Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Tuesday, March 31, 2009

Son momenti

Quattrocento anni fa, nelle prime giornate primaverili del 1609, Galileo Galilei cominciò a puntare verso il cielo il cannocchiale che aveva costruito su indicazione di maestri ottici olandesi.
Fu l'inizio del viaggio più bello intrapreso dall'uomo: la Luna, Giove e i suoi satelliti nei primi anni. Saturno e gli altri pianeti nei decenni successivi. Le elucubrazioni su Marte, gli universi isola, le nove e le supernove, le stelle di neutrini, i quasar, i buchi neri e, negli ultimi mesi, i pianeti che orbitano intorno alle altre stelle.
Tutto questo giocando con le leggi dell'ottica e della rifrazione, affinando concetti vecchi di secoli.
Grazie di tutto!

Monday, March 30, 2009

Wikipedia incarta Encarta

Encarta, la storica enciclopedia su DVD con appendice sul Web di Microsoft, chiude a fine anno. Si cercano colpevoli.

Pannolino ecologico

Presentato a Napoli il pannolino ecologico, grande novità nel panorama campano; un oggetto che esiste da secoli e che noi qui abbiamo usato anni addietro.

Sunday, March 29, 2009

Kimi ama, pensa al 14 aprile e al 2010

L'anno scorso, a fronte di una prestazione storta della Ferrari nel primo GP, scrissi che i titoli dei giornali erano sbagliati; la Ferrari c'era e, risolti i problemi di affidabilità, sarebbe stata la macchina da battere.
Quest'anno è un altra storia; c'è un'interpretazione del regolamento da chiarire e, se la FIA dovesse dare ragione ai team col diffusore, bisogna dire che la stagione sarà difficilissima.
Il ritmo in gara delle Brawn era plafonatissimo; Button non attaccava mai sui cordoli, ha viaggiato sempre con molto più benzina degli altri e ha avuto due fasi di pace car che hanno falsato i distacchi finali. In realtà era inavvicinabile anche per le altre. E sì che la Ferrari KERSava a tutta birra e ha fatto tutti i sorpassi che poteva fare. Ma la macchina inglese ha almeno un secondo di vantaggio e non lo sta usando.
In base alla decisione della FIA si può provare a ragguantare il gruppo; altrimenti, visto che quest'anno non si può testare, meglio pensare al 2010.

Sweet Soul

Magari da queste parti riusciamo ad organizzarci e andare a Porretta.

Nucleare, la scelta giusta (nel 1980) / 4

Un articolo lungo e dettagliato del Time parte dal trentennale dell'incidente di Three Mile Island, avvenuto a due settimane dal lancio del film Sindrome Cinese, oercorre tutti gli errori politici e gestionali del nucleare statunitense; e ne parla come della scelta sbagliata al giorno d'oggi.
Quoto:
Anyway, many of the new plants will never be built, and shouldn't be built, because of a second problem: Once again, nuclear power is turning out to be way more expensive than originally advertised. The plants are cheap to operate, but unbelievably costly to build; estimates for new plants have doubled and even tripled over the last year or two. One recent study priced new nuclear generation at 25-30 cents per kilowatt-hour; new wind power comes in around 7 cents, about the same as coal, and investments designed to reduce electricity consumption through more efficient appliances, lighting or buildings cost about 1 to 3 cents per kilowatt-hour saved. This is why nobody on Wall Street or Main Street or any private-sector street will make real investments in new nuclear generation; U.S. utilities rely on ratepayers and taxpayers, while France and China rely exclusively on public funds.
Una scelta senza senso nel 2009. Che porterà semplicemente soldi nelle casse dei francesi.

Saturday, March 28, 2009

Non chiedetemi perchè...

... ma negli ultimi giorni i giornali stranieri riportano (oggi di spalla nell'home page del Times, in quella del Sun, su Der Spiegel, ...) un caso tremendo di violenza familiare accaduto a Torino; un caso analogo a quello del pazzo austriaco che segregò la figlia per anni.
È una notizia che in Italia nessuno ha passato; der Spiegel accenna anche alla curiosa mancanza di attenzione dei media italiani, secondi a nessuno in quanto a modellini della casa di Cogne.

Il premio Nobel per l'Ingegneria

Purtroppo non lo assegnano, altrimenti potremmo trovarci nella posizione di averlo dato almeno tre volte a Ross Brawn: per essersi inventato la Benetton, che porto a due titoli con Shumi; per aver riportato la Ferrari ai fasti degli anni '70.
E adesso per essersi inventato una macchina che, carica di benzina come una zampogna, rifila quasi un secondo al giro a tutti malgrado non avesse il KERS.
Quando uno è bravo è bravo.

