Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Friday, November 28, 2008

L'Italia è un grande paese

A sentire la conferenza stampa di Tvemonti sulla carta da 40 euro uno pensa che, se un paese resiste ormai da una quindicina d'anni a più ondate ad un personaggio del genere, che capisce tutto lui, che non risponde alle domande dei giornalisti e che sinceramente non capisce molto di economia, allora l'Italia è proprio un grande paese.
Passerà, come sono passati i Craxi. Si perderenno anni e decenni dietro a idee inutili fatte da personaggi che lasciano il tempo che trovano. E il Sole splenderà sempre sulla costa amalfitana.

Thursday, November 27, 2008

Social cart igienic

Ma una social card che va a chi ha redditi da pensione inferiori a 6000 euro lordi annui in un paese dove la pensione minima era stata portata anni fa a 551 euro al mese (cioè a 6600 euro all'anno) non puzza di presa per i fondelli?

Wednesday, November 26, 2008

Attirarsi le ire

Da queste parti si pensa che il presidente che a Gennaio farà le valige non era poi così male.

Monday, November 24, 2008

Posizioni imprecise

Non so se capita anche a voi, ma al sottoscritto sui temi politici "ma anche" di coscienza di non avere posizioni precise o, ancora peggio, di avere posizioni differenti tra le scelte personali e quelle legislative.
Un punto su tutti l'aborto, dove tra la possibilità dello Stato di offrire un percorso dignitoso e la scelta personale, dal mio punto di vista ci passa un abisso.
La questione però che personalmente rappresenta ancora più sfaccettature è quella della legalizzazione delle droghe. Qui esistono un vasto spettro di esperienze a seconda delle droghe di cui si parla. E per me quando si parla di droghe, bisogna prendere in considerazione l'intera scala, dalla nicotina alla caffeina all'alcool alle piante che si fumano; per finire agli oppiacei e alle droghe di sintesi.
Per sostanze che danno dipendenza psicologica o altre che danno dipendenza fisica a me non sembra ci possa essere una posizione univoca. La nicotina, la caffeina e l'alcool sono sostanzialmente legali; e nei posti o nei tempi in cui non lo erano, il priobizionismo ha solo significato qualità pessima dei prodotti e guadagni enormi per chi ci trafficava.
Molti oppiacei invece erano legali e sono stati in seguito tolti dal mercato statale: un caso su tutti l'eroina, nata qualche giorno dopo l'aspirina dallo stesso scienziato, e pensata per calmare le convulsioni delle malattie respiratorie.
L'eroina è stata legale per decenni in tutto il mondo occidentale, creando un caso medico enorme, per via del fatto che gli effetti di dipendenza non erano accettati dalla comunità scientifica. Divenuta illegale ha accresciuto la sua penetrazione nel mercato nero fino a diventare una fonte di guadagno senza fine per le mafie di tutto il mondo.
Legalizzarla risolverebbe una parte del problema, il traffico e la qualità della sostanza. Ma non la parte della dipendenza.
Insomma, io una posizione non ce l'ho. Legalizzare, se sì quali? L'alcool sì e l'hashish no? Legalizzare tutte le sostanze? Oppure legalizzare solo all'interno di percorsi terapeutici? Prendersela con i consumatori, con chi spaccia? Da che quantità si spaccia?
Boh.

Saturday, November 22, 2008

Un po' di bailout per la ricerca / 2

Un mesetto fa si parlava da queste parti di come utilizzare il bailout di cui si era discusso negli Stati Uniti e in Europa. E, a latere del salvataggio di situazioni bancarie complesse, si lanciava l'idea di ritagliare un pezzettino di quelle somme e di investirle in ricerca.
Ieri la Merkel ha lanciato lo stesso concetto (qui in tedesco) e ha parlato di tre aree su cui focalizzarsi a livello europeo: la banda larga, l'efficienza energetica e il supporto alle aziende piccole.
La cancelliera ovviamente non ha citato i fondi per l'università. E non vi dico perchè.

Ha nevihaato Lello

Bene, così vi divertite. Tu e la bambina.

Friday, November 21, 2008

Miti della gioventù (e un po' di gossip tedesco)

Per gli sportivi degli anni '80 Boris Becker è stato un faro. Giovanissimo arrivò a vincere i tornei internazionali di tennis e, negli anni a seguire si via via trasformato in un riferimento per la sua dedizione allo sport.
In Germania la sua vita, privata e pubblica, è seguita come pochi altri. Amori, nozze, separazione, figli, amori di nuovo. Fino ad arrivare all'ultima estate, quando annunciò il fidanzamento ufficiale con la figlia del suo ex-manager, scomparso alla fine degli anni '90.
La ragazza, dolce bella e simpatica, aveva vissuto a casa dei Becker per anni, tantochè l' ex-moglie se ne era uscita con un'intervista à là "quella l'ho creata io".
La storia tra il bel quarantenne e la splendida 25enne è andata avanti qualche mese, fino al crack di inizio Novembre. Crack per tutti inspiegabile e sul quale lei ha dato delle interviste criptiche.
Ieri il Boris nazionale ha rilasciato un'intervista in cui ha parlato di una rottura fatta puramente di SMS con motivazioni incomprensibili.
Chi si lamenta di Totti e Ilary è servito.

