Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Friday, June 04, 2010

Il nuovo idolo

Così titolava Autosprint dopo quel GP di Imola nel 1985. Era successo che il Drake era rimasto un po' scocciato delle prestazioni di Arnoux a inizio anno e lo sostituì a modo suo, dopo il primo evento della stagione in Brasile. E prese uno svedese praticamente sconosciuto ai più, uno di quelli che navigano nelle retrovie. Gli fece provare una volta la macchina e lo spedì in Portogallo a farsi le ossa in uno dei GP diluvio, quello della prima vittoria di Senna.
Poi arrivò Imola, che per la Ferrari è stato il GP di casa durante due decenni buoni. Michele Alboreto era lì in corsa per il mondiale e partiva a ridosso delle Lotus. Con Senna che fece la lepre e impresse un ritmo forsennato ad una gara che invece doveva essere condizionata dal consumo della benzina, limitata a 220 litri. Tutti gli altri provavano a stargli dietro, smagrando in continuazione, ma il brasiliano pestava sempre di più, dando un ritmo incredibile alla gara.
Stefan lo svedese partiva molto dietro, 15esimo, perchè con la macchina ancora non aveva preso confidenza e si fece strada nel marasma iniziale molto bene, portandosi a ridosso della zona punti (il sesto posto) dopo pochi giri. Però con un distacco abbissale da Senna.
Poi successe che ad Albo partì il motore e al box Ferrari Harvey e tutto lo staff tecnico si concentrarono sulla gara del loro numero due. Che aveva risparmiato le gomme e girava come i primi. Poi piano piano cominciò a girare più veloce dei primi. E dai box gli cominciarono a passare il segnale 'boost', aprire il manettino del turbo, confidando nel fatto che i primi giri fatti a rilento avessero risparmiato abbastanza benzina.
E il nostro si avvicinò ad Elio De Angelis sempre più per arrivargli in scia. Era la lotta per il terzo posto. Ma la Lotus, con il sospetto di usare un sistema idraulico che piegava il fondo, era sul rettilineo imprendibile. Prova a destra, prova a sinistra. Al Tamburello, alla Tosa, alla Rivazza e di nuovo. Niente.
Poi succede l'incredibile: due doppiati in lotta fra loro, zig-zag che oggi ti squalificherebbero a vita. Stefan arriva sotto a De Angelis in mezzo al marasma di 4 macchina al Tamburello e Elio lo vede e si mette interno, col cavolo che mi passi. Stefan stacca dopo l'impossibile e rimane esterno, fa la Tosa esterna ad una velocità che il libro di fisica si accartoccia su se stesso. Si fa vedere da uno dei doppiati, spinge Elio verso l'interno sulla salita.
E lo passa tra il delirio delle bandiere Ferrari e la risata sorniona di Enzo a Fiorano. Un sorpasso che forse solo Nigel in Ungheria 4 anni dopo.
Delirio assoluto.
Un paio di giri e passa Prost che correva in riserva e si piazza al secondo posto a dieci secondi da Ayrton. Dopodichè succede l'incredibile.
Senna finisce la benzina e con essa una gara pazza che aveva condizionato tutti; in quel momento, prima del rettilineo, la Ferrari 28 passa in testa nel boato assoluto.
Il GP se volete sapere come finisce, guardatevelo nello youtube qui sotto; ma non dimenticate che dopo le verifiche forse qualcuno si accorse che il vincitore era sottopeso.
Io volevo solo dirvi che Stefan ritorna al volante.

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