Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Wednesday, June 29, 2011

Tassazioni

In Germania se rivendi una casa ad un prezzo più alto di quello a cui l'hai comprata, aumentato dell'inflazione e delle spese fatte per migliorarla, la differenza viene considerata un guadagno e viene tassato.
Non vi dico con che percentuale, sennò vi sentite male.

Tuesday, June 28, 2011

Meno tasse per Totti

Ma scusate, ma se avete un buco di 40 miliardi, ma come fate a pensare di tagliare le tasse? Ma da che parte la vedono i giornalisti la curva di Laffer?
PS: lo abbiamo capito tutti che era tutta una finta, così se la possono prendere con Tremonti perchè non ha voluto abbassare le tasse e aprire le porte del paradiso economico.

O Spagna, basta che se magna

Gira voce che un tizio che si crede un grande statista abbia fatto uno sgambetto al marito della modella; che sta per scatenare i servizi segreti.

Che aromino

Diciamolo, diciamolo. C'era chi nel 1994 era un tipo di sinistra moderato; addirittura poi, viaggiando e lavorando nel mondo, si è trovato più al centro ovvero anche a destra. Quello lì si è degnato di non votare mai per quella specie di destra che invece è un peronismo in salsa moderna. E non si è vergognato di votare a sinistra, per Prodi e per chiunque la sinistra ha presentato.
Non si è nascosto dietro alla frase "guarda chi presenta la sinistra"; anche se spesso spessissimo non si è trovato d'accordo con quello che la stessa sinistra ha proposto, in economia, in politica interna o estera.
Però cazzo, questo fenomeno da baraccone che ha bloccato l'Italia, sia quando era al governo che quando era all'opposizione, era e resta un non-senso politico assoluto: l'unione di interessi monopolisti, un accozzaglia di giornalisti nullità, mancanza di principi, cazzoculofigatette, un sedicente liberista che si allea con AN e dice di ridurre le tasse.
E tantissimi non se ne sono accorti nel '94, anzi parlavano di rivoluzione liberale. Ma liberale di che? Il niente che ci ha fatto perdere due decenni e che ora sta venendo fuori dalle intercettazioni. L'avete votato? Adesso però ve lo tenete fino alla fine. Perchè di robba marrone questa gente ne farà anora tanta. E voi che facevati gli intelletualoidi, voi che capivate tutto, voi che lasciatelo lavorare, voi che avete votato ai referendum sulle TV per lui, voi che adesso vi lamentate della Lega, voi che adesso che schifo le mignotte a palazzo.
Zitti ancora per qualche anno. Perchè era tutto lampante nel 1994 e voi non l'avete visto. Per cui adesso ve lo sciroppate ben bene fintanto che tutto non esca fuori.
Poi torniamo noi e rimettiamo a posto le cose; con un bel prelievone sui conti correnti.

Monday, June 27, 2011

Premier non ingegnere

Con grande fatica la casta degli Ing. si prepara a mollare il potere in Cina. È cosa buona e giusta; noi Ing., senza citare Castelli, stiamo meglio nelle aziende.

Classe politica

Anni e anni di dura selezione, l'università delle Libertà, duri tirocini:

Sunday, June 26, 2011

Un millesimo

Nanni Moretti, uno dei pochi che ancora pensa in modo lineare:
Per quanto riguarda le amministrative, e dunque le città di Bologna, Napoli...è stata una vittoria dei candidati e anche una sconfitta della destra. Ma per quanto riguarda il nostro paese va detto che in qualsiasi altra nazione di democrazia occidentale se un premier avesse fatto un millesimo di quello che ha fatto Berlusconi sarebbe stato costretto alle dimissioni dai suoi stessi alleati.

A casa mia entrano solo persone per bene

Le persone per bene che entrano a casa del tipo liberale che vi abbassa le tasse.

Saturday, June 25, 2011

Le piccole miserie

La frase del giorno è senza dubbio del Daniele nazionale:
La fiera delle piccole vanità...le piccole miserie di questo, di quello, guarda siamo a livelli da asilo Mariuccia...che si tratta di ministri, viceministri, sottosegretari, degli spettacoli da ridere, da ridere, che uno si domanda ma come si fa ad andare avanti se siamo a questi livelli, se se sulle cose più banali si fa questo circo, figurati sulle cose serie.

Friday, June 24, 2011

Annate annate, che tanto ve ripijo a tutti

La situazione è quella che è, ma il buon De Magistris si è giocato già un po' del bonus Luna di Miele dei primi giorni.

La matematica dentro di te

Io ho sempre considerato la matematica come un linguaggio interiore, qualcosa che abbiamo dentro e che deve solo uscire fuori nel momento in cui si capisce la rappresentazione data dai matematici nella storia, i.e. i segni + ^ < > % ...
E ogni estate mi leggo la prova della maturità con soddisfazione, vedendo che so risolvere tutti i quesiti.

In mezzo a molti extracomunitari.

Un bello spaccato dell'Italietta dei "lei non sa chi sono io"; articolo gustosissimo da leggere fino alla fine.

Thursday, June 23, 2011

Che altro dovevo fare, menargli?

