Mah, tutti che si lamentano di questo decennio. Per me così male poi non è stato.
Iniziato a Milano con il bug che non c'è stato, proseguito con mesi bellissimi di casini e donne - terr me whyyyy abbracciato con Marvinee, ho conosciuto mia moglie, ho cambiato lavoro, poi sono arrivato 38esimo su 1200, poi lo schifo dell'attacco al WTC, poi la cacciata di Saddam, poi quella croce seguita nove mesi dopo da quel mucchietto di ossa, poi il Giappone, l'Asia, gli US, l'India, la casa, poi Prodi - the one and only - che ci riprova, poi tanto lavoro, poi io che faccio il giardino, poi un cane, poi Obama e Hillary, poi un'altra croce.
Immezzo centinaia di libri, il web che è scoppiato come avevo sempre pensato, i blog, il mio feed reader e la TV che non guardo più, YouTube, Facebook, io che mi sono imparato a usare l'agenda, il GTD, il Columbia e quei 7.
E quel pezzo di mio fratello, che se io non l'avessi invitato qui sarebbe finita male - cazzo quel viaggio di notte per andare a Roma con Chiara, il tedesco, la pizzeria Italiana a Tokyo, il gol di Grosso e quello di Del Piero, il Tricolore in ufficio e a mensa, poi Parigi, Vienna, Bratislava, le macchine tedesche, le poche sere pulite che però mi posso godere dalla mie finestre sul tetto, la neve e la slitta.
E per finire il mio fisico che è tornato ai livelli di quando ero spuurtivo, il paragliding, Berlino e l'est Europeo, i film visti in aereo sopra la Siberia - Be Cool, l'Irlanda da sogno del viaggio di nozze, l'Italia vista da vacanziero che è bellissimo, le giornate al Giglio con la mia sorellina, l'amore per la libertà e per l'America.
Grazie a tutti di esserci stati. A mia moglie, alle mie due figlie, al piccolo che ancora non c'è, ai miei, a quelli che ho conosciuto qui, al mio dalmata, ai miei amici carissimi di Roma, ai due stalloni di Stoccarda. E un ringraziamento speciale a colei che poco più di dieci anni fa mi fece una porcata; che però ha dato il la a tutto quello di cui sopra.
Thursday, December 31, 2009
Il decennio più bello della mia vita
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Personale
Toni
La Maggica prende Luca Toni. Che si chiama Luca anche lui.
Piede, testa, guizzo, agilità, fisico possente. Un giocatore che fa la differenza.
Piede, testa, guizzo, agilità, fisico possente. Un giocatore che fa la differenza.
Wednesday, December 30, 2009
Tedeschismi
In Germania esiste una sola uscita dell'autostrada a sinistra invece che a destra. È sulla A81, quella che collegha la Svizzera con Stoccarda e poi su e su. L'uscita è quella di Gärtringen.
E non sto scherzando.

E non sto scherzando.

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Germania
Tenga Zartolin, la mutanda
Ma come bisogna interpretare lo sfogo di Obama sulle falle alla sicurezza nel volo della Delta da Amsterdam a Detroit con il fatto che il tizio aveva la bomba nelle mutande?
Cosa cambierà in futuro al check-in e ai controlli sicurezza degli aereoporti?
Cosa cambierà in futuro al check-in e ai controlli sicurezza degli aereoporti?
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USA
Monday, December 28, 2009
Capitalismo alla tedesca
Il primo Gennaio del 2010 ci sarà un cambiamento al timone di una delle aziende tedesche più conosciute nel mondo, la Cameo. L'azienda, che poi in realtà si chiama Dr. Oetker in quasi tutti i paesi del mondo, è una storia tipica di capitalismo familiare tedesco.
Passata di generazione in generazione, dopo più di cento anni, è rimasta attaccata alla sua linea di prodotti, specializzandola con la tipica dedizione teutonica.
Dai lieviti in bustina alle pizze surgelate, ai dolci, alle torte con gli ingredienti già dosati, l'azienda di Bielefeld ha rappresentato la quadratura del cerchio per chi vuol fare bella figura in cucina usando prodotti liofilizzati o semi preparati (e tra quelli che fanno bella figura con la torta al formaggio c'è il sottoscritto).
La persona che prenderà le redini del colosso alimentare è Richard Oetker, manager cresciuto nell'azienda e che avrà il compito di affrontare la crisi economica di questi ultimi anni, crisi che ha colpito anche il settore alimentare.
Per Richard Oetker è un ritorno ad una posizione di pubblico rilievo dopo decenni passati nell'ombra a causa di un evento che segnò la sua gioventù: il ragazzo fu rapito fuori dell'università negli anni '70 e fu rilasciato dopo due giorni a fronte di un pagamento di un riscatto enorme (corretto dell'inflazione circa 30 milioni di Euro di oggi) non senza aver subito brutali angherie fisiche, tra cui shock elettrici.
La storia tremenda del rapimento divenne anche un film piuttosto violento, Balla con il Diavolo.
Passata di generazione in generazione, dopo più di cento anni, è rimasta attaccata alla sua linea di prodotti, specializzandola con la tipica dedizione teutonica.
Dai lieviti in bustina alle pizze surgelate, ai dolci, alle torte con gli ingredienti già dosati, l'azienda di Bielefeld ha rappresentato la quadratura del cerchio per chi vuol fare bella figura in cucina usando prodotti liofilizzati o semi preparati (e tra quelli che fanno bella figura con la torta al formaggio c'è il sottoscritto).
La persona che prenderà le redini del colosso alimentare è Richard Oetker, manager cresciuto nell'azienda e che avrà il compito di affrontare la crisi economica di questi ultimi anni, crisi che ha colpito anche il settore alimentare.
Per Richard Oetker è un ritorno ad una posizione di pubblico rilievo dopo decenni passati nell'ombra a causa di un evento che segnò la sua gioventù: il ragazzo fu rapito fuori dell'università negli anni '70 e fu rilasciato dopo due giorni a fronte di un pagamento di un riscatto enorme (corretto dell'inflazione circa 30 milioni di Euro di oggi) non senza aver subito brutali angherie fisiche, tra cui shock elettrici.
La storia tremenda del rapimento divenne anche un film piuttosto violento, Balla con il Diavolo.
Scrittori
Paulo Coelho regala tre libri in formato elettronico; fino a Gennaio. Poi li metterà in vendita.
Sono in diverse lingue e in diversi formati.
QUESTION: WHY DID I DECIDE TO POST THESE BOOKS HERE?
ANSWER: First, because I need to write, and I write more than the market can absorve.
Second, because I believe in free contents.
Sono in diverse lingue e in diversi formati.
QUESTION: WHY DID I DECIDE TO POST THESE BOOKS HERE?
ANSWER: First, because I need to write, and I write more than the market can absorve.
Second, because I believe in free contents.
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eBooks
Sono al potere da un paio di minuti
Il Giornale sprona Tremonti a fare la grande riforma del fisco.
Principi vagi e di attuazione complessa, ma tant'è. Questa è la destra che da 15 sta al potere, dopo quella democristiana e quella fascista. Poche idee sparate nel mucchio.
Aspettiamo sempre delle analisi e delle soluzioni degne di questo nome.
Principi vagi e di attuazione complessa, ma tant'è. Questa è la destra che da 15 sta al potere, dopo quella democristiana e quella fascista. Poche idee sparate nel mucchio.
Aspettiamo sempre delle analisi e delle soluzioni degne di questo nome.
Saturday, December 26, 2009
Tutto lo scibile
Il Berlusca oggi dice che il 2010 sarà l’anno delle riforme in tutte le direzioni.
A guardare il sito che riepiloga i fantastici successi del quinquennio 2001 - 2006 mi pareva che le avessero già fatte:
A guardare il sito che riepiloga i fantastici successi del quinquennio 2001 - 2006 mi pareva che le avessero già fatte:
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Italia
Saldprom
Puntuale come i saldi, dopo Natale arriva la saga delle forniture di gas russo all'Europa e all'Ucraina. Oggi la prima puntata.
Sono già emozionato a pensare alle prossime: tira e molla sui pagamenti, i russi che riducono il flusso, gli ucraini che zapfano il gas e i ministri europei che dicono che le riserve basteranno.
Sono già emozionato a pensare alle prossime: tira e molla sui pagamenti, i russi che riducono il flusso, gli ucraini che zapfano il gas e i ministri europei che dicono che le riserve basteranno.
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Economia
Friday, December 25, 2009
A Christmas Carol
Sul Kindle Store è pieno di libri gratuiti. Cercate un autore e poi ordinate per prezzo.
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Internet
Benedetto
Ma adesso che la pazza di turno ha provato a saltare addosso al Pontefice, ricominceranno tutta la serie di trambusti come con Berlusca?
Di Pietro, Facebook, Cicchitto, Twitter, la Bindi, i Blog, la Carfagna, Repubblica, il perdono, il nuovo clima, le riforme, il Concilio Vaticano Terzo, la sostituzione del Pontefice con uno dei ministri, le visite al Gemelli. Tutto in una settimana?
Ditemelo, così mi metto il pannolone.
Buon Natale!
Di Pietro, Facebook, Cicchitto, Twitter, la Bindi, i Blog, la Carfagna, Repubblica, il perdono, il nuovo clima, le riforme, il Concilio Vaticano Terzo, la sostituzione del Pontefice con uno dei ministri, le visite al Gemelli. Tutto in una settimana?
Ditemelo, così mi metto il pannolone.
Buon Natale!
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Italia
Wednesday, December 23, 2009
Fernando Prodi
Per fortuna che noi abbiamo in squadra l'unico che l'ha battuto due volte.
E bentornato al miglior pilota che la storia della Formula 1 e della Ferrari ricordi. L'unico che diete le piste a Senna e a Prost, negli ultimi anni delle loro carriere. L'unico che ha saputo risollevare la Ferrari da un periodo disastroso. L'unico che si veste strano e non è poi così divo. L'unico che dava 4 secondi sotto la pioggia a tutti. L'unico che faceva a Spa quello che gli pareva, pure subire il miglior sorpasso della storia. L'unico che a Suzuka quel giorno. L'unico che a Magny Cours quel giorno. L'unico che quella 91esima vittoria. L'unico.
Bentornato, collega.
E bentornato al miglior pilota che la storia della Formula 1 e della Ferrari ricordi. L'unico che diete le piste a Senna e a Prost, negli ultimi anni delle loro carriere. L'unico che ha saputo risollevare la Ferrari da un periodo disastroso. L'unico che si veste strano e non è poi così divo. L'unico che dava 4 secondi sotto la pioggia a tutti. L'unico che faceva a Spa quello che gli pareva, pure subire il miglior sorpasso della storia. L'unico che a Suzuka quel giorno. L'unico che a Magny Cours quel giorno. L'unico che quella 91esima vittoria. L'unico.
Bentornato, collega.
Use different proxy within Firefox
If you have to deal with more locations as myself, you'd love an extension like switchproxy, which allows you to switch between different proxy or to have one configuration without any proxy at all.
The point is that, after reinstalling a new laptop, I started to experience curious behaviours with Firefox. After two or three clicks, the scroll-bar went on the left side and after another click, Firefox did actually stop working. A restart of the browser was needed.
I decided for a complete repear of the browser, not after having saved my bookmarks and settings. Then, after the reinstallation, I made a "binary search" of the problem, by reinstalling all add-ons and settings, one by one. And testing the browser after each installation. I discovered switchproxy being responsible for the odd response; I deinstalled it and put a new add, FoxyProxy, which is also so effective as the other one.
And now everything works fine.
The point is that, after reinstalling a new laptop, I started to experience curious behaviours with Firefox. After two or three clicks, the scroll-bar went on the left side and after another click, Firefox did actually stop working. A restart of the browser was needed.
I decided for a complete repear of the browser, not after having saved my bookmarks and settings. Then, after the reinstallation, I made a "binary search" of the problem, by reinstalling all add-ons and settings, one by one. And testing the browser after each installation. I discovered switchproxy being responsible for the odd response; I deinstalled it and put a new add, FoxyProxy, which is also so effective as the other one.
