Il lago con la più grande riserva di acqua dolce del mondo, il Baikal, incredibile gioiello di multidiversità e spettacolare vista dall'aereo, presenta delle strutture circolari durante i periodi di disgelamento. Probabilmente dovuti a delle correnti calde convettive.
Questa foto dalla ISS è spettacolare.
Sunday, May 31, 2009
Bungalow
L'Emilio nazionale il 25. Maggio nell'intento di sbugiardare Gino Flaminio:
«Le 40 ragazze alla festa di Capodanno, ospitate in bungalow che manco esistono?».
Perché Fede, che a “la Certosa” c’è stato più volte, ricorda bene «il parco, la villa principale e altre due case, ma costruzioni tipo bungalow io proprio non ne ho mai viste».
Dell'Utri alcuni giorni prima:
È vero che ci sono dei bungalows?
«Falso. Ci sono delle dependance riservate solo ad alcuni, selezionati ospiti».
Miti Simonetto, la curatrice dell'immagine, oggi sul Corriere:
«Alcune riguardano la delegazione ceca, guidata da Topolanek. Sono scatti per lo più realizzati all'interno dei bungalow che li ospitavano.»
«Le 40 ragazze alla festa di Capodanno, ospitate in bungalow che manco esistono?».
Perché Fede, che a “la Certosa” c’è stato più volte, ricorda bene «il parco, la villa principale e altre due case, ma costruzioni tipo bungalow io proprio non ne ho mai viste».
Dell'Utri alcuni giorni prima:
È vero che ci sono dei bungalows?
«Falso. Ci sono delle dependance riservate solo ad alcuni, selezionati ospiti».
Miti Simonetto, la curatrice dell'immagine, oggi sul Corriere:
«Alcune riguardano la delegazione ceca, guidata da Topolanek. Sono scatti per lo più realizzati all'interno dei bungalow che li ospitavano.»
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Ustica
Trafiletto del Messaggero per una delle tragedie più incredibili della storia repubblicana: il presidente emerito Cossiga ci racconta che a tirare giù il DC-9 furono i francesi.
Cacca nel ventilatore
Aggiornamenti odierni: la telefonata dell'Espresso e l'amante segreto di Miriam.
A naso, la seconda notizia è veramente cacca nel ventilatore; adesso, la settimana prima delle elezioni, una certa persona se ne uscirà con la lista delle corna, che vanno indietro agli anni '80.
A naso, la seconda notizia è veramente cacca nel ventilatore; adesso, la settimana prima delle elezioni, una certa persona se ne uscirà con la lista delle corna, che vanno indietro agli anni '80.
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Direttori / 2
Oggi Belpietro lo spiega anche:
Perché hai avvertito Ghedini?
«Secondo una sentenza della Cassazione per scattare foto in un luogo privato occorre il consenso del proprietario».
Perché hai avvertito Ghedini?
«Secondo una sentenza della Cassazione per scattare foto in un luogo privato occorre il consenso del proprietario».
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Saturday, May 30, 2009
Direttori
Il direttore di Panorama sa che un suo giornalista ha delle foto compromettenti. Ha due possibilità: comprarle per pubblicarle o denunciare per violazione della privacy.
Invece contatta l'avvocato di uno di quelli che si vedono nelle foto.
Invece contatta l'avvocato di uno di quelli che si vedono nelle foto.
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Sulla notizia, anzi sotto
Al Giornale sono scatenati e fanno i moralisti perchè l'ex rivale di papi si fa pagare le interviste. E fanno anche la foto dello scandalo col soldo.
Ovviamente la foto di quando prendono lo stipendio con la faccia di quello che lo stipendio glielo paga da anni, quella non la mettono.
Ovviamente la foto di quando prendono lo stipendio con la faccia di quello che lo stipendio glielo paga da anni, quella non la mettono.
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10nx
L'ultima puntata del Tonight Show con Jay Leno ieri sera. Grazie Jay, i primi anni all'estero era l'unica ora di risate che avevo. Grazie di cuore.
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USA
Friday, May 29, 2009
Antelope
Nelle dieci domande che il Giornale ha fatto a Franceschini c'è una stupidaggine grossa come una casa messa lì come accusa al PCI:
Provi a sfogliare la raccolta dell’Unità e guardi che cosa scriveva della Dc. Che Andreotti era un mafioso. Che Moro era Antilope Cobbler. Che le stragi erano gestite dal ministero degli Interni.
La storia dell'Antelope Coggler, il famigerato politico che avrebbe gestito le tangenti dello scandalo Lockheed, fu una manovra partita dagli USA e non dal PCI e l'accostamento non era con Moro, ma con Leone o Rumor.
Provi a sfogliare la raccolta dell’Unità e guardi che cosa scriveva della Dc. Che Andreotti era un mafioso. Che Moro era Antilope Cobbler. Che le stragi erano gestite dal ministero degli Interni.
La storia dell'Antelope Coggler, il famigerato politico che avrebbe gestito le tangenti dello scandalo Lockheed, fu una manovra partita dagli USA e non dal PCI e l'accostamento non era con Moro, ma con Leone o Rumor.
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Corsi e ricorsi storici
Alla frase I did not have a sexual relationship with that woman, il vostro capo ha aggiunto spicy, giusto per dare un tocco.
Busta paga
Sei un giornalista pure bravino. Un altro tuo collega si ficca in una storia strana e tosta che avrebbe attirato le attenzioni di tanti altri colleghi. Il collega ci da dentro di brutto.
Tu però sai chi è che alla fine ti paga, e scrivi 'sta cosa qui.
Tu però sai chi è che alla fine ti paga, e scrivi 'sta cosa qui.
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Thursday, May 28, 2009
La zia di secondo grado di papi
Mi sto distogliendo sempre di più dalle storie di gossip inglese, tedesche e francese e devo ammettere che la storia di papi è proprio avvincente. Oggi entra in campo la zia, che diventa a pieno titolo la zia di secondo grado di papi. Ed è sempre e solo Repubblica a cercare le notizie vere, intendo quelle vere con le interviste da scovare, i fatti da confrontare. Non le veline di palazzo, le dichiarazioni di Dudi o quant'altro.
Malgrado la vicenda sia di quelle à là Clinton, c'è una differenza fondamentale tra scovare le notizie e fare una serie di articoli per dire che poi in fondo una minorenne non è proprio una minorenne.
Malgrado la vicenda sia di quelle à là Clinton, c'è una differenza fondamentale tra scovare le notizie e fare una serie di articoli per dire che poi in fondo una minorenne non è proprio una minorenne.
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Wednesday, May 27, 2009
Come diceva sempre Brera
Ora, che le vicende su cui ha puntato Rep. nei giorni scorsi, feste, papi e quant'altro, siano al limite tra il pubblico e privato, non ci piove. Che in un qualsiasi paese estero tutti i giornali ci si sarebbero buttati a capofitto, anche qui non ci piove.
Ma mettere la cacca nel ventilatore e prendersela con uno dei pochi giornalisti italiani che almeno ci provano a fare il proprio lavoro invece di starsene seduto dietro la scrivania a leggere agenzie e aspettare ordini, beh, rimane il segnale che i giornalisti in Italia continuano a pensare prima al capo e poi al proprio lavoro.
Ma mettere la cacca nel ventilatore e prendersela con uno dei pochi giornalisti italiani che almeno ci provano a fare il proprio lavoro invece di starsene seduto dietro la scrivania a leggere agenzie e aspettare ordini, beh, rimane il segnale che i giornalisti in Italia continuano a pensare prima al capo e poi al proprio lavoro.
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Un po' di bailout per la ricerca / 5 - tendenze degli economisti
In giro c'è un lavoro che pochi vogliono fare quando tira male, quando ci sono periodi di economia depressa, quando tutti i valori che escono dalle pagine finanziarie sono in segno meno: il lavoro dell'economista.
