Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Tuesday, January 12, 2010

Con Craxi i treni arrivavano in orario

Sofri jr. presenta un'argomento logico sul craxismo piuttosto tricky che è piaciuto anche a Francesco:
A chi dice che il governo Craxi ebbe delle notevoli illuminazioni politiche, rispondere “non è vero, rubavano”, piuttosto che constatare quelle illuminazioni è da fessi. A chi dice che era un sistema di corrotti e corruttori del tutto consapevoli e responsabili dei disastri che compivano, rispondere “non è vero, era un grande progetto riformista”, piuttosto che ammettere responsabilità e disastri è da fessi.
A me sembra, con le dovute proporzioni, lo stesso discorso di chi dice che i treni arrivavano in orario col puzzone. Uno può anche fare una cosa intelligente, l'agro pontino, i treni, l'ordine e la pulizia delle strade, l'EUR (vabbè, l'EUR è quello che è). Ma se per arrivare e rimanere al potere sfruttando tutte le illegalità possibili, allora finisce il senso della politica. E inizia il potere finalizzato al potere.
Rimango un fesso del primo tipo e preferisco la politica alle tangenti o all'assassinio di Matteotti.

4 comments:

enzo said...

Io credo che il declino dell'Italia si misuri non solo dalla progressiva e inesorabile caduta della sua classe politica ma anche e soprattutto da quella dei suoi intellettuali o pseudo-tali. Piacessero o no,una volta avevamo Benedetto Croce, Pier Paolo Pasolini, Eugenio Montale. Oggi abbiamo Luca Sofri.
Definizione azzeccatissima, Fabrizio. Non c'è un solo post di Luca Sofri che non sia "tricky", perché lui è il maestro del tutto e del suo contrario (nella stessa frase se possibile). Che oggi sia il punto di riferimento di giovani bloggers molto più bravi di lui, che qualsiasi stupidaggine scriva questa diventi materia di riflessione, dà la cifra del dibattito intellettuale di questo paese. Se sembra un attacco ad personam è perché lo è. Se sembra dettato dalla frustrazione è perché lo è. Se sembra non importante è perché in effetti non lo è affatto. Ma non potevo lasciarmi sfuggire quest'occasione (rara), allacciandomi a un commento in cui leggo qualcosa appena sotto l'elogio e la citazione appassionata o acritica, per esprimere il mio assolutamente inutile pensiero. Buonanotte e grazie. Alla prossima pillola di saggezza del nostro.

Enzo (1972)

Francesco Costa said...

Ma nessuno dice che in virtù dei meriti conseguiti si debbano perdonare, omettere o minimizzare le colpe, come dicono quelli per cui quando c'era Lui i treni arrivavano in orario. E certamente ci sono casi - quelli di Hitler e Mussolini lo sono, tra molti altri - in cui le colpe sono talmente catastrofiche e gigantesche da far scivolare qualsiasi treno in secondo piano. Però a te non devo spiegare perché Craxi non è stato né Mussolini né Hitler. La domanda è se ritengo opportuno o no intitolare una via a Craxi e celebrare la sua memoria? Credo di no. Ma elaborare un giudizio storico meno sbrigativo di una battutina di sua figlia o di Di Pietro, quello sì. Se poi riteniamo che le colpe di Craxi, così come quelle di Mussolini, siano gigantesche al punto da impedire qualsiasi valutazione storica del ruolo che ebbe per il paese e per la politica italiana, posso capirlo. Ma allora - e lo dico davvero, credimi, non come quelli che la buttano lì per cambiar discorso - non vedo come non applicare la stessa rigida severità a chi i soldi invece che prenderli dai costruttori milanesi li prendeva dal più esteso e duraturo regime dittatoriale che il Novecento abbia conosciuto.

Ciao,
Francesco

Domiziano Galia said...

Craxi non è stato Mussolini, ma gli sarebbe piaciuto.

(Magari non sarà vero, ma Francesco me l'ha servita troppo bene. :-)

Carletto Darwin said...

France', ma la "stessa severità" la si applica al PCI di prima dello "strappo". Io ho sentito Veltroni dire che nel '48 avrebbe votato DC, mi ricordo Berlinguer fare un accordo politico con quella DC.
Non c'è nessuno nella sinistra parlamentare che parla dei meriti di Togliatti.
Io proprio 'sta cosa di Craxi non la capisco; e non la capisco da uno che negli anni '80 ha cominciato a masticare politica.
Craxi ha rovinato drammaticamente la sinistra socialdemocratica; si è piazzato lì col suo 12p.c. CON IL SUO POTERE e UN PARTITO RICCHISSIMO e UN GIORNALE RICCHISSIMO e UNA STRUTTURA RICCHISSIMA e ha rovinato la politica di sinistra.
Con i De Michelis, i La Ganga, i Pillitteri. Salvo solo Amato, che ha salvato l'Italia dalla bancarotta nel '92.
Politicamente è stata una doppia rovina e le due idee che ha avuto "positive" scusa ancora, sono come la storia dei treni del puzzone.
Perchè se andiamo a scavare, anche quelli che in politica hanno fatto schifo, due tre idee ce le hanno avute. Anche solo statisticamente è impossibile che non ce le abbiano avute.
Craxi non ha dato al PCI altra possibilità che allearsi con lui, mentre tutti già negli anni '80 sapevano cosa voleva dire.
France', oggi fanno tutti le vergini; ma negli anni '80 era una tiritera quotidiana il fatto che la sinistra non riusciva ad unirsi; e il motivo era e rimane la "questione morale".
Io sono d'accordo che dobbiamo lentamente passare al giudizio storico; ma l'Italia del dopoguerra è stata quella di De Gasperi, di Moro, di Berlinguer. Non di Craxi e di un'altra personcina su cui aspetto tanto un giudizio storico.
Con Enzo sono d'accordo, tranne quando si parla di GW :-).