And now everything works fine.
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Internet
Tre dollari e mezzo
Dando collection sul Kindle store vengono fuori tutta una serie di bundles ei maggiori scrittori anglosassoni. Per cui vi potete tirare giù l'intera opera di Mark Twain ben rilegata e in brossura per 3,49 dollari.
Solo i pazzi sanno amare
Nei giorni seguenti al caso Tartaglia ho portato molti paragoni con casi successi nelle maggiori democrazie occidentatli; casi di persone squilibrate che hanno attentato alla vita di presidenti, a volte purtroppo riuscendosi.
La differenza col caso italiano non è il pazzo di turno, ma il bailamme infinito che ne è seguito. Prese di distanze, di pietrate, cicchittate, giorni e giorni a ricamarci sopra, il partito dell'amore, love love love. Se commisurato con il gesto di un folle, io direi che coloro che ci ricamano sopra sono sulle stesse frequenze.
Il bello è che ieri hanno arrestato una squilibrata che voleva uccidere Michelle. E vengono fuori tutte le differenze tra una democrazia matura e un teatrino di quart'ordine.
Nella democrazia matura i servizi segreti fanno il loro lavoro, e spesso funzionano bene. Ma, e questo è il punto centrale, in una democrazia matura i gesti di un folle rimangono tali; la signora Obama non si mette a dire frasi sconclusionate, a perdonare la pazza e a richiedere un cambio di linguaggio, dopo mesi e mesi di attacchi durissimi alla politica di suo marito. E i repubblicani US continuano nel loro lavoro martellante.
La differenza col caso italiano non è il pazzo di turno, ma il bailamme infinito che ne è seguito. Prese di distanze, di pietrate, cicchittate, giorni e giorni a ricamarci sopra, il partito dell'amore, love love love. Se commisurato con il gesto di un folle, io direi che coloro che ci ricamano sopra sono sulle stesse frequenze.
Il bello è che ieri hanno arrestato una squilibrata che voleva uccidere Michelle. E vengono fuori tutte le differenze tra una democrazia matura e un teatrino di quart'ordine.
Nella democrazia matura i servizi segreti fanno il loro lavoro, e spesso funzionano bene. Ma, e questo è il punto centrale, in una democrazia matura i gesti di un folle rimangono tali; la signora Obama non si mette a dire frasi sconclusionate, a perdonare la pazza e a richiedere un cambio di linguaggio, dopo mesi e mesi di attacchi durissimi alla politica di suo marito. E i repubblicani US continuano nel loro lavoro martellante.
La storia infinita dei formati protetti - dal Commodore 64 al Kindle
La storia cominciò negli anni '80 con i programmi e i giochini per le piattaforme che all'epoca andavano per la maggiore, Commodore 64 e Spectrum. Continuò con i PC IBM, del quale una delle serie (mi sembra la 386) prometteva una protezione del software a livello hardware. Poi i Mac, la Playstation, quella portatile, la XBox, l'iPhone.
Tutte decisioni di aziende che hanno pensato di proteggere i propri investimenti mettendoci sopra un qualche sistema che bloccasse la copiatura, invece di capire la socialità degli apparecchi che avevano sviluppato; un po' come se Gutenberg avesse pensato ad un sistema per evitare che i libri si scambiassero.
La serie ha avuto ieri l'ennesimo epilogo, col crack del DRM messo da Amazon sui libri. E qui saranno cavoli amari, perchè Amazon su quel DRM c'ha costruito un "business model"; il Kindle e la sua carta UMTS sono infatti venduti vergognosamente sotto-prezzo (la carta addirittura non ha costi) perchè l'azienda statunitense ha calcolato di guadagnarci con la vendita di libri e giornali.
Ora ci sono due possibilità:
1. Cominciare la lunga e inutile corsa degli aggiornamenti del firmware. Ad ogni crack una contromossa, un update sparato in tutti i kindle con varianti orwelliane (tipo una versione del firmware che verifichi se uno ha caricato robba sbloccata e lo dica alla casa madre).
2. Pensare. Pensare a come le persone usano il dispositivo, agli aspetti positivi dell'interazione tra le persone e al valore aggiunto della comunicazione. Pensare un altro po'. E tirarci fuori in qualche modo un modello in cui ci si possa guadagnare. Ma smettere di credere due cose: che le persone non parlino tra di loro e che il prezzo di un oggetto lo possa fissare chi quell'oggetto lo produce.
Tutte decisioni di aziende che hanno pensato di proteggere i propri investimenti mettendoci sopra un qualche sistema che bloccasse la copiatura, invece di capire la socialità degli apparecchi che avevano sviluppato; un po' come se Gutenberg avesse pensato ad un sistema per evitare che i libri si scambiassero.
La serie ha avuto ieri l'ennesimo epilogo, col crack del DRM messo da Amazon sui libri. E qui saranno cavoli amari, perchè Amazon su quel DRM c'ha costruito un "business model"; il Kindle e la sua carta UMTS sono infatti venduti vergognosamente sotto-prezzo (la carta addirittura non ha costi) perchè l'azienda statunitense ha calcolato di guadagnarci con la vendita di libri e giornali.
Ora ci sono due possibilità:
1. Cominciare la lunga e inutile corsa degli aggiornamenti del firmware. Ad ogni crack una contromossa, un update sparato in tutti i kindle con varianti orwelliane (tipo una versione del firmware che verifichi se uno ha caricato robba sbloccata e lo dica alla casa madre).
2. Pensare. Pensare a come le persone usano il dispositivo, agli aspetti positivi dell'interazione tra le persone e al valore aggiunto della comunicazione. Pensare un altro po'. E tirarci fuori in qualche modo un modello in cui ci si possa guadagnare. Ma smettere di credere due cose: che le persone non parlino tra di loro e che il prezzo di un oggetto lo possa fissare chi quell'oggetto lo produce.
Tuesday, December 22, 2009
Trent'anni di Ariane
L'ESA celebra i trent'anni del vettore Ariane con un video spettacolare.
Con la ruota bloccata su Marte
Il lander Spirit ha inontrato nei mesi scorsi dei problemi meccanici che ne hanno impedito la mobiità: una delle ruote si era praticamente impantanata cosicchè il robot non si riusciva più a muovere.
La cosa curiosa è che giorni e giorni di sgommate, girate a vuoto e tentativi maldestri da parte degli ingegneri della NASA hanno raschiato la superficie di Marte e hanno trovato una composizione chimica degli strati inferiori decisamente interessante.
La cosa curiosa è che giorni e giorni di sgommate, girate a vuoto e tentativi maldestri da parte degli ingegneri della NASA hanno raschiato la superficie di Marte e hanno trovato una composizione chimica degli strati inferiori decisamente interessante.
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NASA
Quando i cospirazionisti si mettono a fare gli economisti
La bufala delle bufale riguardo il Global Warming è che una modifica dei cicli produttivi e dei sistemi di autotrazione metterebbe in crisi l'econoima mondiale, ovvero quella dei paesi sviluppati. E poi non sarebbe altro che un modo per i pauperisti per coronare il loro sogno.
Solo che non è vero: l'economia è una cosa dinamica, i processi di rinnovazione sono continui e gli investimenti sono il sale dei cicli economici.
Aspettiamo da anni un argomento valido da questi cospriazionisti da quattro soldi. Purtroppo ancora niente. Solo articoli ridicoli, inchieste di Fox News, e quell'atteggiamento da chi ha scoperto il governo mondiale. Roba da Illuminati.
Solo che non è vero: l'economia è una cosa dinamica, i processi di rinnovazione sono continui e gli investimenti sono il sale dei cicli economici.
Aspettiamo da anni un argomento valido da questi cospriazionisti da quattro soldi. Purtroppo ancora niente. Solo articoli ridicoli, inchieste di Fox News, e quell'atteggiamento da chi ha scoperto il governo mondiale. Roba da Illuminati.
Monday, December 21, 2009
Firefox 3.5 rocks
Anche se a sommare le share di IE6, 7 e 8 il browser di Microsoft continua a dominare il mercato, nei giorni scorsi il Firefox 3.5 è diventata la singola versione del broswer più usata al mondo. Un traguardo raggiunto per la priva volta nel Marzo scorso in un grande paese, la Germania, e ora esteso a tutto il mondo.
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Internet
Vite degli Astronomi
Una delle serie più belle che si trovano in giro nel blog nostrani, quella della Vita degli Astronomi fatta da Balbi, adesso è diventato un eBook. Io l'ho messo sul Kindle e va benissimi.
Complimenti.
Complimenti.
FT.kindle.com
Come secondo giornale di prova, mi sono abbonato al Financial Times versione d'oltremanica. In assoluto il giornale migliore che mi sia capitato da leggere e che mi ha sempre accompagnato nei viaggi in aereo.
Un'altra piccola nota sui giornali per il Kindle: io tengo di solito il wireless spento. Questo mi permette di avere una durata delle pile draconiana (siamo a due settimane e non è a metà). La mattina accendo il wireless quando accendo la caffettiera. Appena il caffè è pronto, è arrivato il giornale.
Un'altra piccola nota sui giornali per il Kindle: io tengo di solito il wireless spento. Questo mi permette di avere una durata delle pile draconiana (siamo a due settimane e non è a metà). La mattina accendo il wireless quando accendo la caffettiera. Appena il caffè è pronto, è arrivato il giornale.
Sunday, December 20, 2009
Quando i politici giocano a fare gli economisti
La storia del cambio "1:1", ovvero della curiosa scelta economica fatta da Kohl dopo la riunificazione della Germania: una scelta che ha messo in ginocchio la pur scarsina economia dell'est e ha generato uno dei più grossi transfer di cash da quando l'uomo ha inventato il cavallo; solo per darvi l'idea, l'attuale debito pubblico tedesco, uguale come cifra a quello italiano anche se in % del PIL molto minore, è esattamente uguale alla cifra trasferita dall'ovest all'est in meno di vent'anni.
E tutto questo per creare un insieme di regioni che comunque sono rimaste "l'Est".
E tutto questo per creare un insieme di regioni che comunque sono rimaste "l'Est".
Saturday, December 19, 2009
L'anno del riflusso
Mi sbaglio io, o quest'anno la moda dei calendari è definitivamente morta? Insieme a tutte le pagine sui siti web, i giornali e i settimanali.
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Italia
LaStampa.kindle.com
Ho fatto l'abbonamento di prova a La Stampa per il Kindle. Dopo il primo numero di ieri, ho capito come funge la formattazione delle pagine, che è ovviamente diversa da quella di un giornale di carta.
La Home Page del Kindle dice che c'è un oggetto da tirare giù negli Archived Items. Un click e comincia il download. Non l'ho misurato, ma mi sono parsi una trentina di secondi. Poi comincia la lettura.
La prima pagina si apre con la notizia del giorno, oggi la riunione sul clima. E si possono passare in rassegna tutte le notizie della prima con il joystick. Poi si puo andare sulle sezioni, Primo Piano, Interni, Esteri, Sport, etc. E si possono selezionare i singoli articoli. E col joystick si passa a quelli successivi.
Il numero del giornale passa negli "archived items" e ci rimane per un certo numero di giorni (sinceramente non so quanti). Durante il giorno arrivano altre versioni aggiornate del giornale. Da una prima stima 2-3 al giorno.
In compenso si può dire che è un servizio ottimo e dettagliato. L'impaginazione è diversa da un giornale normale, ma è solo questione di adattarsi. Il costo è imbattibile: 20 dollari al mese 14 euro circa, contro i 320 euro all'anno (26,6 euro al mese) della versione cartacea. Con il vantaggio di averlo sempre dietro, di riceverlo anche se si è in giro, di non sprecare e accumulare carta.
Se poi aggiungiamo che La Stampa di Calabresi è un ottimo giornale, beh, giù il cappello.
La Home Page del Kindle dice che c'è un oggetto da tirare giù negli Archived Items. Un click e comincia il download. Non l'ho misurato, ma mi sono parsi una trentina di secondi. Poi comincia la lettura.
