Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Thursday, January 06, 2011

Germanismi

Su nfa la trappola in cui si trovano Marchionne e i sindacati della Fiat; e il motivo per cui un sistema con dei servizi che funzionano si può permettere salari più alti e stare sul mercato internazionale.

17 comments:

red said...

"il costo del lavoro è alto ma il salario netto che va in tasca ai metalmeccanici è basso a causa della imposizione fiscale"

La casta pubblica parassita che grava sul costo della manodopera.
Il tutto sapientemente aggravato dall'euro che non permette di svalutare (come fanno con lo Yuan ma che caso) e che ha permesso a noi di indebitarci a tassi bassi per comprare auto estere altrimenti troppo costose checchè ne dica Bisin.
La svalutazione vuole anche dire portare via quote di mercato con i benefici che ne derivano ma questo pare male a dirlo guai, le quote di mercato devono dipendere solo dalla produttività è il dogma liberista.
Che quella italiana sarebbe altissima se non avessimo la casta pubblica da mantenere.

Articolo semplicistico, neutro direi.
Con un colpo di mano si mette la produttività a denominatore cosi' come assunto e via a dire che è colpa dei servizi bassi se dobbiamo competere con India e Cina.
Ma dire che in Germania hanno congelato i salari dal 2000 per la competitività no eh ? Questo non si dica.
Mi piace poi il nodo banalotto con cui liquida i dazi.
Se hai tessuto industriale e domanda interna dell'export verso la cina e del mercato globale puoi anche fare a meno. E il mercato interno si poteva fare in Europa.

Ma sul modo con cui è stata gestita la transizione di quei paesi all'economia di mercato nemmeno una parola.
Sul fatto che lo Yuan viene svalutato continuamente nemmeno una parola (siamo solo noi cattivoni poco produttivi a non poterlo fare).

red

Carletto Darwin said...

Un sacco di cose nuove ho imparato oggi: i salari congelati al 2000 in Germania (wow, chissà che fonte che avrai, magari passa sul sito della destat, l'istat tedesca, e avrai un bel po' di sorprese).
Sulla svalutazione non commento più. È una tua idea che sul lungo periodo si possa giocare con la valuta; lo pensano pure a Pechino; lo pensavano anche in Argentina.
E poi che lo Yuan viene svalutato continuamente è bellissimo.

delio said...

carletto, non è vero che in germania i salari sono congelati dal 2000, ma è vero che nell'ultimo decennio la produttività è cresciuta molto piú dei salari (non che questo sia rilevante ai fini del discorso di nfa mi sembra): e infatti la francia e in generale la ue tutta se ne lamentano di continuo, con la germania.

anch'io sono perplesso dal modo in cui il tizio di nfa parla della svalutazione, cercando sprezzantemente di chiudere il discorso dicendo che è una tassa sui consumatori. lo è se il mercato ha bisogno di import - e questo non è sempre vero, soprattutto a livello macroregionale; ma soprattutto, non vedo perché parlare di "tassa sui consumatori" debba dare l'impressione di una cosa sbagliata. ci sono un sacco di tasse, ognuna col suo specifico intento di redistribuzione. se si valutasse che con la tassa sui consumatori si ottengono piú vantaggi che svantaggi, perché no? del resto, cos'altro è se non un tentativo di svalutazione quello che tutto il mondo (ue e usa in primis) cercano di fare quando chiedono alla cina di rendere lo yuan meno debole?

Carletto Darwin said...

