Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.
Tuesday, February 24, 2009
Nucleare
Premesso che io nell'87 ho votato, ed ero col 20%, come può un giornalista nello stesso articolo scrivere che c'è stato un referendum e che lo stesso verrà disatteso? Senza neanche lontanamente porsi la questione della sovranità popolare.
Kolle', allora, i 3 referendum toglievano allo Stato la possibilità di decidere nel caso un comune non conceda il sito. Abolivano le compensazioni. E toglievano la possibilità di partecipare in costruzioni di centrali nucleari all'estero. Ora, il 3rzo ce lo siamo bevuti da tanto. Il primo e il secondo de facto impediscono la costruzione sul suolo nazionale. La cosa peggiore che capiterà è la seguente: dopo l'accordo, l'ENEL e il governo indicheranno i siti. Poi i comuni si opporrano, visto che non ci guadagnano nemmeno. Il governo dirà di avere le mani legate. Poi la gente scenderà in piazza e Berlusconi farà la solita sceneggiata che non lo lasciano lavorare. Vedi Kaglio', la differenza è tra chi le leggi e la sovranità popolare la rispetta e chi invece non lo fa. E di una cosa puoi stare certo: un giorno toccherà a te e ai tuoi interessi. Io non ne faccio una questione di merito; come ho detto, io ho votato a favore (a proposito, non eravamo il 20%, ma il 12%) e vivo vicino alla più grande centrale al Plutonio d'Europa. Io ne faccio una questione di rispetto della sovranità popolare. E sul nucleare il referendum fu decisamente chiaro. Se uno non è d'accordo, allora cambia paese, non fa le sceneggiate.
Guarda che il referendum abroga una legge, ma giuridicamente non è affatto scontato che vincoli il Parlamento sulle futura legislazione, tanto meno senza limiti di tempo. Se, per dire (non lo so se è così), dopo ventidue anni le preoccupazioni che all'epoca fecero assumere agli elettori quella decisione fossero venuti meno, perché il Parlamento non potrebbe decidere diversamente? KK
tanto piú che di referendum il cui spirito è stato velocemente disatteso ce ne sono tanti: l'abolizione del ministero dell'agricoltura, abolizione delle pene detentive per il consumo di droghe leggere e l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Come dice Delio si abolisce il Ministero dell'Agricoltura e lo si chiama ""Delle Risorse..." oppure si abolisce il finanziamento pubblico ai partiti e lo si sostituisce con il "rimborso" delle spese elettorali (che non devi neanche averli effettivamente spesi, i soldi).
Sul fatto che si possa trovare un workaround per aggirare un referendum, non ci sono dubbi. Ce ne sono a bizzeffe di esempi e ce ne sono a bizzeffe anche di esempi per referendum evitati in basi a leggine. Io parlavo solo di sovranità popolare; quello è uno dei referendum con i risultati più pesanti della storia repubblicana, sia per partecipazione (65%), sia per il risultato (87,2% per l'abrogazione). Possiamo riparlarne, e io sono il primo. Ma bisogna inventarsi un percorso istituzionale molto molto delicato, con il convolgimento di tutte le forze politiche. Non un summit con il presidente francese, che si fregava le mani per il business. Con questo salto in avanti, tutta la discussione sui siti, la costruzione, le scorie e l'effettivo uso delle centrali (voglio vedere se qualcuno sarà disposto a mettere l'energia prodotta sulla rete nazionale), diventerà un enorme bailamme, in cui il nano continuerà a giocare il suo ruolo di "non mi lasciano lavorare".
Occorrerebbe avere dati piu' certi sulla depletion di uranio e simili di cui nessuno parla, prima di avviare un'eventuale costruzione di centrali. Diciamo per non ritrovarci il "giocattolo" senza poi avere la broda per farlo andare.
Alcuni ritengono che il picco della produzione di uranio sia già passato da tempo.
O ma nessuno si ricorda del referendum 1993 sul maggioritario ? E il pagliaccio di 1 metro e 60 che ti fa ? Ti rimette il proporzionale.