La prima pagina si apre con la notizia del giorno, oggi la riunione sul clima. E si possono passare in rassegna tutte le notizie della prima con il joystick. Poi si puo andare sulle sezioni, Primo Piano, Interni, Esteri, Sport, etc. E si possono selezionare i singoli articoli. E col joystick si passa a quelli successivi.
Il numero del giornale passa negli "archived items" e ci rimane per un certo numero di giorni (sinceramente non so quanti). Durante il giorno arrivano altre versioni aggiornate del giornale. Da una prima stima 2-3 al giorno.
In compenso si può dire che è un servizio ottimo e dettagliato. L'impaginazione è diversa da un giornale normale, ma è solo questione di adattarsi. Il costo è imbattibile: 20 dollari al mese 14 euro circa, contro i 320 euro all'anno (26,6 euro al mese) della versione cartacea. Con il vantaggio di averlo sempre dietro, di riceverlo anche se si è in giro, di non sprecare e accumulare carta.
Se poi aggiungiamo che La Stampa di Calabresi è un ottimo giornale, beh, giù il cappello.
Friday, December 18, 2009
Cercasi post disperatamente
Sto alla ricerca disperata di un post di quelli scritti dai tipi smart che fanno orecchie da mercante sul clima e usano il meteo per distribuire scienza a profusione e per dire: ecco, nevica negli ultimi giorni in tutta Europa, il clima si è raffreddato.
Al meglio il post deve avere dei riferimenti a Al Gore, prendere il giro la sinistra che ha sbagliato tutto, e magari avere il tono da professorino che pone le domande giuste e ficcanti. A Roma si direbbe il tipo à là "te lo spiego io 'ndo abbiti". Quello che è intelligente e riesce a capire tutto.
Se lo trovate, fate un fischio.
Al meglio il post deve avere dei riferimenti a Al Gore, prendere il giro la sinistra che ha sbagliato tutto, e magari avere il tono da professorino che pone le domande giuste e ficcanti. A Roma si direbbe il tipo à là "te lo spiego io 'ndo abbiti". Quello che è intelligente e riesce a capire tutto.
Se lo trovate, fate un fischio.
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Clima
Thursday, December 17, 2009
Kamui ama, mi segua
Mi ci vorrà un po' ad abituarmi ad una Formula 1 senza Kimi. Ma una cosa è certa; se come spesso è successo in passato, la Ferrari fa passare i piloti con un futuro dalla Sauber e li segue per un po', allora sono proprio contento.
Perchè oggi Kamui Kobayashi ha firmato per Peter Sauber. E perchè Kobayashi un giorno sarà il primo Giap a diventare campione del mondo.
Per chi non ha capito di chi parlo, è il ragazzo che ha sostituito Glock sulla Toyota e che all'ultimo GP, il secondo della sua carriera, ha fatto il bello e il cattivo tempo; ha dato la paga a Trulli; e ha preso 3 punti.
Perchè oggi Kamui Kobayashi ha firmato per Peter Sauber. E perchè Kobayashi un giorno sarà il primo Giap a diventare campione del mondo.
Per chi non ha capito di chi parlo, è il ragazzo che ha sostituito Glock sulla Toyota e che all'ultimo GP, il secondo della sua carriera, ha fatto il bello e il cattivo tempo; ha dato la paga a Trulli; e ha preso 3 punti.
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Formula 1
Paese Sera
Uno dei giornali storici di Roma, Paese Sera, riapre con una semplice ed efficace versione online. Esperimento interessante e da seguire in questi anni di trasformazione per l'editoria.
Wednesday, December 16, 2009
Alzati e cammina
La Lockheed Martin ha incluso una modalità chiamata "Lazarus mode" nel Lander Phoenix, che atterrò nel 2008 al polo sud di Marte. La sonda funzionò per alcuni mesi fintanto che, come previsto, il freddo fece la sua parte e la sonda non riaprtì più.
L'ultimo giorno tutti i sistemi, camera, spettrometri e avionica, erano perfettamente funzionanti; ma il giorno dopo la temperatura scese troppo e l'elettronica non ce la fece.
Il Lazarus Mode è un evoluzione del safe mode; con quest'ultimo una parte o l'intera sonda va in una specie di stand by; lo decide da sola quando non riceve comandi da terra per un certo periodo o quando riscontra uno show-stopper nei sistemi primari (tipo problemi alle celle solari o al regolatore di temperatura).
Il Lazarus è invece molto più complesso: la sonda prevede di funzionare solo con i pannelli solari, senza batterie. Appena il livello di energia dei pannelli solari supera una certa soglia, una parte di elettronica parte e prova a mettersi in contatto con gli orbiter che stanno intorno a Marte. Ci prova per due ore, si spenge e ci riprova dopo 19 ore. E così via, in modo da provarci per alcune settimane più o meno a tutte le ore del giorno marziano.
E da Gennaio prossimo, dopo più di un anno passato tra i ghiacci del polo marziano, risalirà la temperatura, i pannelli solari riceveranno abbastanza energia e, se non ci sono stati danni troppo gravi, il Lazarus potrebbe fare il resto.
Alla NASA ci sperano.
L'ultimo giorno tutti i sistemi, camera, spettrometri e avionica, erano perfettamente funzionanti; ma il giorno dopo la temperatura scese troppo e l'elettronica non ce la fece.
Il Lazarus Mode è un evoluzione del safe mode; con quest'ultimo una parte o l'intera sonda va in una specie di stand by; lo decide da sola quando non riceve comandi da terra per un certo periodo o quando riscontra uno show-stopper nei sistemi primari (tipo problemi alle celle solari o al regolatore di temperatura).
Il Lazarus è invece molto più complesso: la sonda prevede di funzionare solo con i pannelli solari, senza batterie. Appena il livello di energia dei pannelli solari supera una certa soglia, una parte di elettronica parte e prova a mettersi in contatto con gli orbiter che stanno intorno a Marte. Ci prova per due ore, si spenge e ci riprova dopo 19 ore. E così via, in modo da provarci per alcune settimane più o meno a tutte le ore del giorno marziano.
E da Gennaio prossimo, dopo più di un anno passato tra i ghiacci del polo marziano, risalirà la temperatura, i pannelli solari riceveranno abbastanza energia e, se non ci sono stati danni troppo gravi, il Lazarus potrebbe fare il resto.
Alla NASA ci sperano.
Che poi l'america è sempre un posto migliore
Da noi in Europa si vietano i minareti. Negli USA, a New York, a due passi da Ground Zero, ha aperto una moschea.
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USA
Tuesday, December 15, 2009
Spero almeno che siate tutti repubblicani
Una lunga storia dei gesti folli fatti da personaggi psicopatici negli anni scorsi. Da un articolo del Corsera datato 2002 tanti aneddoti legati per lo più ai presidenti statunitensi.
Un'interessante lettura per tutti quelli che sono eccitatissimi dal casino successo domenica scorsa e che se la prendono col Berlusca stesso o con l'opposizione.
Gli scemi ci sono sempre stati; e se per farli stare calmi non bisogna fare più politica in modo tosto, allora spiegatemi perchè queste reazioni non ci sono state nella più robusta democrazia occidentale, gli USA.
Paese che ha visto tredici attentati, di cui quattro mortali, contro presidenti in carica. E nei quali ancora si fa politica, ci si confronta in modo molto pesante. Ci si accusa reciprocamente di socialismo e fancazzismo. Che ha talk show di tutti i tipi e con tutti i toni emotivi possibli. In cui ci sono organizzazioni politiche estremiste che più schifose non si può.
Be cool, che domani non c'è la rivoluzione.
Un'interessante lettura per tutti quelli che sono eccitatissimi dal casino successo domenica scorsa e che se la prendono col Berlusca stesso o con l'opposizione.
Gli scemi ci sono sempre stati; e se per farli stare calmi non bisogna fare più politica in modo tosto, allora spiegatemi perchè queste reazioni non ci sono state nella più robusta democrazia occidentale, gli USA.
Paese che ha visto tredici attentati, di cui quattro mortali, contro presidenti in carica. E nei quali ancora si fa politica, ci si confronta in modo molto pesante. Ci si accusa reciprocamente di socialismo e fancazzismo. Che ha talk show di tutti i tipi e con tutti i toni emotivi possibli. In cui ci sono organizzazioni politiche estremiste che più schifose non si può.
Be cool, che domani non c'è la rivoluzione.
Monday, December 14, 2009
Drammi moderni
La ricerca del caso, dell'hoax o dello scandalo, va molto di moda. Uno di quelli che ha resistito per più a lungo è quello della Luna, ovvero che gli astronauti non siamo mai atterrato sul nostro satellite.
Qui le recentissime foto del LRO del luogo in cui atterrò, o meglio allunò, l'Apollo 12. E qui la foto di Pete Conrad vicino al Surveyor.
Qui le recentissime foto del LRO del luogo in cui atterrò, o meglio allunò, l'Apollo 12. E qui la foto di Pete Conrad vicino al Surveyor.
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NASA
Non dare sponde
Definitivo l'editoriale di Mario Calabresi oggi sulla Stampa:
Da ieri sera i blog e Internet sono invasi da battute, ironia, festeggiamenti e dai deliri di chi ci spiega che se l’è cercata. Su Facebook sono già nati decine di gruppi di fans dell’aggressore, Massimo Tartaglia, che in poche ore hanno raccolto migliaia di sostenitori. La rete, purtroppo, mostra ancora una volta di raccogliere il peggio di noi, ma politici e giornali hanno il dovere di non dare sponde, di essere seri e di capire che le giustificazioni ci portano su strade senza ritorno e che non si può continuare ad alzare il livello dello scontro.
E questo riguarda non solo la sinistra ma anche il premier, la sua maggioranza e i giornali che gli sono più vicini. Da mesi quasi nessuno sembra capace di sottrarsi alla tentazione di alimentare il clima terribile in cui viviamo, l’Italia somiglia sempre più ad uno stadio in cui si sente solo la voce degli ultras che gridano mentre incendiano le curve. In questo scontro continuo, in cui si parla soltanto dei destini del premier, si è persa di vista qualunque considerazione sullo stato del Paese e sui suoi bisogni.
Il presidente del Consiglio, a cui va la nostra solidarietà sincera, speriamo sia così saggio da capire che proprio lui - l’aggredito - ora può fare la differenza: può abbassare i toni e aprire la strada per un confronto più civile e rispettoso. C’è da augurarsi che anche tutta l’opposizione lo capisca e sia capace di isolare chi delira.
Da ieri sera i blog e Internet sono invasi da battute, ironia, festeggiamenti e dai deliri di chi ci spiega che se l’è cercata. Su Facebook sono già nati decine di gruppi di fans dell’aggressore, Massimo Tartaglia, che in poche ore hanno raccolto migliaia di sostenitori. La rete, purtroppo, mostra ancora una volta di raccogliere il peggio di noi, ma politici e giornali hanno il dovere di non dare sponde, di essere seri e di capire che le giustificazioni ci portano su strade senza ritorno e che non si può continuare ad alzare il livello dello scontro.
E questo riguarda non solo la sinistra ma anche il premier, la sua maggioranza e i giornali che gli sono più vicini. Da mesi quasi nessuno sembra capace di sottrarsi alla tentazione di alimentare il clima terribile in cui viviamo, l’Italia somiglia sempre più ad uno stadio in cui si sente solo la voce degli ultras che gridano mentre incendiano le curve. In questo scontro continuo, in cui si parla soltanto dei destini del premier, si è persa di vista qualunque considerazione sullo stato del Paese e sui suoi bisogni.
Il presidente del Consiglio, a cui va la nostra solidarietà sincera, speriamo sia così saggio da capire che proprio lui - l’aggredito - ora può fare la differenza: può abbassare i toni e aprire la strada per un confronto più civile e rispettoso. C’è da augurarsi che anche tutta l’opposizione lo capisca e sia capace di isolare chi delira.
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Puntini sulle i
Siccome qualcuno non ha capito il mio discorso di ieri, ribadisco la mia solidarietà al Berlusca e la mia totale disapprovazione per la stronzata galattica fatta da quello scemo ieri.
