Dopo tanto prendersela con il governo tecnico guidato solo dal PIL e da altri indicatori economici, eccovi il rapporto sulla felicità mondiale. Dove esce fuori che i primi sono i paesi scandinavi.
Quelli, per intenderci, che pagano un sacco di tasse, che hanno un'economia mista di mercato e socialisteggiante. Quelli delle carceri umane e dei congedi di paternità. Quelli delle quote rosa e delle donne in politica e nel management. Quelli che hanno tirato dritto quando per anni proponevano curve di Laffer e altre stupidaggini.
Avevano ragione loro.
4 comments:
Mi ricordo come alla fine degli anni 90 il modello socialdemocratico scandinavo veniva ritenuto in crisi. Ora non è più così, ma forse oltre al modello sociale anche lo sfruttamento del petrolio del Mare del Nord ha avuto il suo ruolo.
Non per tutti e 4 i paesi e, se è per questo, anche la GB ne ha profittato.. Ovviamente ha avuto il suo ruolo, però il modello è orientato ad una tassazione altissima.
Non per tutti e 4 i paesi e, se è per questo, anche la GB ne ha profittato.. Ovviamente ha avuto il suo ruolo, però il modello è orientato ad una tassazione altissima.
il petrolio, che io sappia, giova solo alla norvegia. ok, per la finlandia c'è nokia, finché dura. però mi rimane un certo retrogusto in bocca, carletto; perché il tuo amato schröder in germania non ha fatto altro che rottamare una socialdemocrazia di tipo scandinavo (quella che era rimasta dopo i fasti di brandt) e di introdurre un modello politico blairiano, tutt'altro che scandinavo. o sbaglio?
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