Finalmente non le solite litanie "Tremonti-la Merkel-no-sì" sugli Eurobond; nella situazione attuale di mancanza di integrazione politica e di ministeri delle finanze scoordinati, gli Eurobond sono un trucchetto da 4 elementare; il ministro delle finanze dell'Estonia:
«Una gran parte della fiducia», ha detto, «è legata alla politica fiscale. Devono adottare più misure di austerità - ha quindi aggiunto - per guadagnarsi la fiducia dei mercati». Allo stesso modo - e la cosa non può sorprendere - Tallinn si è schierata contro gli e-bond. «Non penso - ha detto ancora Ligi alla Reuters - che debba esistere un simile strumento e di queste dimensioni: toglie ad alcuni paesi la responsabilità di risolvere i loro problemi».
Gli Eurobond sono semplicemente un trasferimento di debito da 5 paesi a tutti gli altri; non che non sia possibile, ma lo si può fare solo se DOPO il trasferimento si introducano dei meccanismi legislativi (ancor meglio costituzionali) per la gestione del debito. Altrimenti non solo si trasferirebbe il debito pregresso, ma anche quello futuro.
13 comments:
Da quel che ho capito gli eurobond in questione non sarebbero titoli di stato, ma un semplice impacchettamento degli stessi, ci si illude che costringendo la BCE a comperare una frazione del debito pubblico degli stati la speculazione abbia meno armi, ma ogni forma di impacchettamento che cerchi di nascondere le magagne è oggettivamente un favore fatto alla speculazione, la crisi attuale è stata causata ANCHE dagli idioti che si illudevano che impacchettando mutui a rischio con altri mutui meno rischiosi si diluisse il rischio.
Si è visto come è finita!
Penso che ben pochi abbiano capito come dovrebbero funzionare quasti eurobond, dato che dovrebbero raccogliere solo una parte del debito pubblico e poi sarebbero comunque messi sul mercato, tutti i vantaggi legati alla minore quantità di titoli da vendere sarebbero annullati dalla minor richiesta ( dovuta alla micidiale concorrenza di questi bond teoricamente più affidabili ).
Oltre a ciò per poter funzionare non dovrebbero esere un gentile dono ai politici spendaccioni, chi mette i soldi di solito pretende che gli venga dato qualcosa in cambio, gli impegni da prendere per convincere qualcuno ad accollarsi metà del debito pubblico italiano sarebbero molto molto molto pesanti, e se qualche imbecille trovava insopportabile un vincolo del 3% sul rapporto deficit/PIL si dovrà rendere conto che nel caso si facessero questi eurobond, per poter funzionare dovrebbero comportare una responsabilità sul controllo della spesa pubblica che la nostra classe politica ( Tremonti compreso ) considererebbe insopportabile.
"Devono adottare più misure di austerità - ha quindi aggiunto - per guadagnarsi la fiducia dei mercati"
Certo, in periodo di crisi strozziamo anche il piu' flebile accenno di ripresa, che morissero ma che prima saldino i loro debiti e che per farlo adottino l'austerità.
Detta da chi poi ? Da un ministro di paese insignificante che ha adottato il dogma liberista proprio nel momento in cui ne ne vedeva il fallimento.
Gli eurobond non risolvono il problema ne cambiano solo la forma. La soluzione è il ritorno alle monete di proprietà dei singoli stati.
red
Poi, dopo quelle nazionali, quelle regionali; perchè il nord mica vuol pagare i buffi del süd; poi a quelle delle città, perchè Milano mica vuol pagare quelle di Padova.
Poi arriva Carlo Magno, e ve se magna tutti..
Buon Natale red. E facce ride pure l'anno prossimo!
Meglio carlo magno di un banchiere eurocrate che nessuno ha eletto o voluto.
Mettetevi in testa che il debito non si puo' ripagare. Se ne puo' ripagare una parte si tratta di arrivare a un compromesso di questo tipo con i mercati.
red
La prima è una tua opinione, perchè Carlo Magno non fu eletto, e arrivò con la forza della spada.
Sul secondo punto ho un'altra opinione; se si cominciasse a lavorare bene, a fare ricerca e innovazione, a mettere in pratica la genialità Italiana e a diminuire le tasse per le aziende (e non a promettere diminuzioni per le persone fisiche), in trent'anni ce la si farebbe.
Una generazione per tornare ad essere l'Italia che sta scritta in tutti i libri di storia.
No ma poi scusa carletto hai postato la citazione di un ministro di un paese che è al collasso economico come l'Estonia.
Quanto è attendibile il parer di 'sto tizio ?
red
Penso che ti sei confuso con un'altra repubblica baltica; l'Estonia è agganciata al marco da quasi vent'anni.
