Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Monday, May 24, 2010

Well...they have to be paid

Sulla storia delle intercettazioni c'è una domanda interessante fatta da Giulianone e rigirata da Sofri Jr.:
Sarebbe gradita una risposta, per esempio, a un semplice quesito. Chiunque legga una decina di giornali quotidiani o di settimanali stranieri, in lingua francese, tedesca e inglese, non è mai, si dica mai, mai nella vita, incappato nelle lenzuolate delle intercettazioni di cui si parla, che sono l’oggetto della contesa, che sono il succo dei pezzi e delle paginate pubblicate in italiano dai nostri giornali, e poi sceneggiate con doppiatori, nel modo più suggestivo e drammatico possibile, nelle trasmissioni televisive più sporcificanti del mondo. Mai. E perché? Perché altrove non si intercetta? Perché altrove non si delinque o non si indaga? No. Semplicemente per questo: perché altrove, anche dove esistono mafie e criminalità organizzate, anche dove accadono fenomeni di lobbying e di corruzione politica, non si usa pubblicare lenzuolate di intercettazioni come materiale per l’intorbidimento delle acque, per la grande sputtanopoli che tutto confonde in un generico e demagogico disprezzo per la vita privata delle persone pubbliche.
Volevo semplicemente ricordare che il più grande scandalo politico della storia, il Watergate, si giocò tutto sulle intercettazioni. Che le audizioni della commissione di inchiesta comprensive dei nastri e delle telefonate furono trasmesse dai grandi network, e che proprio un tape provò il fatto che Nixon era coinvolto:
You call them in. Good. Good deal. Play it tough. That's the way they play it and that's the way we are going to play it.
Poi ci sono le intercettazioni legati agli aspetti del terrorismo, che sono pubblicate a lenzuolate sui giornali israeliani, dopo averli ottenuti da un giornale indiano. O quelle del Boston Globe, o queste della BBC (si tratta di intercettazioni di SMS, che vanno alla grande in UK), poi c'è il caso O.J. con le intercettazioni pubblicate per mesi sulla stampa US. Non cito ovviamente la telefonata fatta da una radio alla Palin in cui il conduttore si scambiò per il presidente francese, che è un'altra cosa. Anche se nessuno avocò la privacy per evitare la figuraccia alla prossima presidente degli USA. Poi c'è la storia di ieri con Fergie, foto e trascrizioni su tutti i giornali inglesi e del mondo.
Passiamo in Germania: ecco il testo della telefonata del tizio che sparò nella scuola 3 anni fa.
Non continuo e giro la domanda, visto che io li leggo "una decina di giornali quotidiani o di settimanali stranieri, in lingua francese, tedesca e inglese"; e pure spagnoli: a me negli ultimi anni è capitato spessissimo di imbattermi in lenzuolate di intercettazioni di telefonate e di SMS. Per casi di corna, di terrorismo e di rubberie varie. Senza avere a disposizione delle statistiche, direi che all'estero accade molto più di rado, specialmente per quello che riguarda i politici. Che però decisamente molto più di rado si fanno beccare a comprare le case da 600mila Euro al Colosseo o decisamente molto più di rado fanno vedere il lettone di Putin alla zoccola di turno.
La realtà è un'altra: trapiantate il governo italiano in un qualsiasi altro paese occidentale e la stampa si scatenerebbe dalla mattina alla sera: per una ministra ci sarebbero sempre le foto nude, per il presidente ci sarebbero i giornalisti dappertutto a cercare di mettere a nudo i comportamenti assurdi per un politico, per tanti altri ministri non sarebbe possibile fare il bello e il cattivo tempo.
Cari miei, voi vivete dentro ad una bolla e siete come Truman Burbank.
PS: nel caso poi che il discorso non riguardi solo le intercettazioni telefoniche ma in generale la privacy, mi sentirei di ricordare che le foto del Berlusca con le amiche in Sardegna le ha pubblicate El Pais.

12 comments:

Edo said...

Tra l'altro, gli estensori di quella domanda, non citano mai percentuali o dati di qualsivoglia provenienza.

Che sia un'affermazione campata in aria?

Kagliostro said...

Mah, sinceramente non conosco la legge USA per esprimermi però di stampa americana ne leggo abbastanza per sapere che lì non c'è assolutamente quello che c'è in ITalia.
Vabbé, mi si obietterà che in tutti gli Stati Uniti ci sono meno intercettazioni che nella stessa Milano e la Giustizia americana non funziona come quella CLOACA di giustizia italiana: d'altra parte quello è un paese Civile dove la magistratura è sotto il controllo della politica e non è un secondo potere anarchico e che brucia più soldi dei politici (cambiano i politici, ma la magistratura italiana resta la PEGGIORE del mondo DA SEMPRE!).