A parlare a vanvera si fa sempre in tempo / 2
Per coloro che hanno pensato e detto che una cosa del genere non si era mai vista, vi ricordo che:
1. Il presidente Kennedy fu ucciso da uno non proprio sano. E c'è chi sulla teoria del complotto ci campa da anni. Vedete di non fare la stessa fine, specialmente a quelli che vedono complotti dappertutto negli ultimi tempi (tipo che ne so, il Climagate...). Ci fu un dramma e un lutto nazionale, ma l'america rimase cool e il vicepresidente giurò in aereo.
2. Il presidente Reagan fu colpito e quasi ammazzato da uno sciroccato. Con la differenza che allora le guardie del corpo fecero il loro lavoro. Tutti rimasero cool, e l'america andò avanti.
3. Al giornalista che diceva che una cosa così non l'aveva mai vista, forse è vero. Perchè nel 48, quando un ragazzo non molto posato e iscritto ad un partitino liberale sparò a Togliatti, lui era ancora piccolo. Il migliore parlò alla radio e disse di rimanere calmi.
4. A coloro che pensano che in Germania queste cose non succedono, ricordo che uno squilibrato colpì Wolfgang Schäuble nel 1990 durante la campagna elettorale, e lo ridusse sulla sedia a rotelle. E, malgrado l'acredine del momento elettorale, sia a destra che a sinistra rimasero calmi.
Per rispetto della persona, il Papa Polacco, non parlo di un altro pazzo che si aggirava almeno 30 anni fa per Piazza San Pietro. E di tutte le teorie complottiste nate dietro. Ma tanto le conoscete.
Ragazzi, il terrorismo sono le Twin Towers, l'assassinio di Moro, la gambizzazione di Montanelli, Piazza Fontanta. Quello ha una matrice politica ed ha un'organizzazione politica.
Questo è uno scemo. Però chi ci si esalta, in un senso o nell'altro, Di Pietro che parla di istigatore e la Carfagna che cita gli anni '70, sta discutendo in modo logico delle gesta di uno scemo.
Io eviterei di farlo, tranne che se fosse per Van Gogh. E prenderei esempio dalle democrazie mature, che in questi momenti si compattano intorno alle istituzioni, invece di dividersi e sparare nel mucchio.
1. Il presidente Kennedy fu ucciso da uno non proprio sano. E c'è chi sulla teoria del complotto ci campa da anni. Vedete di non fare la stessa fine, specialmente a quelli che vedono complotti dappertutto negli ultimi tempi (tipo che ne so, il Climagate...). Ci fu un dramma e un lutto nazionale, ma l'america rimase cool e il vicepresidente giurò in aereo.
2. Il presidente Reagan fu colpito e quasi ammazzato da uno sciroccato. Con la differenza che allora le guardie del corpo fecero il loro lavoro. Tutti rimasero cool, e l'america andò avanti.
3. Al giornalista che diceva che una cosa così non l'aveva mai vista, forse è vero. Perchè nel 48, quando un ragazzo non molto posato e iscritto ad un partitino liberale sparò a Togliatti, lui era ancora piccolo. Il migliore parlò alla radio e disse di rimanere calmi.
4. A coloro che pensano che in Germania queste cose non succedono, ricordo che uno squilibrato colpì Wolfgang Schäuble nel 1990 durante la campagna elettorale, e lo ridusse sulla sedia a rotelle. E, malgrado l'acredine del momento elettorale, sia a destra che a sinistra rimasero calmi.
Per rispetto della persona, il Papa Polacco, non parlo di un altro pazzo che si aggirava almeno 30 anni fa per Piazza San Pietro. E di tutte le teorie complottiste nate dietro. Ma tanto le conoscete.
Ragazzi, il terrorismo sono le Twin Towers, l'assassinio di Moro, la gambizzazione di Montanelli, Piazza Fontanta. Quello ha una matrice politica ed ha un'organizzazione politica.
Questo è uno scemo. Però chi ci si esalta, in un senso o nell'altro, Di Pietro che parla di istigatore e la Carfagna che cita gli anni '70, sta discutendo in modo logico delle gesta di uno scemo.
Io eviterei di farlo, tranne che se fosse per Van Gogh. E prenderei esempio dalle democrazie mature, che in questi momenti si compattano intorno alle istituzioni, invece di dividersi e sparare nel mucchio.
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Italia
Sunday, December 13, 2009
A parlare a vanvera si fa sempre in tempo
Si erano lanciati tutti a tuffo sulla storia del tipo che ha malmenato il Berlusca, a cui va tutta la mia solidarietà per la ferita; i commenti erano da clima d'odio a atto di terrorismo passando per Fede che sbavava.
Poi esce fuori che il tizio è in cura da dieci anni per problemi mentali.
Poi esce fuori che il tizio è in cura da dieci anni per problemi mentali.
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Incentivi per dare una pensione a Scajola
Su segnalazione di Pietro vi offro questa chicca del ministro Scajola:
Uno, economista duro e puro:
Gli incentivi sono un doping, falsano il mercato, quindi devono scendere, per riportarci nella normalità del mercato.
E, poche righe sotto, due, tenerone batuffoloide:
Stiamo valutando la questione insieme agli altri Paesi europei e questa volta valutando anche, visti i buoni risultati degli incentivi 2009 per le auto immatricolate, l’opportunità di estenderli a taluni settori.
Uno, economista duro e puro:
Gli incentivi sono un doping, falsano il mercato, quindi devono scendere, per riportarci nella normalità del mercato.
E, poche righe sotto, due, tenerone batuffoloide:
Stiamo valutando la questione insieme agli altri Paesi europei e questa volta valutando anche, visti i buoni risultati degli incentivi 2009 per le auto immatricolate, l’opportunità di estenderli a taluni settori.
Mercatini di Natale
Sostanzialmente la Germania, malgrado i suoi paesaggi incantati e le foreste sterminate, non è una nazione con un'industria del turismo degna di questo nome. I tedeschi stessi sono molto riluttanti su questo punto e non c'è un'organizzazione centrale, un ministero, un ente qualsivoglia, per coordinare le attività e spingere sul marketing.
E all fine c'è solo un'occasione per sentire in giro gente che parla in altre lingue: i mercatini di Natale. Che sono eventi locali la cui somma ha raggiunto livelli da fenomeno.
Der Spiegel (in inglese) ne parla e fornisce un po' di cifre di tutto rispetto.
E all fine c'è solo un'occasione per sentire in giro gente che parla in altre lingue: i mercatini di Natale. Che sono eventi locali la cui somma ha raggiunto livelli da fenomeno.
Der Spiegel (in inglese) ne parla e fornisce un po' di cifre di tutto rispetto.
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Germania
Saturday, December 12, 2009
À la guerre comme à la guerre
Le interessanti conclusioni della AP sul presunto Climagate, dopo un'analisi accurata di tutte le email celeberrime.
Ovviamente confermano quanto dettagliato qui la scorsa settimana; i dati non erano fasulli, i trick riguardavano serie che non erano state misurate correttamente (e il trick era quello di aggiungere le misure reali delle termperature), il nascondere i dati era il frutto di una guerra scatenata da una serie di persone (alcune non scienziati) che usavano i dati in modo scorretto; per cui altri scienziati si erano coalizzati per non passare alcuni dati. Ripeto "alcuni" e "altri"; non "tutti" e "tutti".
Escono fuori anche altri aspetti molto pesanti, frutto di un attacco concentrico fatto sugli scienziati che lavoravano al GW e che li ha portati a reagire in modo personale. Ci sono mail con attacchi molto personali e felicitazioni per la scomparsa di un "avversario".
PS: la differenza tra un giornalista dell'AP e uno del Foglio è che il giornalista dell'AP legge tutte le informazioni che ha prima di scrivere, mentre uno del Foglio scrive prima di leggere tutte le informazioni che ha. Tranne quando si tratta di parlare delle avventure del Berlusca; lì prima di scrivere aspettano sempre.
Ovviamente confermano quanto dettagliato qui la scorsa settimana; i dati non erano fasulli, i trick riguardavano serie che non erano state misurate correttamente (e il trick era quello di aggiungere le misure reali delle termperature), il nascondere i dati era il frutto di una guerra scatenata da una serie di persone (alcune non scienziati) che usavano i dati in modo scorretto; per cui altri scienziati si erano coalizzati per non passare alcuni dati. Ripeto "alcuni" e "altri"; non "tutti" e "tutti".
Escono fuori anche altri aspetti molto pesanti, frutto di un attacco concentrico fatto sugli scienziati che lavoravano al GW e che li ha portati a reagire in modo personale. Ci sono mail con attacchi molto personali e felicitazioni per la scomparsa di un "avversario".
PS: la differenza tra un giornalista dell'AP e uno del Foglio è che il giornalista dell'AP legge tutte le informazioni che ha prima di scrivere, mentre uno del Foglio scrive prima di leggere tutte le informazioni che ha. Tranne quando si tratta di parlare delle avventure del Berlusca; lì prima di scrivere aspettano sempre.
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Clima
Differenze
È un uomo pubblico, famoso e amato nel suo paese. Gli piacciono le signorine a pagamento e fa le orgie con 15 ragazze.
Le uniche differenze tra Tiger Woods e il Berlusca è che il golfista si è ritirato. E che al Giornale parlano in dettaglio di tutto quello che dicono i siti US à là Dagospia; senza per questo parlare di "privacy" o senza attaccare Rep. Malgrado sia sposato da poco e abbia due figli piccoli.
Le uniche differenze tra Tiger Woods e il Berlusca è che il golfista si è ritirato. E che al Giornale parlano in dettaglio di tutto quello che dicono i siti US à là Dagospia; senza per questo parlare di "privacy" o senza attaccare Rep. Malgrado sia sposato da poco e abbia due figli piccoli.
Il re degli ignoranti
Trovo spettacolare che Scajola si sia preso la briga di rispondere a Celentano riguardo le centrali nucleari. Non per gli argomenti in sè, in fondo giusti nel 1970, o nel 1980.
Ma perchè ai veri argomenti riguardo gli investimenti e la politica energetica avrebbe potuto rispondere un paio di settimane fa; quando a Rep. non aveva scritto Celentano, ma Rubbia.
Caro Scajola, tu parli esattamente delle centrali su un arco di 20-30 anni: sicurezza, produttività e impatto ambientale. Ma ti dovresti chiedere quale tecnologia è redditizia nei prossimi decenni, altrimenti il calcolo lo fai senza il tempo; e la rispota data da Rubbia è il solare termodinamico.
Ma perchè ai veri argomenti riguardo gli investimenti e la politica energetica avrebbe potuto rispondere un paio di settimane fa; quando a Rep. non aveva scritto Celentano, ma Rubbia.
Caro Scajola, tu parli esattamente delle centrali su un arco di 20-30 anni: sicurezza, produttività e impatto ambientale. Ma ti dovresti chiedere quale tecnologia è redditizia nei prossimi decenni, altrimenti il calcolo lo fai senza il tempo; e la rispota data da Rubbia è il solare termodinamico.
Bene, così vi divertite, tu e le bambine
Succede che piove molto da ieri e che la temperatura si è decisa a scendere e a farlo in modo serio. Succede che la stessa tocca il punto 32 gradi F. E che sta nevicando.
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Germania
La Tassa su Internet in Germania
Magari vi sarà capitato di leggere la notizia bomba di una tassa su Internet di 18 Euro al mese. Notizia passata praticamente per certa, anche se non ha ancora causato la reazione di Calderoli o di Schifani.
Allora, si tratta innanzitutto di una proposta, non di una cosa decisa. E riguarda l'innalzamento della tassa GEZ, che è la tassa sull'uso dell'etere in Germania. La paga chiunque abbia dispositivi tipo radio e tv: sono 18 Euro al mese. Per chi dichiara di non averli ma ha Internet c'è una versione ridotta da quasi 6 Euro, sempre al mese. La proposta sarebbe quella di innalzarla da 6 a 18 per tutti, anche per quelli che hanno solo la web stick o solo uno smart-phone.