Comunque, visto che ci siamo, parliamo dell'attendibilità di uno che ha fatto il ministro delle finanze per quasi un decennio in uno dei paesi più indebitati del mondo e che, a fine anni '70, diede il là all'indebitamento di cui sopra facendo parte di un terzetto di consulenti... uno dei Reviglio boys, che stava in un appartamento del Demanio...
In effetti i tifosi del SIlvio dimenticano spesso la carriera come burocrate ministeriale NON ELETTO di Tremonti, dal 1980 al 1994, sono gli stessi che criticano Draghi per una collaborazione con Goldman sachs durata 2 anni e si dimenticano che adesso al suo posto ( dal 2007 ) c'è Gianni Letta, il braccio destro del Capo.
Come il solito RED è INFORMATISSIMO, dato che ha definito "al collasso economico" un paese il cui debito pubblico ha lo stratosferico valore del 7,2% del PIL ( ITALIA 118% ) ha una pressione fiscale del 32% ( in Italia è il 43% ) , il cui PIL reale è triplicato negli ultimi 10 anni ( in Italia è cresciuto del 2% ), se fosse stato un poco più furbo poteva far notare che l' Estonia ha poco più di un milione di abitanti, insomma conta di più il sindaco di Torino.
Quello che RED finge di non capire e che i suoi giornali di riferimento ( Libero, Il Giornale, Il Foglio ) e anche i politici come Tremonti, vanno avanti a ripetere da un po di tempo è che gli italiani hanno i soldi per pagare i debiti fatti dai politici e quindi non c'è nessun problema.
Sull'Estonia ti rispondo domani Pietro. Non ho i dati con me ma il loro PIL è fermo da anni ormai. Ha seguito il tipico andamento per un paese che passa all'economia di mercato nell sua declinazione liberista. Forte crescita iniziale e caduta verso il baratro.
E ora l'euro, perchè sperano di ricevere aiuti dall'UE.
red
Le statistiche del fondo monetario internazionale presentano un calo del pil estone nel 2008 e nel 209 maggiore ( doppio )di quello Italiano senza dubbio, ma le loro previsioni danno anche come molto probabile una ripresa molto maggiore, io ricordo benissmo che nel 2008 quando il FMI prevedeva per il 2009 un calo del 4% del PIL Italiano i pagliacci che circondano il SIlvio starnazzavano di numeri senza senso prevedendo ( nel DPEF ) una crescita dell' 1%.
La realtà è stata poi un calo del 4.5%, quindi le loro previsioni mi sembrano molto più credibili delle stupidaggini che dicono i tuoi amici al governo.
Vedremo, ma mi sembra idiota sperare che chi si rimbocca le maniche vada a ramengo per difendere una banda di incapaci solo perchè li hai votati.
http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2009/01/weodata/weorept.aspx?sy=2000&ey=2012&scsm=1&ssd=1&sort=country&ds=.&br=1&c=939%2C136&s=NGDP_RPCH&grp=0&a=&pr.x=57&pr.y=2
P.S. impara a cercare i dati reali al posto di bere a garganella tutte le minchiate dei foglietti di propaganda governativa.
Già cosi mi torna. Quindi stanno con l'economia al palo.
Ora si tratta si vedere se decideranno di indebitarsi un po' di piu' per investire in infrastrutture e modernizzazione ed essere cosi' pronti a riagganciare la ripresa oppure se (come prevedo io) coleranno a picco.
Ad ogni modo il senso del mio post era che non accettiamo lezioni di austerità da un simile paese.
Che ci vuoi fare ogni tanto mi piace bere a garganella.
Tu però mi citi i dati del FMI è il braccio destro della finanza speculativa, il FMi che rifiuta gli aiuti agli stati se questi si permettono di tassare le banche (come è avvenuto in Ungheria) e sul fatto che i dati che pubblica siano "reali" nutro qualche dubbio.
red
Allora, istituti internazionali no; fiscalisti che hanno creato il debito e ci hanno portato una volta (la prox vediamo) al limite della bancarotta, sì.
Io ho detto nel post che gli Eurobond sono un trasferimento di debito tra paesi che per decenni non sono stati produttivi come altri, ma hanno voluto spendere e spandere con i buffi.
E questo è possibile solo se il debito in futuro sarà gestito in un altro modo.
Tu puoi pensare come ti pare, ma non ti preoccupare: il debito tuo e di Tremonti ce lo accolliamo solo se cominci a lavorare.
RED lo sai chi fa parte del Fondo monetario Internazionale ?
Giulio Tremonti !
Il FMI è diretto e governato ESCLUSIVAMENTE dai rappresentanti dei GOVERNI finanziatori, dire che è il braccio destro della finanza speculativa è una scemenza colossale, che ci sta a fare il Giulio amico tuo, a pettinare le bambole?
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