Stavolta poi sono addirittura 4 piloti a contendersi il titolo; ma le altre due volte che nell'era moderna si è arrivati allo showdown in più di due piloti, nel 1986 e nel 2007, la situazione vedeva i due dello stesso team (rispettivamente Piquet e Mansell nel 1986, Hamilton e Alonso nel 2007) davanti e spavaldi nella loro supremazia tecnica.
Stavolta invece curiosamente davanti c'è un Alonso che non ha la macchina migliore e ci ha messo molto del suo per arrivare a questo punto. Più che Kimi ricorda il Prost dell'86, veloce, determinato, senza un compagno di squadra ad aiutarlo, costretto a forcing di tutti i tipi.
Sinceramente, per tutto quello visto nelle piste normali come quella di domenica prossima, la Red Bull il titolo lo può solo perdere; e se lo faranno sarà solo colpa loro. La Red Bull ha un vantaggio di uno-due decimi in gara e di più del doppio in prova. E la Ferrari non ha margine per fare test e provare a riprendere il distacco.
Insomma, domenica mi sa proprio che il titolo non lo vinciamo.
2 comments:
Non la buttare sul tragico. Ricordati che sono inglesi. Sono come la Williams dell'80 e dell'86 e la McLaren del '07. Mi aspetto di tutto. In fondo, Webber è secondo ma, vedrai, che faranno di tutto per far vincere quel casinista di Vettel. E succederà un casino. Non impareranno mai.
urrà! dopo questo post a maranello hanno messo lo champagne in frigo.
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