C'è poi un costrutto legale molto interessante che ha permesso alla Germania di ripartire molto più velocemente di tutti gli altri paesi, quando la crisi del 2008 è finita, il Kurzarbeit.
Punto di partenza è il fatto che, per colpa di quei maledetti della Trilateral e perchè i ricconi si riuniscono a Cannes una volta all'anno e complottano contro tutti i poveri, l'economia capitalista è c-i-c-l-i-c-a. È così da qualche millennio, ma da quando le economie nazionali sono interconnesse, i cicli sono molto più brevi. No big news.
Di fronte a questi cicli si può reagire politicamente in modo diverso: prendersela con i comunisti; oppure dire che quando governavano i comunisti l'economia mondiale andava bene; o anche chiedere l'introduzione della banconota da 1 Euro.
In realtà la ciclicità dell'economia è una cosa che si può gestire, sapendo che dopo una fase di depressione tutto riparte, poco poco piano piano. E analizzando cosa succede nelle fasi di contrazione, i.e.: molte aziende medio piccole non ce la fanno, a volte anche quelle grandi. Perchè le banche non coprono più i debiti, dopo essersi consultate con la Trilateral e con il gran capo plutomassonico. A guardare bene i numeri però, esistono molte aziende che non sono di per sè messe male, ma che soffrono finanziariamente perchè altre aziende o lo Stato non pagano. E vanno a gambe all'aria, perdendo know-how e personale qualificato.
Le persone che hanno perso il posto e le loro famiglie sono, che lo vogliate o no, sul groppone della comunità. Ripeto, che lo vogliate o no. Sia che ci siano sussidi statali, sia che le persone facciano ricorso alla famiglia, agli amici, a chissoio. Se non lo avete capito, è così che lo vogliate o no. Non esiste il campo di concentramento per quelli che hanno perso il lavoro durante la crisi e neanche per le loro famiglie. Continueranno ad esistere, a mangiare, a fare la doccia e pure a comprare i vestiti nuovi per i pupi. Fissatevelo in testa: che lo vogliate o no.
Se quindi questi soldi devono essere pagati dalla comunità, perchè non farlo in modo produttivo? A parte ovviamente corsi di riqualificazione, l'idea del Kurzarbeit è quella di permettere alle aziende di lavorare meno ore e di pagare la differenza del salario ai dipendenti coi soldi pubblici; tipicamente i dipendenti lavorano 20 ore a settimana e prendono il salario come se lavorassero 30. Risultato due punti virgolette: quando dopo qualche mese o un annetto l'economia riparte, le aziende non hanno perso il know-how e le persone qualificate. E alcuni di quelli che lavorano 20 ore si fanno venire delle idee e si mettono pure in proprio.
Avvertenze e modalità d'uso: se la crisi dura parecchio, il sistema non regge.
2 comments:
Mi pare sia simile all'istituto della cassa integrazione in deroga
sì, anch'io leggendo l'analisi (interessante per altro) ho pensato alla cassa integrazione. secondo te perché la cassa integrazione non funziona e la kurzarbeit sì?
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