Film

L'altra notte mi sono visto il Film "Der Baader Meinhof Komplex" (tradotto erroneamente in "La banda Baader Meinhof"); di proposito, come faccio spesso, l'ho visto alcuni mesi dopo la sua uscita al cinema per evitare l'influenza dei mille articoli che lo hanno accompagnato.
A me è piaciuto molto. È un film molto violento, ma lo è semplicemente perchè violenti sono stati quegli anni; io, che negli anni '70 era un bambino che viveva a Roma, ho esattamente quel ricordo. Omicidi, immagini fortissime nei TG, senso diffuso e forte di tragedia. E non mi sento per questo di criticarlo negativamente, come fatto in Germania da tutta la stampa.
Come raccontare quegli anni se non col rumore tremendo e assordante delle sparatorie? Come non parlare delle cariche della polizia contro manifestazioni pacifiche?
Ciò che più ho apprezzato in assoluto però è stato il fatto che il film è riuscito a comunicare il perchè tanti ragazzi fecero quelle scelte tremende, e cioè la libertà della ribellione, i rapporti finalmente aperti con l'altro sesso, il credere che il mondo si possa cambiare.
Se avete due ore e mezzo, dategli un occhiata. È proprio un bel film.

Il video di Debora Serracchiani all' Era Glaciale

Piano piano, ce la facciamo a fare 'sto PR di massa. Giù il cappello, bravissima!

Paura eh?

Uno dei fatti di cronaca nera più inquietanti degli ultimi anni in Germania è il cosiddetto "fantasma di Heilbronn", una donna che avrebbe compiuto delitti efferati che erano stati correlati dalle tracce del DNA.
Commissioni speciali, commissari Rex, macchine della Polizei che sfrecciavano a tutta velocità. Ma del fantasma nessuna traccia. Si era persino arrivati a fare un reverse engineering del DNA arrivando a capire che si trattava di una donna abbastanza giovane e probabilmente tossicodipendente.
Non vi tengo sulle spine per molto, ma dopo anni di ricerche hanno trovato che il DNA era sì di una donna; ma che lavorava al reparto spedizioni di una ditta che produce le stecchette usate per fare le analisi del DNA. E che le stecchette stesse non erano prodotte con i sufficienti requisiti di pulizia necessari.

Bevi birra e campi cent'anni

E che è, veleno?

Wednesday, March 25, 2009

Kimi ama, puntini puntini puntini

Al fine settimana si ricomincia in notturna. La stagione della Formula 1, lo sport in assoluto più bello del mondo, va a ricominciare dopo un notevole cambio nel regolamento; peccato che non è entrata la nuova regola sul numero di vittorie come criterio per l'assegnazione del titolo. Però le macchine hanno un'aderenza completamente diversa che favorirà chi la macchina la sa guidare in condizioni difficili.
Che si può dire? Di solito a fine anno, a parte rari casi, vince il migliore. Io ci sarò come sempre e vi dico che l'assassino è il maggiordomo e ha l'accento finnico.
PS: per regalo di compleanno ho ricevuto i biglietti per il Ring. Offro ospitalità per chi vuole venire; c'è l'aereoporto di Frankfurt-Hahn a due passi.

Come i fotogrammi di un film

Che bello dopo tanti anni rivedere quelle scale fatte tante volte e di fretta.

Tuesday, March 24, 2009

Lacci e lacciuoli

È piuttosto interessante vedere la differenza di prezzo tra la Nano (la city car della Tata) in versione indiana e in versione europea; 1900 euro contro 5000 euro per soddisfare le normative Euro 4 e quelle della sicurezza.
Ricordando che stiamo parlando di una vettura molto semplice nella costruzione, un fattore 2 e mezzo è il gap tra fare una cosa al volo e fare una cosa per bene.
PS: se non beneficerà degli sconti che ci sono in tutti i paesi, costerà come una Panda. Insomma, non mi sembra un affarone.

Mi vogliono bannare in Texas

Che ho fatto di male?

Unboxing the new iPod shuffle 4 G

Small, tiny and black, here is the unboxing of my last jogging companion.

Sunday, March 22, 2009

Nucleare, la scelta giusta (nel 1980) / 3

Mentre voi state lì che leggete il blog di Grillo e vi preparate ai piani per le 4 mega centrali nucleari, lo scorso Venerdì a Rasselstein, nella Germania centro occidentale, è entrata in funzione una centrale elettrica che brucia un mix di rifiuti e combustibili fossili. È una tecnica che qui è stata sviluppata da anni e ha un impatto di particolati bassissimo.
Il trucco sta nell'avere delle fornaci a temperature altissime, che permettono la separazione di materiali tossici e l'abbattimento delle polveri fini.
Un altro paio di centinaio di Megawatt che vanno a regime; e nel frattempo in Italia si chiacchiera.

New entry in Casa Darwin / Angelina

Una cucciola di dalmata, che abbiamo conosciuto ieri e che tra un mesetto e mezzo entrerà ufficialmente a far parte della famiglia. Ovviamente blog-dotata.

