Nel prossimo fine settimana è prevista una situazione metereologica nell'Europa continentale decisamente estrema. Si tratta di una bassa pressione molto pronunciata, un'area chiamata Daisy, che dal Portogallo passerà sul mediterraneo per riempirsi di vapore acqueo, e andrà a mischiarsi con le correnti polari tipiche del periodo.
La combinazione dovrebbe portare dai 10 ai 50cm di neve in tutta l'Europa, dalla Francia alla Polonia.
Per quelli che si stanno eccitando con le solite battute (fa freddo, dov'è il global warming), volevo dire che il numero di situazioni ad alta energia su periodi lunghi sono proprio il segno del GW. E il fatto che avvengono in inverno ha come consequenza le nevicate fuori misura.
4 comments:
Quindi,per capire. Se fa caldo è il riscaldamento globale, se fa freddo è il riscaldamento globale. Non importa che tempo faccia, l'importante è spacciare global warming. Bello questo mondo, avete sempre ragione voi.
Vedi caro Enzo, se per un momento riuscimmo a dimenticare il film di Gore e gli articoli di Repubblica, potremmo parlare di due tre cose:
1. L'aumento dei gas serra aumenta l'energia intrappolata dall'atmosfera (come in una serra)
2. Le correnti in quota ci sono sempre state e ci saranno sempre; tipicamente con andamento alla Coriolis (ovest-est) e con compensazioni nord-sud nel nostro emisfero.
3. Se aumenta l'effetto serra, il risultato non è che fa più caldo, ma che aumentano i fenomeni ad alta energia: d'estate quelli associati ai temporali e agli uragani. D'inverno quelli associati alle nevicate forti.
Niente di più.
Il GW non vuol dire che farà più caldo, ma che ci saranno più fenomeni estremi.
La spiegazione ha almeno il merito di lasciar da parte l'accanimento ideologico proprio dei santoni del GW. Non sono in grado di ribattere sul piano scientifico e la do per buona. Mi chiedo solo a questo punto a cosa attribuire gli stessi fenomeni estremi venti, cinquanta o cent'anni fa, quando il GW non era nelle corde di nessuno e certamente non veniva presentato come la più incombente minaccia sul futuro dell'umanità. Anche allora faceva caldo d'estate e nevicava anche allora d'inverno, o sbaglio? Anzi, ricordo che da bambino mi rotolavo tra montagne di neve, poi a un certo punto quasi più niente, poi ricominciava di nuovo, come nei secoli dei secoli. Non è scienza, solo senso comune, mi rendo conto.
Saluti.
Enzo
Nessuno mette in dubbio che succedeva anche negli anni '70. Che a Roma ci fu la nevicata del '56. Che il medioevo, l'era glaciale, il mesozoico..
Purtroppo a livello giornalistico passa solo il messaggio "farà più caldo" e non passa il discorso della frequenza. Ed è quello il discorso centrale.
Insieme a quello controversissimo e rischiosissimo del livello dei mari. Perchè una parte non irrilevante della popolazione mondiale vive in riva al mare.
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