Bondi, ministro dei Beni culturali, al Giornale nel Febbraio 2009:
Il ministro ha proseguito ricordando di avere messo fine ai finanziamenti a pioggia, di avere concentrato le risorse sulle aree archeologiche di Roma e di Pompei e sul complesso di Brera a Milano. «In questo modo - ha detto ancora al Giornale - si vedrà l’efficacia del piano strategico, contribuendo nello stesso tempo a mutare l'immagine dell'Italia nel mondo».
Lo stesso ministro, al Giornale del 9 Maggio del 2010:
Nel frattempo, desidero rivendicare il merito di aver proceduto al commissariamento dell'area archeologica di Pompei, dei Fori Romani, di Brera e degli Uffizi.
Lo stesso ministro ieri, sempre al Giornale, dopo il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei:
Quanto è accaduto ripropone la necessità di disporre di risorse adeguate per provvedere a quella manutenzione ordinaria che è necessaria per la tutela e la conservazione dell'immenso patrimonio storico artistico di cui disponiamo.
Ma come, non aveva D'Annunzianamente commissariato tutto col piano strategico e indirizzato i fondi proprio a Pompei?

1 comment:
E' TUTTA COLPA DEL DESTINO CINICO E BARO.
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