Il Corsivo di Filippo Rossi su FFWebMagazine è spettacolare:
L'incantesimo si è rotto. E il pifferaio è sempre più solo, circondato da una corte sempre più impaurita, bloccata dal terrore di vedere cadere quell'enorme castello di carte creato in anni e anni di fedele servilismo.
Cavolo, questa cosa me l'ero dimenticata; quando finì il CAF ci fu una fase incredibile di riposizionamento politico per giornalisti, Sandre Milo, politicanti, Onofri Pirrotta. Se risuccede, visto il livello decisamente più basso dei nani e delle ballerine che si sono avvicendate negli ultimi anni, ma come facciamo?
Solo un sistema sofisticato (e orwelliano) d'invenzione quotidiana di una realtà parallela (a volte addirittura alternativa) a un paese molto migliore di chi vorrebbe avere ancora il privilegio di rappresentarlo. Un sistema che si fonda, sostanzialmente, sulla potenza di fuoco di un potere economico e mediatico invasivo e autoreferenziale. Un sistema di potere fondato sulla capacità (immorale in qualsiasi altro sistema democratico occidentale) di dare spazio e manovrabilità politica a pulsioni e paure che dovrebbero invece essere attutite e affievolite. Di dare centralità strategica a forze e persone che un paese davvero civile dovrebbe tentare di porre ai margini e non al centro del dibattito politico.
Forza, dai; dimettetevi dai ministeri e toglietegli la fiducia.
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