Perchè il tale poverino deve fare le previsioni e, in una fase come la attuale, è difficile assai.
Bisogna dire però che l'economista ha un carattere speciale e una tendenza alla "linearizzazione" dei processi. Per lui quando le cose vanno bene, vanno bene e continueranno ad andare bene. Quando vanno male, vanno male e continueranno ad andare male.
Un po' è un vezzo di autoreferenzialità a vedere l'economia come una dinamica matematica centrata su se stessa. Un po' perchè quando uno è un professionista bravo, tende a pensare con il proprio cervello.
Io la vedo leggermente in modo diverso: ok i fondi, ok i discorsi sul debito, ok le analisi sulla deflazione l'inflazione. Ma il soldo di per sè non esiste e rappresenta nel lungo termine solo ed esclusivamente la produttività di aziende, paesi, dell'intero mondo. Per cui prima di farci prendere da analisi troppo ottimiste o troppo pessimiste, cerchiamo di capire dove va la produttività dei paesi industrializzati, come accedono alle materie prime, come creano innovazione. E poi interpoliamo questi andamenti, e non solo quelli della borsa o delle emissioni di liquidità.
Perchè può succedere che da una crisi si esca, dopo un certo tempo, trainati dall'innovazione tecnologica, non dai giochini di finanza.
Perchè il tale poverino deve fare le previsioni e, in una fase come la attuale, è difficile assai.
Bisogna dire però che l'economista ha un carattere speciale e una tendenza alla "linearizzazione" dei processi. Per lui quando le cose vanno bene, vanno bene e continueranno ad andare bene. Quando vanno male, vanno male e continueranno ad andare male.
Un po' è un vezzo di autoreferenzialità a vedere l'economia come una dinamica matematica centrata su se stessa. Un po' perchè quando uno è un professionista bravo, tende a pensare con il proprio cervello.
Io la vedo leggermente in modo diverso: ok i fondi, ok i discorsi sul debito, ok le analisi sulla deflazione l'inflazione. Ma il soldo di per sè non esiste e rappresenta nel lungo termine solo ed esclusivamente la produttività di aziende, paesi, dell'intero mondo. Per cui prima di farci prendere da analisi troppo ottimiste o troppo pessimiste, cerchiamo di capire dove va la produttività dei paesi industrializzati, come accedono alle materie prime, come creano innovazione. E poi interpoliamo questi andamenti, e non solo quelli della borsa o delle emissioni di liquidità.
Perchè può succedere che da una crisi si esca, dopo un certo tempo, trainati dall'innovazione tecnologica, non dai giochini di finanza.
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Economia
Tuesday, May 26, 2009
Nonno Silvio
Alcuni dei fedelissimi del presidente del consiglio, ad esempio, addirittura accennano ad una antica amicizia tra il Cavaliere e la nonna di Noemi. Nata quando il futuro premier ancora intratteneva gli ospiti sulle navi da crociera.
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Italia
La lotta tra il bene e il male
Come uscire dalla crisi in un paese che ha fatto della produttività la sua bandiera, dell'euro forte il suo cavallo di battaglia, dell'export il suo traino? Non c'è dubbio che le crisi sono occasioni per ripensare i modelli economici e la loro applicazione sociale. Rimane però la considerazione che il mix tedesco di mercato e sociale è uno dei modelli più stabili sul lungo termine che oggi si trova di fronte ad una prova epocale.
Insomma, eccovi un articolo di Der Spiegel in inglese sulla lunga lista delle aziende che hanno richiesto i prestiti agevolati al governo, con al suo interno quasi tutti i grandi nomi dell'industria tedesca. I nomi che non ci sono sono delle aziende che hanno deciso di sfruttare le riserve interne e di mettere mano al portafoglio, cioè di ridurre i stipendi.
Insomma, eccovi un articolo di Der Spiegel in inglese sulla lunga lista delle aziende che hanno richiesto i prestiti agevolati al governo, con al suo interno quasi tutti i grandi nomi dell'industria tedesca. I nomi che non ci sono sono delle aziende che hanno deciso di sfruttare le riserve interne e di mettere mano al portafoglio, cioè di ridurre i stipendi.
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Germania
Gift
Nel caso uno si chieda cosa fanno gli astronauti quando l'atterraggio viene rimandato di alcune ore, o addirittura di due giorni come successo all'ultima missione dello Shuttle, le parole che Mike Massimino ha usato su twitter sono tutto un programma:
Could not land for 2 days so spent most time looking out windows - this was a gift - listening to music looking at Earth and stars for hours.
Could not land for 2 days so spent most time looking out windows - this was a gift - listening to music looking at Earth and stars for hours.
Sunday, May 24, 2009
Ottobre 2008
Fa un non so che vedere che l'anno scorso a Ottobre stavamo sull'orlo di un collasso economico globale; fa un non so che, perchè nello stesso mese, a detta dell'ex-fidanzato di Noemi, il premier era impegnato con telefonate da quindicenne, "viso angelico", "sei una ragazza divina".
Ci manca solo l'episodio con un leader palestinese che aspetta fuori, e poi ci siamo.
Ci manca solo l'episodio con un leader palestinese che aspetta fuori, e poi ci siamo.
I did not have sexual relations with that woman
Spettacolare Repubblica che rimane sul pezzo e aggiunge tanti pezzetti ad un mosaico sull'Italia di questi ultimi anni. L'Italia plasmata da Non è la Rai, dei provini, dei casting, dei book fotografici, delle mamme che porgono le figlie ai pigmalioni. Quella stessa Italia uscita fuori dalle telefonate coi dirigenti della RAI l'anno scorso.
PS: per chi si scandalizza, io direi che di fronte a 30-40 ragazze che vanno ad una festa di un vecchio in Sardegna vale il principio base dell'economia di mercato: se c'è la domanda vuol dire che c'è l'offerta che l'alimenta. E viceversa.
PS2: fantastico il Giornale che parla della notizia solo citando la querela annunciata dai genitori. Senza dire niente di ciò che ha scritto Rep. Adoro pensare a come i giornalisti in questi casi si arrimpicano sugli specchi.
PS: per chi si scandalizza, io direi che di fronte a 30-40 ragazze che vanno ad una festa di un vecchio in Sardegna vale il principio base dell'economia di mercato: se c'è la domanda vuol dire che c'è l'offerta che l'alimenta. E viceversa.
PS2: fantastico il Giornale che parla della notizia solo citando la querela annunciata dai genitori. Senza dire niente di ciò che ha scritto Rep. Adoro pensare a come i giornalisti in questi casi si arrimpicano sugli specchi.
Saturday, May 23, 2009
Barack
Obama mette Charles Bolden a capo della NASA. Finalmente, dopo tanti amministratori, un astronauta.
Complimenti!
Complimenti!
Kimi ama / conta fino a 0,1
La rincorsa prestazionale è finita. Dopo la pubblicazione dei pesi delle vetture, la Ferrari è nello stesso decimo delle Brawn, più veloce delle Red Bull e il pilota di punta finlandese è tornato a fare la cosa che sa fare: guidare.
Ovviamente Monaco non è il circuito per dimostrare in gara le prestazioni della macchina, ma tant'è. Il campionato è lungo e tortuoso. E dare Kimi a 44 non mi sembra una buona idea.
Ovviamente Monaco non è il circuito per dimostrare in gara le prestazioni della macchina, ma tant'è. Il campionato è lungo e tortuoso. E dare Kimi a 44 non mi sembra una buona idea.
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Formula 1
La libertà di fare quello che vuole il capo
Giulia si diverte a leggere lo statuto del PdL, che all'articolo uno riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica, sociale e nelle istituzioni.
E poi assegna tutti i poteri di nomina e decisionali al Presidente.
E poi assegna tutti i poteri di nomina e decisionali al Presidente.