E del referendum (sempre 1993) per far pagare alla magistratura i propri errori ?
E del referendum (sempre 1993) per impedire che i sindacati prelevino direttamente dalle buste paga ?
Vabbé RED, quello sulla magistrature non serviva ad un cazzo: in pratica era come se gli iracheni avessero votato per cacciare SAddam. Ti pare che la magistratura PEGGIORE del MONDO avrebbe mai permesso di farsi processare? MA non farmi ridere... Non a caso è scoppiata Tangentopoli prorpio in quegli anni.
Non la buttare su "la magistratura non avrebbe permesso ..." Il popolo si esprime tramite referendum e lo fa in modo preciso indicando dove i governi devono intervenire.
Se poi Berlusconi preferisce un accordo di tipo mafioso con i magistrati alla "vi dimenticate del processo mills e io non vi taglio gli stipendi" questa è solo una sua interpretazione del mandato che, ripeto, è preciso.
Bada bene che nel 1993 moltissimi sinistri (quelli autentici non i seguaci di rutelli) votarono contro la magistratura proprio in quel referendum.
Quindi abbiamo capito che quando il nano non mantiene le promesse (su preciso mandato non già degli elettori ma di tutto il popolo) è colpa della magistratura. Ma piu' della maggioranza in parlamento che vuole per riformarla ?
A REd, ma che caxxo stai a dì? Mo' che c'entra Berlsuconi col tradimento del referedum del '93? Quella colpita fu la prima repubblica, non la seconda. Ma non mi puoi andare in fissa antiberlusconiana ogni volta.
13 comments:
Guarda, io non vorrei sbagliarmi, ma se non sbaglio i quesiti del refendum non vietavano il nucleare, ma ponevano vincoli "forti".
O sbaglio?
Cmq GRANDE BERLSUCONI! un'altra promessa mantenuta!
AUAUAUA, ho usato "sbagliare" per ben 3 volte in una frase.
Che sbaglioooooo!!!
Kolle', allora, i 3 referendum toglievano allo Stato la possibilità di decidere nel caso un comune non conceda il sito. Abolivano le compensazioni. E toglievano la possibilità di partecipare in costruzioni di centrali nucleari all'estero.
Ora, il 3rzo ce lo siamo bevuti da tanto. Il primo e il secondo de facto impediscono la costruzione sul suolo nazionale.
La cosa peggiore che capiterà è la seguente: dopo l'accordo, l'ENEL e il governo indicheranno i siti.
Poi i comuni si opporrano, visto che non ci guadagnano nemmeno. Il governo dirà di avere le mani legate. Poi la gente scenderà in piazza e Berlusconi farà la solita sceneggiata che non lo lasciano lavorare.
Vedi Kaglio', la differenza è tra chi le leggi e la sovranità popolare la rispetta e chi invece non lo fa. E di una cosa puoi stare certo: un giorno toccherà a te e ai tuoi interessi.
Io non ne faccio una questione di merito; come ho detto, io ho votato a favore (a proposito, non eravamo il 20%, ma il 12%) e vivo vicino alla più grande centrale al Plutonio d'Europa. Io ne faccio una questione di rispetto della sovranità popolare. E sul nucleare il referendum fu decisamente chiaro. Se uno non è d'accordo, allora cambia paese, non fa le sceneggiate.
Guarda che il referendum abroga una legge, ma giuridicamente non è affatto scontato che vincoli il Parlamento sulle futura legislazione, tanto meno senza limiti di tempo. Se, per dire (non lo so se è così), dopo ventidue anni le preoccupazioni che all'epoca fecero assumere agli elettori quella decisione fossero venuti meno, perché il Parlamento non potrebbe decidere diversamente?