Era una proposta fatta da Martin Stadelmaier, responsabile dei media nella camera bassa Tedesca, la camera che riunisce le regioni. Lui l'ha presentata dicendo che, nella bozza che stanno preparando per la conferenza sui media del Giugno prossimo, ci dovrebbe essere appunto questa equiparazione dal 2013 per chi non paga la tassa sulla TV. E solo per aver detto queste parole gli sono piovute addosso critiche da tutti i lati, fra tutti gli stessi partiti di governo.
In particolare è assurda l'equiparazione dei costi, visto che le stick ormai viaggiano sui 15 Euro al mese e nel 2013 saranno sicuramente sotto ai 10. Per cui la tassa sarà molto maggiore del canone.
Nota di colore: questa tassa GEZ è la barzelletta sconosciuta della Germania. Quando me ne sono andato per venire in Germania tutti gli indigeni mi dicevano di non pagarla, perchè non la paga nessuno. Un assurdo in un paese dove tutti pagano le tasse e tutti hanno il commercialista per pagarle bene, tutte e avere i rimborsi corretti. Esistono delle persone pagate dallo Stato Tetesko che vanno in giro a vedere se hai la TV accesa; a me è capitato di vederli. E ti denunciano se non la paghi.
Va da sè che io l'ho sempre pagata e ho anche convinto mia moglie a farlo, malgrado la sua riluttanza teutonica. E che a me dell'eventuale aumento non interessa, visto che i 18 Euro li scucio già.
Qui due-link in tedesco; scusate, ma non c'è niente nelle altre lingue, perchè la notizia non esiste.. L'hanno passata in Italia perchè qualche giorno fa ci ha aperto la Bild, la novella 2000 dei giornali di Germania. E in Italia leggono solo quella.
Allora, si tratta innanzitutto di una proposta, non di una cosa decisa. E riguarda l'innalzamento della tassa GEZ, che è la tassa sull'uso dell'etere in Germania. La paga chiunque abbia dispositivi tipo radio e tv: sono 18 Euro al mese. Per chi dichiara di non averli ma ha Internet c'è una versione ridotta da quasi 6 Euro, sempre al mese. La proposta sarebbe quella di innalzarla da 6 a 18 per tutti, anche per quelli che hanno solo la web stick o solo uno smart-phone.
Era una proposta fatta da Martin Stadelmaier, responsabile dei media nella camera bassa Tedesca, la camera che riunisce le regioni. Lui l'ha presentata dicendo che, nella bozza che stanno preparando per la conferenza sui media del Giugno prossimo, ci dovrebbe essere appunto questa equiparazione dal 2013 per chi non paga la tassa sulla TV. E solo per aver detto queste parole gli sono piovute addosso critiche da tutti i lati, fra tutti gli stessi partiti di governo.
In particolare è assurda l'equiparazione dei costi, visto che le stick ormai viaggiano sui 15 Euro al mese e nel 2013 saranno sicuramente sotto ai 10. Per cui la tassa sarà molto maggiore del canone.
Nota di colore: questa tassa GEZ è la barzelletta sconosciuta della Germania. Quando me ne sono andato per venire in Germania tutti gli indigeni mi dicevano di non pagarla, perchè non la paga nessuno. Un assurdo in un paese dove tutti pagano le tasse e tutti hanno il commercialista per pagarle bene, tutte e avere i rimborsi corretti. Esistono delle persone pagate dallo Stato Tetesko che vanno in giro a vedere se hai la TV accesa; a me è capitato di vederli. E ti denunciano se non la paghi.
Va da sè che io l'ho sempre pagata e ho anche convinto mia moglie a farlo, malgrado la sua riluttanza teutonica. E che a me dell'eventuale aumento non interessa, visto che i 18 Euro li scucio già.
Qui due-link in tedesco; scusate, ma non c'è niente nelle altre lingue, perchè la notizia non esiste.. L'hanno passata in Italia perchè qualche giorno fa ci ha aperto la Bild, la novella 2000 dei giornali di Germania. E in Italia leggono solo quella.
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Friday, December 11, 2009
L'insostenibile leggerezza del nulla
Dopo aver passato giorni a dire che quello che aveva detto il pentito Spatuzza non era vero e che il tizio non era credibile in quanto mafioso decisamente sanguinario, adesso i peronisti Italiani prendono per oro colato le parole di un altro mafioso, anche lui stragista e sanguinario; ma, come per incanto, credibile.
Mamma mia quanto deve essere difficile lavorare per il centro dx.
Mamma mia quanto deve essere difficile lavorare per il centro dx.
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Super Mario
Visto che il prossimo mondiale lo vince Capello con la sua Inghilterra, io porterei Balotelli per fargli fare esperienza.
Centomila
Un dato interessante a latere di un articolo sul Manifesto:
Nel 2008, Sarkozy aveva convocato gli Stati generali della stampa, per cercare, assieme agli editori e ai giornalisti, una strada per ridare fiato all'editoria quotidiana. Ma la montagna - una promessa di investimenti per 600 milini di euro, per salvare un settore che impiega 100mila persone.
Il numero di 100 mila persone che gravitano intorno alla stampa è pazzesco. E penso che possa essere usato come base anche per quella di altri paesi europei.
La realtà è che siamo di fronte ad un cambio di tecnologia e come al solito ci sarà un cambio di paradigma e tutto l'intorno dell'editoria, stampa, logistica e distribuzione, verrà messo in discussione mentre si porterà all'osso la produzione.
Uno può vederla come vuole, ma di certo non ci sono 100 mila giornalisti; la metà se non di più lavorano intorno al giornale. E la domanda è se, come per la musica, uno vuole pagare l'autore per la creazione di un valore aggiunto, o la stamperia, o la distribuzione, o l'azienda che fa la carta, o quella che fa l'inchiostro, ... Tutti business legittimi, ma che di per sè hanno poco a che fare con le parole che un giornalista pensa, scrive, comunica.
Nel 2008, Sarkozy aveva convocato gli Stati generali della stampa, per cercare, assieme agli editori e ai giornalisti, una strada per ridare fiato all'editoria quotidiana. Ma la montagna - una promessa di investimenti per 600 milini di euro, per salvare un settore che impiega 100mila persone.
Il numero di 100 mila persone che gravitano intorno alla stampa è pazzesco. E penso che possa essere usato come base anche per quella di altri paesi europei.
La realtà è che siamo di fronte ad un cambio di tecnologia e come al solito ci sarà un cambio di paradigma e tutto l'intorno dell'editoria, stampa, logistica e distribuzione, verrà messo in discussione mentre si porterà all'osso la produzione.
Uno può vederla come vuole, ma di certo non ci sono 100 mila giornalisti; la metà se non di più lavorano intorno al giornale. E la domanda è se, come per la musica, uno vuole pagare l'autore per la creazione di un valore aggiunto, o la stamperia, o la distribuzione, o l'azienda che fa la carta, o quella che fa l'inchiostro, ... Tutti business legittimi, ma che di per sè hanno poco a che fare con le parole che un giornalista pensa, scrive, comunica.
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Duri e puri
È interessante vedere la dinamica del direttore di un giornale di destra che fa un editoriale dopo la sparata del ministro di giustizia.
Se un problema ci fosse, beh uno si aspetterebbe che il ruolo del giornalista sia quello di indagare, sondare, anticipare. Non certo di andare dietro.
È e rimane un problema di agenda. Nel gruppo peronista Italiano la si fa con le sparate quotidiane dei ministri e del PresDelCons. A cui appunto seguono, seguono, le analisi fantastiche dei giornalisti di turno.
Se un problema ci fosse, beh uno si aspetterebbe che il ruolo del giornalista sia quello di indagare, sondare, anticipare. Non certo di andare dietro.
È e rimane un problema di agenda. Nel gruppo peronista Italiano la si fa con le sparate quotidiane dei ministri e del PresDelCons. A cui appunto seguono, seguono, le analisi fantastiche dei giornalisti di turno.
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Thursday, December 10, 2009
Agenda
Erano passati mesi e mesi in cui l'agenda politica era fatta da Rep., che aveva tenuto sotto scacco il berlusca sul suo campo di battaglia (comunicazione, tette e culi).
Adesso quella fase è purtroppo finita e siamo tornati al solito teatrino (frase a effetto anche se è una boiata, ondata di raccapriccio, articolo di Ferrara o di Feltri che dice che il PresDelCons è un istrione e fine assoluta della discussione dopo due giorni).
Di queste fasi ne abbiamo vissute centinaia e la cosa triste è che i giornali ancora ci cascano e non dicono il vero motivo per cui dice le boiate di cui sopra: per coprire altre notizie che hanno un certo effetto.
Oggi ad esempio a Stoccolma c'era una cosa particolare. Su cui aprono tutti i giornali del mondo.
Adesso quella fase è purtroppo finita e siamo tornati al solito teatrino (frase a effetto anche se è una boiata, ondata di raccapriccio, articolo di Ferrara o di Feltri che dice che il PresDelCons è un istrione e fine assoluta della discussione dopo due giorni).
Di queste fasi ne abbiamo vissute centinaia e la cosa triste è che i giornali ancora ci cascano e non dicono il vero motivo per cui dice le boiate di cui sopra: per coprire altre notizie che hanno un certo effetto.
Oggi ad esempio a Stoccolma c'era una cosa particolare. Su cui aprono tutti i giornali del mondo.
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Climagate, bugie e videotape
(scusate, il post è lungo, ma sono settimane che non riesco a dormire; e qualcosa devo pur fare la notte oltre a leggere sul Kindle)
Mi sforzo controvoglia di scrivere di quello che è successo nei giorni scorsi e dei casini intorno al Climagate. Mi sforzo perchè in giro si legge di tutto, perchè persone che non sanno nemmeno cos'è una serie, parlano di trend; perchè persone che sanno di termodinamica quanto il mio dalmata fanno i gran professori di sistemi climatici; e perchè adesso gli hacker ci hanno svelato il grande arcano, aspettando con ansia le rivelazioni prossime venture sull'11.09 e sull'allunaggio.
Per seguire il path utilizzo un pezzo di quelli che "la destra italiana è smart come quella americana" scritto da uno che fa le medie dei sondaggi; così, giusto per capirci.
Cominciamo:
1. Le figure dei climatolici. Ci sono due-tre persone che tirano le fila di tutti. I gran visir del global warming. Jones e Mann. Senza di loro, il nulla. Jones "possiede" le serie storiche delle temperature.
Questa è la scienza come la si può descrivere su Topolino. Ci sono al mondo almeno un migliaio di scienziati che lavorano in modo attivo sulla questione. Ci sono serie e dati a go-go, pubblicati e online. In formato raw e processato. Di istituti governativi e privati. Americani e non. E parlano purtroppo tutti nello stesso modo. Numeri e dati. Niente di più. Stanno qui.
2. Gli scienziati hanno fatto lobbying, in modo sporco. Hanno fatto in modo che articoli non venissero pubblicati, hanno isolato alcune persone.
Ohhhhh. Ohhhhh. Quanti ne volete di esempi uguali a quelli del "climagate"? Quanti scienziati con nomi altisonanti si sono messi dietro a teorie, giuste o sbagliate che siano, e hanno esercitato pressioni interne al mondo scientifico e anche in quello politico. Giorni fa ho scritto dell'etere. Non ho scritto dell'ostracismo che toccò ad Einstein su argomenti che poi si sono rivelati corretti (quelli sulla relatività ristretta) e di come lui poi si comportò in modo analogo su altri argomenti (la costante gravitazionale) poi rivelatisi sbagliati.
Il fare lobbying a me sembra una cosa normale; può diventare pure baronaggio. Però non regge se dietro non ci sono teorie solide e basi di dati altrettanto solide. Quelle del link di cui sopra. Indipendenti dall'istituto che è stato coinvolto dalla storia delle email.
Il fare lobbying è uno degli aspetti vitali e fondamentali dell'americanismo che gli stessi che oggi si stracciano le vesti vogliono difendere. Dov'è il problema a difendere le proprie idee in modo veemente? Si chiama potere, e la scienza non è una dinamica esterna agli uomini.
