Dopo la morte per eutanasia di Lucio Magri mi sono andato a leggere alcuni articoli che lo hanno dipinto un po' come il rivoluzionario ribelle e un chic.
A me invece rimase sempre impressa una cosa che raccontò Franceschini:
Poi, finita l'assemblea, verso l'una, io e Gallinari rimanemmo a chiacchierare con loro. Magri me lo ricordo benissimo per un particolare: eravamo a dicembre e lui era abbronzatissimo. Gli dicemmo che non avevamo capito bene quali fossero le sue posizioni e gli chiedemmo di spiegarci che cosa pensava della lotta armata. Magri tergiversava, o non aveva le idee molto chiare, o forse aveva paura di sbilanciarsi. Allora gli dicemmo fuori dai denti che noi, la rivoluzione, la stavamo organizzando sul serio. Lui ci guardò come stralunato, poi gli caddero le braccia e disse: "Ma allora, se voi volete fare veramente queste cose, io me ne torno a sciare". "Tu tornerai a sciare", gli rispose serissimo Gallinari, "non noi". E Magri non si fece più vivo.
2 comments:
Me ne ero scordato. Dallo stesso capitolo, mi pare (vado a memoria), emblematico anche il passaggio, sempre sulla 'colonna romana', che, in capo ad ogni discussione chiedeva ad un esausto Franceschini di 'piazzargli n'artra cucuzza', riferendosi a teste di statue antiche trafugate per finanziarsi...
...Visto trent'anni dopo, in realtà hanno scelto praticamente tutti di andare a sciare! Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
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