Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Saturday, February 13, 2010

Generazione di fenomeni

Lo sguardo pieno di apprensione di Charles Bolden, il primo astronauta afro-americano e attualmente AD della NASA ci racconta della seconda generazione di ingegneri e astronauti che gli Stati Uniti si permettono di mandare in pensione.
La prima, quella epica degli anni '50 e '60, dei tedeschi, dei John Glenn, del Saturno, fu messa alla porta (letteralmente) nei primi anni '70 da Nixon che riprogrammò tutto il programma spaziale statunitense intorno allo Shuttle.
La seconda ha provato a tirar fuori da un concetto al limite dell'assurdo, la navetta che parte come un missile e atterra come un'aereo, tutto il possibile. Bolden stesso viaggiò nella missione che precedette il disastro del Challanger e forse è una delle persone che professionalmente ed emozionalmente meglio può comprendere che tutto finì in quella fredda mattina del 1986.
Però tutto è andato avanti per altri 25 anni, con un altro incidente e una marea di soldi pompati in un programma che alla fine si è concentrato sulla MIR e poi sulla ISS.
Quest'anno si chiude baracca e non c'è neanche più un programma nuovo ad aspettare la incredibile marea umana di ingegneri. Stavolta non sarà più statale, perchè lo spazio di prima generazione, quella intorno all'orbita terrestre, ormai è un affare commerciale.
Appena ci saranno di nuovo soldi bisognerà pensare alla prossima generazione per la conquista di asteroidi e di Marte. Il business dei prossimi 200-300 anni. La prossima età dell'oro.

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