Delio, sì la politica fatta dalla SPD sui salari è stata quella: non farli aumentare più dell'inflazione, un paio di giri a vuoto per le pensioni; ma anche riduzione della tassazione sul lavoro PER LE IMPRESE e molte agevolazioni per le innovazioni di processo e prodotto.
Io l'ho vissuto da dentro e la verità è che, invece di chiacchierare sull'Euro di carta e sui rapporti dei cambi, si è lavorato concretamente per prepararsi alla globalizzazione.
È una questione di cultura: usare quello che si ha per migliorare il futuro, invece di lagnarsi per il passato (non c'entra niente, ma le parole di Domenicali su Massa dette ieri a Repubblica sono bellissime, e dicono la stessa cosa).
Sul fatto che la svalutazione sia una tassa non ci piove; anch'io la disprezzo dal più profondo dei calzini. E non perchè io ce l'abbia con le tasse (mi conosci e l'ho detto qui decine di volte... io la penso come Padoa Schioppa). Il motivo è che non è progressiva e che non è sul consumo (come l'IVA) ma sullo stipendio.
Esattamente come le tassazioni flat di alcuni paesi ex blocco di Varsavia.
La storia dello Yuan la vedo un po' diversa: spesso si sono tollerati i giochini con le monete, per dare un aiuto temporaneo ai paesi in via di sviluppo; poi però le politiche monetarie dirigiste sono rientrate perchè il mercato ha fatto la sua parte. Con la Cina tutti hanno paura, perchè la massa delle merci prodotte è molto alta e ciò vuol dire che il mercato ci metterà di più a riequilibrarsi; e il momento del riequilibrio, visto che le dinamiche monetarie sono sempre non lineari, sarà un bel botto.
E la richiesta di rivalutazione dello Yuan non è una richiesta di svalutazione di tutte le altre monete, ma un bitte a smetterla con i giochini fatti da dentro una stanza dei bottoni.

pietro said...

Molto divertente sopratutto RED quando accusa di essere semplicistico l'articolo di NFA e poi usa gli argomenti marxisti-keynesiani della svalutazione dei dazi e perchè no dell'autarchia.
Ma alla fine ci sono alcuni fatti che lui trascura:
La moneta è SOLO un tramite, il mezzo con cui si possono avere merci in cambio di altre merci, tra cui il lavoro, alla fine l'unica cosa importante è quanto lavoro ( compresi i servizi ) serve per produrre le merci consumate, e questo si chiama produttività, tutte le stupidaggini che sogna RED sono SOLO droga per l'economia, e tu ti puoi drogare per andare di più come Pantani, ma poi alla fine crepi come un cane.
In Italia la svalutazione è sempre servita solo a salvare industrie cotte e improduttive, l'Italia è un paese POVERO di materie prime, e quindi è suicida svalutare pagando di più le materie prime per farsi pagare di meno i prodotti.
Infatti la grnde stagione delle svalutazioni in Italia è stata anche la MORTE dell' industria Chimica, Farmaceutica e Meccanica italiana.

pietro said...

Altra osservazione per RED lo YUAN era 9,3 centesimi di euro a Gennaio 2008, e 11.5 centesimi di euro adesso, con una RIVALUTAZIONE del 24%, si può credere che sia comunque sopravvalutato, ma parlare di svalutazione è ridicolo.

delio said...

tu preferisci leggere nfa, a me piace piú afoe, che mi sembra abbia posizioni un po' meno rigidamente neoliberiste. e in effetti leggevo proprio oggi questo post:

http://fistfulofeuros.net/afoe/latvia-compared-to-iceland-a-tale-of-%e2%80%9cthe-harder-they-come-the-harder-they-fall%e2%80%9d/

in cui si critica un'analisi pro-svalutazione di krugman, sì, ma in maniera un po' meno settaria di quanto non fate tu e i tuoi amichetti amerikani.

per altro, mi sembra che in quel post di nfa non si veda o si faccia finta di non vedere che uno dei problemi principali non sia tanto la volontà marchionniana di cambiare standard di produttività, quanto il fatto di volerlo fare attraverso un processo mirato, reiterato e capillare di distruzione del ruolo aziendale della fiom. in germania, dove pure i sindacati sono meno potenti che in italia, soprattutto nelle pmi, nessuna azienda potrebbe permettersi una strategia del genere, e tu lo sai.

Carletto Darwin said...

La storia del sindacato mi perplime anche a me, anche se la fiom non ha brillato in strategia.
Comunque un paragone non è possibile, perchè il sindacato in Germania per legge cogestisce l'azienda; per cui gli accordi alla fine devono essere trovati con tutte le parti.
Sarebbe stato più interessante se Marchionne avesse fatto un passo del genere.

red said...

Cioè allora siamo anche d'accordo che non si puo' sempre svalutare ma guarda come funziona bene per la cina, come tiene le sue quote di mercato.
Quindi svalutazione brutta cattiva ?
Cosa avete proposto come alternativa voi libristi ? Una transizione tempo zero da prima a ora (Tremonti aveva chiesto dazi per gestire la transizione) dove competi con salari che sono un decimo il tuo. Hai voglia di aumentare la produttività, piuttosto devi metteri a mangiare pane e cipolla.