Tornando a bomba: quello della Palin era uno scherzo telefonico e non un'intercettazione, quello a Sarah Ferguson era un'inchiesta giornalistica come le IENE ne producono a valanghe (ed in Italia di inchieste migliori ce ne sono state di fantastiche negli ultimi anni: sulle zozzure del Policlinico Umberto I, sul lavoro nero, sulla prostituzione, sui viaggi della disperazione etc etc).

Oltretutto se avessi letto la legge la legge prima di scrivere 'ste cose (perché non ti informi mai bene prima?) prevede un apposito capitolo riguardo le registrazioni fatte da "addetti professionisti": in pratica una norma (VERGOGNOSA secondo me!) AD PERSONAM per le IENE e giornalismo simile. Ma c'è ed è stata inclusa.


In ogni caso le cose da te citate o sono permesse con la nuova legge oppure non c'entrano con le intercettazioni.

Per non parlare del caso Watergate dove non c'era nessuna telefonata intercettata, perché si trattava del sistema di registrazione automatico della Casa Bianca. E Nixon fece pure opposizione e pretese il licenziamento del procuratore (o roba simile... ma pensa se lo avesse fatto Berlusconi!).

Carlè, purtroppo la sinistra fa brutte figure perché oltre che forcaiola è pure stupida e smemorata: te lo ricordi che scrivevano i tuoi compagni quando Bush voleva intercettare mezzo mondo per prevenire il terrorismo? che stavano per venire giù tutte le LIBERTA' in una volta sola.
Figurati che figura di merda state facendo adesso agli occhi anche del più smemorato degli elettori.

Kagliostro said...

PS: ovviamente capisco che per come sta messa la sinistra italiana ed il giornalismo ad esso collegato, la perdita dei pettegolezzi sulle mignotte del premier è una tragedia.
In pratica a Repubblica non sapranno più come riempire metà giornale.
Vabbé dai, magari può essere l'occasione buona per crescere un po' e vedere come mai nelle periferie non sanno manco più che esiste la sinistra.


In ogni caso una cosa è sicura: nemmeno questa legge riuscirà a migliorare di un centesimo la SQUALLIDA E VERGOGNOSA magistratura italiana.
MA che ci possiamo fare?

Kagliostro said...

PS2: ovviamente nella foga ho scritto male sul caso Watergate.
Non è che non ci fosse una telefonata registrata: c'era una telefonata registrata, ma non fatta intercettare dalla magistratura alla Woodcock.

Cmq dopo vado a ridargli un'occhiata per benino perché alcune cose non mi tornano.

Adesso sono stanco: ho visto sul Corriere che abbiamo comprato ADRIANO, ma la notizia è apparsa ed è pure scomparsa: questa è la stampa italiana bellezza!

Knulp said...

Probabilmente è solo un problema di quantità e rilevanza, ma sono sostanzialmente d'accordo con quello che dici.

bstucc said...

Nel caso Watergate -e Darwin lo sa, ma è in malafede, as usual- non ci furono intercettazioni telefoniche ma ambientali. All'Hotel Watergate, appunto. Ed erano, appunto, *illegali*, e Nixon ci rimise la carica. Scegli un altro esempio più solido, please.

Kagliostro said...

Bstucc, pure io ricordo che il caso Watergate è molto più complicato (e diverso)di come lo fa passare Carletto, però è talmente complicato che dovrò andarmelo a rivedere perché io sul caso Watergate ho sempre trovato versioni divergenti.
Insomma chi la racconta per un verso e chi per un altro.
L'unica cosa certa è che credo non esista NESSUN PAESE al mondo in cui le intercettazioni si facciano a "strascico" e si dia la possibilità alla stampa di avere accesso al tutto de più come in Italia.
Mi basterebbe il nome di un solo paese paragonabile all'Italia in una cosa del genere.


E cmq continuo a cercare la notizia di ADRIANO alla Roma e non la trovo più... sto rincoglionendo di brutto.

Carletto Darwin said...

Bruno, nel Watergate:
1. Nixon aveva dato ordine alla CIA di fare registrazini ambientali all'Hotel e in parecchi uffici della Casa Bianca
2. Nixon le aveva fatte classificare come registrazioni avente rilevanza di sicurezza nazionale
Nel caso tu stia ancora pensando che il governo ti ha salvato dai comunisti, ti vorrei far notare che il decreto Alfano riguarda anche le intercettazioni ambientali. E che un caso come il Watergate non sarebbe possibile.
Oltre a ripetere che quello che ha detto Giulianone è una castroneria, che era lo scopo del post. Le intercettazioni le pubblicano dappertutto.
Telefonate, ambientali e SMS. E la cosa assurda è che se uno vi mette un po' di link voi continuate a dire che non è vero.
Le prossime notizie che becco nella stampa estera non metto i link, ma copio il testo.
@Francesco: io l'avevo letta sul Corriere dello Sport.

Kagliostro said...

Carlè, io credo che il discorso da fare sia molto molto diverso e soprattutto dovrebbe abbandonare le velleità ideologiche e passare su un piano pratico.