Un Tonino in grande spolvero racconta quello che ha detto al tipo che vi governa, quello che il giorno dei referendum stava con le due tipe in villa.

Bottega

Non so quale passo citare; sono tutte bellissime.

La sera ci incontreremo a Va Piano

Auguri a Mario Draghi.

È marrone ma non è cioccolata

Come ho detto parecchie volte, io sono assolutamente favorevole alla trasparenza delle intercettazioni, ancor di più quando riguardano i politici e i portaborse. Perchè così esce fuori cosa veramente sono, e non l'aspetto paludato che danno in TV; quello da grandi statisti per intenderci.
Nella nuova ondata, quella della P4, si sta veramente toccando il sublime, perchè qui è il sotto-sotto-sotto potere; quello degli amici degli amici che straparlano dei nemici dei nemici che prima erano amici e che forse un giorno torneranno all'ovile.
Questa telefonata tra Bisignani e Roberto D'Agostino è a livelli epici:
allora dice (inc.) stiamo in guerra tu tutti i giorni attacchi Fini e Tulliani (...) poi è un idiota anche perchè c'ha quest'altra scema della Carfagna, no (...) che è sempre più matta perché, l'ultima che mi hanno detto che lei vuole ... vuole veramente .. pretende davvero la mano di Berlusconi, la sai l'ultima? Veramente vuole che Berlusconi la prenda ... la impalmi.

Un po' Ferrari, un po' Apple

La McLaren apre il primo store, e ne seguiranno tanti altri a breve.

Sono fasi

Ma mi sbaglio o per intercettare un parlamentare o un ministro ci voleva il beneplacido della giunta alle autorizzazioni.

Tuesday, June 21, 2011

Jailbreak

La notizia che la Microsoft supporterà ufficialmente il Jailbreak suoi propri device cellulari mi fa tornare alla mente il primo di tutti i Jailbreaks.
Era l'inizio degli anni '80 e il mondo dell'informatica personale faceva i suoi primi passi assolutamente scoordinati: i sistemi esadecimali basati sullo Z80, i primi PC di Sinclair, la Apple, le calcolatrici programmabili.
Tra le ultime svettava assolutamente la HP-41, un mostro di elettronica e di software per l'anno in cui uscì, il 1980: circuito a 4 facce, RPN, un botto di ROM e RAM, funzioni matematiche avanzatissime. E poi una back-door clamorosa che, con una sequenza di passi stranissima, permetteva di creare un byte grabber e di giochicchiare con tutte le combinazioni esadecimali da due byte e creando nuove funzioni.
Non è mai stato detto ufficialmente se l'HP lo sapeva; di certo era difficile aprire la back-door senza avere informazioni insider. E di sicuro l'azienda non diede mai il suo supporto, ma fece una mossa molto diversa: si prese il guru degli smanettoni, William C. Wickes, e gli diede carta bianca per fare una serie di calcolatori e ne uscirono fuori le mitiche HP-28 e HP-48, che ancora dominano il campo dei sistemi portatili avanzati.
PS: la App per iPhone che simula la 41 ha anch'essa la back-door.
PS2: a me dopo un anno di smanettamenti, la 41 andò in palla tanto che la dovetti rimandare all'HP. La commessa del negozio romano che vendeva i prodotti HP buttò lì la domanda se io avevo crackato il mostro. Io negai. Mio padre rideva da dietro.

Sunday, June 19, 2011

19.5

Apple ha venduto 19.5 milioni di iPad nel primo anno.

Si è dimenticato una cosetta

Giulianone sta sul suo trip che la storia della P4 non è nient'altro che una storia normale di potere e sottopotere. Ci passa pure i link a wikipedia.
Si è dimenticato un particolarino: dovevate fare la rivoluzione liberale, spazzare via la vecchia politica, cominciare una nuova fantastica stagione politica (non continuo con lacci e lacciuoli, lasciatelo lavorare, con Forza Italia si pagherà così, la mondezza a Napoli e l'Alitalia, ... per pudore).
Facile parlare di ipocrisie altrui quando non si parla delle proprie. Duemila anni fa li chiamavano farisei.

Emma Bonino su Hard Talk

La bella intervista alla BBC della Bonino.
PS: se avete problemi, dovete installarvi l'iPlayer.

E pure oggi la risata quotidiana è andata

Dal Tempo:
Il Pdl deve tornare ad essere un «partito popolare» e non oligarchico.
In una sola frase, così tanti spunti di ilarità:
"tornare", ma perchè, quando mai ci sono stati popolari?
"partito", e che è un partito quello?
"oligarchico", aha, adesso lo dite anche voi. Per lustri chi lo diceva era un bolscevico. Adesso ammettete di essere governati da un'oligarchia.

Saturday, June 18, 2011

Giovani d'oggi

La figlia ottantunenne di Himmler si impegna ancora molto per salvare neonazi.
Speriamo proprio di farla finita il prima possibile con il secolo scorso.

