Era il Novembre del 2005. Adesso che si riparla di soluzioni moentaria, Lire, Dracme e Pesete, io riscrivo quello che pensavo e penso.
Ragazzi, non è una questione di monete, ma di produttività, ricerca, università, detassazioni di tutto quello che è progresso e tassazioni di tutto quello che è patrimonio.
Non vi fate abbindolare dai ministri Cavalli, dai giornalisti scemi, dagli economisti che non capiscono un'acca. Please.
Ognuno ha le proprie fisse; io ho quella dei ministri dell'Economia incompetenti e delle drammi che possono provocare. Il simbolo, il gran visir di tutti i cretini, è il ministro Cavallo che governò a riprese alterne le sorti economiche argentine per anni. A lui si devono una serie di misure sceme di macro-economia, una su tutte l'agganciamento al dollaro senza concentrarsi sulla produttività delle aziende. E a lui si deve uno stile dialettico fatto di risposte, battute, sarcasmo verso tutti quelli che lo criticavano.
L'emulo di Cavallo è il ministvo con la evve moscia, il Tremonti. Il quale nelle discussioni pubbliche, sulla TV e sui giornali fa sempre la sua brava figura. Ha sempre un argomento, una giustificazione, qualcuno a cui dare la colpa, etc etc.
Il quale anche governa l'economia italiana da anni, anche lui in spezzoni temporali. Il Tremonti si dovrebbe confrontare con una situazione che si è globalizzata fortemente negli ultimi tre lustri, dalla fine del comunismo in poi. Ma che ha avuto un'accelerazione enorme dopo l'entrata della Cina nel gran gioco dei capitali mondiali. Ovviamente, di fronte a un cambiamento di questo tipo, ogni ministro savio si mette là e discute di un solo ed unico argomento: la competitività, o meglio dire la produttività, o per meglio dire l'innovazione; a dirla tutta la ricerca.
E il ministro savio si inventa sgravi, detassazioni, agevolazioni e cazzilli vari, per spingere le aziende ad investire in ricerca, ricerca e ancora in ricerca.
No, lui le agevolazioni le ha date a chi ha speso, non a chi ha investito. E nei dibattiti pubblici sempre lì a parlare del buco lasciato da Amato, dell'incredibile soluzione a tutti i mali data dalla banconota da un euro, dai casini fatti da Siniscalco e altre amenità che lasciano un ricordo indelebile nei neuroni di tutti noi.
Questi sono i risultati.
1 comment:
Possiamo aggiungere che in Italia è reato pagare in contanti cifre superiori a 1000€ e
vengono distrutti decenni di ricerca già finanziata solo per motivi ideologici. Auguri agli imprenditori che ancora hanno voglia di produrre qualcosa in questo contesto.
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