Thursday, November 20, 2008

Gioco, partita, incontro

Gli Stati Uniti raccolgono circa un quarto dei 2 milioni e 700mila studenti che vanno all'estero, l'11 e il 10 per cento vanno in Inghilterra e Germania, la Francia il 9. L'Italia è l'unico paese sviluppato con un saldo negativo: sono 4mila in più quelli che se ne vanno. Che cosa significa? Che la via d'uscita dal circuito del demerito sempre più nostri giovani connazionali la vanno a cercare fuori. Dentro, non c'è partita.
(Rep)

Petrolio

Ma com'era quella cosa del petrolio a 200$ al barile, del 'dagli addosso agli speculatori', del qualche anno di petrolio, della curva di produzione, etc etc? Che poi in alcuni aveva preso la piega del 'facciamogli la tassa ai petrolieri'.
Viene sempre da sorridere quando si trovano in giro interpretazioni morali del mercato, insomma le tremontate. Gente che non ha ancora capito che queste cose sono normali, sono semplicemente così. E che tra uno che specula sui prezzi che salgono o scendono e una persona che decide dove e quando comprare un laptop non c'è nessuna differenza.

Wednesday, November 19, 2008

Fine settimana

Alla Califano.

Casini

I casini domestici sono proporzionali al numero di donne a casa. Si spera in tempi migliori.

Monday, November 17, 2008

CTO

Mentre in Italia si discute dell'appassionantissima vicenda della commissione di vigilanza, in USA Obama nominerà nel suo gabinetto un CTO, un Chief Technology Officer.
Con tanto di sito à là digg per dare delle idee.

Fannullone e di sinistra

Il sottoscritto, che ci crediate o no, la scorsa settimana si è sgobbato 100 ore lavorative.
A Brune', rimettete ee mani in testa e nun ce spiegà gniente
(c) Finocchiaro in Compagni di Scuola

Sunday, November 16, 2008

La fine della TV

Oggi mi sento in vena di pontificare: se negli anni '30 FDR e la Germania nazista lanciarono la radio, se negli anni '60 Kennedy la sostituì con la TV, allora oggi, con questo semplice messaggio di 3 minuti, è finita la TV.
Da oggi la comunicazione politica non passa anche dal web, ma solo da web.

Saturday, November 15, 2008

Nun è vero niente / reloaded

Riguardo alla mia crociata per convincervi che la storia dell'Italia grande attore nella scena internazionale e del berlusca gran saggio nella scena mondiale, che distribuisce consigli a tutti, è tutta una balla creata ad arte da un paio di giornali dalla curiosa struttura proprietaria, eccovi una perla. E il fatto che la passino per una gaffe è anche quello parte di questa specie di boutade continua.
Non è una gaffe. È così.

Thursday, November 13, 2008

Genova

Io per i fatti di Genova ho un rispetto massimo nel lavoro della magistratura. E, dopo aver visto queste immagini, continuo ad aver fiducia.
Sono passati sette anni, ma a me piacerebbe vedere un giorno i responsabili di quel massacro correttamente giudicati. E per responsabili intendo tutti, compreso quel ministro che stava nella cabina di regia della polizia. E che adesso fa tutto il defilato.

Wednesday, November 12, 2008

Noooo

Un'altra tragedia segna il mio cuore, dopo gli incendi della pineta di Castelfusano.

Quanto è costata la Germania dell'Est

Stavo sentendo un interessante convegno su Radio Radicale, Come cambia la Politica Internazionale. Tra gli interventi, quello del mitico e ex-impomatato Gianni de Michelis, ministro degli esteri negli anni '80.
Il Gianni nazionale, idolo delle discoteche milanesi e romani nei rampanti anni reaganiani, se ne è uscito con questa frase: "L'euro è il marco e noi abbiamo convinto Kohl a darci il marco e in cambio gli abbiamo dato la Germania dell'Est".
È un po' una questiona annosa, che parte dal 1989, anno della caduta del muro di Berlino, passa per la riunificazione e per la ricostruzione dell'Est.
Sostanzialmente Kohl decise di comprare la Germania dell'Est, di fronte a un gruppo compatto di partner internazionali che non ne volevano sapere di vedere di nuovo UNA Germania. Per cui ha messo sul piatto la moneta, forte di una capacità produttiva unica al mondo e un piano di ricostruzione con un orizzonte molto lungo. E ha fatto una scommessa sul futuro, sulla capacità di produrre della ex-Germania dell'Ovest.
Si è permesso una sua scelta politica che chiudeva la seconda guerra mondiale, partendo dal presupposto che il sistema Germania avrebbe potuto trainare l'Europa. A me sembra che non si sia sbagliato.

