Al Giornale scatenatissimi nel riscrivere la storia nel coccodrillo sul Presidente Emerito Oscar Luigi Scalfaro:
Durissimo anche lo scontro con l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dopo le elezioni del 1994, quando il Cavaliere sale a Palazzo Chigi col Polo delle Libertà, Scalfaro respinge la nomina di Cesare Previti al ministero della Giustizia. In un colloquio preliminare con il futuro premier, l'allora presidente della Repubblica si pone di traverso: "Devo insistere: per motivi di opportunità quel nome non può andare". Così, Previti viene spostato alla Difesa e sostituito da Alfredo Biondi nel ruolo di Guardasigilli. D'altra parte la presidenza di Scalfaro non è mai stata super partes. Nel 1994, dopo le dimissioni del Cavaliere, invece di sciogliere le Camere forma un nuovo governo promettendo un premier di fiducia dello stesso Berlusconi. Tocca a Lamberto Dini.
Io all'epoca ero già un essere vivente e mi interessavo di politica.
Su Previti, condannato in via definitiva nel 2006 per il processo IMI-SIR e nel 2007 per il processo Lodo Mondadori, si mise effettivamente di traverso. Grazie ancora per averlo fatto.
Dopo le dimissioni del Cav., dimissionato da un voto parlamentare nel quale la Lega gli negò la fiducia, fece partire un giro di consultazioni e ci fu il suggerimento del centro destra di nominare Dini. Cosa che Scalfaro fece. E Dini ottenne la fiducia.
Non "invece di sciogliere le camere", ma dopo consultazioni e suggerimento.
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