Ma non si puo' nemmeno attaccarsi sempre cocciutamente alla produttività. Non è quella che è bassa sono le tasse per la massa dello stato che è pesantissima.
Un video della NG esaltava la linea di produzione della BMW Z4 dove le auto, appese a un braccio robotizzato, ruotano per permettere al saldatore di lavorare in piedi e frontalmente ed essere piu' veloce e preciso.
Quel braccio robotizzato uguale preciso c'è anche a Pomigliano.

Siete qui a buttarla sulla produttività di gente a cui Marscionn chiede 7 minuti di pausa anzichè 10 e che magari fanno turni da 10 ore e non vi passa nemmeno per la testa di chiederla ai dipendenti pubblici la stessa produttività ?

Lo Yuan viene svalutato in modo dirigista (ma nessuno in questo caso si straccia le vesti in nome del dogma liberista) e opportunista dal governo cinese (che furbamente e giustamente mette il naso nell'economia) e il periodo che hai osservato dal 2008 non significa nulla, la svlautazione è degli anni precedenti.

red

pietro said...

RED forse è meglio chiarire il significato dei termini, la bassa produttività di cui si parla non è quella per addetto, ma la produttività totale dei fattori e quindi comprende ANCHE la pubblica amministrazione.
Dal 2001 ad oggi i tuoi politici di riferimento hanno governato per 8 anni, non è che potevano fare qualcosa per migliorare la produttività della pubblica amministrazione?
Per quanto riguarda lo YUAN negli anni precedenti non si è svalutato anche perchè non era convertibile e aveva un tasso di cambio fisso con il dollaro, quindi lo YUAN non si è MAI svalutato.
La transizione graduale nella liberalizzazione dei mercati c'è stata , è iniziata nel 1994 ed è durata 12 solo Tremonti nonostante fosse al governo non se n'è accorto?
Il problema del protezionismo e della svalutazione è che creano più problemi di quanti ne risolvano, sono trucchetti contabili che non migliorano di una virgola l'economia di una nazione ma per quella che è l'esperienza degli ultimi 30 secoli di storia di solito portano miseria e fame.
I protezionismo è SEMPRE accompagnato da ritorsioni per cui oltre a non portare nessun vantaggio distrugge posti di lavoro, spiegandolo semplicemente per chi non è in grado di arrivarci, le imprese favorite dai dazi saturano le loro potenzialità, ma sapendo che la cosa non può durare non investono e non si espandono, mentre quella danneggiate chiudono i battenti e lasciano a casa tutti.
La cosa che è poco chiara alla maggior parte delle persone è che un eventuale svalutazione comporterebbe per l'Italia il rischio di quella che si chiama stagflazione, ovvero un inflazione provocata dall'aumento del prezzo delle materie prime per l'industria ,dei carburanti e dell'energia ( 100% importati ) accompagnata da una stagnazione economica, quindi prezzi che schizzano in su e stipendi bloccati in giù.

red said...

Pietro

la situazione attuale ci vede pieni di prodotti tedeschi che con l'euro sono diventati molto competitivi e che con l'euro ci siamo potuti al limite indebitare per comprarli (non ne avevamo bisogno perchè li produciamo anche noi e si in regime di crisi un po' di autarchia non farebbe male).
Con l'euro forte noi abbiamo costi alti e perdiamo quote di mercato (anche sul mercato interno) a tutto vantaggio della Germania.
E non parlo di Siemens o BMW che ormai non ha piu' concorrenti (sta metallurgicamente e motoristicamente ormai stabilmente davanti anche a MB) ma di tutti i prodotti in scatola (che non è certo roba di qualità) che arrivano dalla germania e ci ritroviamo nei supermercati, delle cucine, dei serramenti.

Con la svalutazione potresti permetterti meno prodotti esteri (ecco a chi serve l'euro forte) ma guadagneresti quote di mercato quindi lavoro.

La svalutazione dello yuan la vedi qui http://www.xe.com/currencycharts/?from=EUR&to=CNY&view=10Y
Prima del 2008 che è il periodo che hai preso tu è quasi costante.

No dal 1994 non lo puoi dire e meno che meno si è trattato di un processo graduale. Nel 1998 addirittura tiravamo ancora e bene come economia. I casini della delocalizzazione sono venuti dopo a partire dall'euro.

