Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Tuesday, March 24, 2009

Lacci e lacciuoli

È piuttosto interessante vedere la differenza di prezzo tra la Nano (la city car della Tata) in versione indiana e in versione europea; 1900 euro contro 5000 euro per soddisfare le normative Euro 4 e quelle della sicurezza.
Ricordando che stiamo parlando di una vettura molto semplice nella costruzione, un fattore 2 e mezzo è il gap tra fare una cosa al volo e fare una cosa per bene.
PS: se non beneficerà degli sconti che ci sono in tutti i paesi, costerà come una Panda. Insomma, non mi sembra un affarone.

4 comments:

hronir said...

I prezzi sono ormai quasi completamente scorrelati dai costi di produzione.

delio said...

carletto lo sa bene, e lo ammetteva lui stesso qualche mese fa. il caso delle porsche è davvero lampante.

detto questo, io dal tuo esempio vedo solo che la differenza assoluta è di 3100 euro. non so da dove carletto deduca che si tratti invece di un fattore 2,5x. non è che se la macchina è piú grande hai bisogno di piú esp, no?

(in effetti, tra una cinese e una bravo non c'è una differenza di 2,5x).

Carletto Darwin said...

Volevo dire il doppio, non 2.5.
Ovviamente tra prezzo e valore non c'è correlazione, perchè il valore di per sè non esiste. I prezzi si fanno in base a leggi di commercio.
Però in un caso del genere si può vedere bene quanto costano alcuni dei benefit tecnici a cui siamo abituati, e che per lo più hanno a che fare con la sicurezza e l'inquinamento.
È la differenza tra l'economia di un paese europeo e quella dell'India.

hronir said...

Insisto, Carletto. Il prezzo di un bene è dettato quasi unicamente da quanto la gente è disposta a pagare per quel bene (è questo il senso di "leggi di commercio", ed è questo il senso economico della parola "valore", che non esiste "in assoluto", ma esiste, concettualmente, per ogni individuo). Per questo una differenza di prezzo per lo stesso bene in regioni diverse può solo essere segno di diversa "disposizione all'acquisto" delle persone nelle due regioni (in questo senso si usa la parola "valore").

Non voglio dire che non ci siano differenze di costi (nè tantomeno discutere sull'a cosa siano dovute), sto solo dicendo che tali differenze non possono essere dedotte dalle differenze sul prezzo finale.