Il ministro degli esteri, toltisi i doposci e finita la telefonata con l'isola di Managua per farsi mandare dei documenti su fini, ha scritto una nota sull'Egitto di quelle da farsi venire i brividi; Mubarak, per chi se l'è dimenticato, sta lì dal 1981.
MUBARAK CONTINUI A GOVERNARE CON SAGGEZZA
Speriamo che il presidente Mubarak continui, come ha sempre fatto, a governare il suo paese con saggezza e con lungimiranza: il mondo considera l' Egitto un punto di riferimento per il processo di pace che non può venire meno.
L' Egitto non è la Tunisia: sono situazioni diverse, non comparabili. In Egitto ci sono delle pulsioni del fondamentalismo islamico, dell'estremismo radicale. In Tunisia vi è stata una ribellione di popolo non motivata dall'estremismo islamico, in Egitto potrebbe esserci questo fattore. Sarei molto preoccupato all' idea di un proliferare di governi alimentati da partiti religiosi o teocratici, vicini ali confini della nostra Europa.
Oggi è inimmaginabile pensare che possiamo essere noi a dare modello, a suggerire il nuovo leader: la regola, un po’ post-colonialista, non la possiamo dettare noi. I paesi arabi non la accetteranno mai e creeremmo una reazione di popolo che non ci possiamo permettere. Bisogna invece guardare alla società civile, quella laica che non vuole e non accetta la sostituzione di un governo come quello di Ben Ali in Tunisia con regimi islamico radicale, teocratici. Quella è la via da incoraggiare.
Se l' Ue continua a pensare che con qualche milione di euro si possa realizzare un qualche programma serio di sviluppo nella riva del Mediterraneo, sbaglia . Vi sono paesi Ue molto lontani al Mediterraneo che pensano che il problema non li riguardi ma, invece, riguarda tutti: bisogna moltiplicare gli impegni per portare lo sviluppo nei paesi dell'Africa e le politiche Ue vanno rafforzate . Non si può prendere in giro qualche leader africano quando dice che noi dobbiamo pagare per il loro sviluppo: anche nella brutalità di queste dichiarazioni, queste frasi sono vere .
Se rifiuteremo di aiutare lo sviluppo dove vivono queste persone queste verranno a casa nostra.
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