Tuesday, November 11, 2008

La chiusura della campagna elettorale

Ce le avete presente il palco di San Giovanni col berlusca inceronato? O Bologna.
Ecco, dimenticatevele. Questa è stata la chiusura della campagna di Obama:
uno, due, tre; e qui tutti i video su youtube.

Monday, November 10, 2008

Bevi la coca cola che ti fa bene

Un lettore del Foglio scova uno YouTube in cui Robin Williams definisce Obama un Kennedy abbronzato.
In pratica se la sono detta da soli: hanno paragonato il Berlusca ad un comico che beveva molta coca cola. E sono anche contenti di aver scovato il video.
Chapeau.

Freon

Un po' dappertutto si parla di fuga di freon per giustificare l'incidente nel sottomarino russo costato la vita a 20 marinai.
Solo che il freon non viene prodotto più da due decenni per via dei protocolli di Montreal sulla protezione dell'Ozono stratosferico. E non viene certamente usato in impianti frigoriferi nuovi.
O i russi hanno costruito un sottomarino tale e quale a quelli degli anni '70 e avevano così paura di cambiare le specifiche che hanno usato in tutto e per tutto quelle vecchie. Oppure hanno usato qualche altro gas.

Obamen

Ovviamente anche qui Obama ha avuto un consenso altissimo, come un po' in tutto il mondo tranne quattro paesi. Solo che per i tedeschi l'oratoria obamica ha rappresentato un problema psicologico notevole.
Perchè Obama parla di principi, di nazione, di stare uniti, di avere uno scopo comune. E riempie stadi e parchi all'inverosimile. Insomma, fatti i dovuti paragoni, tocca un tasto che i tedeschi non riesco ancora a toccare, dopo più di 70 anni: il tasto del leader ispirato e ispiratore, che usa le parole in modo sensato e diretto.
In un certo qual modo è la paura che il giocattolo della democrazia si possa rompere di nuovo, portando alle catastrofi del secolo scorso, semplicemente perchè tutti vanno dietro a una stessa persona. Una paura e una mancanza di fiducia.
Sì perchè voltenti o nolenti, che sia il miglior presidente della storia o no, Obama al massimo tra 8 anni dovrà fare le valige.
PS: riguardo alla mappa, sarebbe interessante capire il perchè di Iraq, Algeria e Congo.

Sunday, November 09, 2008

Giuliano Fantoni

In Borotalco, dopo aver raccontato a Verdone la storia del cargo battente bandiera liberiana, Manuel Fantoni guarda fisso negli occhi Carlone e gli dice "nun è vero gniente". Per poi spiegargli che raccontava balle per passare la giornata.
Ecco, leggetevi questo articolo sulla presunta centralità e saggezza di Berlusconi in politica estera. Poi chiamate qualsiasi persona che vive all'estero e leggeteglielo. Il vostro interlocutore, alla fine dell'articolo, vi ripeterà quelle 4 parole.

E dodici

La parola data

Succede che dopo le elezioni regionali dell'Assia (per intederci la zona di Francoforte) esce un parlamento in cui le classiche maggioranze sperimentate in Germania non funzionano; soprattutto dopo che i socialdemocratici si erano spesi nella campagna elettorale per escludere alleanze con la sinistra post-comunista.
Succede che la leader locale della SPD si smarca a sinistra, Andrea Ypsilanti, e prova un'alleanza a tre con i verdi e i post-PC di cui sopra.
Succede che all'inizio bufera, casino e no non si può venire meno alla parola data; ma poi piano piano, manco fosse un Aldo Moro in salsa tedesca, riesce a convincere il partito.
Succede che, al momento della conta interna, quattro pezzi grossi della SPD assica non ci stanno e le danno dell'opportunista ai quattro venti.
Succede che la conta interna si rivela un boomerang per la Ypsilanti e che la proposta di governo a tre non passa.
Succede che in Assia è stato sciolto il parlamento e si rivota con una SPD locale che, su pressione della SPD centrale a Berlino, non ricandida la sua leader e la sostituisce con un gggiovane.
Succede che in Germania la parola data prima delle elezioni a volte conta; non sempre, visto quello che è successo alle elezioni federali del 2005. Però a volte conta. E non è poco.