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Italia
Prime pagine
Un bel sito con le prime pagine di tantissimi paesi del mondo. Un bel modo di portare i giornali ai lettori.
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Internet
Friday, May 22, 2009
Kimi ama / ripensa a quegli ultimi giri del 1992
Dal 4rto minuto diventa bellissimo!
Poi gli incredibili ultimi 3 giri, tanto per capire che uno come Mansell c'aveva proprio il pelo:
Poi gli incredibili ultimi 3 giri, tanto per capire che uno come Mansell c'aveva proprio il pelo:
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Formula 1
Giornalismi precisini
C'è un giornalista che scrive spesso e bene di Stati Uniti e che si inalbera subito appena qualcuno fa un errorino sul suo paese preferito.
Succede che ieri il PresDelCons Italiano dice una stupidaggine sul numero di parlamentari di quel suo paese preferito.
E succede che quel giornalista non ne scrive per niente.
Succede che ieri il PresDelCons Italiano dice una stupidaggine sul numero di parlamentari di quel suo paese preferito.
E succede che quel giornalista non ne scrive per niente.
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USA
Perdere il treno
La Sony nell'A.D. 2009 sta cominciando a considerare la possibilità di vendere musica digitale per la PSP. Considerato che l'azienda ha al suo interno una divisione che produce musica e audiovisivi, la Sony BMG, e considerando che sono anni che ha una piattaforma più che adeguata, la PSP stessa, ci si domanda semplicemente dove hanno vissuto questi anni.
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Internet
Thursday, May 21, 2009
Noemi Lewinsky
Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all'evento, l'ha presentata ai commensali come "Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage" - ha aggiunto il premier...
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Italia
L'inutilità dell'azione penale
Ci risiamo: la sentenza sul caso Mills ha riportato la questione giudiziaria al centro della politica italiana, come c'è stata a ondate negli ultimi 40 anni, passando da scandali sugli aerei della Lockheed, ai fondi neri dell'IRI, ai mazzettoni delle industrie petrolifere, a tangentopoli.
La definizione più calzante l'aveva data Berlinguer con la sua "questione morale", alla quale si era opposto nella praxis politica il PSI di Craxi, perpetrato nell'uso di metodi al limite dal suo amico e attuale PresDelCons. Ed il bello che su questo punto fondamentale della vita civile di uno stato moderno, il seguire le leggi, sono decenni che ad una parte dell'elettorato non frega nulla.
Una dei momenti più eclatanti furono le elezioni del 1992, tenute quando tangentopoli era già iniziata anche se non ancora esplosa. Ogni giorno c'erano notizie di tangenti qui, tangenti là e i nomi coinvolti erano evidentemente legati al sistema di partiti che era al governo.
Però, in un modo o nell'altro, esce fuori sempre una metà del paese che si coalizza per un certo tipo di governo, carateristica elettorale italiana che ha avuto solo l'eccezione del 1996. Ed il punto è proprio questo: c'è una cultura maggioritaria in Italia secondo la quale la struttura legislativa non è un fondamento dello Stato ma un accessorio ad uso e consumo delle persone.
È una filosofia di vita che in tutti i paesi occidentali è relegata a minoranze esigue e che probabilmente è fissata nella tradizione politica e culturale italiana, in modo pressocchè unico. Ed è un problema per l'altra parte del paese, che si arrocca nella sua posizione legalista così soddisfando il proprio elettorato e non comunicando con l'altra parte. Problema comunicativo che la maggioranza non legalista del paese non sente affatto, visto che è stata ed è maggioranza nel paese.
Se ne esce? Nel breve termine no. Forse se ne può uscire nel medio/lungo termine. Ma per smuovere quella parte dell'elettorato che continua a pensare che un Presidente del Consiglio può tranquillamente aver ammischiato per anni gli si deve lanciare un messaggio che possa essere capito.
Quella parte di elettorato, a mio parere, è sensibile ad un oggetto che si trova nella spesso nella tasca destra dei pantaloni e ha la tendenza a seguire il biglietto verde con una certa forza magnetica. A quella parte dell'elettorato bisogna parlare semplicemente di vantaggi economici di paesi e culture che fanno dell'accettazione della legge un fondamento della loro cultura politica. Bisogna dirgli semplicemente e numeri alla mano che cosa guadagna un inglese, un americano, un tedesco. E aggiungergli che, a rispettare le leggi, a pagare le tasse, a accettare la giurisdizione come un aspetto della vita sociale, tutti possono avere il macchinone.
È un messaggio complesso. Ma, e su questo gli ultimi anni sono purtroppo una cartina di tornasole, di processi, messa in stato d'accusa, relazioni al parlamento e millsate, ad una parte non frega assolutamente niente.
La definizione più calzante l'aveva data Berlinguer con la sua "questione morale", alla quale si era opposto nella praxis politica il PSI di Craxi, perpetrato nell'uso di metodi al limite dal suo amico e attuale PresDelCons. Ed il bello che su questo punto fondamentale della vita civile di uno stato moderno, il seguire le leggi, sono decenni che ad una parte dell'elettorato non frega nulla.
Una dei momenti più eclatanti furono le elezioni del 1992, tenute quando tangentopoli era già iniziata anche se non ancora esplosa. Ogni giorno c'erano notizie di tangenti qui, tangenti là e i nomi coinvolti erano evidentemente legati al sistema di partiti che era al governo.
Però, in un modo o nell'altro, esce fuori sempre una metà del paese che si coalizza per un certo tipo di governo, carateristica elettorale italiana che ha avuto solo l'eccezione del 1996. Ed il punto è proprio questo: c'è una cultura maggioritaria in Italia secondo la quale la struttura legislativa non è un fondamento dello Stato ma un accessorio ad uso e consumo delle persone.
È una filosofia di vita che in tutti i paesi occidentali è relegata a minoranze esigue e che probabilmente è fissata nella tradizione politica e culturale italiana, in modo pressocchè unico. Ed è un problema per l'altra parte del paese, che si arrocca nella sua posizione legalista così soddisfando il proprio elettorato e non comunicando con l'altra parte. Problema comunicativo che la maggioranza non legalista del paese non sente affatto, visto che è stata ed è maggioranza nel paese.
Se ne esce? Nel breve termine no. Forse se ne può uscire nel medio/lungo termine. Ma per smuovere quella parte dell'elettorato che continua a pensare che un Presidente del Consiglio può tranquillamente aver ammischiato per anni gli si deve lanciare un messaggio che possa essere capito.
Quella parte di elettorato, a mio parere, è sensibile ad un oggetto che si trova nella spesso nella tasca destra dei pantaloni e ha la tendenza a seguire il biglietto verde con una certa forza magnetica. A quella parte dell'elettorato bisogna parlare semplicemente di vantaggi economici di paesi e culture che fanno dell'accettazione della legge un fondamento della loro cultura politica. Bisogna dirgli semplicemente e numeri alla mano che cosa guadagna un inglese, un americano, un tedesco. E aggiungergli che, a rispettare le leggi, a pagare le tasse, a accettare la giurisdizione come un aspetto della vita sociale, tutti possono avere il macchinone.
È un messaggio complesso. Ma, e su questo gli ultimi anni sono purtroppo una cartina di tornasole, di processi, messa in stato d'accusa, relazioni al parlamento e millsate, ad una parte non frega assolutamente niente.
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Wednesday, May 20, 2009
Staranno aspettando un ANSA
Sono ore che l'Agenzia Spaziale Europea ha annunciato i nomi dei sei astronauti della nuova leva. Di quei sei, due sono italiani; unica nazione ad averne due.
Forza forza, sotto di sciovinismo.
Forza forza, sotto di sciovinismo.