E lobbying lo fanno, a ragione, anche quelli che in questi anni hanno proposto altre teorie sul GW. E si sono fatti anche finaziare da società che avevano interessi un po' particolari. Qual'è il problema?
3. La centralità dei dati in possesso alla cricca.
Non è così. I dati che avrebbero nascosto, taroccato, riusato e quant'altro sarebbero I DATI... gli unici DATI. No, sono solo alcuni dei dati. La scienza non funziona così se non ci fossero altri scienziati in un'altra parte del mondo che non facessero misure analoghe. E poi i satelliti della NASA. E quelli dell'ESA. E quelli dell'agenzia spaziale Giapponese.
Ammesso e non concesso che gli scienziati in questione avessero fatto tutto quello che gli si ascrive, non vuol dire una mazza. Non sono quelli i soli dati su cui si basano le analisi del GW. Non sono quelli gli unici due scienziati che hanno tutti in mano come burattini.
Due persone e un istituto gestirebbero un migliaio di persone, decine di altri istituti nel mondo, agenzie spaziali, satelliti e downlink dei dati, tarano i palloni sonda al polo sud, corrono per rimodificare i profili di temperatura ottenuti con i radar a terra in Nuova Zelanda, ...? L'hoax dell'11 Settembre mi sembra a confronto molto più serio.
4. Trick.
Lo dico per quelli che si stanno emozionando dopo aver letto la parola trick. Calmatevi. Si usa nel gergo corrente e vuol dire ben altro. I dati che si misurano hanno un problema intrinseco che si chiama mi-su-ra. Non voglio fare il professorino, ma la misura in sè è un processo. Quando io piazzo un termometro, un igrometro, uno spettrometro o qualsiasi altro strumento, lo devo ta-ra-re. Utilizzo un processo con degli altri strumenti per far sì che le misure siano corrette.
Poi succede che a volte gli strumenti durante le misure diano risultati errati, perchè si sono starati o perchè la taratura non era corretta. Succede tutti i giorni. Un orologio è così e voi, di tanto in tanto, rimettete a posto le lancette.
Il fatto è che spesso i dati grezzi sono cannati. Uno ci prova e ci riprova. Ma non c'azzeccano. E di queste basi di dati inutilizzabili ce ne sono tantissime. Questo era il trick. Questo era il database non utilzzabile e scartato in quel modo brusco. Io non commento il tono di chi ha preso quella decisione. Posso dire che a me sucede a lavoro di essere molto più duro contro delle cose che purtroppo "succedono". Shit happens dicono gli americani, e così è.
5. "quella sui cambiamenti climatici non è una scienza consolidata"
Mano sulla fondina. Una "scienza consolidata" è uno spettacolare non-senso. Purtroppo devo qui dire, e l'ho detto un sacco di volte, che l'argomento è stato usato a livello politico anche da persone che hanno preso a cuore la questione, e.g. Al Gore. La scienza non è consolidata per definizione, ma è un divenire. La gravitazione è stata una scienza su cui tutti erano d'accordo per secoli, poi è arrivata la relatività. L'etere ha subito lo stesso processo e poi è stato sostituito dal vuoto. Però la parola etere è rimasta e addirittura ci fanno pagare le tasse sull'uso del vuoto.
Dietro questo errore madornale di interpretazione c'è la madre di tutte le stupidaggini: il consenso tra gli scienziati. Usato sia da una parte (c'è consenso nella comunità scientifica, per cui dobbiamo agire) che dall'altra (ci sono alcuni scienziati boicottati che non sono d'accordo, per cui è meglio aspettare che la scienza "neonata" si consolidi). Read my leaps: il consenso e il dissenso tra gli scienziati non sono scienza.
La climatologia non si consoliderà mai. Neanche quando nel 2100 misureremo il livello dei mari o la temperatura estiva ad Acapulco. Ma anche altre scienze non si consolideranno mai. Verranno usate nei loro limiti e forzate per vedere cosa succede oltre quei limiti. E poi verranno rielaborate o adattate. L'elettromagnetismo ne è stato un esempio lampante. Funziona con quattro equazioni da più di un secolo, ma quando lo si vuole usare su scala atomica, chiedete a chi sta progettando chip, entrano in gioco in modo sempre più pesante, componenti quantistiche.
La termodinamica è stata concepita come scienza quando si credeva che il calore fosse un fluido (!!!). Funziona nell'interpretazione "fluidistica" ancora oggi fintanto che le scale a cui si misurano le temperature e le pressioni sono grandi. Ma diventa tutta un'altra scienza se si cambiano le scale e si va a livello atomico.
Cambiare una scala temporale o spaziale fa diventare una scienza obsoleta o non piú utilizzabile. Questa è la realtà. E il clima è la stessa cosa.
Scale temporali (sul decennio, sul secolo, sul millennio, sulle ere) definiscono strutture completamente diverse per lo studio del clima e per le proiezioni future. È la tipica stupidaggine che fanno quelli che comparano metereologia e climatologia (quest'anno fa freddo in Oregon, allora il GW non è vero). Sono scale diverse e sono misure diverse. E i risultati sono diversi.
Il clima parla di trend, di energia intrappolate dai gas serra. Non di neve oggi a Milano.
6. L'hanno fatto per soldi.
Hanno raccolto una decina di milioni di sterline per il loro istituto nell'ultimo decennio. No comment. Per chi sa di budget, stiamo parlando di un team di quattro-cinque persone. Al confronto in tutto il mondo il budget che riguarda lo studio del clima del pianeta (per non metterci quello degli altri pianeti del sistema solare) è decine di migliaia di volte più grande.
Questa Spectre ha organizzato la più grande truffa della storia della scienza con 13,7 milioni di Sterline. Controllando migliaia di altre persone, migliaia di istrumenti piazzati in tutto il mondo e in orbita. Organizzazioni di paesi occidentali e comunisti. In tutte le lingue del mondo.
7. Le decisioni politiche.
La chiosa di quasi tutti quelli che vivacchiano o sono saltati sul carro degli oppositori al GW è sempre la stessa: la climatologia come scienza non è consolidata (mano sulla fondina), i dati sono truccati, aspettiamo e non decidiamo. Perche le scelte politiche per ridurre l'emissione dei gas serra ci costerebbero miliardi e miliardi e ci ridurranno in ginocchio economicamente. Non cito la variante di quelli che dicono che il GW è solo una scusa per ridurre le economie occidentali sul lastrico in modo che i comunisti si riprendano il potere; non la cito perchè adesso sto dando da mangiare ai miei cavalli cosacchi nell'attesa di farli abbeverare alle fontane di Piazza San Pietro.
Facciamo un passo indietro e parliamo dell'emissione di un gas serra (non solo la CO2, ma molti di quelli emessi nei cicli di combustione); questo a prescindere se il gas in questione sia nocivo o meno per il clima o la salute.
La domanda fondamentale per capire di che scempiaggine stanno parlando quelli che argomentano contro gli investimenti necessari a ridurre le emissioni è una sola: perchè un ciclo termico, tipo quello di un motore a scoppio o di una centrale termoelettrica, produce CO2? La riformulo perchè possiate riflettere un po': ci sono possibilità di produrre energia meccanica senza per questo sputacchiare gas?
E se ci sono, quali differenze ci sono con quelli che sputacchiano.
Prendiamo adesso come esempio due motori dei quali tutti hanno esperienza: il motore elettrico del trapano e quello a scoppio del motorino. Il primo fa un rumore tendente al fischio, a volte molto forte e non ha la marmitta. Il secondo fa un rumore constante e forte e ha il marmittone.
Vi siete mai chiesti quali dei due è più efficiente? Per ogni grammo di materiale "energetico" che ci mettete dentro (nel motorino ce lo mettete in modo fisico in forma di benzina, in quello elettrico ce lo mettete in modo complesso, dopo essere passati per una centrale elettrica e per la rete di distribuzione) quale rende meglio?
A questa domanda la risposta è semplice: il motore a scoppio sta intorno al 25% di efficienza e quello elettrico intorno all'85% (intorno, con molta variabilità).
Detto in soldoni, per ogni litro di materiale energetico, il motore a combustione ne spreca tre quarti, quello elettrico poco più di un decimo.
E poi, parliamoci chiaro. Ma miliardi de che? Se prendiamo in considerazione la scala di cui si parla a livello politico (riduzione delle emissioni nel periodo fino al 2020 e fino al 2050) sono scale in cui comunque gran parte del parco macchine va rinnovato, sia nella produzione che nell'acquisto. In cui gran parte della rete di distribuzione va ammodernata. Con o senza GW. Gli investimenti vanno visti al netto dei costi che ci saranno comunque e che le aziende che lavorano nel settore energetico e dell'autotrasporto hanno già nei loro budget. Si tratta solo di dargli un minimo di sincornizzazione temporale, per far sì che sistemi energetici più efficienti (elettrici, ibridi, a idrogeno e quant'altro) siano disponibili insieme alle modifiche nella rete di distribuzione. Insomma, la pompa di benzina all'angolo di Viale Marconi nel prossimi 20 anni deve essere rinnovata comunque.
E poi il processo l'abbiamo sperimentato con successo per i CFC. Problema ambientale (anche qui il discorso dei CFC e dell'ozono non è per niente settled), protocollo, investimenti, riconversione. Le aziende prodruttrici di frigoriferi e di spray esistono ancora. Le ascelle sono sempre profumatissime. Nessuno è diventato povero e puzzolente.
Spreco. Efficienza. Produttività. Fa un non so che vedere la destra US e i lecchini europei andare dietro ad un discorso che principalmente vuol dire inefficienza. Gli stessi che discutono per ogni dollaro o euro pagato di tasse, perchè le tasse sono uno spreco, perchè i servizi pubblici sono poco produttivi. E allora? I gas serra, indipendentemente dal fatto che siano la causa del riscaldamento globale o no, sono un sintomo di enorme inefficienza.
Sulle pompe della benzina c'è scritto (almeno qui in Germania): per ogni Euro che pagate, 0,80 centesimi vanno in tasse. Chissà cosa pensereste se scrivessero: per ogni Euro che pagate, 0,75 centesimi vanno nel tubo di scappamento e non nelle ruote.
Perchè vi state comportando così e state perdendo il senso di una battaglia che, mossa da interessi ecologisti, in realtà è una battaglia sull'efficienza della produzione di energia e dei motori per autotrazione? Perchè non vedete che gli investimenti per la riconversione dei motori e per la creazione di un'auto che fa 200Km con un litro vorrà dire ridurre la dipendenza dalle importazioni e aumentare la capacità privata e buiness di muoversi?
Sono state le vostre battaglie per decenni. E adesso vi arricciate per una stupida pretesa luddista e per la paura di investire? Volete calcolare il "business case" per gli investimenti necessari a ridurre i gas serra. Sappiate che vi state muovendo in un campo ingegneristico in cui l'efficienza è lontanissima da suo valore ideale. E che non si tratta di passare dal 99% al 99,5% di effettività, passaggio sempre più difficile quanto più ci si avvicina al limite del 100%. Ma dal 25% all'80%. Un passo che non costa molto e che si rifinanzia sul medio termine; un passo che riduce le emissioni di gas serra, aumenta la mobilità delle persone e delle aziende, riduce i costi dell'elettricità.
Ma insomma, avete capito cosa state dicendo?
Mi sforzo controvoglia di scrivere di quello che è successo nei giorni scorsi e dei casini intorno al Climagate. Mi sforzo perchè in giro si legge di tutto, perchè persone che non sanno nemmeno cos'è una serie, parlano di trend; perchè persone che sanno di termodinamica quanto il mio dalmata fanno i gran professori di sistemi climatici; e perchè adesso gli hacker ci hanno svelato il grande arcano, aspettando con ansia le rivelazioni prossime venture sull'11.09 e sull'allunaggio.
Per seguire il path utilizzo un pezzo di quelli che "la destra italiana è smart come quella americana" scritto da uno che fa le medie dei sondaggi; così, giusto per capirci.
