Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Wednesday, January 13, 2010

Commentare le puzzette

Scusate, ma trovo la retromarcia del Berlusca sulle tasse, l'ennesima nel quasi ventennio in cui sta attaccato alla sedia di politico, fantastica.
Fantastica perchè è così troppo facile trovare gli editoriali che inneggiavano alla fantastica prospettiva dell'uomo sovietico che paga meno tasse. E fantastica perchè c'è gente che ci crede. Veramente.
Alcune perle solo per voi:
Il Giornale la butta sullo storico:
Ma seguendo un principio generale di Cavour, anche le riforme fiscali si possono attuare con il sistema con cui si affronta il carciofo, una foglia per volta, ma con un disegno complessivo.
Libero parlava di tecnici al lavoro:
Ora saranno i tecnici del ministero dell'Economia a preparare il terreno per i prossimi passi da compiere sulla strada che porta alla riforma fiscale.
Camelot faceva il duro e puro e buttava lì anche una parolaccia e non lesinando la tabella come nel '94... con Forza Italia si pagherà così:
E, tuttavia, non va dimenticato che ogni anno spendiamo oltre 800 miliardi di euro per tenere in vita il pachiderma chiamato Stato. Possibile che non si riesca a ridurne i costi per 30 miliardi di euro, onde abbassare le tasse ed introdurre le succitate due aliquote?
Non diciamo cazzate, per favore. E’ possibile: se si vuole, se c’è la “volontà politica”, è più che possibile.

Poi l'Occidentale ci riporta il parere del Capezzone:
Ciò che è certo, ha affermato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, è che quando “giungerà a compimento, la riforma fiscale rappresenterà un evento storico e le opposizioni - aggiunge - farebbero bene a convergere”.
Ancora il Giornale, al grido di "vediamo chi ci sta", per tracciare un fantastico spartiacque:
È un passaggio che questo Paese attende da sempre, che il centrodestra promette dal giorno della nascita di Forza Italia e della Lega. Non si sta parlando di uno sconticino elettorale o di una elemosina a qualche categoria ben supportata dalla lobby di turno. No, qui si tratta di avviare una rivoluzione che porti nei tempi più ragionevoli e possibili a una giustizia fiscale in grado di cambiare la prospettiva degli imprenditori e delle famiglie. Ci vuole coraggio a intraprendere questa strada, stretti tra vincoli europei, crisi internazionali e debito pubblico. Ma non c’è alternativa.
Non continuo, per pudore. Ci saranno quelli che poi oggi saranno tutti lì a fare la storia di Tremonti che ha invitato alla prudenza e quindi che il Berlusca è stato saggio.
E domani saranno pronti a commentare con afflato fantastico il fantastico futuro offertoci dal fantastico premier.

3 comments:

red said...

La solita critica tanto per fare una critica e senza una proposta alternativa seria.
Proprio come la sinistra di oggi.

Lo vuoi capire o no che ridurre le tasse è cosa tutt'altro che banale con un livello di speso pubblica come il nostro ?
Ridurre il welfare non basta perchè la spesa se ne va nel mantenimento della bestia degli uffici pubblici.

Tu ti chiedereai ancora una volta come facciamo a votarlo in italia 'sto cialtrone ?
E io ti rispondo come ti ho sempre risposto e cioè che dall'altra parte avremmo il Padoa, quel pazzo che a un popolo di tartassati viene a dire che le tasse sono bellissime e che fece una finanziaria che era un festival di nuove tasse.

Lo scemo resta sempre il male minore.

red

manolo said...

Già, lo scemo é il male minore. Per uno scemo.

Carletto Darwin said...

Red, ma che sta a di'?
Io mica parlo delle tasse di per sè. Ma di quelli che ci hanno creduto un paio di giorni fa e facevano i grandi elogi.