Il nulla

Tutto l'aventi e indietro sulla stronz.., sull'idea di spostare 4 ministeri al Nord, è spettacolare.
PS: in tutti i paesi veramente federali, alcuni dei ministeri in discussione sono decentrati, non spostati. Averli a Milano è lo stesso che averli a Roma. Bisogna averli a Milano e a Roma.

Giornalismo serio

Il Giornale piazza un colpo secco ma ben nascosto:
Parla Attanasio "Mills le ha mai detto 'Senta ho tenuto per me, per esempio, 600 mila dollari'?" ha chiesto il pm De Pasquale all’armatore napoletano, in passato cliente dell’avvocato di affari inglese che ha gestito per lui 10 milioni di dollari. "No" ha risposto Attanasio. "Lei ha mai regalato 600mila dollari a Mills?" ha chiesto ancora il pm e il testimone ha risposto: "Mi sembra proprio di no, non ci sarebbe stato motivo per me per regalare 600mila dollari a Mills". Attanasio ha chiarito inoltre di non aver mai prestato quella cifra al legale inglese e di non sapere "i movimenti che faceva" Mills nella gestione dei fondi. L’armatore inoltre ha spiegato di aver "firmato diversi documenti in bianco, perché Mills mi disse che per gestire i miei soldi gli servivano alcuni documenti firmati da me in bianco". Infine, alla domanda del pm che gli chiedeva se avesse mai saputo di problemi fiscali e nella movimentazione del denaro avuti da Mills, Attanasio ha risposto: "Mi sarebbe sembrato strano che un esperto di fiscalità si trovasse con problemi fiscali". Secondo il pm i 600mila dollari sarebbero il prezzo della corruzione tra il fondatore di Fininvest e il legale inglese. Secondo la difesa del premier e anche secondo la difesa dello stesso Mills (nel processo già concluso) i 600mila dollari provenivano da Attanasio. Ma l'armatore ha smentito questa circostanza.
Ci sarebbe stato bene un titolo: Attanasio smentisce la difesa del premier. Ma non se la sono sentita.

Ciondolini

La cosa più bella del servizio fotografico sulla Domenica del Cavaliere sono i commenti scritti dall'articolista sotto ogni foto.

Aridatece Licio Gelli

Come una telefonata registrata il 16 gennaio scorso. Da una parte dell'apparecchio c'è Bisignani, dall'altra la parlamentare del Pdl Micaela Biancofiore. La deputata allude a una vicenda vecchia di quasi quattordici anni, una rissa fra ragazzi sull'isola d'Ischia nella quale era rimasto coinvolto il figlio dell'attuale procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini, pilastro del pool Mani pulite che in quei giorni sta indagando anche sul caso Ruby e viene tenuta costantemente nel mirino della macchina del fango. La Biancofiore introduce l'argomento. Bisignani però tronca quasi subito la conversazione. "Ne parliamo da vicino", afferma. E in un dialogo successivo la Biancofiore si dice rammaricata, forse proprio per aver affrontato un tema troppo delicato per essere discusso al telefono. Coincidenza vuole che all'indomani di quella telefonata si sia svolto ad Arcore un pranzo con i direttori delle principali testate riconducibili a Berlusconi. Tempo qualche altro giorno, il 22 gennaio, e il Giornale pubblica un servizio proprio su quella serata ischitana di quasi tre lustri fa, attaccando pesantemente Ilda Boccassini.

Con le ali

Ronald Spogli, l'ambasciatore americano dell'epoca Bush, sulla vicenda Alitalia:
"È una pagina triste, Berlusconi ha aiutato i suoi amici e fatto pagare i debiti ai contribuenti italiani"

Wednesday, June 15, 2011

Sei eBook in cerca d'autore

Per chi è registrato sul kindle store tedesco, se date "italienisch" nella search e ordinate per prezzi crescenti, vi escono fuori una valanga di classici italiani in Italiano.

Angry Bunga

Non ci facciamo mancare niente, neanche l'App.

Il governo del fare niente

In tre mesi il governo si è riunito un totale di due giorni lavorativi, il 3% del tempo; meno del tempo speso a comprare collanine:
Quattordici riunioni, una media di 65 minuti l’una, 905 minuti nel complesso e cioè 15 ore e passa di lavoro, con record di rapidità - 10 minuti il 31 maggio, 20 minuti il 19 maggio - e picchi di impegno: come le due ore e 15 minuti dedicate il 5 maggio al decreto sviluppo e al codice del turismo voluto dalla Brambilla. Il 3 marzo via al decreto legislativo sul federalismo municipale, bocciato in precedenza dalla Bicameralina e oggi fonte di lamentazioni dei sindaci d’ogni colore, leghisti in testa, alle prese con i bilanci in rosso; il 23 marzo, dopo il grido di dolore del mondo della cultura e lo sciopero dei «sipari» in molti teatri, arrivano 149 milioni per rifinanziare il Fondo Unico per lo Spettacolo, reperiti però aumentando le tasse sulla benzina, con scarso gradimento degli automobilisti. Lo stesso giorno, sempre nel decreto omnibus, spunta alla voce «taglio dei costi della politica» la norma poi ribattezzata «salva-Alemanno e Moratti» per evitare alle città con più di un milione di abitanti il taglio dei consiglieri comunali da 60 a 48: affossata due giorni dopo grazie alla moral suasion del Quirinale.

