La diatriba dell'altro giorno innescata dalle dichiarazioni del berlusca (un soldato per ogni donna, no ma era un'apprezzamento, la sinistra, etc etc) non ha fatto pensare a nessuno purtroppo che questa strategia del tizio che dice di essere di centro destra in realtà ha di nuovo spostato l'attenzione sulle questioni in cui i suoi governi sono inadempienti sul fronte economico.
Per cui vi lascio una considerazione darwinista: ma se lui dice 'ste cose ormai da quasi due decenni a questa parte (Fini sindaco di Roma, Mussolini non ha ammazzato nessuno, le corna ai G8, ...) e se sta ancora là, non è che forse la strategia del "io mi indegno, tu ti indegni, egli si indegna" che si è praticata per lustri non serve a nulla.
Io parlo semplicemente dal punto di vista darwinista, ma se quello sta ancora là e se un anno fa ha preso i voti che ha preso, non è che forse siamo parte della sua strategia, ovvero della sua agenda?
Messa ancora più semplice, non è che ci fa muovere come marionette nel suo spettacolo?
5 comments:
Sì, è.
Sì, ne sono convinto.
Peraltro quasi contemporaneamente abbiamo avuto la rappresentazione su scala nazionale dello psicodramma "Kakà resta con noi!".
Magari tu dalla Germania non te ne sei reso conto, ma per 3-4 giorni qui non s'è parlato d'altro ...
(PS "indignare", non "indegnare")
E da anni che mi sto facendo la stessa domanda.
Temo inoltre che molti degli oppositori - complici "inconsapevoli" di Silvio, non siano poi tanto inconsapevoli del loro ruolo.
un dubbio che è venuto anche a me
Io più che una strategia evolutivamente perdente, quella della sinistra perennemente indignata la vedo come una scelta + o - razionale dettata dalla propria natura intrinseca (incapacità di rinnovarsi) e dai propri obiettivi classici (mantenersi in ballo nella partite per il controllo del potere).
E' passato troppo tempo per continuare a pensare che la Sinistra sia ancora vittima dei propri sbagli.
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