E poi Tremonti, ancora. Quando è perchè il debito sotto berlusconi aumenta allora è colpa di tremonti. Quando fa il contabile e tiene sotto controlo il debito per evitare gli scherzetti delle agenzie di rating è sempre colpa di tremonti.
L'uomo non ha spazi di manovra, non sta facendo il ministro dell'economia, fa il ragioniere, per tenerci a galla.

red

red said...

O, per quanto invece rigaurda gli stipendi congelati mi riferivo a quelli delli statali.
Su base nazionale la Merkel ha invece ridotto lo stato sociale (era questo del resto il punto dibattuto con Schoreder in campagna elettorale).

Quindi tagli trasversali ai posti di lavoro e ai salari pubblici.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=141708

Ne conosco altri due che stanno tagliando in modo trasversale e per questo si attirano le ire persino dei loro compagni di partito che, come i sinistri, è un po' che non vedono soldi pubblici.
Si chiama Maria Stella Gelmini e Giulio Tremonti.
Lasciamoli lavorare.

red

pietro said...

Se parlo del 1994 è perchè nonostante le scemenze che dicono le persone poco informate il processo di liberalizzazione del commercio è stato MOLTO graduale, il primo accordo è addirittura del 1947, in seguito allo sviluppo dei paesi emergenti ci sono stati una serie di accordi, nel 1974 si son decise delle limitazioni TEMPORANEE del commercio per ridurre l'impatto sui paesi "ricchi" della produzione tessile dei paesi "poveri", gli imbecilli si sono illusi che questi potessero durare per sempre, e gli imbecilli al cubo si sono illusi che gli accordi dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round (1986-1994)non avessero nessuna conseguenza pratica.
http://europa.eu/legislation_summaries/food_safety/international_dimension_enlargement/r11011_it.htm
Chi usa la testa sapeva benissimo come stavano andando le cose da almeno 20 anni.
Per esperienza personale conosco sia imprenditori che ragionano come RED, per cui se le cose vanno male bisogna trovare il modo di far pagare il conto a qualcun altro, che imprenditori intelligenti, che mentre le cose "tiravano" hanno capito che come dice il secondo principio della termodimnamica chi sta fermo finisce nella cacca, hanno fatto innovazione di prodotto e di processo e adesso fanno tessuti di qualità che non soffrono minimamente della concorrenza cinese, anzi "tirano"alla grande.
Per quanto riguarda lo yuan se avessi letto quello che scrivavo potevi andare a vedere il rapporto Dollaro - Yuan e ti saresti reso conto che in quegli anni è stato l'EURO che si è rivalutato nei confronti di TUTTE le monete internazionali, mentre il cambio dello YUAN era BLOCCATO con il dollaro.
http://www.xe.com/currencycharts/?from=USD&to=CNY&view=10Y
Se tu vedi che tutti vengono in direziona opposta alla tua di solito sei TU che stai andando contromano, non gli altri!

pietro said...

Tanto per chiarire un aspetto, la citata direttiva europea che ha portato all'apertura dei commerci è stata recepite con la legge 336/94 ad opera del governo Berlusconi con ministro dell'economia Tremonti, il fatto che poi cerchino di incolpare sempre di tutto la sinistra è comprensibile, un po meno che ci sia gente che poi li prende sul serio.

red said...

Non era l'euro che si rivalutava ma la Fed e i cinesi che stampavano moneta alla grande. E' cosa assai diversa. Perchè loro posso stampare e svalutare noi no perchè guai a creare un po' di inflazione.
E che lo yuan fosse ancorato al dollaro non significa niente se non che i due paesi avevano/hanno profondi legami commerciali (gli US comprano ormai tutto dalla cina) e convenienza (specialmente lato cina) a non vedersi svalutare tutti i dollari che avevano in cassa e che aumentavano ogni anno.

Da ultimo io non penso che vada cercato qualcuno a cui dare la colpa (anche resto convinto che agenzie di rating e speculazione finiscano per causare il collasso degli stati che prendono di mira) per le beghe interne di casa nostra, ma solo capito il rapporto causa effetto. Il come eravamo prima e cosa del prima potremmo tentare come soluzione.
Usciamo dall'euro, accordiamoci con Putin per l'energia (a quel punto okkio agli attentati sul terrotorio con mandanti usrael) non compriamo piu' prodotti che possiamo produrre e con la nuova valuta riprendiamo a esportare, facciamo una cina.
Certo che attraverseremo anni bui, parecchio bui ma non peggiori di quelli che passeremo dando retta a quelli che vogliono imporci la loro austerity.
Unitamente a questo, tagli al settore pubblico, come la Merkel. Non possiamo tagliare gli ammortizzatori che da tagliare li c'è poco.

