Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Monday, October 10, 2011

Continuo a leggere libri di carta

Prendendo spunto dalla scomparsa di Jobs, c'è un po' di filosofame in giro contro l'innovazione tecnologica, con punte sublimi:
Leggo in Jovanotti che grazie a Jobs siamo passati «dall’analogico al digitale»: non so bene che cosa significhi, ma a me l'analogico, qualsiasi cosa sia stato, mi andava bene e non vedo perché mi debba riposizionare come digitale e in quanto tal andarne fiero. Continuo a leggere libri di carta e a sfogliare giornali di carta, penso che il bello di un film sia il vederlo al cinema, posseggo un cellulare ma solo perché sono un vile e non ho il coraggio di quel mio amico professore di scienza politiche che ha minacciato di denunciare la sua università al Tribunale dell’Aja per i diritti umani se si ostinava a volergliene imporre l’uso. E ancora, se devo ringraziare qualcuno gli scrivo un biglietto e sai benissimo che questo articolo è stato scritto con la stilografica e poi ricopiato al computer. Mi sono perso qualcosa? Sicuramente. Mi sono perso l’essenziale? Non credo proprio.
Glielo spiega qualcuno a questi tipi che il libro di carta, il bigliettino e la penna a biro, il film al cinema, sono anch'essi prodotti tecnologici complessissimi, che hanno richieduto decenni di sviluppo; e che quando sono stati presentati sono stati accolti anche loro dal filosofame "che bisogno c'è di vedere un film al cinema se posso vedere una storia al teatro" oppure "la stampa a caratteri mobili introdurrà solo quantità e abbasserà la qualità".
La tecnologia ha a che fare con una maggiore fruizione della cultura e con una più alta velocità di comunicazione. Ma non intacca i concetti. Quelli, se non ci sono, non vengono creati semplicemente perchè uno può metterli online. Il nulla rimane nulla.
E le persone che hanno creato prodotti tecnologici avanzati come Jobs, Gates o Page, hanno contribuito enormemente alla diffusione e non alla creazione della cultura. Che però è un fattore importantissimo, perchè se uno le idee non le può comunicare, purtroppo non contribuiscono al progresso dell'umanità.

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