Saturday, March 21, 2009

Disperately seeking

È più di un giorno che cerco nella ventina e passa di siti europei che leggo, in tutti i google news e in giro per weblog continentali un riferimento uno alla notizia sparata su tutti i giornali italiani che i governanti europei abbiano espresso interesse per il mega-condono edilizio, ops scusate... il piano casa, presentato dal governo peronista, ops scusate... di centro destra, italiano.
Non è offesa, ma si possono fare continuamente le prime pagine dei giornali basandosi su veline e conferenze stampa? Windows non supporta solo il copy and paste; ha anche la tastiera.

Psicologia di uno scienziato

Una delle storie umane, storiche e scientifiche più complesse del secolo scorso è quella che ha portato gli Stati Uniti durante la 2nda Guerra Mondiale a costruire la prima bomba atomica, il progetto Manhattan; con il FDR che si decise a finanziare il progetto con un budget praticamente illimitato dopo che tutti i maggiori fisici scappati dall'europa nazifascista (Fermi, Einstein e Teller su tutti) lo convinsero che i nazisti stavano progettando la bomba.
Però la storia iniziò decenni prima della Guerra, quegli anni che spinsero la fisica delle particelle da uno stadio da alambicchi in pochissimi lustri a capire la struttura della materia e le forze che la tengono unita; furono gli anni incredibili dei reattori raffreddati nella fontana di Via Panisperna, del matematico più brillante che la storia ricordi scomparso in un viaggio in nave, delle misurazioni energetiche sempre a fondo scala, dei contatori geiger impazziti.
Quel incredibile gruppo internazionale di fisici aveva un grande vecchio, Nils Bohr, che aveva iniziato quel processo un po' per divertimento e un po' per sfida. E che poi aveva messo il cervello fisico in pensione per diventare la mente critica e morale del gruppo.
Lettere, incontri, pensieri, martellamenti psicologici. Nils era unico in questo e tutti i suoi allievi, tutti i più grandi fisici della storia, gli erano legati come ad un padre. La frase Dio non gioca a dadi era in una lettera a Bohr (la risposta la conoscono in pochi), le interminabili chiacchierate nella sua casa, il suo modo incredibile di tornare sulle cose, il suo essere lentissimo di comprendonio.
Gli anni trenta però segnarono la rottura totale di quel gruppo: la gran parte salutò sulle navi alla volta degli USA per via delle leggi razziali (c'è pure chi dice che non furono applicate in Italia, puah); Nils rimase nella sua Copenhagen, Heisenberg nella sua Germania. Come l'altro Werner (Von Braun), unì i suoi sogni di scienziato al folle progetto politico di Hitler.
Poi la guerra, l'avanzata nazista, baffetto che finanzia tutti i progetti avanzati. La Germania nazista in pura autarchia sviluppò in pochissimi anni le maggiori invenzioni della storia della tecnologia moderna, dal jet ai missili balistici, ai cruise, ai controller meccanici, fino a "quel" reattore.
Nessuno ne sapeva niente, perchè niente trapelava. Ma la Germania di Hitler lavorava ad un progetto atomico. La bomba? O un reattore? Qui la psicologia, la storia e i due flash di Hiroshima e Nagasaki si uniscono in un incontro ta Bohr e Heisenberg in un Settembre di guerra nel 1941, con le truppe naziste che puntavano a Mosca.
Di quell'incontro ne esistono due versioni diverse, quella di Bohr e quella di Heisenberg, completamente opposte. La prima rimasta tra le carte private del fisico danese, la seconda raccontata dal fisico tedesco dopo la Guerra.
Di sicuro c'è che Nils Bohr uscì da quell'incontro furioso come mai. Non perdonò al suo allievo l'aver accettato l'ideologia nazista e il lavorare per un progetto folle. E non perdonò quel foglio di carta schizzato da Heisenberg durante la discussione.
Quel foglio decise la storia della Guerra e gli anni della Guerra fredda. Heisenberg disse sempre che lui aveva schizzato un reattore nucleare per la produzione di calore e energia (e le recenti analisi sui componenti fissili ritrovati dopo la guerra lo confermano). Bohr disse che lo schizzo era quello di una bomba atomica trasportabile (molto grossa, non caricabile su un aereo, ma da mettere su un treno).
Quello schizzo e la sua interpretazione furono la chiave di volta che spinse Einstein a scrivere la lettera a FDR, che convinsero tutti i fisici a rinchiudersi per anni incredibili in delle baracche in un deserto statunitense, fino al lampo del Luglio 1945.
Un foglio di carta bianca con uno schizzo. Niente di più.

Friday, March 20, 2009

Pipistrelli

La zona di Cape Canaveral è parte di un'immensa riserva naturale della Florida piena di paludi e popolatissima di animali; succede quindi di tanto in tanto che specie di tutti i tipi si intrufolino immezzo alle strutture della NASA; come nell'ultimo lancio dello Space Shuttle, quando un pipistrello si è attaccato al serbatoio dello Shuttle ed è rimasto attaccato durante il lancio, salvo poi far perdere le sue tracce.

Thursday, March 19, 2009

Prospettiva Newski

Avete presente quando i giornali online italiani vi fanno vedere come quelli esteri trattano un certo tema nostro, portandovi gli screen-shot delle home page? Ecco, stavolta lo faccio il contrario: la notizia bomba del giorno statunitense, la Fed che getta mille miliardi di dollari nel sistema finanziario statunitense, vista dall'estero e poi alla fine dall'Italia:
Titolo principale della FAZ, del WP, di Der Spiegel e del NYT.
Notizia di rilievo, ma non principale per Le Monde e per il Times.
Niente di niente su Repubblica, Corsera, Stampa e Giornale. Niente, nemmeno un trafilettino. Tutto occupato dall'interessantissima discussione sui preservativi in Africa e da un sondaggio bulgaro.

Un po' di bailout per la ricerca / 4 - azionare le presse

Le scelte della Fed ormai vanno tutte in una direzione, quella di pompare liquidità senza fine nel sistema bancario-produttivo statunitense. Con cifre sinceramente mai viste prima.
Dietro a questa scelta c'è la volontà di salvare il sistema statunitense e con esso quello mondiale da una bancarotta colossale. E nel farlo si sta facendo una scommessa sul futuro: tutti questi soldi vogliono dire semplicemente inflazione, che raggiungerà le due cifre nei prossimi anni. Tutto questo però potrà essere evitato se la produttività aumenterà; perchè la produttività è e rimane il significato ultimo del denaro.
Forse è un passo avanti verso il baratro, o forse è l'impulso a migliorare tutto: uso dell'energia, isolamento delle case, consumi delle auto, infrastrutture, ...
Io penso positivo: crisi lunga e tosta, inflazione e risalita.

Giù il cappello

Ieri Jean Todt ha comunicato ufficialmente di lasciare tutte le cariche che aveva alla Ferrari, anche se ormai erano per lo più rappresentative e non operative. Giù il cappello ad uno dei migliori manager sportivi di sempre. Uno capace di prendersi i demeriti quando le cose andavano male e di rimanere in disparte quando ha infilato la migliore serie di titoli della storia della Formula 1.
Chapeau a lui e tanti saluti a quello scemo che più di quindici anni fa gli fece trovare le forbici sotto al cuscino.

Wednesday, March 18, 2009

Nucleare, la scelta giusta (nel 1980) / 2

La scelta di tornare al nuclare strombazzata ai quattro venti nella scorsa campagna elettorare e messa in pratica con un accordo molto vantaggioso (per la Francia) è e rimane una di quelle decisioni che fanno rimanere l'Italia costantemente indietro di 20 anni rispetto al progresso del mondo industriale.
I 6 Gigawatt di potenza installata saranno certamente molti, ma portano in sè interrogativi molto pesanti riguardo il materiale fissile e il trattamento dei rifiuti; business per il quale i Francesi si stanno fregando le mani.
Quello che a me sfugge è che, se dobbiamo copiare, allora copiamo bene: visto che si parla di centrali che andranno in produzione nel 2020, allora non dobbiamo copiare la tecnologia che ci sarà in Europa oggi, ma quella del 2020. Per cui sicuramente eolico con le centrali offshore; sicuramente le centrali solari che sta facendo Rubbia in Spagna dopo che è stato cacciato via nella scorsa legislatura del Berlusca.
E poi guardare alle idee innovative. Ve ne porto una niente male: a due passi da casa mia stanno costruendo una centrale termoelettrica a legno. Di quelle avanzate, con abbatimento totale del particolato e dei nitrati e CO2-neutrale (la CO2 prodotta dalla combustione equivale a quella assorbita durante la crescita delle piante).
Aumenteranno i prezzi del legno nella regione, però la centrale tira fuori 100 Megawatt. Un mix di una ventina di queste centrali, una decina di parchi offshore eolici e una decina di centrali solari termoelettriche à là Rubbia fanno i 6 Gigawatt per i quali i francesi si stanno sbellicando dalle risate. E il tutto senza scorie nucleari e senza CO2.

Tuesday, March 17, 2009

Luddismi

Il Seattle Post va online e chiude l'edizione cartacea. Rep. butta lì una frasetta che contiene centinaia di anni di storia del lavoro: da domani il giornale vivrà solo online, con un organico molto ridotto, così da garantire al gruppo editoriale una sopravvivenza nonostante la crisi.
Io la riformulerei al contrario: la nuova tecnologia rende obsoleto il modello lavorativo del giornale come lo abbiamo avuto per almeno un secolo. Oggi lo si può fare con molto meno sforzo. Per cui, visto che ci sono tanti giornalisti e tecnici, l'effetto globale sarà quello di avere molti più giornali.

Personalismi

Ieri, alla presentazione della classe elementare dell'anno prossimo, mi sono di nuovo scontrato psicologicamente (e un po' anche direttamente) con i metodi di studio locali; per farla breve le "precondizioni" (già la parola mi faceva stare male) per l'accesso alla scuola sarebbero capacità di concentrazione, di imporsi, resistenza. E con alla fine un generico riferimento alla creatività.
Ho provato inutilmente a citare concetti come adattamento a nuove tecnologie (cavolo, le matite sì, il PC no; come se le matite non sono uno strumento tecnologico avanzatissimo... prova a farne una se ci riesci). In realtà non c'è di peggio di quando una persona dice a 50 tedeschi che una certa qual cosa va fatta in un certo qual modo: critiche zero, idee zero, tutti contenti.
Qui si parla di una generazione che si affaccerà alla vita alla fine degli anni '20 di questo secolo. E si cercano valori e concetti che sì e no andavano bene nell'ultimo dopoguerra.

Monday, March 16, 2009

Morale a due velocità

Ma perchè quando l'economia tira allora fa fico parlare dei 500 uomini più ricchi del mondo, dei loro miliardi di dollari guadagnati in un anno, mentre quando l'economia va giù a picco gli stipendi (con annesso bonus) diventano un problema da prima pagina?
Se c'è una moralità per gli stipendi, allora c'è a prescindere dalla direzione del DAX o del NASDAQ; o dal fatto che ci siano aiuti diretti dello Stato (diretti, perchè quelli indiretti ovvero le sovvenzioni ci sono da sempre e in tutti gli angoli dell'economia).
E soprattutto, ma sti cavoli a discutere dei 500 uomini più ricchi del mondo. Il problema delle nostra generazione è e continua a essere il miliardo di persone più povere e il come uscire dallo stato di povertà assoluta.

Sunday, March 15, 2009

Non ditelo a Travaglio

C'è un'azienda fortissima nel campo delle innovazioni di prodotto che negli ultimi anni ha sbancato il mondo dell'informatica consumer come mai si era visto; si è inventata linie, prodotti, idee; ha rivoluzionato la musica e ha creato un mercato dove non c'era niente.
Quell'azienda poi è sempre stata al centro del gossippaggio geek; del suo telefono se ne è parlato per almeno due anni prima di vederlo. Tutti i nuovi PC e laptop venivano dissertati per mesi prima della nuova uscita. E insomma, a dirla tutta, veniva da pensare che c'era qualcuno che passava le informazioni alla stampa. Salvo poi anche arrabiarsene.
Ora succede che in quell'azienda, che poi è la Apple, uno dei dirigenti più alti, anzi IL dirigente, prende sei mesi di pausa per motivi personali (Auguri Steve, sei er mejo!). E di colpo non ci sono più gossip, si parla di un iPhone nano basandosi sulla vendita di custodie cinesi toppando, escono i nuovi Mac Mini e i nuovi iMac senza che nessuno ne sappia nulla. E la settimana scorsa esce il nuovo shuffle, bello come il Sole, senza che nessuno ne sappia nada de nada; con l'aggravante poi che in tutti gli eStore non ce ne è traccia anche dopo giorni dal lancio.
Abbastanza indizi per un giornalista d'assalto?

Ci sono le parole, usiamole

Nel descrivere questa storia incredibile, il giornalista del Giornale (sì lo so, fa ripetizione, ma a me piace così) se ne esce con un:
Angela ora è in un kinderheim, ma i suoi non sanno più nulla, nulla di nulla, nemmeno una foto o una lettera.
L'uso del tedeschismo è del tutto fuori luogo; la parola italiana rievoca meglio la realtà delle cose: orfanotrofio.

L'iPhone in orbita

Domani l'agenzia spaziale Europea lancierà il GOCE, ovvero il Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer. È un satellite di quelli per puristi della fisica, senza tanti gingilli, foto, sensori ad infrarossi e quant'altro.
Durante le misure satellite si muoverà su un'orbita particolare e molto precisa, senza aggiustamenti fatti dai tipici razzi ad idrazina. Quello che osserverà sono le accelerazioni e decelerazioni dovute alle differenti distribuzioni delle masse e degli oceani terrestri.
Se la Terra fosse perfettamente omogenea, gli accelerometri del satellite non misurerebbero alcunchè. Ma tutte le disomogeneità causano continue varizioni del campo di gravità.
È un uso interessante degli accelerometri, dispositivi venuti alla ribalta nell'uso domestico con l'iPhone e la Wii. Sono affaretti molto importanti con cui familiarizzare, perchè l'accelerazione è proporzionale alla forza e per questo ci danno una idea molto precisa di tutti i cambiamenti del mondo fisico.

Visto che ci lamentiamo sempre

L'articolo sull'Osservatore Romano di Monsignor Fisichella che critica la scomunica della bimba brasiliana di nove anni violentata che abortì nelle settimane scorse mi sembra una cosa ottima.
I temi che riguardano la vita sono sempre delicati e non facili da affrontare; ma questa volta a me sembra netta la posizione che mette al centro la vita esistente, quella di una bimba di nove anni costretta a sevizie.

Saturday, March 14, 2009

Prospettive

Sull'azione di polizia che ieri ha portato all'arresto di uno dei probabili esecutori della strage di Duisburg è interessante leggere che:
1. Per il Giornale l'arresto è stato eseguito dagli uomini della Squadra mobile di Reggio Calabria guidati da Renato Cortese. Gli investigatori sono arrivati ad individuare in Olanda i due latitanti attraverso indagini basate sulle intercettazioni.
2. Der Spiegel invece parla di una azione coordinata delle polizia italiana, tedesca e olandese, eseguita materialmente da quest'ultima. E dice che si è arrivati al ricercato in base alle prove del DNA e alla targetta sui livelli di inquinamento che tutte le auto tedesche devono avere da un paio d'anni a questa parte.
3. Il Corriere della Sera riporta una frase di un dirigente della squadra mobile per il quale il successo dell'operazione è anche frutto dell'intensa collaborazione con polizia tedesca e olandese.
4. La Stampa riferisce che il latitante non aveva fatto i conti con gli uomini di Renato Cortese, ai quali, dopo l’irruzione dell’appartamento, non ha opposto resistenza.
5. La Bild, giornale scandalistico molto ben ammannicato per quanto riguarda le cose di Polizia, parla di un'azione congiunta delle tre polizie; l'arresto sarebbe stato eseguito dalla polizia olandese, dopo aver messo microfoni e telecamere. E ci da un particolare del quale non troverete alcuna notizia in Italia: prima della strage la polizia italiana lo aveva arrestato, perchè al funerale della sorella portava una pistola.
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Considerazioni mie: a me le notizie lette sui giornali italiani sembrano un velinone fatto dal ministero degli interni. Al limite la polizia italiana può aver supportato quella olandese, ma un'operazione fatta in territorio straniero non funziona come la descrivono i giornali italiani.
La cosa più divertente è sentire un leghista, il ministro Maroni che a Porretta suonava tanto bene, vantarsi per un'azione, scaturita da un mandato di cattura europeo. Concetto legislativo che a cui la Lega stessa si era opposta strenuamente.

Friday, March 13, 2009

Privacy teutonica

Sui giornali tedeschi, almeno sulla maggior parte, il tipo che ha fattola strage qui vicino è citato senza cognome, con un Tim K. La Bild se ne frega e pubblica il cognome con la foto della casa dei genitori.
Considerando che stiamo parlando di un paesotto fuori Stoccarda, diciamo che al dolore della tragedia, i poverini dovranno aggiungere quello del pubblico ludibrio.

Thursday, March 12, 2009

Strage a scuola

Io ho poco da dire, tranne che è avvenuta a due passi da dove lavoro e che è un dramma che qui si vive con una frequenza da far paura.
Non se ne esce da queste cose, così come dai sassi buttati dall'autostrada; sono i vicoli maledetti della mente umana.

Wednesday, March 11, 2009

Dignità

Io continuo a non capire il perchè una società come quella statunitense si permette di avere una politica così disastrata sull'assicurazione sanitaria e sulla disoccupazione.

Monday, March 09, 2009

Deimos

Una delle due lune di Marte, quella più piccolina che si muove di moto retrogado, ripresa dalla HiRISE.

È Neo che esce da Matrix

Una fantastica descrizione di Galileo geek fatta da Keplero.

Vi ricordate

Anni fa, prima di Petraeus, quando c'era una strage a Bagdad c'erano i titoli dappertutto, su tutti i giornali online e cartacei del mondo.
Oggi invece, dell'attentato suicida con 28 morti presso l'accademia di Polizia, solo trafiletti. A cercarli.

Mestieri difficili: il critico musicale

Da giorni sto cercando di leggermi tutte le recensioni del disco degli U2, tra le più inutili segnalo questa del Foglio. Fa parte di un esperimento personale.
Non ho ancora comprato il disco, se passano un singolo cambio subito.
Poi alla fine me lo sentirò con calma. E mi vergognerò per quelli che per lavoro devono scrivere di musica, emozioni, storia, miti musicali.