Fiducia ai massimi

Io rimango della mia opinione: la "fiducia nel Premier" come calcolata nei sondaggi rimane elevatissima: 29%.
Un personaggino del genere, dopo aver venduto fumo per quasi ventanni e dopo essersi rivelato per quello che è a comprare i ciondoli con la farfallina per la ventenne di turno, in qualsiasi paese Europeo avrebbe una fiducia tra il 2,3% e il 2,4%.
Forse un po' meno.

Come i lettori del Foglio

Io non diffondo mai le statistiche; però certe volte rimango sorpreso.
Quasi quasi mi cerco anch'io un partitello tipo la "Convenzione per la Giustizia", mi faccio direttore e scrivo lettere pubbliche ad altri sul futuro di Berlusconi.
Lettere delle quali a nessuno frega niente, a parte i 3-4 interessati.

Come stare fuori dal tempo quando fuori è mattina presto

Adesso, dopo anni al governo, dopo averci detto che avevano ridotto le tasse, dopo aver preso due sberle elettorali, ci mancava solo il Tremonti di turno che ci viene a spiegare che le aliquote si possono accorpare e ridurre gli assegni assistenziali:
"Molti assegni assistenziali ce li hanno quelli che hanno i Suv. È un enorme bacino da cui derivare risorse per fare la riforma fiscale e correggere le finanze pubbliche"
Ma se è così facile, perchè non lo avete fatto nel 1994, nel 2001, nel 2002 o nel 2010?
E basta col fumo, pls! Se non siete capaci a governare, fuori dalle scatole.

Tuesday, June 14, 2011

Riecco Berlusconi

Un'articolessa del Sallusti la settimana scorsa: tutto ottimismo e abbassamento delle tasse.
Grandi, fatece ride ancora, pls!

Non lo dite a quel comunista di Pisapia

Ma esiste un Rom Gay Musulmano.

Monday, June 13, 2011

Almeno la metà degli elettori del PdL è andata a votare

Considerando come base numerica di voti le elezioni del 2008, in cui l'affluenza fu molto alta, a vedere i numeri dei sì al referendum non può esserci che una spiegazione: una quantità enorme di elettori del centro destra, almeno 9 milioni di persone, ha votato e ha votato sì.
Perchè nel 2008 il centro sx più la sx presero 14,5 milioni di voti. Il centro destra 17 milioni. Per arrivare ai 25 e passa milioni di voti ne mancano tanti, ma tanti. E, pure aggiungendo tutte le liste minori del 2008, mancano comunque almeno 9 milioni di voti. Più della metà dell'elettorato del centro dx. Pur ammettendo che tutto l'elettorato della Lega abbia votato, rimangono 6 milioni e passa di votanti del PdL che si sono recati a votare e hanno votato sì.
All'equazioncina rimane una sola possibile soluzione: la metà dell'elettorato del PdL è andata a votare. Oppure sono tutti di Fli.

Lo spirito del Drive In

Sono settimane che, dopo un rimbambimento generale durato quasi due decenni, tutto il destrame giornalistico sprona il gran capo a dare il colpo d'ala (abbassare le tasse, tornare allo spirito del '94, fare la rivoluzione liberale, la riforma della giustizia, blablabla).
E lui invece, Briatore dixit, si impegna con altre cose. E per le feste compra i soliti ciondoli di bigiotteria.

Bulgaria - Italia

Nella storia dei referendum, anche quelli che non hanno raggiunto il quorum, solo una volta i sì raggiunsero le proporzioni bulgare come oggi. Successe al referendum sulla preferenza unica, quello di Craxi che invitava ad andare al mare. I sì furono il 95.6%. Il record verrà battuto dal secondo referendum sull'acqua, che ormai viaggia su uno storico 96 e spiccioli.
Anche lì, come oggi, in realtà il quesito per sè non era molto legato al governo. Ma arrivò il segnale, anche se ci volle un po' prima che Craxi Benedetto detto Bettino lo capisse.

Centrodestra storico

Sono sostanzialmente d'accordo con Rotondi:
"Sui referendum il governo ha perso". Questo il giudizio a caldo di Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del Programma, che subito dopo la chiusura dei seggi, oggi è intervenuto al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. Chi ha vinto e chi ha perso in questi referendum? "Il governo non ha vinto, e l'elettorato conferma, dopo le amministrative, un'idea di sinistra molto ambientalista e alternativa". Le idee del centrodestra sono state punite alle urne? "Sicuramente i risultati del voto non rilanciano le idee forti del centrodestra storico"
Aggiungerei solo che è un'idea di sinistra non solo ambientalista e alternativa, ma anche europea. Magari al centro-dx, se stanno cercando il bandolo della matassa invece di comprare le collanine per il prossimo festino, potrebbe ripartire da lì e lasciar perdere il "centrodestra storico" (oh-my-God!): copiatevi i programmi dei Tory o della Merkel. Metteteci un quarantenne che non ha avuto niente a che fare con lo schifo che avete combinato. E smetterla con le idee sceme "meno tasse per tutti".