Saturday, November 08, 2008

La fine del '68

La storia incredibile di questi giorni e gli articoli lecchini di chi a questa specie di Peron in salsa italica gli va ancora dietro, stanno sempre lì a ricordare che provincia eravamo e provincia rimaniamo.
Se volessimo diventare attori nella scena mondiale, à là Sarko o à là Merkel, la ricetta è un'altra: proposte serie, lavoro duro, leader preparati. E sintonia con la generazione che stanno cambiando il mondo, la nostra.
Perchè la generazione che ha governato l'Italia gli ultimi lustri, quella forgiata dal '68, sarebbe gentilmente il caso facesse le valige.

Friday, November 07, 2008

iBlackBox

La bellissima storia della ministra inglese che vuole registrare tutte le comunicazioni elettroniche e salvarle da qualche parte.
Ma non fanno prima a dare un contratto a Google?
(via Der Spiegel)

Conoscere i propri polli

Più che scandalizzarsi per una battutaccia, uno si dovrebbe ricordare che la comunicazione è fatta di uno che trasmette e uno che riceve.
E, invece di stare lì fare le pulci al trasmettitore, sarebbe carino capire chi è il ricevitore; anzi i ricevitori. E rendersi conto che nel 2008 ce ne sono ancora tantissimi in Italia di ricevitori sintonizzati su quelle frequenze.

Thursday, November 06, 2008

Complimenti

Da queste parti si fanno i complimenti alle analisi di Rocca sul voto americano e alla sua previsione della distribuzione dei voti per stato.
Quando parla di America è imbattibile. Quando prova a cambiare campo, economia o sport che sia, perde velocemente punti.

Wednesday, November 05, 2008

Thank God Almighty, we are free at last!

In quell'Agosto del '63 la maggior parte di noi non c'era.
Ma quel sogno ci ha uniti tutti.
E oggi quel sogno si è avverato.

Tuesday, November 04, 2008

Destra italiana, A.D. 2008

Beata 'gnuranza

La Stampa propone un sondaggio online sui personaggi che hanno influenzato di più la storia dell'Occidente e del mondo. Ci sono parecchi nomi pesanti, da scienziati come Newton e Einstein, a personaggi politici come Lenin o a esploratori come Colombo. C'è pure Elvis.
Ma manca Galileo Galilei. Senza il quale la storia della Scienza e il progresso della tecnica sarebbero stati ben diversi. E che ci ha permesso di cambiarla la Storia, in positivo.
Hai voglia a enunciare concetti politici o filosofici se dietro non hai una struttura scientifica e metodologica che ti permette di applicarli.

Sunday, November 02, 2008

Lo sport più bello del mondo

Saltati due paypass, persi dieci chili, maschera ad ossigeno a tutta birra.
Un grazie come una casa alla Ferrari e a Massa. Giù il cappello per Hamilton e la McLaren.
Bravissimi tutti.

Campagne elettorali volanti

C'è una campagna elettorale in atto, ci sono scontri e colpi bassi tra i due schieramenti. E ci sono i sindacati di una società del comparto aereo che stanno facendo scioperi per difendere le loro posizioni. Gli scioperi costano tantissimo alla compagnia, che rappresenta il paese a livello mondiale nel business del volare.
Voi pensate che sto parlando dell'Alitalia, invece parlo della Boeing. Ieri, dopo otto settimane di sciopero, è stato firmato il nuovo contratto. E negli Stati Uniti, dove sanno cos'è il mercato e sanno cos'è un sindacato, l'argomento non è entrato assolutamente nella campagna elettorale. Malgrado l'azienda sia la punta di diamante nel settore e malgrado le otto settimane siano costate ritardi nelle consegne e problemi di immagine molto seri.
Ve lo immaginate McCain che dice che c'è una cordata di amici imprenditori pronti a salvare la Boeing dagli scioperi e dalla difficile situazione economica. O Obama che dice 'fate un prestito ponte e dopo le elezioni risolvo tutto io'. Ecco, una mossa del genere in un paese industriale avanzato sarebbe costata la presidenza al candidato.

Chandrayaan

Leggendo le specifiche della sonda indiana Chandrayaan I, destinata a studiare l'ambiente lunare da un'orbita di 100Km, viene fuori che potrebbe vedere i resti delle missioni Apollo.

Saturday, November 01, 2008

Kimi ama ...

Non dice nulla.

Che sei stata risucchiata dalla Cassia

Certe cose della politica italiana ormai mi risultano veramente difficili da capire, e la riforma Gelmini è tra queste. Finisco per fidarmi dei miei cari amici, ma ho difficoltà ad inquadrarla in un contesto, la scuola italiana, che non vivo personalmente.
Però ho trovato semplicemente geniale 'sta cosa dei ragazzi che, imbottigliati nel traffico del Grande Raccordo Anulare romano, si sono messi a sfilare lungo lo stesso per poi raggiungere la stazione della metro più vicina, Anagnina.
E questa foto trovata su flickr mi piace troppo: