 1 Euro.
In realtà la ciclicità dell'economia è una cosa che si può gestire, sapendo che dopo una fase di depressione tutto riparte, poco poco piano piano. E analizzando cosa succede nelle fasi di contrazione, i.e.: molte aziende medio piccole non ce la fanno, a volte anche quelle grandi. Perchè le banche non coprono più i debiti, dopo essersi consultate con la Trilateral e con il gran capo plutomassonico. A guardare bene i numeri però, esistono molte aziende che non sono di per sè messe male, ma che soffrono finanziariamente perchè altre aziende o lo Stato non pagano. E vanno a gambe all'aria, perdendo know-how e personale qualificato.
Le persone che hanno perso il posto e le loro famiglie sono, che lo vogliate o no, sul groppone della comunità. Ripeto, che lo vogliate o no. Sia che ci siano sussidi statali, sia che le persone facciano ricorso alla famiglia, agli amici, a chissoio. Se non lo avete capito, è così che lo vogliate o no. Non esiste il campo di concentramento per quelli che hanno perso il lavoro durante la crisi e neanche per le loro famiglie. Continueranno ad esistere, a mangiare, a fare la doccia e pure a comprare i vestiti nuovi per i pupi. Fissatevelo in testa: che lo vogliate o no.
Se quindi questi soldi devono essere pagati dalla comunità, perchè non farlo in modo produttivo? A parte ovviamente corsi di riqualificazione, l'idea del Kurzarbeit è quella di permettere alle aziende di lavorare meno ore e di pagare la differenza del salario ai dipendenti coi soldi pubblici; tipicamente i dipendenti lavorano 20 ore a settimana e prendono il salario come se lavorassero 30. Risultato due punti virgolette: quando dopo qualche mese o un annetto l'economia riparte, le aziende non hanno perso il know-how e le persone qualificate. E alcuni di quelli che lavorano 20 ore si fanno venire delle idee e si mettono pure in proprio.
Avvertenze e modalità d'uso: se la crisi dura parecchio, il sistema non regge.

Saturday, January 21, 2012

Spezzeremo le reni al Parmesan

La lotta infinita contro i surrogati del parmigiano non conosce sosta. Dopo i cannoneggiamenti al Parmesan è spuntato un nuovo nemico all'orizzonte: il Palesan.
Vincere e vinceremo.

Non è riuscito a moltiplicare i pesci

A me le critiche a Monti, dopo 3 mesi scarsi di governo in cui ha fermato la slavina degli interessi sui titoli di Stato e introdotto liberalizzazioni che neanche Bersani nel governo Prodi, mi fanno ridere.
Ma dove stavate gli ultimi 20 anni?
Forza Super-Mario!

Friday, January 20, 2012

I have a dream

Tutti i libri interattivi con un costo massimo di 15USD a pezzo, le lezioni universitarie e tutte le app in qualche centinaio di grammi.
Quanto vorrei iscrivermi all'Università quest'anno. E quanto vi invidio. L'avessi avuto io una cosa del genere.

Wednesday, January 18, 2012

Elione

Ho finito di mettere tutte le puntate che sono online sul sito di Radio DJ nel podcast. Ce ne sono altre più vecchie in formato wma. Se qualcuno ha un'idea di come podcastarle, lo dica (tirarle giù, convertirle e metterle da qualche parte non mi interessa.. non saprei dove mettere i file mp3 senza incorrere in problemi di copiadestra).

Sono differenze di competitività

Una bella colonna su Der Spiegel (in tedesco) in cui si dettaglia quello detto qui giorni fa: le differenze in Europa di politica fiscale in realtà nascondono enormi differenze di competitività.
Che generano enormi disavanzi o avanzi commerciali, come dice il futuro sottosegretario all'Economia.

Sunday, January 15, 2012

La destra liberale italiana

Imperdibile il domenicale etilico di Ferrara, che torna a parlare di quello che l'ha tirato fuori dalla povertà e gli ha regalato miliardi. Oggi scrive:
La destra liberale italiana incarnata per tanti anni dall’anomalo leader Berlusconi potrebbe diventare una destra di governo per il futuro. Grazie a lui stesso, all’anomalo leader che ha compiuto e sancito la parabola della sua anomalia andandosene e lasciando il passo al governo tecnico.
Ripetiamo: La destra liberale italiana incarnata per tanti anni dall’anomalo leader Berlusconi.
Ancora: La destra liberale italiana incarnata per tanti anni dall’anomalo leader Berlusconi.
Mamma mia. Confondere Peron con Reagan.

Il numero degli occupati e non quello dei disoccupati

Dopo tanto tergiversare, le discussioni all'interno dell'Europa si stanno concentrando sui motivi strutturali per i quali esistono le differenze di gettito e di bilancio che hanno portato agli aggiustamenti fiscali. Ovviamente questi ultimi sono modifiche sulle uscite, mentre il cardine di come può funzionare l'Unione è sulle entrate tributarie degli Stati.
Lasciando da parte boiate storiche come "meno tasse per tutti" e curve alloffe, cercate di concentrarvi sulla struttura del lavoro che esiste nei paesi nordici; una struttura che cerca, scova e mette sotto pressione le persone con lo scopo di lavorare e non di nascondersi. Statistiche alla mano parliamo di paesi in cui il numero di occupati è circa la metà della popolazione, contro l'1/3 dei paesi mediterranei. Ovviamente è stranoto che all'1/3 vanno aggiunti una marea di lavoratori in nero, ma il problema è questi ultimi non generano reddito fiscalmente imponibile mentre usano i servizi pubblici.
Come si esce da una trappola del genere? In Germania, e vi racconto in parallelo anche una storia di casa Darwin, esiste un costrutto legislativo molto complesso e criticato internamente, istituito dal governo socialdemocratico di Schröder anni fa, la legislazione Hartz. La legge venne creata dopo anni di casini fiscali in Germania, gli anni '90 dopo la riunificazione, quando lo stato sociale si prese carico con i sussidi di disoccupazione dei lay off fatti in Germania dell'Est.
Per chi non lo sapesse, nei paesi del nord Europa i sussidi di disoccupazione sono una cosa seria, con percentuali dell'utlimo stipendio molto alte (intorno al 60%), pagamenti dell'affitto e supporto alle famiglie; perchè il principio è fondamentale: un'azienda può avere difficoltà economiche, è sempre successo e sempre succederà, ma non per questo una famiglia si deve trovare per strada. Lo stesso dicasi per una ragazza madre o per una persona disabile. Il diritto all'avere una vita dignitosa non è solo una bella cosa da scrivere in una costituzione, ma costa. Va pagato. Da qualcuno.
Il sistema però non può permettersi persone che stanno alle spese della comunità e non si riattivano per cercare un lavoro. Per cui il centro di collocamento è scatenato, ti manda offerte di lavoro di tutti i tipi, e se non le accetti, comincia la trafila che porta a ridurre i sussidi. Attenzione, non si tratta di mettere le persone sulla strada, ma del difficile equilibrio che si crea quando una persona riceve un sussidio di disoccupazione e potrebbe trovare la situazione "comoda" e non stimolante a cercarsi una nuova possibilità.
L'abbiamo sperimentato recentemente, quando la ragazza che vive da noi e ci aiuta coi pupi non ha rinnovato il suo contratto (scelta sua) e si è iscritta al collocamento. L'avesse mai fatto. Dopo un colloquio per capire le sue attitudini, esperienze e disponibilità, gli hanno cominciato a mandare di tutto. Offerte di tutti i tipi. Ora voi direte: così si spingono persone a fare lavori che non aggradano ovvero in cui si guadagna di meno. Potrebbe essere. Però per pagare un suddidio uno, mediamente si prosciugano le tasse pagate da un'altra persona che lavora. Insomma, qualcuno lo deve pure pagare quel sussidio e non può essere uno stato stazionario.
Pensateci: uno stato sociale che ti aiuta nei momenti di difficoltà, cittadini responsabili che lavorano e pagano le tasse. Questo, unito con un grado di innovazione medio, è la ricetta del successo.

Saturday, January 14, 2012

Tassinari

Adoro negli ultimi tempi il Giornale, assolutamente senza guida politica o padrone che dir si voglia.
Oggi, nell'A.D. 2012, il quotidiano di destra sedicente europea e appartenente alla tradizione popolare, invece che raccogliere le storie di quelli che sono rimasti senza servizio pubblico, visto che i taxi lo sono, offre la pagina ai tassisti.
Forza Super-Mario.

Il non governo Europeo

Dopo l'ennesimo declassamento di ieri, fatto in grande stile per molti paesi Europei, monta ancora di più l'irritazione verso la politica di bilancio e monetaria troppo dura sulla quale la Germania tira dritto; e si passa dai commenti pesanti a quelli pesantissimi contro il governo teutonico.
Io provo a ripeterlo, nel caso serva: il governo tedesco non ha il mandato di governare l'economia Europea ma solo quella tedesca. Chi si aspetta dalla Germania, in quanto locomotiva e paese più grande dell'Unione, una leadership esplicita o implicita, fa un errore politico fondamentale.
Avete mai sentito accusare il governatore della California perchè il dollaro è debole?
Il problema della mancanza di una costituzione, un governo, un presidente, una politica fiscale e di difesa Europei, è la base delle indecisioni di questi mesi e anni. Non il governo tedesco. Che ha tutto il diritto e il mandato politico di decidere in base ad una pura valutazione localistica della situazione.
Invece di lamentarvi con Berlino, muovetevi. L'occasione di fare un'unione Europea più forte è unica.

Friday, January 13, 2012

Taxi

Quando sono stato a Roma, non ho trovato Taxi a Piazza San Pietro (!!!!), ma invece una fila di una ventina di persone.
Oggi a Francoforte, all'uscita laterale della stazione, ce ne erano una decina di vetture e nessuno ad aspettare. Questo all'uscita laterale, perchè i taxi sono tutti all'uscita centrale.
Forza, Supermario, forza.

Brunetta, mia battaglia taglio auto blu

Fantastico oggi Brunetta, che racconta che la battaglia contro le auto blu era sua. Solo che non l'ha mai combattuta.
Erano 72mila ad Agosto. Sono 72mila oggi.

Wednesday, January 11, 2012

Core de 'sta città: Roma-Fiorentina 3-0

Siccome io un post così non lo potrei mai scrivere, perchè amo Firenze e le sue abitanti, rigiro quello che scrisse Giuseppe e che mi ferì nel cuore più profondo.
Chi non capisce il tifo contro, non capisce il tifo. E chi non capisce il tifo, non capisce il calcio.
La spiegazione breve è che, per ciascuno di noi, le squadre avversarie non sono i calciatori o la città; no, sono gli amici che tifano quella squadra lì. Se non c’è nessuna persona a cui vuoi bene da prendere in giro, o da cui essere preso in giro, è come giocare a Risiko da soli: ma che gusto c’è? La spiegazione lunga è qui, e ve l’andate a leggere, se ne avete voglia.
Capirete bene, quindi, che per un tifoso della Roma che ha passato infanzia e adolescenza a Roma, Roma-Fiorentina è la partita dell’anno (infatti mi ero presentato in tenuta da combattimento). Più che Roma-Lazio per due ragioni, così da far arrabbiare entrambi: perché i tifosi fiorentini sono i più lamentosi d’Italia, qualunque partita, anche persa cinque a zero, è sempre colpa dell’arbitro, del palazzo, della sfortuna. E quindi è molto più bello batterli. La seconda è che la squadra al governo a Firenze è la Roma: la Lazio è tutt’al più opposizione. E difatti, nonostante sia cresciuto a Roma Sud, conosco molti più romanisti.
Oggi la Roma ha battuto tre a zero la Fiorentina, e lo ha fatto nel migliore dei modi. Dimostrando la netta inferiorità della Fiorentina. È importante: la partita non ha dimostrato la superiorità di una squadra vigliacca e senza gioco come la Roma – di quello chissene frega –, no ha dimostrato la netta inferiorità di una Fiorentina che ha giocato in maniera nulla, noiosa e irritante, nervosa e svogliata, irascibile e lagnosa, insomma ha giocato e perso da romanista, e questo sì che è ragione di gioia.
Ciò vale per la squadra, che ha finito la partita in 11 uomini (e doveva finire in sette) e non ha regalato due rigori alla Roma (e dovevano essere tre). Ma c’è qualcosa di ancora più bello, e cioè che una sconfitta simile ha talmente traumatizzato i tifosi fiorentini da averli completamente snaturati: li ho sentiti – naturalmente ho finito il credito a forza di telefonate e messaggi agli amici di una vita – mesti, rassegnati, arrendevoli. Quel rosicamento sommesso che regala una soddifazione speciale all’amico-avversario: non una lamentela, una critica all’arbitro, nessun piove-governo-ladro (eppure pioveva a dirotto e il governo passava la manovra!).
Per me la stagione è finita. La coppa Italia non può dare molto altro: se anche vincesse la Lazio , noi avremmo vinto con la Fiorentina, e per tre a zero. Basta così. E l’indirizzo della partita è stato talmente chiaro che, per tutti, la soddisfazione non è celebrativa di sé, è nello sfottò agli altri. Mentre si viaggia, sui treni in Toscana, si canta – la base è Cristina D’Avena –un-due-tre un-due-tre un-due-tre-tre questo è il valzer del fiorentino (notizie di prima mano).
E, come detto, vale all’inverso: a Firenze della partita non ne parlano, cosa inaudita, neanche per lamentarsi. Sanno che se la possono prendere solo con loro stessi. Sanno che non hanno niente su cui possano recriminare, al di fuori della propria squadra. Sanno che se fosse stato un match di Pro Evolution Soccer si sarebbe detto che il giocatore che teneva la Fiorentina aveva il tasto “quadrato” rotto. Sanno di aver deliberatamente buttato una partita contro una squadra cadavere. Sanno che l’hanno persa loro, e hanno fatto di tutto, per perderla. Sanno che se fosse scesa in campo solo la Roma sarebbe finita 0-0. Non c’è soddisfazione più bella.
Grazie, Firenze.