Dovevano fare la rivoluzione liberale

Invece hanno fatto 'sta robba qui.

iSatellite

Mesi fa leggendo le caratteristiche dell'iPhone 4 mi è venuto una specie di flash: accelerometro, misuratore di momento angolare, bussola, GPS, trasmettitore e ricevitore, piattaforma hardware espandibile, piattaforma software espandibile. Questa è la descrizione del bus di un qualsiasi satellite, sia esso in orbita intorno alla terra, sia esso pensato per missioni interplanetarie.
In particolare i giroscopi e il GPS sono fondamentali per la navigazione inerziale e puntuale. Poi ovviamente la possibilità di espanderlo e di farci girare dei software.
Sia ben chiaro che il discorso vale anche per gli Android di ultima generazione. E non mi stupirei se gli esperimenti fatti dalla NASA, portarsi due iPhone sullo Shuttle, o quelli dei palloni stratosferici amatoriali, possano far venire un'idea pazzesca alla Apple.
Perchè una differenza fondamentale c'è tra l'iPhone e il bus di un satellite. 4 zeri alla fine del prezzo.

Tutto quello che poteva andare male

Nel fare i complimenti a Button per averci creduto fino all'ultimo metro (oltrechè per essersi innamorato di una delle donne più belle del mondo) e nel ripetere all'infinito che la Formula 1 è di gran lunga il miglior sport del mondo, volevo solo far notare che con un minimo di condizioni normali, la Ferrari avrebbe fatto doppietta; invece è uscito un Giove Pluvio che a Montreal in decenni di GP non si era mai visto.

Yawn

Tutta l'autoreferenzialità del giornalismo Italiano in questo ping pong tra tre che hanno lavorato all'organo della Convenzione per la Giustizia.
Fate una bella cena o una videoconferenza su Skype, che fa tanto Internet. Ma a nessuno interessa capire perchè lo avete votato, chi lo ha votato, o perchè lo avete sostenuto, chi lo ha sostenuto. Non è la prima volta che in Italia milioni di persone credono che una persona può cambiare tutto, e non sarà l'ultimo. Nel 1994 si diceva "lasciatelo lavorare". Adesso ha lavorato e i risultati li avete visti; confrentateli con una Lady di Ferro o con Ronald nello stesso periodo: compra ancora i ciondolini a Olbia e, invece di lavorare per l'Italia, si fa le sue festicciole.
Magari sarebbe meglio optare per la strategia del silenzio: al meglio non parlatene per due-tre anni e poi via al riciclo come giornalisti di questo o quel partito.

Le solite collanine

Non solo, come racconta il Briatore, tutto procede come sempre nei festini. Ma pure i ciondoli e gli oggettini sono sempre gli stessi:
Il presidente non è la prima volta che viene a visitare il mio negozio, ha spiegato Josafat Petrucci, titolare del negozio specializzato in oggetti d’antiquariato e oggettistica, con una sede anche a Porto Rotondo. Berlusconi ha deciso di fare una sosta durante il trasferimento dall’aeroporto Costa Smeralda a Villa Certosa. Petrucci non ha voluto dire che cosa il presidente abbia acquistato, dopo esser stato notato da altri clienti mentre esaminava alcune vetrine con conchiglie, oggetti africani e pachistani.

Sunday, June 12, 2011

Quelli che

Uno degli aspetti più divertenti delle campagne referendarie sono le discussioni sul merito delle leggi.
In realtà si abrogano sempre pezzetti di legge e il patchwork che ne esce fuori non funziona mai.
Quello che è importante è il segnale che si passa alla classe politica. Fu cosí per il nucleare, per la preferenza unica e per il divorzio.
E vale più di 1000 sondaggi, scodinzolini, programmi TV e quant'altro.
Per cui le discussioni sull'acqua e sul legittimo impedimento stanno a zero: conta la partecipazione e le percentuali bulgare per i sí ovvero per i no.

Friday, June 10, 2011

Referenda

Per me se l'affluenza arriva al 40% é grasso che cola.

Donne teutoniche / 2

In questi settimane da pendolare a Francoforte mi è capitato di conoscere molto bene una tedesca, pure lei pendolare. E confermo al 100% il fascino che hanno le nordiche, specialmente quando provano a fare le rilassate e non ci riescono.

