L'ho finita ed è decisamente una bella lettura; uno spaccato degli ultimi quarant'anni visti con un occhio molto tecnologico e insieme artistico. Le foto nell'appendice da sole valgono il prezzo.
Vi ammorbo con gli ultimi dettagli:
Il famoso speech di Stanford glielo doveva scrivere Aaron Sorkin, l'autore di West Wing. Che però continuava a rimandare; finchè lui una notte si è messo sotto di carta-penna-e-macbook, e l'ha scritto con la moglie a fargli da reviewer.
Insieme all'agopuntura, alle diete vegane e ad altre scemate che aveva scelto per farsi curare dal cancro, aveva deciso pure di mangiare la cacca di cavallo.
Il vetro dell'iPhone e dell'iPad è una leggenda di suo; era un brevetto di uno scienziato statunitense che aveva provato a commercializzarlo vent'anni fa, senza che nessuno lo stesse a sentire. Jobs era venuto a conoscenza del brevetto e si fece spiegare dall'autore le caratteristiche chimiche del materiale, soprannominato gorilla glass per la sua resistenza. Jobs gli disse di mettere in piedi una linea di produzione per produrne milioni entro sei mesi. Il capo dell'azienda lo guardò come se fosse matto. Dopo sei mesi la produzione andava a gonfie vele. E nell'atrio della Corning campeggia una mail che Jobs mandò il giorno del lancio dell'iPhone: senza di voi non ce l'avremmo mai fatta.
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