Sunday, March 08, 2009

Grazie di esistere

Snobbata dai media, la Carfagna era in Kossovo per "stare al finaco delle soldatesse della base di Pec" e ci regala la chicca del mese, o forse dell'intero 2009:
Il ministro Mara Carfagna, in Kosovo per stare al finaco delle soldatesse della base di Pec, pensa a un codice etico, una sorta di autoregolamentazione, contro le immagini che in tv e nella pubblicità «umiliano la donna e i minori». Il progetto è ancora in studio, ma il ministro è deciso a intervenire per spazzare via ogni "minaccia" al rispetto delle donne.
Il ministro in particolare ha annunciato che sta mettendo a punto un protocollo di intesa tra tv e pubblicitari che poi darà vita al codice etico, un testo che - ha precisato - sarà elaborato in collaborazione con i protagonisti. Il ministro ha detto di ritenere necessaria un'iniziativa di questo tipo, che contribuisce a una nuova cultura contro la violenza sessuale sulle donne. «È un'iniziativa - ha osservato - che sento il dovere di fare».

Chissà se il codice etico sarà retroattivo.

Bassi

Una studentessa francese analizza la vicenda della presentatrice che si trova a lavorare nello stesso programma, in Italia e in Francia. Oltralpe castigata, su Italia uno smutandata.
Soprattutto interessante è l'inquadratura dal basso che, con tutte le televisioni del modo che mi è capitato di vedere, è una prerogativa tutta italiana. Ed è una scoperta che va attribuita a Boncompagni, poi perfezionata da Ricci.

Percezioni

La storia curiosa della cronaca nera nell'Italia di Prodi. Imperdibili le spiegazioni dei direttori dei telegiornali.

Cabriella Garlucci

Dopo i mesi passati sulla fisica delle particelle, adesso è il turno di Internet. Il metodo però è sempre lo stesso: neanche copy and paste, semplicemente forwarding.

New entry in Casa Darwin

Uno dei 101.

Friday, March 06, 2009

Si ricomincia

C'è da aver paura solo delle paura; la coppia più pazza del mondo ce la fa sempre ad essere ridicola.
La domanda è sempre la stessa, da ormai 15 anni: come si fa a credere a 'sta gente qua?

Thursday, March 05, 2009

Scheletren nell'armedien

Negli anni della seconda guerra mondiale, due delle maggiori fabbriche di scarpe sportive tedesche, fabbricavano tutt'altro.

Wednesday, March 04, 2009

Recessioni

Il NYT affronta i dati della recessione in modo statistico regionale, riferendosi all'impatto sui posti di lavoro. E ne viene fuori un'analisi decisamente interessante:
Unlike the last two recessions — earlier this decade and in the early 1990s — this one is causing much more job loss among the less educated than among college graduates. Those earlier recessions introduced the country to the concept of mass white-collar layoffs. The brunt of the layoffs in this recession is falling on construction workers, hotel workers, retail workers and others without a four-year degree.
The Great Recession of 2008 (and beyond) is hurting men more than women. It is hurting homeowners and investors more than renters or retirees who rely on Social Security checks. It is hurting Latinos more than any other ethnic group. A year ago, a greater share of Latinos held jobs than whites. Today, the two has switched places,

A prescindere

Dal fatto se possa resistere alle lotte interne e poi presentarsi alle primarie per fare il premier, a me Franceschini piace.

Problemi moderni di un presidente moderno

Obama decide di non inglobare sul suo sito i video di youtube per via dei cookies; sostituiranno gli embedded con un loro video player.
Comunque il canale Obama su youtube rimane.

Monday, March 02, 2009

Sostanze stupefacenti moderne / 2

E poi da stamattina si è inchiantato il server. Niente email, niente sms, niente lampeggiante rosso.

Sostanze stupefacenti moderne

Ormai da tre anni vado in giro con un BlackBerry, con annessa sincronizzazione fatta dal server RIM con il server di posta. Si sincronizzano anche i meeting e altre cosucce.
L'apparecchio con il suo concetto di email push da decisamente dipendenza. Ma l'aspetto più tossicologico è il leddino nella parte anteriore del dispositivo; che lampeggia blu se è connesso con il vivavoce, verde se le pile si stanno scaricando. E rosso se è arrivata una mail.
Il fatto è che, avendo spesso il dispositivo sul tavolo mentre si lavora o c'è un meeting, il lampeggiante rosso colpisce i recettori laterali della retina, quelli sensibili ai movimenti e alle frequenze rosse e infrarosse. Per cui uno si accorge del led anche quando l'affarino sta fuori vista.
E quel led ha proprio degli effetti stupefacenti; che finiscono per farti girare sempre col cosino in mano a guardare se è arrivato qualcosa.

Sunday, March 01, 2009

Aspetti fantastici della democrazia

Quando è ben fatta. Dopo due mandati te ne torni a casa e i problemi tornano quelli di tutti.
Evviva il mandato a termine.

Quando non fa il rivoluzionario

Un bell'articolo di Paolo Guzzanti sull'introduzione della settimana di 5 giorni nel 1969. Tanto amarcord fa dell'articolo una specie di cartolina in bianco e nero.
Veramente bello.