Parliamone
Per gli amanti di Amici Miei e per coloro che hanno fatto del Professor Sassaroli un mito della giovinezza, volevo dire che la new entry nella famiglia Darwin, il cucciolo di dalmata, ha portato la struttura familiare ad eguagliare quella del luminare:
moglie rompiballe, due figlie, l'au-pair (che fa da governante) - severissima, due anni di contratto, in uniforme - e il cane, che non si chiamerà Birillo, ma bisogna portarlo a orinare alle 5 altrimenti inonda la casa.
Insomma, io il blocco l'ho fatto. Adesso cerco un architetto disposto a prenderselo tutto.
moglie rompiballe, due figlie, l'au-pair (che fa da governante) - severissima, due anni di contratto, in uniforme - e il cane, che non si chiamerà Birillo, ma bisogna portarlo a orinare alle 5 altrimenti inonda la casa.
Insomma, io il blocco l'ho fatto. Adesso cerco un architetto disposto a prenderselo tutto.
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Tuesday, May 19, 2009
Core de sta città
Un cittadino romano va a Ulm, torna e scrive al Messaggero. Ne esce fuori più o meno quello che provai io quasi undici anni fa.
Er Principe
Non sarebbe un'idea malvagia.
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Roma
Monday, May 18, 2009
Vivi per miracolo
Mi ricordo male io, o due-tre settimane fa non si parlava di altro che di un'epidemia di influenza suina che stava per contagiare mezzo mondom con consequenze possibilmente paragonabili alla spagnola, che colpi le popolazioni mondiali alla fine della prima guerra mondiale?
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Sunday, May 17, 2009
La tassa sul Capezzone
Il mitico Daniele Capezzone risponde alle critiche che si sono concentrate sul governo dopo la notizia che gli stipendi italiani sono in media tra i più bassi dei paesi OCSE parlando di pressione fiscale e dicendo che "il governo non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini".
Caro Daniele:
1. La pressione fiscale l'avete aumentata eccome.
2. In Italia la pressione fiscale è alta ma non paragonabile ai paesi centro e nord Europei, gli stessi che poi ci stanno davanti nei salari.
3. Siete al governo, e negli ultimi 15 anni ci siete stati per più della metà del tempo. Basta con queste scuse da asilo.
Daniele caro, tra tasse e ricchezza non c'è una corrispondenza uno a uno: ci sono paesi ricchi che hanno tassazioni alte così come ce ne sono con tassazione basse. E ci sono paesi con flat tax o tasse basse che stanno alla frutta. La ricchezza di un paese ha a che fare solo con un parametro: la produttività, dallo Stato in generale, alle aziende, alle infrastrutture, alla cultura del lavoro, alla serietà delle persone.
Tutto il resto sono chiacchiere.
Caro Daniele:
1. La pressione fiscale l'avete aumentata eccome.
2. In Italia la pressione fiscale è alta ma non paragonabile ai paesi centro e nord Europei, gli stessi che poi ci stanno davanti nei salari.
3. Siete al governo, e negli ultimi 15 anni ci siete stati per più della metà del tempo. Basta con queste scuse da asilo.
Daniele caro, tra tasse e ricchezza non c'è una corrispondenza uno a uno: ci sono paesi ricchi che hanno tassazioni alte così come ce ne sono con tassazione basse. E ci sono paesi con flat tax o tasse basse che stanno alla frutta. La ricchezza di un paese ha a che fare solo con un parametro: la produttività, dallo Stato in generale, alle aziende, alle infrastrutture, alla cultura del lavoro, alla serietà delle persone.
Tutto il resto sono chiacchiere.
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Problem with the Mac Mini and a Flat TV
In case you are experiencing problem with your Mac Mini attached to a flat screen via a DVI-HDMI cable, just don't panic. It is related to the OS Update 10.5.7 and is effecting lots of users worldwide.
Apple filed a bug with normal priority and suggested officially in its forum to install a shareware that allows non standard screen resolutions, SRX, change your resolution to your exact HD (normally either 1920x1200 or 1366x768), reboot and then deinstall the tool.
Apple filed a bug with normal priority and suggested officially in its forum to install a shareware that allows non standard screen resolutions, SRX, change your resolution to your exact HD (normally either 1920x1200 or 1366x768), reboot and then deinstall the tool.
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Saturday, May 16, 2009
HAL
Magari non succede, ma il nuovo motore di ricerca Wolfram Alpha è veramente interessante. Provate a dare "Hubble Space Telescope", oppure la città dove abitate, o il nome di due aziende, ...
Bellissimo e graficamente semplice e pulito.
Bellissimo e graficamente semplice e pulito.
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Internet
Spezzeremo le reni al Bayern
Il campionato più bello del mondo ha 4 squadre in 3 punti a una partita dalla fine, anche se la quarta non ha praticamente alcuna possibilità per via della differenza reti. Ce la si gioca la settimana prossima con lo scontro diretto tra seconda e terza, Bayern Monaco e VfB Stoccarda, entrambe a 2 punti dal VfL Wolfsburg.
Altro da fare
C'è anche un altro astronauta che twitta, Scott Parazynski, anche se adesso non è assegnato a nessuna missione. Adesso è impegnato nella scalata dell'Everest e scrive dal secondo campo base.
Friday, May 15, 2009
Gossips
Spesso mi capita di andare in fissa per periodi lunghi col gossip di un paese specifico. Perchè il notiziame che riempie i giornali di tutti il mondo ha delle caratteristiche locali fantastiche, con una dedizione per i particolari che adoro; e questo per personaggi di cui conosco poco o niente.
Adesso sono in una fase Gran Bretagna: nella terra di Albione stanno tutti in fissa per la storia di una attrice, Jordan Price, che è stata scaricata dal marito perchè per quattro mesi non si sarebbe concessa. Ora lei sta provando di tutto e gli manda SMS bollenti dicendo che se lui tornasse, lei a letto tornerebbe a essere un animale selvaggio. Lui però pare non abbia risposto a nessuno di questi.
Adesso sono in una fase Gran Bretagna: nella terra di Albione stanno tutti in fissa per la storia di una attrice, Jordan Price, che è stata scaricata dal marito perchè per quattro mesi non si sarebbe concessa. Ora lei sta provando di tutto e gli manda SMS bollenti dicendo che se lui tornasse, lei a letto tornerebbe a essere un animale selvaggio. Lui però pare non abbia risposto a nessuno di questi.
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Europa
Un'altra Formula 1
Nei giorni scorsi si sono susseguiti gli annunci di uscita dalla Formula 1 nel prossimo anno da parte di grandi costruttori, Ferrari, Renault e Toyota su tutti. Uscite annunciate con l'opzione di rientro nel caso una norma specifica, la limitazione del budget annuale, venisse tolta.Un discorso a parte va fatto sulla scelta di creare due regolamenti tecnici, uno per le squadre che rispettano il vincolo economico e uno per quelle che non lo rispettano. Le prime saranno favorite in tutti gli aspetti, motorizzazioni, aereodinamica, dinamica stessa delle gare. Le seconde praticamente non avranno possibilità di competere.
La notizia che però in questi giorni non sta passando è quella che tanti nuovi team hanno presentato domanda di ammissione al campionato del prossimo anno proprio in virtù della limitazione stessa. Oggi l'annuncio l'ha dato la Lola, ieri un team di Formula 3, la scorsa settimana la Suzuki.
Insomma, per farla breve, già dopo il botto di Brawn e Red Bull di quest'anno, la Formula 1 potrebbe trasformarsi radicalmente. O, a dirla tutta, tornare quello che era.
Perchè fino alla metà degli anni '70 la Formula 1 era un'accozzaglia di team-garage con personalità geniali nella veste di progettisti, un motore unico e derapate a tutta birra. Con la Ferrari unica a essere diversa, ad avere una struttura e un grande costruttore alle spalle, e l'unica a tirare l'attenzione di tutto il mondo in modo quasi mitologico.
