Insieme con lo sciame sismico c'è lo sciame giornalistico di stupidaggini e discussioni sulla previdibilità dei terremoti.
Vi suggerisco una cosina facile facile: togliamo di mezzo l'argomento "prevedibilità sul breve periodo" e diciamo le cose come stanno; ognuna delle persone che vive in Italia ha una probabilità uguale al 100% di vivere nella sua vita almeno un terremoto serio, maggiore del 5 grado della scala richter. Lo stesso dicasi per tutti gli edifici che ci sono in Italia.
Arrivato il brivido sulla schiena? Vi rimane fino alla prossima proposta di condono edilizio? Oppure non ci arrivate?
3 comments:
Noi italiani all'estero possiamo meglio puntare il dito contro i tipici mali degli italiani che per varie ragioni sono ancora in Italia. Ma se l'Italia piange e la Francia è depressa, la Germania non riderà a lungo: http://www.theoildrum.com/files/image012_0.jpg Tra il 28 ed il 29 marzo il paese che si indebita allo 0% ha rischiato di restare al buio e per l'anno prossimo o si diminuiscono i contratti a famiglie ed imprese oppure si aumentano i prezzi sensibilmente oppure si lascia tutto com'è, sperando nel costosissimo surplus produttivo francese, ma si aggiungono forti dosi di preghiere.
Chi verrà dopo la caduta imminente della Merkel dovrà regolare il problema*. Secondo gli studi di R. C. Duncan, un black-out di oltre due giorni in qualsiasi metropoli porterebbe alla sconsiderata fuga - anche a piedi - verso le campagne, del 50% della popolazione.
*link: http://www.theoildrum.com/node/9205
Allora, io la notte del terremoto dell'Aquila ero a Roma, e l'ho sentito. Dal giorno dopo, ero dall'altro lato dell'appennino, precisamente sul litorale abruzzese, e per una settimana ho sentito varie scosse.
Ora, posso fare il cumulo e dire che la mia quota di terremoto l'ho già avuta e togliermi il brivido?
A statistica andavi male Corra'..
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