Cominciamo:
1. Le figure dei climatolici. Ci sono due-tre persone che tirano le fila di tutti. I gran visir del global warming. Jones e Mann. Senza di loro, il nulla. Jones "possiede" le serie storiche delle temperature. Questa è la scienza come la si può descrivere su Topolino. Ci sono al mondo almeno un migliaio di scienziati che lavorano in modo attivo sulla questione. Ci sono serie e dati a go-go, pubblicati e online. In formato raw e processato. Di istituti governativi e privati. Americani e non. E parlano purtroppo tutti nello stesso modo. Numeri e dati. Niente di più. Stanno qui.
2. Gli scienziati hanno fatto lobbying, in modo sporco. Hanno fatto in modo che articoli non venissero pubblicati, hanno isolato alcune persone.
Ohhhhh. Ohhhhh. Quanti ne volete di esempi uguali a quelli del "climagate"? Quanti scienziati con nomi altisonanti si sono messi dietro a teorie, giuste o sbagliate che siano, e hanno esercitato pressioni interne al mondo scientifico e anche in quello politico. Giorni fa ho scritto dell'etere. Non ho scritto dell'ostracismo che toccò ad Einstein su argomenti che poi si sono rivelati corretti (quelli sulla relatività ristretta) e di come lui poi si comportò in modo analogo su altri argomenti (la costante gravitazionale) poi rivelatisi sbagliati.
Il fare lobbying a me sembra una cosa normale; può diventare pure baronaggio. Però non regge se dietro non ci sono teorie solide e basi di dati altrettanto solide. Quelle del link di cui sopra. Indipendenti dall'istituto che è stato coinvolto dalla storia delle email.
Il fare lobbying è uno degli aspetti vitali e fondamentali dell'americanismo che gli stessi che oggi si stracciano le vesti vogliono difendere. Dov'è il problema a difendere le proprie idee in modo veemente? Si chiama potere, e la scienza non è una dinamica esterna agli uomini.
E lobbying lo fanno, a ragione, anche quelli che in questi anni hanno proposto altre teorie sul GW. E si sono fatti anche finaziare da società che avevano interessi un po' particolari. Qual'è il problema?
3. La centralità dei dati in possesso alla cricca.
Non è così. I dati che avrebbero nascosto, taroccato, riusato e quant'altro sarebbero I DATI... gli unici DATI. No, sono solo alcuni dei dati. La scienza non funziona così se non ci fossero altri scienziati in un'altra parte del mondo che non facessero misure analoghe. E poi i satelliti della NASA. E quelli dell'ESA. E quelli dell'agenzia spaziale Giapponese.
Ammesso e non concesso che gli scienziati in questione avessero fatto tutto quello che gli si ascrive, non vuol dire una mazza. Non sono quelli i soli dati su cui si basano le analisi del GW. Non sono quelli gli unici due scienziati che hanno tutti in mano come burattini.
Due persone e un istituto gestirebbero un migliaio di persone, decine di altri istituti nel mondo, agenzie spaziali, satelliti e downlink dei dati, tarano i palloni sonda al polo sud, corrono per rimodificare i profili di temperatura ottenuti con i radar a terra in Nuova Zelanda, ...? L'hoax dell'11 Settembre mi sembra a confronto molto più serio.
4. Trick.
Lo dico per quelli che si stanno emozionando dopo aver letto la parola trick. Calmatevi. Si usa nel gergo corrente e vuol dire ben altro. I dati che si misurano hanno un problema intrinseco che si chiama mi-su-ra. Non voglio fare il professorino, ma la misura in sè è un processo. Quando io piazzo un termometro, un igrometro, uno spettrometro o qualsiasi altro strumento, lo devo ta-ra-re. Utilizzo un processo con degli altri strumenti per far sì che le misure siano corrette.
Poi succede che a volte gli strumenti durante le misure diano risultati errati, perchè si sono starati o perchè la taratura non era corretta. Succede tutti i giorni. Un orologio è così e voi, di tanto in tanto, rimettete a posto le lancette.
Il fatto è che spesso i dati grezzi sono cannati. Uno ci prova e ci riprova. Ma non c'azzeccano. E di queste basi di dati inutilizzabili ce ne sono tantissime. Questo era il trick. Questo era il database non utilzzabile e scartato in quel modo brusco. Io non commento il tono di chi ha preso quella decisione. Posso dire che a me sucede a lavoro di essere molto più duro contro delle cose che purtroppo "succedono". Shit happens dicono gli americani, e così è.
5. "quella sui cambiamenti climatici non è una scienza consolidata"Mano sulla fondina. Una "scienza consolidata" è uno spettacolare non-senso. Purtroppo devo qui dire, e l'ho detto un sacco di volte, che l'argomento è stato usato a livello politico anche da persone che hanno preso a cuore la questione, e.g. Al Gore. La scienza non è consolidata per definizione, ma è un divenire. La gravitazione è stata una scienza su cui tutti erano d'accordo per secoli, poi è arrivata la relatività. L'etere ha subito lo stesso processo e poi è stato sostituito dal vuoto. Però la parola etere è rimasta e addirittura ci fanno pagare le tasse sull'uso del vuoto.
Dietro questo errore madornale di interpretazione c'è la madre di tutte le stupidaggini: il consenso tra gli scienziati. Usato sia da una parte (c'è consenso nella comunità scientifica, per cui dobbiamo agire) che dall'altra (ci sono alcuni scienziati boicottati che non sono d'accordo, per cui è meglio aspettare che la scienza "neonata" si consolidi). Read my leaps: il consenso e il dissenso tra gli scienziati non sono scienza.
La climatologia non si consoliderà mai. Neanche quando nel 2100 misureremo il livello dei mari o la temperatura estiva ad Acapulco. Ma anche altre scienze non si consolideranno mai. Verranno usate nei loro limiti e forzate per vedere cosa succede oltre quei limiti. E poi verranno rielaborate o adattate. L'elettromagnetismo ne è stato un esempio lampante. Funziona con quattro equazioni da più di un secolo, ma quando lo si vuole usare su scala atomica, chiedete a chi sta progettando chip, entrano in gioco in modo sempre più pesante, componenti quantistiche.
La termodinamica è stata concepita come scienza quando si credeva che il calore fosse un fluido (!!!). Funziona nell'interpretazione "fluidistica" ancora oggi fintanto che le scale a cui si misurano le temperature e le pressioni sono grandi. Ma diventa tutta un'altra scienza se si cambiano le scale e si va a livello atomico.
Cambiare una scala temporale o spaziale fa diventare una scienza obsoleta o non piú utilizzabile. Questa è la realtà. E il clima è la stessa cosa.
Scale temporali (sul decennio, sul secolo, sul millennio, sulle ere) definiscono strutture completamente diverse per lo studio del clima e per le proiezioni future. È la tipica stupidaggine che fanno quelli che comparano metereologia e climatologia (quest'anno fa freddo in Oregon, allora il GW non è vero). Sono scale diverse e sono misure diverse. E i risultati sono diversi.
Il clima parla di trend, di energia intrappolate dai gas serra. Non di neve oggi a Milano.
6. L'hanno fatto per soldi.
Hanno raccolto una decina di milioni di sterline per il loro istituto nell'ultimo decennio. No comment. Per chi sa di budget, stiamo parlando di un team di quattro-cinque persone. Al confronto in tutto il mondo il budget che riguarda lo studio del clima del pianeta (per non metterci quello degli altri pianeti del sistema solare) è decine di migliaia di volte più grande.
Questa Spectre ha organizzato la più grande truffa della storia della scienza con 13,7 milioni di Sterline. Controllando migliaia di altre persone, migliaia di istrumenti piazzati in tutto il mondo e in orbita. Organizzazioni di paesi occidentali e comunisti. In tutte le lingue del mondo.
7. Le decisioni politiche.
La chiosa di quasi tutti quelli che vivacchiano o sono saltati sul carro degli oppositori al GW è sempre la stessa: la climatologia come scienza non è consolidata (mano sulla fondina), i dati sono truccati, aspettiamo e non decidiamo. Perche le scelte politiche per ridurre l'emissione dei gas serra ci costerebbero miliardi e miliardi e ci ridurranno in ginocchio economicamente. Non cito la variante di quelli che dicono che il GW è solo una scusa per ridurre le economie occidentali sul lastrico in modo che i comunisti si riprendano il potere; non la cito perchè adesso sto dando da mangiare ai miei cavalli cosacchi nell'attesa di farli abbeverare alle fontane di Piazza San Pietro.
Facciamo un passo indietro e parliamo dell'emissione di un gas serra (non solo la CO2, ma molti di quelli emessi nei cicli di combustione); questo a prescindere se il gas in questione sia nocivo o meno per il clima o la salute.
La domanda fondamentale per capire di che scempiaggine stanno parlando quelli che argomentano contro gli investimenti necessari a ridurre le emissioni è una sola: perchè un ciclo termico, tipo quello di un motore a scoppio o di una centrale termoelettrica, produce CO2? La riformulo perchè possiate riflettere un po': ci sono possibilità di produrre energia meccanica senza per questo sputacchiare gas?
E se ci sono, quali differenze ci sono con quelli che sputacchiano.
Prendiamo adesso come esempio due motori dei quali tutti hanno esperienza: il motore elettrico del trapano e quello a scoppio del motorino. Il primo fa un rumore tendente al fischio, a volte molto forte e non ha la marmitta. Il secondo fa un rumore constante e forte e ha il marmittone.
Vi siete mai chiesti quali dei due è più efficiente? Per ogni grammo di materiale "energetico" che ci mettete dentro (nel motorino ce lo mettete in modo fisico in forma di benzina, in quello elettrico ce lo mettete in modo complesso, dopo essere passati per una centrale elettrica e per la rete di distribuzione) quale rende meglio?A questa domanda la risposta è semplice: il motore a scoppio sta intorno al 25% di efficienza e quello elettrico intorno all'85% (intorno, con molta variabilità).
Detto in soldoni, per ogni litro di materiale energetico, il motore a combustione ne spreca tre quarti, quello elettrico poco più di un decimo.
E poi, parliamoci chiaro. Ma miliardi de che? Se prendiamo in considerazione la scala di cui si parla a livello politico (riduzione delle emissioni nel periodo fino al 2020 e fino al 2050) sono scale in cui comunque gran parte del parco macchine va rinnovato, sia nella produzione che nell'acquisto. In cui gran parte della rete di distribuzione va ammodernata. Con o senza GW. Gli investimenti vanno visti al netto dei costi che ci saranno comunque e che le aziende che lavorano nel settore energetico e dell'autotrasporto hanno già nei loro budget. Si tratta solo di dargli un minimo di sincornizzazione temporale, per far sì che sistemi energetici più efficienti (elettrici, ibridi, a idrogeno e quant'altro) siano disponibili insieme alle modifiche nella rete di distribuzione. Insomma, la pompa di benzina all'angolo di Viale Marconi nel prossimi 20 anni deve essere rinnovata comunque.
E poi il processo l'abbiamo sperimentato con successo per i CFC. Problema ambientale (anche qui il discorso dei CFC e dell'ozono non è per niente settled), protocollo, investimenti, riconversione. Le aziende prodruttrici di frigoriferi e di spray esistono ancora. Le ascelle sono sempre profumatissime. Nessuno è diventato povero e puzzolente.
Spreco. Efficienza. Produttività. Fa un non so che vedere la destra US e i lecchini europei andare dietro ad un discorso che principalmente vuol dire inefficienza. Gli stessi che discutono per ogni dollaro o euro pagato di tasse, perchè le tasse sono uno spreco, perchè i servizi pubblici sono poco produttivi. E allora? I gas serra, indipendentemente dal fatto che siano la causa del riscaldamento globale o no, sono un sintomo di enorme inefficienza.
Sulle pompe della benzina c'è scritto (almeno qui in Germania): per ogni Euro che pagate, 0,80 centesimi vanno in tasse. Chissà cosa pensereste se scrivessero: per ogni Euro che pagate, 0,75 centesimi vanno nel tubo di scappamento e non nelle ruote.