Se proprio vogliamo trovare un punto di non ritorno di quello sport, allora non possiamo che citare la piega nel regolamento che permetteva ai motori turbo, pur con una limitazione enorme nella cilindrata, di essere usati nelle gare. Era un'opzione che nessuno si era nemmeno immaginato di usare, malgrado la sua presenza stantia nei regolamenti.Perchè il turbo nel 1977 era una cosa pazzesca dal punto di vista tecnologico. Richiedeva investimenti nei materiali e nei test che nessuno si poteva permettere e che nessuno voleva affronare, anche se tutti poi lo sapevano che i vantaggi sarebbero stati enormi dal punto di vista delle prestazioni.
Tutto cambiò proprio in quel 1977, quando un costruttore come la Renault decise di fare il passo e di costruirsi telaio e motore, quest'ultimo sovralimentato. Non cambiò tutto di colpo, soprattutto dopo i primi GP in cui il costruttore francese fece figure barbine sul piano dell'affidabilità. Però stavano tutti lì a vedere i progressi, a chiedere e domandare e a cercare di capire se la tecnologia era matura per il passo.
E la tecnologia si dimostrò matura negli ultimi giri del GP di Francia disputato due anni dopo. Un Gran Premio che giustamente passò alla storia per il duello mozzafiato tra Renè e Gilles. Duello che distolse la regia a tal punto da fargli perdere il momento della vittoria di Jabouille, la prima di un motore turbo.
Lì forse successe che lo sport automobilistico per eccellenza non si potè più tirare indietro di fronte all'ingresso dei grandi costruttori di automobili, gli unici che potevano mettere mano al portafoglio in modo quasi illimitato e permettere lo sviluppo di tecnologie e materiali che neanche esistevano nella testa degli ingegneri.
La valanga ebbe il primo segnale quando la Ferrari si decise a buttare via un anno, il 1980, per sviluppare addirittura due tipi di motori turbo, uno dei quali con il compressore volumetrico di gloriosa memoria. Ma assunse delle dimensioni incontrollabili a metà del 1981 ad opera di quel genio del volante canadese che risponde al nome di Gilles Villeneuve. Che si permise con una macchina dall'aereodinamica assurda e con un motore che aveva un ritardo di accelerazione spaventoso, di vincere a Monaco e, ancor peggio, di bissare qualche giorno dopo in Spagna. Entrambe le gare vinte in modo spettacolare. La prima sull'ultimo circuito che doveva venir espugnato da un turbo. La seconda guidando per 50 giri un trenino di 5 macchine. Con le 4 dietro che non riuscivano a superarlo.Che ci credete o no, da quel momento niente era più controllabile. Entrarono in campo con tutta la loro potenza tecnologica i costruttori di motori tedeschi che svilupparono soluzioni incredibili; chiedete a Nelson Piquet che si ritrovò la versione da qualifica del BMW turbo a quattro cilindri per il GP di Monza del 1984 accreditata di 1400 cavalli.
Lì era già finita. Perchè si era passati dai 500 cavalli degli anni 70 ai 1400 in meno di 10 anni. E la Honda ci mise il cappello, vincendo a raffica negli anni '80 e superando lo scoglio del ritorno ai motori aspirati nel 1989. La frittata era fatta, i costruttori di motori avevano capito che enorme canale pubblicitario era la Formula 1, i "tabaccai" potevano colorare le macchine a forma di pacchetto e non incorrere in sanzioni.
E per due decenni non è cambiato niente; altri costruttori sono entrati, altri sono usciti, ma non esiste la possibilità di creare team piccolini, con budget non eccessivo e che diano la possilibità di esplorare soluzioni geniali.
Che la soluzione al problema sia economica, il mettere cioè una limitazione alla disponibilità finanziaria dei team, non ne sono sicuro. Che però l'obiettivo sia niente male, tornare a team gestiti in modo più compatto e privilegiare l'aspetto geniale rispetto a quello gestionale, su quello non penso che ci siano tanti dubbi.
E forse la mossa della FIA è più che altro una mossa per vedere le carte. Alcuni minacciano il ritiro, altri annunciano l'ingresso. Per cui ci si siederà al tavolo su una posizione paritetica, sbilanciata solo dal fatto che la Ferrari ha minacciato di uscire dal campionato. E poi comincerà la discussione vera. Insomma, la discussione è e sarà sul regolamento tecnico, l'unica vera base politica della Formula 1. Nelle pieghe di quel contratto e nella decisione se sarà attuato nel 2010 o nel 2011 si gioca la soluzione.
Io non mi permetto di suggerire niente, anche se di regioni tecniche che potrebbero ridurre il budget ce ne sono molte. A partire da approcci simili a quelli della centralina unica (e cioè discussione sulle specifiche, tender e fornitore unico) a quelli sulle motorizzazioni fino ai discorsi sull'aereodinamica e sui sorpassi, sacrificati in modo barbino quest'anno con la decisione sul diffusore.
Però tornare agli anni dei Chapman, dei Forghieri e dei Chiti forse non sarebbe così male.
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Formula 1
Da mozzare il fiato
Le foto del Sole con la silhouette dello Shuttle che vi transita davanti assieme all'Hubble Space Telescope.
Thursday, May 14, 2009
Tappetini
Succede un fatto di cronaca pieno di contraddizioni e allusioni, in cui è coinvolto un primo ministro. Nessun giornale si decide a pubblicare le incongruenze delle mille diverse versioni date dai protagonisti.
Poi, dopo tanti giorni, un giornalista ha un sussulto e almeno mette nero su bianco le domande che tutti si sono fatti.
E per tutta risposta, una sequela di altri giornalisti non titola sui 10 punti, ma sulla risposta stizzita dell'imperatore.
Poi, dopo tanti giorni, un giornalista ha un sussulto e almeno mette nero su bianco le domande che tutti si sono fatti.
E per tutta risposta, una sequela di altri giornalisti non titola sui 10 punti, ma sulla risposta stizzita dell'imperatore.
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Italia
Amori
Amo il sottopotere romano, il sottobosco dei lecchini, le scaramucce di quelli che vogliono stare vicino al Capo, gli starnazzi ad alta voce dei personaggi che stanno a corte.
Se avete sei minuti, godeteveli. Che poi magari un giorno 'ste cose finiranno.
Se avete sei minuti, godeteveli. Che poi magari un giorno 'ste cose finiranno.
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Italia
Wednesday, May 13, 2009
Light this candle
Un pezzo di me sta in orbita da qualche tempo e avrà da fare il suo bel viaggio prima di arrivare a destinazione. Un pezzo di Amedeo va in orbita domani.
Io da buon ing. mi accontento di studiare l'interno di una cometa con un radar GPR. Lui invece esagera e si mette sulla strada dei fisici che hanno studiato le differenze nella radiazione di fondo.
Insomma, lui punta a fare un weekend a Stoccolma. E ci riuscirà.
Per adesso però tutti in silenzio, e fategli godere il brivido dell'Ariane 5.
Io da buon ing. mi accontento di studiare l'interno di una cometa con un radar GPR. Lui invece esagera e si mette sulla strada dei fisici che hanno studiato le differenze nella radiazione di fondo.
Insomma, lui punta a fare un weekend a Stoccolma. E ci riuscirà.
Per adesso però tutti in silenzio, e fategli godere il brivido dell'Ariane 5.
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Scienza
Traduzioni
Sul Foglio traducono tagesmutter in baby sitter di condominio, ben sapendo che certe parole tedesche semplicemente è meglio non tradurne, ma semplicemente saperne il significato.
Non è una baby sitter di condominio, ma una signora, tipicamente madre con bambini piccoli che fa la casalinga, che si prende uno o due bambini in più, quando sono piccolini e non vanno all'asilo. Costano sui 150-200 Euro al mese se i bimbi stanno mezza giornata.
È una di quelle idee ovvie, semplici ed efficienti di cui è piena la Germania.
