Godetevi l'intervista alla Brambilla fatta da Feltri; ne vale veramente la pena.
Alcuni estratti:
Lei è l’unica nel governo ad essere riuscita a piazzare un provvedimento autenticamente liberale: cioè la flessibilità dei giorni di apertura e degli orari dei negozi nelle città d’arte e in quelle turistiche. Non sarebbe il caso di estendere il provvedimento, lasciando a ciascun commerciante la facoltà di gestirsi come gli pare?
«Certamente. Del resto, è da quando sono entrata in politica che mi batto perché si realizzi un reale e strutturato processo di liberalizzazioni e di privatizzazioni, che è poi quanto serve all’economia per crescere.
Ma è una lotta estenuante perché bisogna combattere contro anacronistiche logiche corporative che i governi di sinistra non hanno fatto nulla per sradicare».
Come mai la famosa rivoluzione liberale è rimasta lettera morta?
«La crisi economica ha purtroppo imposto anche al nostro governo priorità diverse da quelle che erano state in precedenza enunciate. Oggi l’area dell’euro è sotto attacco ed è compito dei Paesi che fanno parte dell’Unione difendere la nostra moneta e i fondamentali delle nostre economie».
Quasi tutti i commentatori giudicano la manovra di Tremonti penalizzante per le famiglie e non risolutiva del problema debito pubblico. Qual è la sua opinione?
«Chi sostiene questa tesi non si rende conto dei gravi rischi che il nostro Paese sta correndo a causa dell’enorme debito pubblico. I commentatori dovrebbero prendersela con i governi che con le loro dissennate politiche hanno permesso di accumulare, negli anni, un debito così devastante. Io penso che il governo non potesse fare di più e di meglio di quel che ha fatto».
1 comment:
Ma esisterà ancora qualche idiota che da retta a questa gentaglia?
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