Perchè vi state comportando così e state perdendo il senso di una battaglia che, mossa da interessi ecologisti, in realtà è una battaglia sull'efficienza della produzione di energia e dei motori per autotrazione? Perchè non vedete che gli investimenti per la riconversione dei motori e per la creazione di un'auto che fa 200Km con un litro vorrà dire ridurre la dipendenza dalle importazioni e aumentare la capacità privata e buiness di muoversi?
Sono state le vostre battaglie per decenni. E adesso vi arricciate per una stupida pretesa luddista e per la paura di investire? Volete calcolare il "business case" per gli investimenti necessari a ridurre i gas serra. Sappiate che vi state muovendo in un campo ingegneristico in cui l'efficienza è lontanissima da suo valore ideale. E che non si tratta di passare dal 99% al 99,5% di effettività, passaggio sempre più difficile quanto più ci si avvicina al limite del 100%. Ma dal 25% all'80%. Un passo che non costa molto e che si rifinanzia sul medio termine; un passo che riduce le emissioni di gas serra, aumenta la mobilità delle persone e delle aziende, riduce i costi dell'elettricità.
Ma insomma, avete capito cosa state dicendo?
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Clima
Pallottoliere
Il numero di amanti di Tiger Woods è impressionante.
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Cumuli di macerie
Le interessanti foto a nove mesi dal terremoto.
Questa storia rimane un notevole esempio di giochetto mediatico basato sui servizi delle villette e sui sorrisi giocato sulle spalle delle persone che lì ci vivevano.
Senza polemica, i comportamenti del governo Italiano sono penosi.
Questa storia rimane un notevole esempio di giochetto mediatico basato sui servizi delle villette e sui sorrisi giocato sulle spalle delle persone che lì ci vivevano.
Senza polemica, i comportamenti del governo Italiano sono penosi.
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Italia
Wednesday, December 09, 2009
Vacanze.kindle.com
Durante le prossime vacanze di Natale ho in serbo di provare alcuni abbonamenti a giornali e settimanali sul Kindle. E ho notato le strane differenze tra gli orari a cui vengono messi a disposizione: la FAZ tedesca all'una di notte, Le Monde alle 4 di mattina. El Pais e La Stampa rispettivamente alle 7:30 e 7:45.
Ora, togliendo di mezzo il dubbio che i giornali vengono chiusi a notte fonda, tra la mezzanotte e le 2, e che l'esportazione in formato Kindle è una cosa da 10 minuti al massimo (io uso l'ottimo calibre), perchè La Stampa esce così tardi?
Ora, togliendo di mezzo il dubbio che i giornali vengono chiusi a notte fonda, tra la mezzanotte e le 2, e che l'esportazione in formato Kindle è una cosa da 10 minuti al massimo (io uso l'ottimo calibre), perchè La Stampa esce così tardi?
Cosa resterà, di questi anni '80
Un decennio dominato dalla lady di ferro e dalle sua politiche tese a privatizzare e liberalizzare tutto. In alcuni settori fu un intervento salutare. Ma quei principi applicati alle assicurazioni sanitarie furono criticate fortemente.
Dopo venti e passa anni si possono vedere i risultati, che parlano da soli.
Ovviamente niente autocritica, anzi la colpa è di chi non è riuscito ad amministrare il sistema sanitario. Parlare invece della sanità come diritto delle persone, quello no. Quello non si può dire.
Dopo venti e passa anni si possono vedere i risultati, che parlano da soli.
Ovviamente niente autocritica, anzi la colpa è di chi non è riuscito ad amministrare il sistema sanitario. Parlare invece della sanità come diritto delle persone, quello no. Quello non si può dire.
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Europa
Tuesday, December 08, 2009
Novatel MiFi 2352
Last week I started the tests for a small device, the Novatel MiFi 2352, which is actually a very compacy UMTS wireless router.
You need a separate SIM card with Internet data transfer (a flat rate would be better), in the meanwhile below 20€ per month. And then, with this router, you can create a wireless network for up to 5 Laptops / printers / WiFi cards.
The device works on battery as well (about 4 hours long) and recharge via USB plug.
I let it be tested in the car while we were driving on the motorway toward nord Germany and, depending on the kind of network coverage, it works very stable and reliable.
It costs around 220€ and is really a device for bringing the Internet everywhere.
You need a separate SIM card with Internet data transfer (a flat rate would be better), in the meanwhile below 20€ per month. And then, with this router, you can create a wireless network for up to 5 Laptops / printers / WiFi cards.
The device works on battery as well (about 4 hours long) and recharge via USB plug.
I let it be tested in the car while we were driving on the motorway toward nord Germany and, depending on the kind of network coverage, it works very stable and reliable.
It costs around 220€ and is really a device for bringing the Internet everywhere.
Monday, December 07, 2009
Il commento sulla giornata calcistica
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Roma
Saturday, December 05, 2009
Il miracolo della vita, in 3d con l'audio
L'ecografia in 3d con tanto di audio ipnotico:
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Personale
Friday, December 04, 2009
Get a grip
La cosa più strana dell'intera vicenda di Tiger Woods è il libro che aveva in macchina: Get a Grip on Physics.
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Internet
Thursday, December 03, 2009
Recensione del Kindle
Le prime impressioni e i punti positivi e negativi dopo la prima giornata di uso.
Punti positivi:
1. La leggibiità. Sembra un libro, non ha riflessi di sorta. Passi le prime ore a guardarlo da tutti gli angoli per cercare di dimostrare che è un oggetto elettronico e non un libro di carta. Ma non ci riesci.
2. La carta UMTS a uffa. Non c'è che dire. Tutti quelli a cui l'ho spiegato mi guardavano stralunati e non ci credevano. Soprattutto il roaming in tutti i paesi.
3. L'integrazione con amazon e la consequente enorme scelta di libri e di periodici. Scelta destinata ad aumentare.
4. Il peso e la maneggevolezza. Sembra un oggetto della Apple. Fino, leggero e semplice da usare.
5. Il prezzo: 260 inclusivo delle tasse di importazione.
6. Lo shipping: in tre giorni è arrivato.
E adesso i punti negativi:
1.
2.
3.
4.
(No, non è uno scherzo o un errore. Ma di punti negativi proprio non ce ne sono).
PS: con la confezione c'è il cavo USB e l'adattatore per la corrente, che però ha la spina americana. Ovviamente potete usare qualsiasi altro adattatore, ma quello dell'iPhone pare non gli piaccia. Quello del Blackberry invece sì.
Punti positivi:
1. La leggibiità. Sembra un libro, non ha riflessi di sorta. Passi le prime ore a guardarlo da tutti gli angoli per cercare di dimostrare che è un oggetto elettronico e non un libro di carta. Ma non ci riesci.
2. La carta UMTS a uffa. Non c'è che dire. Tutti quelli a cui l'ho spiegato mi guardavano stralunati e non ci credevano. Soprattutto il roaming in tutti i paesi.
3. L'integrazione con amazon e la consequente enorme scelta di libri e di periodici. Scelta destinata ad aumentare.
4. Il peso e la maneggevolezza. Sembra un oggetto della Apple. Fino, leggero e semplice da usare.
5. Il prezzo: 260 inclusivo delle tasse di importazione.
6. Lo shipping: in tre giorni è arrivato.
E adesso i punti negativi:
1.
2.
3.
4.
(No, non è uno scherzo o un errore. Ma di punti negativi proprio non ce ne sono).
PS: con la confezione c'è il cavo USB e l'adattatore per la corrente, che però ha la spina americana. Ovviamente potete usare qualsiasi altro adattatore, ma quello dell'iPhone pare non gli piaccia. Quello del Blackberry invece sì.
Etere
Sul Foglio ritirano fuori la bufala del global cooling (per la quale il Newsweek si scusò).
Anche se fosse, questa È la scienza. E di casi come questi ce ne sono tantissimi. Ricordo solo quello dell'etere, il mezzo che permeava l'intero universo nelle ipotesi degli scienziati del secolo diciannovesimo. Poi fu provato da un esperimento che non era così.
Ecco, per capire che tipo di sofisti hanno messo a fare i giornalisti, riscrivete quell'articolo parlando dell'etere. Sostituite le teorie climatologiche con quelle dell'elettromagnetismo. E scrivete frasi "prima si credeva nell'etere e oggi nel vuoto".
Tutte balle dette da persone che non sanno neanche di che parlano.
Anche se fosse, questa È la scienza. E di casi come questi ce ne sono tantissimi. Ricordo solo quello dell'etere, il mezzo che permeava l'intero universo nelle ipotesi degli scienziati del secolo diciannovesimo. Poi fu provato da un esperimento che non era così.
Ecco, per capire che tipo di sofisti hanno messo a fare i giornalisti, riscrivete quell'articolo parlando dell'etere. Sostituite le teorie climatologiche con quelle dell'elettromagnetismo. E scrivete frasi "prima si credeva nell'etere e oggi nel vuoto".
Tutte balle dette da persone che non sanno neanche di che parlano.
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Fellisnismi
Il bellissimo cortometraggio di Asia Argento e di suo marito sui trans che abitano alla Cassia:
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Le donne che parlano di fuorigioco
C'è in giro tutta una vulgata che dice non esserci trasparenza sui dati climatologici raccolti negli ultimi anni. Su RC hanno messo tutti i link in una pagina. Ma tanto continueranno. E dopo aver svelato la bufala sul clima, tocca all'allunaggio e agli UFO.
Mi sono fatto un giro per un paio di siti, due anche italiani, che spiegano urbi et orbi come si fa scienza e come non si fa. Ed è la stessa sensazione che ho vissuto quasi quattro anni fa, con le nostre mogli e amiche tedesche che parlavano di calcio e ci spiegavano il fuorigioco e le tattiche.
Fino al 118' della semifinale.
Mi sono fatto un giro per un paio di siti, due anche italiani, che spiegano urbi et orbi come si fa scienza e come non si fa. Ed è la stessa sensazione che ho vissuto quasi quattro anni fa, con le nostre mogli e amiche tedesche che parlavano di calcio e ci spiegavano il fuorigioco e le tattiche.
Fino al 118' della semifinale.
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Clima
Wednesday, December 02, 2009
Contrappasso
Ma sono l'unico che sta ridendo per le motivazioni addotte dal viceministro con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, il quale, sulla mancata autorizzazione a Sky-Cielo per trasmettere in chiaro, afferma: Sky ha poco da stupirsi, perché quando è diventato monopolista della tv satellitare, ha fatto un accordo con l'Europa per non trasmettere sul digitale. Il ministero, ricevuta la richiesta di Cielo, ha riscontrato un conflitto con la normativa europea, che è ora al vaglio della commissione Antitrust.?
Si stanno appellando all'antitrust. Insomma, sono alla frutta.
Si stanno appellando all'antitrust. Insomma, sono alla frutta.
Che bello che bello che bello
È arrivato il Kindle.
Tuesday, December 01, 2009
L'ultimo ventennio
Dedicata a coloro che ci hanno creduto e ancora ci credono all'operazione politica peronista del Berlusca, cito le parole di Enzo Cartotto dal suo libro Operazione Botticelli; sono parole di Berlusconi in un incontro a tre, con Craxi e lo stesso Cartotto e si riferiscono alla nascita del partito peronista Italiano:
Bisogna fare quest'operazione di marketing sociale e politico.
Ecco, per coloro che ci hanno fatto gli editoriali, per i liberisti, per gli Urbani e i Martino. Per tutte queste persone mature che hanno una storia alle spalle e che si sono lasciati fregare.
Fatevi da parte, pls.
Bisogna fare quest'operazione di marketing sociale e politico.
Ecco, per coloro che ci hanno fatto gli editoriali, per i liberisti, per gli Urbani e i Martino. Per tutte queste persone mature che hanno una storia alle spalle e che si sono lasciati fregare.
Fatevi da parte, pls.
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Regalammo cioccolata e sigarette vere
Continua la fantastica politica estera fai da te del Berlusca. Oggi si tratta di sdoganare Lukashenko, simpatico tipino bielorusso.
PS: per Emma, non penso che ci sia niente di oscuro in questi viaggi. È semplicemente che non ha un motel.
PS: per Emma, non penso che ci sia niente di oscuro in questi viaggi. È semplicemente che non ha un motel.
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