PS: il senso poi di quella parola "importata" ce lo devono spiegare. E che c'è bisogno di una legge o di far attivare un ministro per fare un rapporto di lavoro di quel tipo?
Non è una baby sitter di condominio, ma una signora, tipicamente madre con bambini piccoli che fa la casalinga, che si prende uno o due bambini in più, quando sono piccolini e non vanno all'asilo. Costano sui 150-200 Euro al mese se i bimbi stanno mezza giornata.
È una di quelle idee ovvie, semplici ed efficienti di cui è piena la Germania.
PS: il senso poi di quella parola "importata" ce lo devono spiegare. E che c'è bisogno di una legge o di far attivare un ministro per fare un rapporto di lavoro di quel tipo?
Era meglio quando suonava a Porretta
Il sassofonista dei Distretto 51 e temporaneamente ministro dell'Interno se ne esce con una boutade:
Registro il fatto che a Venezia alcuni vaporetti sono riservati ai residenti. Vorrei che mi spiegassero la differenza tra la proposta di Matteo Salvini (capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Milano e parlamentare del Carroccio) e la decisione di Cacciari.
Forse Maroni non conosce la struttura geologica di Venezia e il fatto che riservare i vaporetti è un aiuto ai veneziani soffocati dai turisti. Più o meno come il permesso per parcheggiare al centro di Roma che hanno i residenti.
Registro il fatto che a Venezia alcuni vaporetti sono riservati ai residenti. Vorrei che mi spiegassero la differenza tra la proposta di Matteo Salvini (capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Milano e parlamentare del Carroccio) e la decisione di Cacciari.
Forse Maroni non conosce la struttura geologica di Venezia e il fatto che riservare i vaporetti è un aiuto ai veneziani soffocati dai turisti. Più o meno come il permesso per parcheggiare al centro di Roma che hanno i residenti.
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Italia
Va dove ti porta il vento
Per parecchie persone i sondaggi che sono usciti nelle scorse settimane sono decisamente sconfortanti: gradimento del premier, appoggio alle politiche disumane sull'immigrazione, elezioni europee, gestione di terremoti e divorzi.
Prima che vi facciate prendere dallo scoramento, vi volevo ricordare che la cultura nazional-popolare italiana ha una sola caratteristica: la volatilità.
PS: lo stesso dicasi per coloro che si sentono rincuorati dai numeri, come se un 68% volesse dire che una azione è giusta.
Prima che vi facciate prendere dallo scoramento, vi volevo ricordare che la cultura nazional-popolare italiana ha una sola caratteristica: la volatilità.
PS: lo stesso dicasi per coloro che si sentono rincuorati dai numeri, come se un 68% volesse dire che una azione è giusta.
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Italia
Notizie orbitanti
Dal twitter di Mike Massimino, uno degli astronauti dello Shuttle che è partito l'altroieri:
From orbit: Launch was awesome!! I am feeling great, working hard, & enjoying the magnificent views, the adventure of a lifetime has begun.
From orbit: Launch was awesome!! I am feeling great, working hard, & enjoying the magnificent views, the adventure of a lifetime has begun.
Tuesday, May 12, 2009
Un lancio difficile / update
Alla partenza c'è stato un problema con il sensore della pressione del gas in uscita da uno dei tre motori. Dalla lettura sembrava che uno dei tre non avesse abbastanza spinta.
Per cui hanno seguito costantemente l'effettiva dinamica del volo, indipendentemente dalla misura, dando continuamente al capitano e al pilota l'informazione se dovessero fare una manovra di emergenza per dirigersi in Spagna.
Poi sono arrivati al punto, intorno ai 6 minuti dopo il lancio, in cui la navetta avrebbe potuto raggiungere l'orbita anche con uno solo dei tre motori.
Si è trattato insomma di un errore di lettura del sensore.
Per cui hanno seguito costantemente l'effettiva dinamica del volo, indipendentemente dalla misura, dando continuamente al capitano e al pilota l'informazione se dovessero fare una manovra di emergenza per dirigersi in Spagna.
Poi sono arrivati al punto, intorno ai 6 minuti dopo il lancio, in cui la navetta avrebbe potuto raggiungere l'orbita anche con uno solo dei tre motori.
Si è trattato insomma di un errore di lettura del sensore.
Monday, May 11, 2009
Un lancio difficile
Non mi sembra d'averlo ancora letto in giro, ma il lancio dello Shuttle è stato piuttosto difficile. Più di una volta il comandante è stato rassicurato che non era necessario la manovra d'emergenza cin atterraggio in Spagna.
Dalle comunicazioni mi sembra di aver capito ci fosse un problema con uno dei tre motori.
Dalle comunicazioni mi sembra di aver capito ci fosse un problema con uno dei tre motori.
Storia degli Stati Uniti
Se c'è un aspetto della storia deglia Stati Uniti che senza dubbio ne ha modellato la struttura come potenza mondiale, questo è l'enorme sforzo fatto dal punto di vista tecnologico e scientifico, in tutti i campi dello scibile umano. Ed è su questo fronte che stasera partirà un missione dello Shuttle che porrà fine ad un cassonetto che ha volato all'interno del telescopio spaziale per più di 15 anni e che ha salvato la faccia della NASA e degli Stati Uniti di fronte al mondo intero, non solo quello scientifico.Un pezzo di questa storia inizia negli anni '70 quando, ancora presa dalla grandeur delle missioni Apollo, la NASA progettò il primo grande telescopio orbitante, un oggetto gigante, con uno specchio primario di 2,4 metri e con una forma adatta al trasporto solo con lo Space Shuttle. L'Hubble Space Telescope costrinse l'agenzia spaziale statunitense ad uno sforzo tecnologico immane, del quale beneficiamo tutti noi da anni.
Perchè un telescopio di 2,4 metri non è un problema in sé; il fatto è che a metterlo in orbita si risolvono tutti i problemi causati dall'atmosfera terrestra, ma si crea un problema nuovo: il telescopio infatti raggiunge una precisione osservativa a quei tempi considerata impossibile con i telescopi a terra, ma nello stesso tempo crea una serie di problemi non trascurabili.
Il telescopio va puntato, va mantenuto sull'oggetto puntato per tutta la durata dell'esposizione, va dotato di ottiche e di sistemi di controllo elettronici adeguati al potere risolutivo ottico e va mantenuto funzionante in orbita per anni. Tutti requisiti che hanno generato logiche di puntamento basate su giroscopi, che hanno forzato lo sviluppo degli accelerometri integrati, che hanno portato alla definitiva affermaione delle camere elettroniche a largo campo.
Eh sí, è facile andare dal Media World e parlare col commesso di Megapixel. Provateci voi nel 1976 a proporre una macchina digitale da due megapixel e mezzo. Perchè uno dei sensori a bordo dello Space Telescope era proprio quello: un CCD composto da quattro pezzi da 800x800 pixel. La chiamarono Wide Field and Planetary Camera, per gli amici WFPC; e vien da sorridere quando uno pensa che negli anni '70 un 2.5 mega pixel potesse essere chiamato wide field.
Il motivo per cui quello strumento ottico ed elettronico fece la storia però è molto più complicato e ha a che fare con gli anni '80, quando tutti sogni di ricerca ed esplorazione spaziale del decennio precedente ad uno ad uno si sfaldarono sotto il peso del programma Shuttle.Lo Shuttle infatti aveva modellato tutto l'intero programma spaziale: tutti i satelliti scientifici erano stati progettati con le dimensioni della stiva dello Shuttle, decisamente più grande del payload bay disponibile nei missili normali. Il loro lancio e le loro orbite erano state pianificate in base ad un programma che prevedeva decine di lanci l'anno e per il quale ormai erano bloccati tutte le possibilità di cambiamento.