Taxi driver

Se Monti riesce a fare la liberalizzazione delle licenze dei taxi, anche col bonus per quelli che ce l'hanno già, è semplicemente fantastico.

Tuesday, January 10, 2012

Lost in translation

Esiste la donna più bella del mondo, e io l'ho pure conosciuta.

Monday, January 09, 2012

Più me lo meno

Anche la Germania, dopo la Danimarca, piazza bund a 6 mesi con tassi negativi.
Il decennio giapponese si avvicina.

Regali di Natale

A dare un'occhiata al treno e alla metro, diciamo che Apple ha venduto parecchi iPad.

Cordialmente 2011

Sempre on ufficiale, ma ho aggiornato tutto il podcast di Elio per tutto il 2011. Continuerò nei prossimi giorni e metterò sull'XML tutto quello che c'è disponibile.

Sunday, January 08, 2012

Inverni

Gli ultimi due inverni abbiamo avuto situazioni da tempesta perfetta, dovuta a una particolare costituzione dell'oscillazione artica.
Quest'anno sta andando esattamente al contrario. E quello che sta mettendo paura è proprio la variabilità con cui le variazioni dell'oscillazione accadono: sintomo inequivocabile di maggiori energie che rimangono negli strati bassi e medi dell'atmosfera. In particolare con effetti notevoli sulle jet streams.
PS: i giggioni che dicono che "fa freddo per cui non c'è il riscaldamento globale" stanno zitti perchè è un inverno eccezionalmente caldo. Sbagliano sia adesso a stare zitti che a chiacchierare quando fa freddo; gli effetti del GW sono gli aumenti degli estremi, non il caldo in generale.

Il vinello della Domenica

Al Giornale Giulianone mette sullo stesso piano il berlusca e il premier ungherese, come grandi riformatori.. i popoli, l'ampolla etc etc.
Se l'avesse scritto qualcuno a sx un articolo del genere, si sarebbero scandalizzati loro stessi.

Saturday, January 07, 2012

A-tti-la

Misteri

Ma com'è possibile che una o piú corse (entro 75min) di Bus/Metro/Tram in una città come Roma costano 1 Euro?

Thursday, January 05, 2012

Global warming

Se non vi fidate degli scienziati, allora dovete stare a sentire gli assicuratori.

Wednesday, January 04, 2012

Gioco, partita, incontro

Il comunicato stampa di Monti che risponde a Calderoli sulla presunta festa fatta a Capodanno dal PresDelCons è un pezzo di arte e bravura sopraffina; ridetene per una settimana intera.
Dentro c'è la presa per il culo di Calderoli, Berlusconi e l'assoluta sobrietà del Monti stesso.
Giù il cappello.
Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.
Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.
Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.
Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.
Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).
La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.
Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.
Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.
D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale.

Tuesday, January 03, 2012

Roma

In giro con la carrozzina è un dramma.
Per il resto tutti bene.