Virgolettati

Già quelli di Rep. fanno ridere. Ma quando li fa Libero, sono troppo troppo belli!
Un misto di finzione e adorazione per il capo. Imperdibili:
«Tu non credere di essere indispensabile, qui nessuno lo è». È notte, a Palazzo Grazioli, quando Silvio Berlusconi punta il dito contro Giulio Tremonti. La minaccia, quella di fare a meno del ministro dell’Economia, arriva al termine di una concitata discussione tra i due. È una trama già vista, già sentita: il premier insiste chiedendo misure che rilancino il governo e il professore si tiene stretta la borsa: nossignore, il rigore, i conti in ordine. Berlusconi chiede ossigeno per l’economia, giù le tasse. Tremonti ha già in testa un provvedimento di lacrime e sangue. Una Finanziaria da 40 miliardi di euro in tre anni. Silvio non ne vuole sapere: «Faremo una manovra leggera in modo da non deprimere la crescita», il premier non esclude il voto anticipato all’anno prossimo e non intende strizzare gli elettori a pochi mesi dalle urne. «Vuol dire che il prossimo governo farà una manovra da 60 miliardi», fa spallucce il Cavaliere. Problemi di chi viene dopo. Tremonti scuote la testa, non se ne parla: c’è l’Europa. Ma a Berlusconi delle istituzioni comunitarie frega poco. Vuole riconquistare il cuore degli elettori, mica gli interessano i colletti bianchi di Bruxelles. Adesso il capo del governo è stufo delle resistenze del suo ministro: «Non sei d’accordo? Vuol dire che la manovra non porterà la tua firma...».

Thursday, June 09, 2011

Donne teutoniche

La signora qui per il suo nuovo progetto vuole un laptop e si sta orientando verso l'iPad munito di cover con tastiera incorporata.
Finchè ste cose le faccio io, vabbè; ma se le fa lei, allora sono dolori per i produttori di laptop.

Il campionato più bello del mondo

Uno può dire quello Spagnolo, o magari quello Inglese.
La realtà è che però ce ne è uno solo che non solo vive dei suoi soldi, senza buffi, ma è in attivo. Ed è quello Tedesco. Che da dieci anni non porta una squadra sul tetto d'Europa, ma al massimo ha rimediato qualche finale.

Arrocco

Curiosamente la storia dell'Economist, articolo ovviamente perfetto, fa da grande apertura sul Giornale, mentre sugli altri siti viene riportata sì, ma senza grande enfasi.
È uno dei segnali che ormai stanno solo difendendo una posizione; non c'è più una politica, un'idea un qualcosa da vendere. Ma solo una posizione.

A Stoccarda ringraziano

Ma com'era quella cosa dell'Italianità? Perchè se il padre si compra solo le Audi per rappresentanza il figlio ha una bella Porsche?

Lo spirito del 2008

I due grandi cavalli di battaglia, su cui fecero casino, sorry campagna elettorale, per mesi prima e dopo le elezioni del 2008: la monnezza di Napoli e l'Alitalia che doveva restare Italiana.
La monnezza sta sempre lì e l'Air-France si sta preparando a papparsi l'Alitalia, a un quarto del prezzo che avrebbe pagato con Prodi.

Decreti

Ma il decreto che doveva fermare gli abbattimenti delle case abusive, che fine ha fatto?

Certezza della pena

Così come per tangentopoli trovo ridicole le generalizzazioni penali (tutti colpevoli, nessuno colpevole, Craxi l'ha detto in parlamento e nessuno si è alzato), lo stesso vale per gli anni '70 e per la tesi che si sarebbe combattutta una guerra civile di matrice politica e che i reati non vanno inquadrati nelle loro consequenze penali e personali, ma che ci dovrebbe essere una specie di amnistia.
Per me quattro ergastoli per altrettanti omicidi con sentenza passata in giudicato, si scontano in carcere e non in Brasile in libertà.

Wednesday, June 08, 2011

A farvi l'aperitivo

Quello che mi piace del fenomeno sociale del web, dai blog ai cinquettii a faccia-libro, è che io adesso gli opinionisti che mi piace leggere me li scelgo in un gruppo molto vasto di persone che, negli anni, penso che abbiano dimostrato di avere un'analisi logica notevole. E che non hanno niente a che fare col giornalistame sempre piegato, scodinzolante e linguaccioso.
Oggi mi è proprio piaciuto il pezzo di Enzo sulla stronz.., sulla vicenda "Libera adunata dei servi del Cav.". E ve lo propongo.
Farsene una ragione.
C'è questa cosa del Capranica che fa un po' ridere. Fa ridere Ferrara che la organizza per il "caro amico Silvio", come se Silvio gli amici li avesse mai ascoltati (e meno male). Fanno ridere i giornalisti alla Cerasa che la seguono come se fosse una cosa seria (e capisco che a chi scrive di Vendola ogni giorno possa pure sembrarlo). Fanno ridere gli amanuensi del Post che ne fanno il riassuntino con ostentato disincanto, ché mica è il caro amico Bersani. Fanno ridere i direttori di giornale, convocati per il processo-farsa al leader in ritirata. Fanno ridere quelli che parlano di primarie come se fossero la panacea, e non l'ennesima cretinata inventata per comprare tempo, e mandano petizioni e invitano a firmarle e ci scrivono articolesse lunghe e impegnate. Fanno ridere e anche un po' piangere. Perché la stagione è finita, quella del berlusconismo, e dopo non c'è nulla. Mestiere tutto italiano quello dello smarcarsi. Alla fine vuoi vedere che sarà tutta colpa sua, del capo. Mica dei guitti che sbavavano ad ogni sua uscita. Mica di quelli che annunciavano la rivoluzione culturale del centrodestra e tutto quel che son riusciti a produrre è stato un sito di sondaggi elettorali clandestini. Mica dei bimbi che invocano lo spirito del '94 confondendo Scognamiglio con Margaret Thatcher. Mica dei coraggiosi che alle prime avvisaglie si sono venduti alla destra sociale (e che ogni mattina si ripetono davanti allo specchio che è quella e non un'altra la casa del liberalismo all'italiana). Mica dei visionari che adesso i finiani sono brutti e cattivi e un anno fa salutavano con allegria gli amici di Generazione Italia e Farefuturo. Ma dove cazzo siete sempre quando è ora di capire le cose? A farvi l'aperitivo? Il problema del berlusconismo è che il migliore era il capo. Fatevene una ragione. Ve li meritate i Pisapia, tutti.

