Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.
Wednesday, February 15, 2012
L'articolo di Der Spiegel
Andrea ha intervistato il giornalista di Der Spiegel che aveva scritto quel pezzo su Schettino; sul quale, in base a traduzioni completamente cannate, si era scatenata un'ondata di reazioni senza senso.
dai, carletto, l'intervista non era *cannata*, era solo un po' accentuata. anche in germania quell'articolo è stato molto criticato. sicuramente c'è un mercato per questa gente (in italia sarebbe un rocca o un facci) che scrive cose piú o meno provocatorie, sempre al limite tra buon senso e pura voglia di scandalizzare.
(poi il giornale ha reagito in maniera isterica, ma è un altro paio di maniche).
Più che camillo o ff, avrei detto Montanelli. Ma l'interpretazione è stata sballata. Non erano accuse di razzismo, ma una serie di congiuntivi difficili da tradurre. Le lingue non hanno relazioni 1:1 tra loro e certe cose complesse si leggono in lingua originale, non tradotte. Tipo che io mi sono sconvolto a rileggere Hegel in tedesco. Oppure Carletto Marx. Una volta mi piacerebbe scriverci un po' di post.
boh, dopo che hai scritto quel post in cui sottolineavi la questione dei congiuntivi, io mi sono dato la pena di leggere l'articolo in originale e non mi è parso che il senso cambi molto (non c'erano chissà quanti congiuntivi, e quasi tutti mi sembravano messi lì in maniera abbastanza furbetta, quasi a gettare il sasso e nascondere la mano). forse sono io che sono troppo poco raffinato nell'interpretazione, ma come ti segnalavo anche la zeit (che di sicuro capisce il tedesco meglio di me e te) era assai critica.
Cataloghiamola sotto la categoria: è difficile fare le cose in punta di fioretto e in modo scritto. Io l'ho interpretata così. La signora pure. Quello che l'ha scritta (che capisce il tedesco meglio di noi due e forse capisce meglio quello che voleva dire della Zeit :-) ) ha confermato che non voleva esagerare. Sul fatto che erano fiorettate alla "tiro il sasso" siamo in sintonia. Però la reazione del Giornale e dell'ambasciatore a Berlino erano eccessive.
Concordo con Carletto, non solo perchè ha linkato un mio articolo :) Al telefono Fleischhauer era sinceramente rimasto sconvolto dalla reazione del Giornale, e completamente stupito da quella dell'ambasciatore. Il pezzo può anche non piacere o non essere condivisibile, ma accusarlo di nazismo o razzismo nei confronti degli italiani è stato un momento ridicolo del giornalismo italiano. Saluti Andrea Mollica
7 comments:
dai, carletto, l'intervista non era *cannata*, era solo un po' accentuata. anche in germania quell'articolo è stato molto criticato. sicuramente c'è un mercato per questa gente (in italia sarebbe un rocca o un facci) che scrive cose piú o meno provocatorie, sempre al limite tra buon senso e pura voglia di scandalizzare.
(poi il giornale ha reagito in maniera isterica, ma è un altro paio di maniche).
per inciso: http://www.zeit.de/politik/ausland/2012-01/medien-streit-italien-spiegel/seite-1
Più che camillo o ff, avrei detto Montanelli. Ma l'interpretazione è stata sballata. Non erano accuse di razzismo, ma una serie di congiuntivi difficili da tradurre.
Le lingue non hanno relazioni 1:1 tra loro e certe cose complesse si leggono in lingua originale, non tradotte. Tipo che io mi sono sconvolto a rileggere Hegel in tedesco. Oppure Carletto Marx.
Una volta mi piacerebbe scriverci un po' di post.
boh, dopo che hai scritto quel post in cui sottolineavi la questione dei congiuntivi, io mi sono dato la pena di leggere l'articolo in originale e non mi è parso che il senso cambi molto (non c'erano chissà quanti congiuntivi, e quasi tutti mi sembravano messi lì in maniera abbastanza furbetta, quasi a gettare il sasso e nascondere la mano). forse sono io che sono troppo poco raffinato nell'interpretazione, ma come ti segnalavo anche la zeit (che di sicuro capisce il tedesco meglio di me e te) era assai critica.
Cataloghiamola sotto la categoria: è difficile fare le cose in punta di fioretto e in modo scritto. Io l'ho interpretata così. La signora pure. Quello che l'ha scritta (che capisce il tedesco meglio di noi due e forse capisce meglio quello che voleva dire della Zeit :-) ) ha confermato che non voleva esagerare.
Sul fatto che erano fiorettate alla "tiro il sasso" siamo in sintonia.
Però la reazione del Giornale e dell'ambasciatore a Berlino erano eccessive.
Concordo con Carletto, non solo perchè ha linkato un mio articolo :) Al telefono Fleischhauer era sinceramente rimasto sconvolto dalla reazione del Giornale, e completamente stupito da quella dell'ambasciatore. Il pezzo può anche non piacere o non essere condivisibile, ma accusarlo di nazismo o razzismo nei confronti degli italiani è stato un momento ridicolo del giornalismo italiano. Saluti Andrea Mollica
Io concordo con Andrea che concorda con me.
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