Tutto un castello di aspettative tecnologiche e scientifiche che caddè da solo in una mattina di Gennario del 1986, quando il Challenger e i sette astronauti a bordo subirono le consequenze di un lancio fatto a temperature ambientali troppo basse. E dispersero in cielo tutti i programmi e i sogni di anni e anni.
Cominciò nei mesi successivi tutto un lavoro di adeguamento dell'intero programma scientifico spaziale statunitense e una marea di satelliti che erano già a Cape Kennedy pronti per l'imbarco, fece ritorno agli hangar del JPL o delle università. Una sorte che causò un sacco di problemi a sonde che non erano state pensate per fare tutti quei viaggi, a rimanere stivate per anni e che fece danni dei quali nessuno poteva fare previsioni: se ne accorsero gli scienziati dopo il lancio, che qualcosa non andava. Se ne accorsero al JPL quando tentarono di far aprire l'antenna ad ombrello della sonda Galileo, e si trovarno con la stessa bloccata perchè nel tram tram di quegli anni, il lubrificante si era esaurito. E se ne accorsero gli scienziati che gestivano l'Hubble Space Telescope dopo la messa in orbita, che avvenne con anni di ritardo nel 1990.
Per gli astronomi di tutto il mondo che avevano già prenotato i programmi di ricerca per tutti gli anni a venire, le prime immagini mandate giù dalla WFPC erano di quelle che lasciavano pensare: a prima vista sembravano semplicemente non precise. Sulle cause si provarono a spendere commissioni e decine di ingegneri, ma tant'era. La si poteva vedere in modo semplice, dicendo che lo specchio primario del telescopio semplicemente non era levigato bene; oppure parlare dell'allineamento tra lo specchio primario e quello secondario, che purtroppo aveva uno sfasamento di alcuni millimetri dovuto probabilmente anche questo al trambusto seguito l'esplosione dello Shuttle.
La realtà è che la NASA dovette ammettere che non fu mai effettuto un test di tutta l'ottica assemblata insieme per vedere se la geometria della stessa rispondeva agli altissimi requisiti che il telescopio spaziale richiedeva. E il motivo erano i costi del programma, che al solito erano schizzati in alto senza controllo. E al suggerimento che la USAF aveva delle camere per i test dei satelliti militari di osservazione che, per inciso, hanno caratteristiche ottiche simili a quelle dell'HST ma sono puntate verso la terra, venne risposto che nessuno ci aveva pensato.Insomma, quel 1990 fu un anno tremendo per la NASA, per l'industria aereospaziale USA e per gli Stati Uniti interi. Si coniarono termini come l'Hubble Trouble e barzellette di tutti i generi.
Poi però, e qui parte la storia, piano piano si cominciò a parlare di soluzioni e ci si ritrovò a pensare a quella WFPC, quella camera da due megapixel e mezzo che tante aspettative aveva generato nella comunità scientifica. E il tutto fu dovuto ad una genialata dei suoi progettisti. Semplicemente proposero alla NASA di portare in orbita anticipatamente la versione 2 della stessa nella successiva missione di aggiornamento del telescopio spaziale, prevista per il 1993. E di mettere un'ottica nel fuoco secondario che bilanciasse gli errori del primario.
Furono mesi che portarono a sforzi incredibili: da una parte ci fu un impulso enorme alle tecniche di elaborazione delle immagini per compensare a livello matematico l'errore del telescopio. Dall'altra si fecero i tripli turni per finire la WFPC 2. Però ce la fecero e in capo a tre anni ribaltarono lo smacco enorme che il prestigio scientifico e ingegneristico statunitense avevano subito. La nuova camera fu installata durante una missione spettacolare dello Shuttle e poche ore dopo il suo bootstrap cominciò a mandare giù immagini incredibili, per la quale la NASA si spese in settimane di conferenze stampa e che riempirono le prime pagine dei giornali di quell'anno.Quel pezzo di storia va in pensione con la prossima missione dello Shuttle. A bordo c'è infatti la WFPC 3, un gioiellino da - udite udite - 17 megapixel. E sarà l'ultima missione dello Shuttle verso il telescopio. L'Hubble verrà carrozzato con tutte le migliorie possibili per farlo resistere speriamo almeno un altro decennio.
Poi la storia farà il suo corso, con un bel tuffo nell'Oceano Pacifico.
Sunday, May 10, 2009
Sottopotere
Adoro gli episodi del sottopotere, nei quali la gestione della RAI eccelle.
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Italia
Saturday, May 09, 2009
Kimi ama / fa l'applauso alle maestranze della GS
Confrontando i pesi delle qualifiche esce fuori che Massa stava bello pesantuccio e ha alcuni giri in più degli altri. Sfighe a parte, e Kimi è sempre lì quando si tratta di attirare la sfortuna, la macchina c'è.
A fare le differenze coi tempi delle qualifiche abbiamo superato la Toyota di 3 decimi, la Red Bull di uno e, facendo delle stime, siamo sotto alla Brawn GP di Button di circa un decimo mentre abbiamo superato quella di Rubens.
Considerando che stavamo sotto di quasi un secondo nelle prime 3 gare, c'è da dire solo una parola: bravissimi!
A fare le differenze coi tempi delle qualifiche abbiamo superato la Toyota di 3 decimi, la Red Bull di uno e, facendo delle stime, siamo sotto alla Brawn GP di Button di circa un decimo mentre abbiamo superato quella di Rubens.
Considerando che stavamo sotto di quasi un secondo nelle prime 3 gare, c'è da dire solo una parola: bravissimi!
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Formula 1
Il campionato più bello del mondo / meno 3
Siamo a tre gare dalla fine, e due squadre sono a 60 punti, una a 59 e una a 58. E c'è pure uno scontro diretto nelle prossime settimane.
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Germania
FF.GG.
Da queste parti si porta rispetto agli ex colleghi che si sono vergognati di eseguire un ordine immondo. A bordo di quelle barche c'erano bambini e donne incinta. Che ci sarà di tanto serio poi?
Quello che nessuno vede
La Ferrari modifica il fondo della vettura e passa nelle libere da un distacco superiore al secondo ad un vantaggio di mezzo secondo.
Purtroppo l'aereodinamica delle vetture è governata da più di 30anni dal fondo, una parte che è praticamente invisibile nelle immagini televisive ma che determina la possibilità di curvare a velocità elevatissime. Fu un'intuizione del genio assoluto dell'aereodinamica che risponde al nome di Colin Chapman e che semplicmente prese un'ale di un'aereo e la rovesciò.
Da quell'idea di fine anni '70 la FIA ha imposto limitazioni di tutti i tipi, dalle minigonne vietate al fondo piatto, allo scalino, ai diffusori. Però rimane un'area incredibile nella quale una modifica minimale ti fa guadagnare un secondo al giro.
Purtroppo l'aereodinamica delle vetture è governata da più di 30anni dal fondo, una parte che è praticamente invisibile nelle immagini televisive ma che determina la possibilità di curvare a velocità elevatissime. Fu un'intuizione del genio assoluto dell'aereodinamica che risponde al nome di Colin Chapman e che semplicmente prese un'ale di un'aereo e la rovesciò.
Da quell'idea di fine anni '70 la FIA ha imposto limitazioni di tutti i tipi, dalle minigonne vietate al fondo piatto, allo scalino, ai diffusori. Però rimane un'area incredibile nella quale una modifica minimale ti fa guadagnare un secondo al giro.
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Formula 1
Capitano o mio capitano
Anche il capitano della prossima missione dello shuttle, Mark Polansky, twitta. E twitterà anche durante la missione di che lo porterà sulla ISS.
Friday, May 08, 2009
Boris 24 ore su 24
Per chi come il sottoscritto con Boris c'è cresciuto e l'ha considerato un mito dello sport moderno, ecco a voi tutta in tedesco, la web tv di Boris Becker; inaugurata ieri.