Monday, June 06, 2011

L'uomo sovietico

La settima scorsa sull'Home Page del Giornale c'erano due articoli che trattavano lo stesso argomento: un partito identificato con un solo uomo duro e puro, con un gran casino interno e che deve fare delle scelte.
Uno era il PdL del Berlusca e l'altro era il movimento a 5 stelle di Grillo.
Un articolo parlava di un gran presidente che ce la farà e con un titolone in stile Pravda: Comunque vada a finire Berlusconi è pronto a rilanciare il partito.
L'altro invece parlava di una situazione come nella vecchia DC, col titolo che era tutto un programma: Grillo, un oracolo fallito il suo partito anticasta ormai è diviso in correnti.

Sunday, June 05, 2011

Il governo del fare (niente)

Lo scrivono pure sul Giornale che le tasse in Italia non solo non sono diminuite, ma sono molto alte. Per le imprese SpA c'è una tassazione seconda solo alla Francia.

L'ennesima

I soldi che si sarebbero potuti risparmiare unendo elezioni comunali e referendum, si sarebbero potuti usare per la campagna contro l'AIDS, nella quale siamo inadempienti.

Aumentare le tasse

Nel 1994, nel 2001 e nel 2008 gli elettori hanno creduto a quella promessa (di ridurre le tasse) e ci hanno mandato al governo. In cambio, non hanno ottenuto meno tasse e meno vincoli ma al contrario una maggiore esosità e un inasprimento degli oneri e delle vessazioni connesse agli adempimenti fiscali.
Antonio Martino sul Tempo.

Saturday, June 04, 2011

Vincino

La vignetta di Vincino sul Foglio è molto pesante se uno sa come è finita la storia di Aiazzone, il 6 Luglio del 1986.

Ho sperato tanto che un giorno succedesse

Un bell'articolo di Facci, l'unico lucido come sempre, fotografa il PdL perfettamente.
E su tutti mi viene da copiare qui un commento:
Solo un dato Facci: io ho ventisei anni, i miei amici sono tra i venti e i trent’anni, quasi nessuno di noi guarda la tv: prevalentemente ci informiamo su internet. Molti di noi non ce l’hanno proprio la tv. Qualcuno, io ad es., ascolta molto la radio, magari sul cell mentre va in giro coi mezzi, in bicicletta o fa sport. Qualcun’altro neppure la radio.
Poi discutiamo di persona, al pub, a casa di qualcuno, ma anche per mail o su skype, o nei vari blog. Di tutto ciò un politico di settant’anni non capisce nulla. La tv, così come l’ha fatta, ideata, costruita, Belrusconi, sta morendo. E lui con lei.

Io lo aspetto da tanto tempo il giorno in cui finiranno i media One-To-Many. E mi sa che sta arrivando.

Hanno ragione entrambi

Sallusti rifila un articolo sul servilismo a Galli della Loggia, dandogli praticamente del servo dopo che l'editorialista del Corsera si era scatenato sui leccachiappismi del PdL.

Santorini

Neanche due anni fa Santoro portava voti alla destra.

La regola dell'amico

Passato il marasma delle elezioni, impegno sempre un po' di tempo a guardarmi i numeri ben bene sul sito del ministero e in questo caso, con le elezioni a due turni, il fascino polarizzante non è niente male, soprattutto nelle due settimane che ci sono prima del ballottaggio.
Ognuno interpreta la campagna per il ballottaggio come vuole, dal low profile del musulmano rom drogato, al casino quotidiano che c'è stato a Napoli. Però dappertutto, anche nei centri più piccoli, c'è stata una gran "presa di coscienza" popolare, come spesso nelle elezioni comunali.
Il dato numerico più strano è senza dubbio quello di Lettieri a Napoli. Non la sconfitta in sè, ma il fatto che abbia diminuito di moltissimo i voti (non in percentuale, ma proprio il numero di voti per lui) da 179.575 a 140.203, un venti per cento circa.
È un effetto molto strano, perchè nella sua situazione non era prevedibile. OK che spesso l'affluenza diminuisce tra il primo e il secondo turno, a Napoli si è passati da 490.142 (il 60,32%) a 410.907 (il 50,57%) votanti. E OK che il fenomeno della riduzione dei voti è già successo.
Ma nei casi in cui 3 candidati prendono al primo turno molti voti, tipicamente alla seconda botta a perdere voti è quello che ha spaccato uno dei due schieramenti (in questo caso il De Magistris, visto come il fumo negli occhi anche a sinistra) rispetto alla somma dei voti dei candidati dello schieramento spaccato.
Insomma, a parlarci chiaro è evidente che il candidato dell'Italia dei Valori non solo ha preso al secondo turno i voti che aveva al primo (128.303) e quelli che aveva preso il candidato del PD Morcone (89.280). Ma, numeri alla mano, ne ha preso pure parecchi tra quelli che al primo turno avevano votato per Lettieri.
E neanche pochi. Ad occhi e croce sui 15 mila elettori, il 10% di quelli che lo avevano votato il Lettieri medesimo alla prima consultazione.
Magari il nuovo segretario del PdL, eletto in modo trasparente e con delle primarie che sono durate 30 secondi, si può vedere il rewind delle due settimane a cavallo tra le due elezioni e cercare di capire cosa è successo: tra trasmissioni televisive, concerti e apparizioni del gran visir di tutti i festini.
Perchè un travaso del genere in sole due settimane non è un dato di quelli rassicuranti.