GGGniente, due de' passaggio / la piccolina

Le avventure di Carletto Darwin contro il sistema scolastico teutonico hanno raggiunto lo scorso Venerdì una nuova vetta, stavolta con la piccolina, che tra poco dovrebbe andare a scuola.
La storia è un po' lunga, ma merita qualche risata e cinque minuti del vostro tempo; tutto comincia a settembre dell'anno scorso quando una delle persone che lavorano all'asilo ci parla dicendo che vorrebbero mettere la piccolina nel gruppo della pre-scuola perchè lei ha molto talento e potrebbe andare a scuola un anno prima (considerate che qui si va a scuola tra i 6 e i 7 anni, e la piccolina a Settembre di quest'anno non avrebbe ancora 6 anni).
Insomma, andiamo ad un primo colloquio con la responsabile della pre-scuola, una na_ista tutta precisa, e questa invece ci dice che lei sì è brava, ma di carattere è un po' deboluccia, tende a piangere e insomma, è meglio non mandarla alla pre-scuola. Io ovviamente ho deciso per il contrario.
A metà Marzo ci sarà l'iscrizione per la scuola che, per i bimbi con meno di 6 anni, non è automatica ma è alla fin fine una decisione dei genitori, supportati dalla responsabile della pre-scuola e dalla scuola stessa.
Insomma, andiamo ad un colloquio Venerdì scorso e sediamo a un tavolo la naz_sta di cui sopra, la direttrice dell'asilo, la mamma di mia figlia e il padre di mia figlia. Soliti convenevoli, dieci minuti di small-talk, e poi la nazi_ta prende il folder di mia figlia. E comincia una decina di minuti di scappellamenti. Chiara scrive, Chiara legge tutte le lettere dell'alfabeto e alcune parole, Chiara sa contare, Chiara disegna in modo spettacolare (e ci fa vedere un disegno che wow..). Poi addirittura ci dice che Chiara fa le traduzioni avanti e indietro per un bambino che è appena arrivato all'asilo e non parla tedesco; io pensavo che il bimbo fosse italiano, e che lei traducesse in italiano e in tedesco, visto che è bilingue; poi ho scoperto che il bimbo è portoghese (!!!).
Insomma, la descrizione di un piccolo genio. Perchè, col travaso dei geni del padre, del nonno fino su su a tutta la dinastia che arriva alla famiglia dell'Urbinate, noi siamo bravini.
Per me, per come io concepisco il ruolo della scuola e dell'insegnamento, il discorso era finito là. Questa è bravisssima e va a scuola a Settembre.
Errore; la _azista aveva un altro foglio nel suo report; gli aspetti caratteriali. E lì ha dato giù tutte le sue frustraz..., tutte le sue opinioni: la bimba tende a piangere spesso, quando gli dico una cosa non la fa subito, se non sta al centro dell'attenzione si chiude in se stessa, e via e via.
Aspetti che in parte sono veri, in parte dovuti al casino dell'asilo, che in tutto ha una settantina di bambozzi. Insomma, io mi spertico a dirle che, culturalmente parlando, non sono tutti pronti a fare subito quello che ti dicono. E che al limite il problema è al contrario: quanto tutti fanno tutto quello che viene ordinato e quando nessuno piange, beh, allora ci dovremmo preoccupare.
Niente, la nazis_a, supportata con poca convinzione dalla direttrice dell'asilo, l'ha spostata sulla scuola. A scuola nessuno li caga, sono tanti, e devono filare dritti. E nel dire che devono filare dritti, muove la mano facendo il segno ta-ta-ta, a dire che la scuola è così, così, così.
Ecco, sono i momenti in cui riesco finalmente a capire cosa è successo 70 e passa anni addietro.
Sposto la discussione sulla scuola e chiedo all'auditorium se sono d'accordo che la scuola è così, ta-ta-ta. No, nessuno è d'accordo. La scuola dovrebbe essere, blablabla, Montessori, blablabla. Ecco, moment faccio io. E se noi abbiamo un'istituzione che fa qualcosa di non corretto, ci adeguiamo e facciamo adeguare i pargoli, oppure li facciamo crescere col dubbio, anche pagando lo scotto che a scuola non trovino un'ambiente che a loro piaccia? Insomma, in un ambiente che non è un gran che, meglio il pecoronismo o l'individualismo?
E qui stavamo al limite di quello che un tedesco può accettare. Mia moglie ha capito che stavo ad un millimetro da portare la discussione sul nazism_. Ovviamente non l'ho fatto, io tenevo più al'insegnamento di Socrate, che a dimostrare a 'sta scema che non ha capito un caxxo della vita.
Dopo più di un'ora ho tagliato corto ai suoi continui argomenti e ho chiesto: vabbè, ma alla fine chi la prende la decisione? No no, la decisione la prendete voi, i genitori.
Ecco, appunto. Mia figlia a Settembre va a scuola.