Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Thursday, September 22, 2011

Trova l'errore

Bellissimo inizio assolutamente nonsense di un articolo di Rep. sui rincari causati dall'aumento dell'IVA. Neanche un concetto è giusto.
ROMA - C'è l'aumento dell'aliquota Iva, passata dopo l'ultima manovra dal 20 al 21 per cento, ma ci sono anche maggiori costi di energia e di trasporto che le aziende produttrici sosterranno grazie al ritocco dell'imposta. Sosterranno e scaricheranno. Perché l'Iva, si sa, è un'imposta versata dalle imprese, ma attraversa "indenne" i vari passaggi della produzione e si ferma solo quando arriva davanti al consumatore finale. Il risultato è che quando, fra qualche settimana, deciderete di comperare un cappotto nuovo o un paio di stivali, quell'acquisto sarà più caro del previsto. E non dell'1 per cento, ma spesso del 3 e in qualche caso del 7 per cento.

5 comments:

delio said...

cos'è sbagliato, per curiosità? ho sempre pensato che funzionasse esattamente così.

Carletto Darwin said...

no Delio, pls! Tu no!

Sergio Longoni said...

L'iva è detraibile giusto? Quindi se come negoziante "incasso" 2000 euro di iva e ne ho pagati 1000 ai fornitori allo stato dovrò rimborsare solo 1000 giusto?

Ignorando l'articolo e guardando la tabella però si capisce perché i rincari potrebbero essere (saranno) più dell'1% perché comunque i prezzi modificati verso l'alto dovranno poi essere arrotondati ad una cifra carina tipo .90 .99 .79 eccetera.

Carletto Darwin said...

Sugli arrotondamenti siamo d'accordo. Ma nell'articolo si parla di aumenti finali del 3-7 per cento.
Gli arrotondamenti potrebbero giustificare un 1,2 a1,3 per cento...

delio said...

scusa, non avevo letto bene e non pensavo ti riferissi al 3-7%. pensavo stessi questionando sul meccanismo del pagamento dell'iva da parte delle aziende, che a quanto mi risulta è essenzialmente come descritto nell'articolo.