Tweets e immagini dalla stazione spaziale

Dopo il cambio della guardia sulla ISS, c'è da seguire Ron Garan, con il suo account tweeter e il suo twitpic.

Friday, June 03, 2011

Dischi caldi

La Corea del Nord si mette da sola al secondo posto della classifica della felicità. Gi USA ultimi.

Ventuuunooo

Quest'anno ventuno gare di Formula 1.

Elezione

Chicchitto chiama elezione la cosa con cui Alfano è stato messo lì.
PS: l'articolo vale la lettura perchè parla di riduzione delle tasse e non troppo velatamente di spirito del 94.

Chi di cassetta ferisce

Un altro pezzo fantastico di questo 2011, la cassetta del Berlusca. Diciamolo: è tornato allo spirito del 94!

L'università della Libertà

C'è un qualcosa di fantastico nella notizia che il bunga bunga si sia trasferito da Arcore alla villa che ospita l'Università delle Libertà.

Thursday, June 02, 2011

Le festicciole non finiscono mai

Video Killed the Radio Star

Mauro Evangelisti fa un'analisi breve e ficcante di quello che sta succedendo nel campo mediatico.

Stessa spiaggia, stesso mare

Visto che quelle del calcio le hanno pubblicate tutte e subito, aspettiamo con ansia quelle nuove dei festini di Arcore. Che sono continuati anche dopo il casino di Gennaio scorso.

Stuprata dal padre

Su Rep. prendono una cantonata riguardo a Natasha Kampusch:

Le migliori foto fatte dalla ISS

Ci deve essere uno dei nuovi astronauti che si intende veramente di fotografia.
Sembrano le foto di un film.
Aggiornate gli screen saver.

Radio Heathrow

Pensate come si sentono quei poverini che leccano da mesi, durante e dopo il TG, se il capo dice che bisogna darci più sotto con i media.
Spero tanto che mettano su altre trasmissioni di Sgarbi, Ferrari, magari anche della Santanchè o di Porro.
Forza, fatece ride!

Intercettazioni

Quelle del calcio scommesse si possono pubblicare senza problemi di privacy, sepolcri imbiancati che si scandalizzano, urla delle Santanchè, articoli del Foglio, provvedimenti urgenti del Governo, pernacchie e starnazzi.

Curare una malattia con una medicina

Questa è troppo bella, nel suo non senso: un gruppo di medici tedeschi cattolici vuol curare l'omosessualità con la medicina omeopatica.

Venite fuori con le mani alzate

Grande Malvino:

E se lo dite voi allora è proprio propaganda

Ai tre coordinatori Bondi, La Russa, Verdini, saranno affidate deleghe organizzative legate alla filosofia dei nostri valori, alla propaganda e all’organizzazione.

Wednesday, June 01, 2011

Non abbiamo fatto le riforme economiche per colpa della crisi

Uno degli argomenti più ridicoli usati negli anni dalla coppia di liberisti Berlusconi&Tremonti è quello delle crisi economiche che avrebbero bloccato l'afflato liberista e anticorporativo del fantastico movimento dei club Forza Italia, il mitico spirito del '94. C'è stata la bolla web, le torri gemelle, la guerra, la crisi del 2008.
A queste quattro tacche vorrei ricordare che, nel bene o nel male, la Thatcher ha fatto quelle riforme di cui si straparla in Italia da vent'anni; e le ha fatte tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Con una crisi mondiale che andava avanti da anni, l'OPEC che faceva il bello e il cattivo tempo, l'inflazione al 18%, più di 3 milioni di disoccupati (la cifra più alta dalla crisi del '29), i terroristi dell'IRA, la valuta non coperta dall'ombrello franco-tedesco dell'Euro, la guerra per le Falkland e con un gradimento popolare che era arrivato al 23% dopo i primi mesi di governo.
A quelli che venisse in mente di dire che però ha avuto la botta di culo di trovarsi il petrolio nel Mar del Nord ricordo teneramente che Roma, Firenze e Venezia possiedono più della metà del patrimonio artistico mondiale. Che è come avere una stampatrice per i soldi in cantina.