Oggi avevo la pretesa di rinnovare la carta d'identità. Faccio le foto prima, tanto lo so che l'apparecchio al consolato di Stoccarda è quasi sempre guasto, e vado in centro.
Appena entrati ti invitano ad andare allo sportello pratiche veloci che è fatto così: un atrio in cui aspettare il proprio numero che esca, una distributrice di numeretti buttata su un tavolo e un cartello piccolo che avvisa che bisogna prendere il numero. Ma non c'è un display, per cui l'unico modo per sapere chi entra è il social networking.
Prendo il numero e aspetto.
Lo sportello veloce non è così veloce perchè c'e` solo un'addetta. Che esce dopo qualche minuto per cercare di capire se devono andare tutti da lei. E indirizza un po' di persone in altri uffici.
Arriva il mio turno e, no non me lo possono rinnovare ma devo richiedere il duplicato. Mi manda ad un altro ufficio. Devo pagare 10,32 euro. Altro numeretto.
Arriva il mio turno e vado dentro. Serve anche mia moglie, perchè se uno ha figli e vuola la carta valida per l'espetrio la moglie deve firmare un foglio.
Controlla tutto e mi ridice che in Italia mia figlia non è registrata, perchè ha il cognome della madre e questo in Italia non si può fare. Vabbè, tanto vive qui e ha la cittadinanza tedesca.
Fine. Mi daranno il duplicato ma devo aspettare un po' di giorni. Vabbè.
Tutto il giochino di cui sopra è durato la modica cifra di un ora e mezza.
7 comments:
La domanda avrà una risposta ovvia, ma non mi viene: ma a che ti serve? Non sei anche tedesco?
No. Non ho la doppia (che poi qui e in Bayern non è neanche permessa).
Ma se tua figlia non risulta, perché ti chiedono la firma della moglie?
Mi sembra tanto un comma 22...
Era entrata in loop anche la signora oggi... non lo sapeva neanche lei...
Sei fortunato, almeno puoi andare al consolato. Qui a Londra devi fare tutto per posta.
Tutto questo solo in 90 minuti? Non è poi andata malissimo.
Per un “enterntainment” di 90 minuti pagare solo 10,32 euro! Troppo poco in generale uno spettacolo e’ molto più costoso.
Poi il perché lamentarsi, i nostri compaesani in Italia trascorrono in media un mese l’anno per fare code davanti a sportelli e qui sarebbe da ridere se non fosse da piangere.
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