Bellissimo inizio assolutamente nonsense di un articolo di Rep. sui rincari causati dall'aumento dell'IVA. Neanche un concetto è giusto.
ROMA - C'è l'aumento dell'aliquota Iva, passata dopo l'ultima manovra dal 20 al 21 per cento, ma ci sono anche maggiori costi di energia e di trasporto che le aziende produttrici sosterranno grazie al ritocco dell'imposta. Sosterranno e scaricheranno. Perché l'Iva, si sa, è un'imposta versata dalle imprese, ma attraversa "indenne" i vari passaggi della produzione e si ferma solo quando arriva davanti al consumatore finale. Il risultato è che quando, fra qualche settimana, deciderete di comperare un cappotto nuovo o un paio di stivali, quell'acquisto sarà più caro del previsto. E non dell'1 per cento, ma spesso del 3 e in qualche caso del 7 per cento.
5 comments:
cos'è sbagliato, per curiosità? ho sempre pensato che funzionasse esattamente così.
no Delio, pls! Tu no!
L'iva è detraibile giusto? Quindi se come negoziante "incasso" 2000 euro di iva e ne ho pagati 1000 ai fornitori allo stato dovrò rimborsare solo 1000 giusto?
Ignorando l'articolo e guardando la tabella però si capisce perché i rincari potrebbero essere (saranno) più dell'1% perché comunque i prezzi modificati verso l'alto dovranno poi essere arrotondati ad una cifra carina tipo .90 .99 .79 eccetera.
Sugli arrotondamenti siamo d'accordo. Ma nell'articolo si parla di aumenti finali del 3-7 per cento.
Gli arrotondamenti potrebbero giustificare un 1,2 a1,3 per cento...
scusa, non avevo letto bene e non pensavo ti riferissi al 3-7%. pensavo stessi questionando sul meccanismo del pagamento dell'iva da parte delle aziende, che a quanto mi risulta è essenzialmente come descritto nell'articolo.
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