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Germania
Ibridismi italiani e nicchie di mercato
Negli altri paesi europei che frequento esiste da anni la tradizione consolidatissima del tabloid, il giornale che unisce il gossip alla notizia, spesso molto trash e condito da foto di ragazze in topless. È una fascia di mercato dei quotidiani dal potenziale enorme, coperta in Germania dalla Bild e in UK da molti giornali, su tutti il Sun.
Sono giornali che vendono tantissimo e che piacciono tantissimo; hanno una penetrazione sociale assolutamente trasversale tanto che nessuno dice niente a vederlo sotto braccio a persone colte, manager o professori. Questo perchè in realtà sono giornali che solleticano gli istinti bassi che ci sono in tutti noi.
In Italia un tale modello giornaistico non c'è; però ci sono gli istinti bassi, che per lo più sono soddisfatti dal 'ciarpame' televisivo - (c) Bartolini.
Nel web però le cose sono diverse perchè c'è la possibilità di controllare i click degli utenti e di farsi delle mappe ben precise di ciò che tira. Alcuni giornali poi hanno anche la colonna degli articoli più letti del giorno o della settimana, per cui si può vedere la dinamica dell'interesse in modo molto trasperente.
E la trasperenza dice che il modello tabloid gossipparo tira tantissimo; tanto che tutti i giornali si sono adeguati, inserendo sempre più notizie o spazi fissi su veline, fighettine, tronisti, wags e quant'altro. Su tutti il Corriere dello Sport che negli ultimi mesi ha differenziato in maniera nettissima l'offerta web da quella cartacea, mettendo sul sito ormai in maniera fissa una quantità spropositata di donne di sportivi in tutte le pose.
Quello che non riesco ancora a capire è il perchè nessuno si fida a fare un'operazione editoriale e a togliere il primato della TV sul fronte delle tette al vento. Però non in maniera subdola, mischiando giornalismo moralista e professionale con la figa. Ma in maniera diretta, facendo un giornale tipo il Sun.
Insomma, parliamoci chiaro: un giornale strutturato come il sito di D'Agostino ha un potenziale enorme in Italia.
Sono giornali che vendono tantissimo e che piacciono tantissimo; hanno una penetrazione sociale assolutamente trasversale tanto che nessuno dice niente a vederlo sotto braccio a persone colte, manager o professori. Questo perchè in realtà sono giornali che solleticano gli istinti bassi che ci sono in tutti noi.
In Italia un tale modello giornaistico non c'è; però ci sono gli istinti bassi, che per lo più sono soddisfatti dal 'ciarpame' televisivo - (c) Bartolini.
Nel web però le cose sono diverse perchè c'è la possibilità di controllare i click degli utenti e di farsi delle mappe ben precise di ciò che tira. Alcuni giornali poi hanno anche la colonna degli articoli più letti del giorno o della settimana, per cui si può vedere la dinamica dell'interesse in modo molto trasperente.
E la trasperenza dice che il modello tabloid gossipparo tira tantissimo; tanto che tutti i giornali si sono adeguati, inserendo sempre più notizie o spazi fissi su veline, fighettine, tronisti, wags e quant'altro. Su tutti il Corriere dello Sport che negli ultimi mesi ha differenziato in maniera nettissima l'offerta web da quella cartacea, mettendo sul sito ormai in maniera fissa una quantità spropositata di donne di sportivi in tutte le pose.
Quello che non riesco ancora a capire è il perchè nessuno si fida a fare un'operazione editoriale e a togliere il primato della TV sul fronte delle tette al vento. Però non in maniera subdola, mischiando giornalismo moralista e professionale con la figa. Ma in maniera diretta, facendo un giornale tipo il Sun.
Insomma, parliamoci chiaro: un giornale strutturato come il sito di D'Agostino ha un potenziale enorme in Italia.
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Wednesday, May 06, 2009
Tech rules
Leggi per mesi analisi super smart sulla crisi dei giornali, su possibili soluzioni, su qui e lì.
Poi arriva una genialata, e capisci che scienza e tecnologia guidano il mondo, e definiscono i modi con cui tutto si muove.
Giù il cappello a chi continua a differenziare il mezzo dal contenuto.
Poi arriva una genialata, e capisci che scienza e tecnologia guidano il mondo, e definiscono i modi con cui tutto si muove.
Giù il cappello a chi continua a differenziare il mezzo dal contenuto.
Tuesday, May 05, 2009
Reality bites
Nel caso aveste dei dubbi sulle foto del party col papi, fatevi-un-giro-su-Flickr e andatevi a vedere festicciole simili. E poi pensateci un attimo.
Non sono fotomontaggi. È proprio così.
Non sono fotomontaggi. È proprio così.
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Italia
Download Windows 7 RC
Here the link to download the release candidate of Windows 7 and to get an installation key.
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Internet
Monday, May 04, 2009
Dateci una destra europea, vi prego
Alemanno se la prende con una serie TV ispirata alla banda della Magliana per giustificare l'ennesimo episodio di violenza della capitale. Detta da un sindaco che sulla sicurezza c'ha fatto tutta la campagna elettorale, la cosa suona proprio ridicola.
Apettiamo fiduciosi una destra una che faccia la destra e sappia governare.
Apettiamo fiduciosi una destra una che faccia la destra e sappia governare.
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Italia
Scuola Muccino
Ho visto un film bellissimo, come solo certi film italiani sono, con un'attrice bravissima e bella, come solo le francesi posso essere.
Sunday, May 03, 2009
Non è la RAI
Di fronte alle reazioni casalinghe sulle presunte storielle di un 72-enne con una 18-enne, io rimango della mia opinione. Questo 'cambiamento culturale' in Italia è successo all'inizio degli anni '90 e fu opera di una trasmissione televisiva e del regista.
Fu un passaggio epocale, incomprensibile come le scritte sui muri o i provini fatti a casa dalle ragazzine accompagnate dalle madri. Il passaggio figlio di una vita che non ti offre niente e un tubo catodico che ti offre tutto.
Una spettacolare droga collettiva.
Fu un passaggio epocale, incomprensibile come le scritte sui muri o i provini fatti a casa dalle ragazzine accompagnate dalle madri. Il passaggio figlio di una vita che non ti offre niente e un tubo catodico che ti offre tutto.
Una spettacolare droga collettiva.
La prossima legge dell'imperatore del viagra
Dopo i lodi alfani, le leggi per quelli che hanno il cognome che inizia per berl- e finisce con -sconi, aumenti dell'IVA per le aziende non sue e tutte le leggine ad personam, stavolta ci tocca l'abolizione del divorzio.
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Italia
Saturday, May 02, 2009
Tasse
Dopo averci fracassato gli attributi per anni sulle tasse che sono brutte o meglio orride, dopo le lamentele che uno lavora fino a fine Giugno per lo stato e dal primo Luglio per se stesso, dopo l'equazione tasse = sprechi, e dopo anni di Governo, la pressione fiscale sta sempre lì. Imperterrita sopra al 40%, non la smuovi neanche a cannonate. Anzi, sale pure un po'.
Magari un pensiero gentile da parte da questa classe dirigente peciona e impreparata, un minimo di autocritica, un parlare del sociale come collante di una nazione, ...
No eh?
Magari un pensiero gentile da parte da questa classe dirigente peciona e impreparata, un minimo di autocritica, un parlare del sociale come collante di una nazione, ...
No eh?
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Italia
His English is very good
Attendiamo con ansia l'incontro annunciato dal vostro PresDelCons con Barack Obama. Nel frattempo, per ingannare le settimane che ci sono d'innanzi, ci ricordiamo dell'ultima occasione:
Friday, May 01, 2009
Quindici anni da quel pomeriggio tremendo
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Formula 1
La migliore
According to a Washington Post/ABC poll, only 21% of Americans identify themselves as Republicans. That is getting dangerously close to the percentage of Americans who believe they have seen UFOs or alien craft or have been abducted by aliens. I think they may be the same individuals.
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