Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Friday, December 30, 2011

Tremonti e la storia

Giulietto ai suoi massimi quando racconta un po' di storia d'Italia, storia che lo ha visto protagonista indiretto nei primi anni '80 e poi diretto negli ultimi 20 anni; e soprattutto quando prova a smarcarsi dalle responsabilità sulla creazione del debito pubblico, responsabilità che lui personalmente porta ma dalla quale si svincola.
Dice il nostro:
Con il passaggio dall'agricoltura all'industria, dalle campagne alle città, da Sud a Nord, con colossali migrazioni di massa, l'Italia entrava nella modernità. Per grande e nobile scelta politica - di Moro, di Berlinguer e di altri - il costo sociale della modernizzazione così in atto nel nostro Paese fu, a partire dalla prima metà degli anni Settanta, finanziato con spesa pubblica fatta in deficit.
Solo che l'Italia consegnata dai governi di unità nazionale alla fine degli anni '70, malgrado la crisi petrolifera, aveva un debito che era sì passato dalla media del 30pc del PIL di fine anni 60 al 55pc di fine anni '70. Ma era sostenibile.
Non lo è stato più per effetto delle politiche CAFfinae di cui lui stesso fu compartecipe come Reviglio boys, che portarono il debito dal 55pc al 121pc.
Io capisco che è difficile scontrarsi con i numeri e con la storia. Ma prima o poi ti toccherà, caro Giulio. E la fine sarà la stessa di quella degli altri protagonisti di quegli anni.

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