Poi ricordati sempre Pietro che gli amichetti tuoi di sinistra per abbattere il debito conoscono solo 2 rimedi: aumento delle tasse e svendita delle industri di stato, salvo poi fregiarsi del merito di avere ridotto il debito per entrare
nei parametri dell'euro.

Ora a parte noi, secondo te chi ci smena se noi usciamo dall'euro ?

red

pietro said...

Se l'Italia esce dall'euro ci guadagnano parecchio gli speculatori ( e chi ha già accortamente diversificato i propri risparmi ci rimette POCO ) e lo pigliano in quel posto sopratutto i lavoratori dipendenti, l'elasticità degli stipendi è infinitamente inferiore a quella del costo delle materie prime, dell'energia e deii carburanti, la prima conseguenza di una masiccia svalutazione della moneta in Italia sarebbe il raddoppio del prezzo della benzina, dell'elettricità e del riscaldamento, dato che con la svalutazione c'è SEMPRE una fuga di capitali ( chi ha soldi in italia vedendo che valgono sempre meno li porta via PRIMA che lo si possa fermare ) ci sarebbe un crollo degli investimenti,e quindi come conseguenza inevitabile una recessione molto peggiore di quella attuale, una disoccupazione del 30% minimo e di conseguenza un crollo dei consumi e del tenore di vita, diventeremmo come la cina, ma ANCHE come qualità della vita e come stipendi.
Perchè i bassi prezzi dei prodotti cinesi NON dipendono dal tasso di cambio ma da costo della manodopera, non so se ne hai la sia pur minima idea.....
Per fortuna nessun politico italiano è così stupido da tenere in considerazione soluzioni già provate dai vari regimi fascisti degli anni 30 con risultati catastrofici.
Forse RED non accetta l'idea che i trucchetti funzionino solo nel breve termine, e che l'UNICO modo per abattere un debito è PAGARLO, e se cerchi di fare il furbo te la fanno pagare sopratutto se sei un paese privo di materie prime che deve TUTTA la sua ricchezza alla possibilità di commercio con l'estero.

red said...

Tu sei ancora convinto che il fatto di avere 2 o 3 appartamenti ti salva il culo. In regime di crisi conta chi ha la terra da coltivare non l'immobile a meno che tu non ti cibi di calcestruzzo.
Per il resto il tuo discorso fila e nessuno nega che sarebbero anni duri a parte il fatto che non consideri che i prezzi delle nostre merci sarebbero piu' convenienti. E quando una 500 costa un quarto di una polo magari la esporti creando anche creando.
L'energia costerebbe di piu'. Scusa e come fa la cina con uno yuan deprezzatissimo non la paga l'energia che consuma ? Ah già è tutta energia solare uaz uaz uaz.

Dovremmo poi tutti consumare di meno e dimenticarci la macchina, è un grosso problema vivere senza iPad e senza i voli verso le canarie ? Ritornare a muoversi meno ?
E forse che forse qualche azienda anzichè delocalizzare in romania viene da noi.

Io ancora di debito non avevo parlato, ma sai come la penso in merito. Onorarne una parte e il resto no, prendere o lasciare vedrai che prendono.
Non sono trucchetti sono la risposta di una nazione agli europoidi (che grazie a prodi hanno anche levato l'italiano dalla lista delle lingue ufficiali dei documenti UE) che ti vogliono imporre la loro austerity.

Comunque per tornare al tema del post. Bisogna mettere mano e pesantemente alla macchina dello stato a cominciare dall'istruzione come è stato fatto.
Le ultime vicende di casa nostra pero' mi portano a pensare che anche il PDL stia strizzando l'occhio alla PA dove spera di prendere qualche voto in piu' a compensare l'uscita dei futuristi per la libertà e questo non è un buon segnale. E' la tecnica della campagna acquisti di tipo calcistico che berlusconi non riesce a non fare.
Vedrai che tra non molto inizieranno proprio per questo motivo i primi scazzi tra berlusca e tremonti.

red