L'ottimismo personale degli ultimi mesi non si è scalfito di una virgola; sono personalmente molto contento dell'accordo a 26 dell'altra notte e penso che poco-poco-piano-piano ci si sta muovendo nella direzione giusta.
Prendersela con la Merkel, con Sarko, con Cameron o con il maggiordomo per quello che è successo è un po' fuori luogo; così come pretendere che riescano a comprendere e regolare i problemi economici creati da decenni di politiche fiscali incasinate. Non è il lavoro loro. Non sono economisti (la Merkel è una chimica, non lo dice mai nessuno).
Ci vorranno anni e ci vorranno alcuni passaggi strutturali. E, volenti o nolenti, la Gran Bretagna si aggiungerà sempre e solo alla fine, dopo che ha visto che tutto funziona e che è anche stabile per un certo periodo. I prossimi passi sono i dettagli sulla governance e la liquidità. Mi piange il cuore a dirlo, ma per un certo periodo bisognerà di nuovo inondare il mercato, per poi drenare tutto via quando i titoli tossici saranno scaduti o passati di mano e gli Stati avranno ridotto l'indebitabento. Un processo che ci accompagnerà per un ventennio buono. Il contributo netto della nostra generazione alla prossima, dopo che la precedente ha fatto degli errori contabili enormi.
Quanto non potete prendere di prendervela con Sarko o con la Merkel, non possiamo prendercela certamente neanche con i Craxi, i Mitterand o i Kohl (il cambio uno a uno col marco della DDR, una delle più grandi boiate economiche di sempre). Anche loro erano politici e hanno fatto le scelte che hanno fatto, per politica. Però almeno evitiamo di dire che sono stati dei grandi statisti. E questo al netto poi delle vicende giudiziarie, che per tutti e tre sono state piuttosto pesanti.
Però siamo sulla buona strada; quella che porta agli Stati Uniti d'Europa. Che non verranno costruiti in base ad un afflato, come detto giorni fa, ma sotto pressione di una crisi epocale. E verranno fuori anche dei leader Europei degni di questo nome.
Quello che non avremo sono i padri fondatori, l'anelito di libertà, una lingua unica, un presidente come Kennedy, una costituzione fighissima a cui mettere qualche amendamento durante i secoli, una forza militare offensiva. Avremo il resto: nessuna guerra civile Europea, ovvero nessuna guerra Mondiale.
1 comments:
Se non sbaglio la Merkel ha un PhD in astrofisica :-)
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