Perché tutti riteniamo utili le intercettazioni, quello che è moooooooolto più discutibile è l'uso che se ne fa.
Perché un conto è che vengano utilizzate dalla magistratura durante un processo REGOLARE, un altro che siano i giornali ad istruire un processo mediatico.

Insomma non si può ragionare come nell'800: perché oltre alla libertà di stampa, ci sono anche altri diritti molto più importanti come quello ad un giusto processo al termine del quale ognuno potrà trarre le sue conclusioni.
Invece da noi basta un "appiglio" ed in un attimo si diventa CRIMINALI. E questo è PERICOLOSO, molto.

E' più che giusto che i cittadini debbano essere informati, ma ti pare informazione quella fatta da REpubblica? a me pare proprio di no ed anzi un paese del genere in cui una parte della politica viene fatta alla ricerca dello scandalo a tutti i costi, ingigantendo anche le cazzate e gridando al lupo al lupo ogni 2 secondi è semmai iper pericolosa più che utile.


Io continuo a pensare che se si vogliono meno regole possibili, l'unica soluzione sia quella di dimostrarsi RESPONSABILI. Quando viceversa si commettono abusi e si superano i limiti, l'unica soluzione è quella di REGOLARLI introducendo nuove restrizioni.
MA non si dica sempre che la colpa è dei politici, perché in alcuni casi è l'irresponsabilità IDIOTA di alcuni.

Lap(l)aciano said...

Mi associo a Darwin: quello che scrive Ferrara sono bugie e basta, indipendentemente dal fatto che la legge sulle interecettazioni sia una bestemmia.

(Per altro: come se la malafede di Ferrara fosse una scoperta)

pietro said...

Kagliostro, prima di tutto aspetterei che si mettano un po daccordo perchè quasto provvedimento è in ballo da 2 ani e cambia 3 volte al giorno, comunque utilizzare una presunta difesa della privacy per una semplice intervento di limitazione della libertà di stampa è ridicolo.
Esiste un ecceso di intercettazioni?
Si limitino le intercettazioni, ma semplicemenmte affidandone l'autorizzazione ad un giudice indipendente, negli USA possono essere autorizzate in caso si SOSPETTI un reato, nel provvedimento in corso solo se ci sono già EVIDENTI INDIZI DI COLPEVOLEZZA, quindi pptranno essere usate solo per conferamare un accusa e NON per INDAGINI, dato che fino a prova contraria se si indaga signifca che c'è un sospetto, non che già ci sono elementi per un processo.
SOpratutto non si elimnano gli abusi scrivendo provvedimenti barocchi e inapplicabili ( come fanno normalmente gli scribacchini di centrodestra ) ma detreminando precisamente le responsabilità.
Nel caso delle intercettazioni basta che il numero di persone che ne sono a conoscenza sia molto limitato e identificabile.
A quel punto punire chi ne ha diffuso il contenuto.
Il problema è che ai tuoi amici al governo non importa niente della privacy o della giustizia, importa solo che se il marcio viuene a galla gli elettori ne vengano tenuti all'oscuro per il magior tempo possibile.
Il resto sono palle.

Kagliostro said...

Pietro:
a) concordo sulla parte "temporale": aspettiamo prima a vedere se la fanno davvero visto che l'annunciano ogni 3*2, ma ogni volta stiamo daccapo.

b) a me non frega niente di essere intercettato o che il mio computer venga spiato. Non ho nulla da nascondere. Se è per ottimi motivi (tipo terrorismo) mi va bene pure che ci sia un bel computerone (e non un essere umano) che controlla e seleziona telefonate "a rischio"

c) come io potrei essere disponibile a farmi intercettare, però vorrei "garanzie": non è che ogni cazzata che dico al telefono la si rigiri a proprio piacimento per trovare un colpevole a tutti i costi.

d)infine ti dico questo: le intercettazioni servono? benissimo. Ma a cosa serve la pubblicazione sui giornali? le indagini ed i giudizi li deve dare la magistratura (sennò che ci sta a fare?). Il giudizio popolare è un concetto populista tanto caro ai comunisti che, come tante altre puttanate di questi ultimi, è TOTALMENTE INUTILE quanto non controproducente.
Oggi come oggi molti cittadini LIMITEREBBERO le intercettazioni, ANCHE UTILI, pur di non sapersi SPIATI e FINIRE nei giornali.
In pratica il voler leggere intercettazioni sui giornali, questo guardonismo porcellone che la sinistra ha nel suo DNA, non sta aiutando le intercettazioni come strumento di indagine, ma le sta solo squalificando agli occhi della gente qualunque.

SOLUZIONE FINALE: DIVIETO ASSOLUTO ai giornali di pubblicare qualsiasi INTERCETTAZZIONE prima della fine di un processo. Così le intercettazioni perderebbero il loro uso "politico" e resterebbero solo degli strumnenti di indagine SERIA!