Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Friday, August 06, 2010

Deliri numerici

In giro c'è molta voglia di elezioni e molta sicurezza di vincerle. Sarà interessante vedere quanti crederanno all'ennesima tonnellata di fumo venduta: abbassare le tasse, riformare la giustizia e altre amenità.
Sono proprio curioso di vedere quanti abboccheranno.

7 comments:

Kagliostro said...

Beh però stavolta se perdete le elezioni dovete solo suicidarvi: questi due anni sono stati i peggiori per Berlusconi che con una maggioranza pazzesca non è riuscito né ad abbassare le tasse né a fare la riforma della giustizia.

E mentre Berlusconi non faceva queste cose, cosa faceva la sinistra?

Berlusconi nel 2008 vinse facile perché mentre Prodi scassava l'Italia, lui si inventò il predellino e creò il PDL.
Stavolta a parti invertite che cosa avete da offrire?
Io ancora non ho capito se il PD vuole abbassare le tasse oppure no, vuol riformare la giustizia oppure no, vuol privatizzare l'acqua oppure no, vuole il bipolarismo o il casinismo, vuole essere un partito socialista oppure no...
(per non parlare della totale incapacità di organizzare una strategia mediatica-politica... roba che siamo nel terzo millennio e state ancora a "bella ciao" per spaventare l'elettorato).


A me piacerebbe andare dal concessionario di auto e comprarmio l'auto che va ad acqua, ma finché quello tiene solo i catorci a benzina tocca accontentarsi.


Cmq non diamo nulla per scontato: il PD stavolta ha un'opzione più che discreta per fare un'alleanza con Casini e Fini e buttare Di Pietro, Beppe Grillo e Vendola al mare.
Vediamo un po' che succede... e che proposte faranno a noi elettori...

Kagliostro said...

Ok, come non detto: questo veramente non capisce un cazzo...
http://www.repubblica.it/politica/2010/08/06/news/bersani_intervista-6100711/?ref=HREA-1

pietro said...

Il fatto che la sinistra possa molto probabilmente perdere ancora non è una novità,
Forse un berlusconiano come kagliostro dovrebbe preoccuparsi più di casa propria, la situazione attuale se il SIlvio non abbassa le penne e non cerca di rabbonire Fini ( cosa che per quanto possa fare schifo a kagliostro è abbastanza probabile )sono elezioni anticipate a breve termine.
Senza Fini e i centristi il PDL potrebbe andare bene solo al nord, e questo comporterebbe una maggioranza abbstanza alta alla camera e una maggioranza molto incerta al Senato e quindi un governo che oltre ai ricatti della lega sarebbe succubo di quelli dei centristi, e quindi tirerebbe a campare senza fare niente di buono peggio di adesso.
Per cambiare la legge elettorale ci vuole una maggioranza che su un argomento del genere non esiste.
A me sinceramente non importa nulla, un governo debolissimo per me è il miglior governo possibile, che poi sia Bersani o Berlusconi la differenza è solo sui discorsi che fanno, chi ha i piedi per terra e guarda le azioni concrete vede bene che cambia poco.

Carletto Darwin said...

France, per una volta hai risposto a tema alla mia domanda "Sono proprio curioso di vedere quanti abboccheranno" :-D

manolo said...

Quoto Pietro per la sua disillusione sulla politica italiana. Mi pare che i migliori governi che abbiamo avuto negli ultimi decenni sono stati i cosiddetti "governi tecnici". A ben vedere un'assurdità, visto che governare dovrebbe essere lavoro dei politici. Ma evidentemente in Italia l'assurdo funziona.

pietro said...

I governi "tecnici" servono solo in situazioni catastrofiche, nelle quali l'immobilismo è letale, nella normale amministrazione o nelle prospettive a lungo termine sono dannosi, il problema di Berlusconi è principalmente il fatto a cercare il consenso più largo possibile, mentre allargare il consenso significa ampliare inutilmente la platea di pretese in conflitto tra di loro, e rendere quindi impossibile in pratica governare.
Prendere decisioni significa SEMPRE scontentare qualcuno, e Berlusconi è visibilmente ossessionato dal consenso, e a questo sacrifica il buongoverno.
Una cosa che impedisce sia alla destra che alla sinistra la semplice soluzione di un governo che raccolga il minimo consenso necessario per tirare avanti è la differenza tra l'elettorato del Nord e quello del centro-sud, non essite nessuna possibile maggioranza elettorale che possa guardare alle esigenze dei ceti produttivi senza scontentare la massa di dipendenti pubblici e di quel mezzo milione di italiani che vive di politica.
Se poi quelli che si ergono a parole in difesa dei ceti produttivi sono parassiti peggio degli altri come la Lega il risultato è che si proseguirà così in una costante decadenza, con i cretini che poi incolpano di tutto la speculazione e in mercatisti....

Cachorro Quente said...

"Il migliore presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni".
'Sticazzi.