KK
tanto piú che di referendum il cui spirito è stato velocemente disatteso ce ne sono tanti: l'abolizione del ministero dell'agricoltura, abolizione delle pene detentive per il consumo di droghe leggere e l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Come dice Delio si abolisce il Ministero dell'Agricoltura e lo si chiama ""Delle Risorse..." oppure si abolisce il finanziamento pubblico ai partiti e lo si sostituisce con il "rimborso" delle spese elettorali (che non devi neanche averli effettivamente spesi, i soldi).
Mi pare l'ultimo dei problemi. Purtroppo.
Sul fatto che si possa trovare un workaround per aggirare un referendum, non ci sono dubbi. Ce ne sono a bizzeffe di esempi e ce ne sono a bizzeffe anche di esempi per referendum evitati in basi a leggine.
Io parlavo solo di sovranità popolare; quello è uno dei referendum con i risultati più pesanti della storia repubblicana, sia per partecipazione (65%), sia per il risultato (87,2% per l'abrogazione). Possiamo riparlarne, e io sono il primo.
Ma bisogna inventarsi un percorso istituzionale molto molto delicato, con il convolgimento di tutte le forze politiche.
Non un summit con il presidente francese, che si fregava le mani per il business.
Con questo salto in avanti, tutta la discussione sui siti, la costruzione, le scorie e l'effettivo uso delle centrali (voglio vedere se qualcuno sarà disposto a mettere l'energia prodotta sulla rete nazionale), diventerà un enorme bailamme, in cui il nano continuerà a giocare il suo ruolo di "non mi lasciano lavorare".
Perché quando senton parlar di sovrano, pensano ad altro ...
Occorrerebbe avere dati piu' certi sulla depletion di uranio e simili di cui nessuno parla, prima di avviare un'eventuale costruzione di centrali. Diciamo per non ritrovarci il "giocattolo" senza poi avere la broda per farlo andare.
Alcuni ritengono che il picco della produzione di uranio sia già passato da tempo.
O ma nessuno si ricorda del referendum 1993 sul maggioritario ?
E il pagliaccio di 1 metro e 60 che ti fa ? Ti rimette il proporzionale.
E del referendum (sempre 1993) per far pagare alla magistratura i propri errori ?
E del referendum (sempre 1993) per impedire che i sindacati prelevino direttamente dalle buste paga ?
red
Vabbé RED, quello sulla magistrature non serviva ad un cazzo: in pratica era come se gli iracheni avessero votato per cacciare SAddam.
Ti pare che la magistratura PEGGIORE del MONDO avrebbe mai permesso di farsi processare?
MA non farmi ridere...
Non a caso è scoppiata Tangentopoli prorpio in quegli anni.
Non la buttare su "la magistratura non avrebbe permesso ..."
Il popolo si esprime tramite referendum e lo fa in modo preciso indicando dove i governi devono intervenire.
Se poi Berlusconi preferisce un accordo di tipo mafioso con i magistrati alla "vi dimenticate del processo mills e io non vi taglio gli stipendi" questa è solo una sua interpretazione del mandato che, ripeto, è preciso.
Bada bene che nel 1993 moltissimi sinistri (quelli autentici non i seguaci di rutelli) votarono contro la magistratura proprio in quel referendum.
Quindi abbiamo capito che quando il nano non mantiene le promesse (su preciso mandato non già degli elettori ma di tutto il popolo) è colpa della magistratura. Ma piu' della maggioranza in parlamento che vuole per riformarla ?
red
A REd, ma che caxxo stai a dì?
Mo' che c'entra Berlsuconi col tradimento del referedum del '93?
Quella colpita fu la prima repubblica, non la seconda.
Ma non mi puoi andare in fissa antiberlusconiana ogni volta.
C'entra che gli italiani hanno dettato la via da seguire e per ben due volte lui non lo ha fatto pero' continua a lamentarsi della magistratura.
C'entra che la legge elettorale contro l'indicazione (precisa) del popolo l'ha fatta lui.
Sarebbe bastato leggere i risultati dei referendum e farci un programma.
Cuci' non sono io in fissa antiberlusca, sei tu che leggi il foglio.
red
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