Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Monday, June 30, 2008

Asus EEE PC 900

Un po' di impressioni a caldo sul nuovo arrivo, dopo un fine settimana di smanettamento:
1. Il laptoppino si lascia guardare; la versione bianca è proprio bella e la custodia è ancora più bella.
2. Il fatto che non abbia un HD ma una flash lo rende silenziosissimo e decisamente performante; l'unica cosa che si sente, quando tutti stanno zitti e non dicono "oooohh che bello" è la ventolina interna di raffreddamento.
3. È proprio piccolino; la tastiera è per persone con le mani piccole e le dita affusolate e non per judoka. Diciamolo: è perfetto per i bambini. La piccolina ne va molto fiera.
3.1. Corollario: è leggerissimo, un chilo. Rispetto al mio Levono va la sua porca figura: la metà della superficie e un terzo del peso.
4. Lo schermo è un 1024x600; ha un dpi molto elevato, visto che è piccolo. È molto definito, ma non è uno schermo con cui lavorare 15 ore al giorno.
5. Io ho la versione con XP Home. Una sicurezza. Poi magari ci si installa anche un bel linuxxone.
6. La batteria mi sembra duri sulle due ore (col wireless attivato).
7. Per default viene con un sacco di applicazioncine che partono da sole; e che ho in gran parte disattivato.
8. La web-cam integrata da 1,3 Megapixel è decisamente ottima per le videoconferenze.
9. L'altoparlante va benissimo per un laptop. Niente hi-fi.
10. Ha 3 porte USB, l'uscita per il monitor esterno, il lettore per schede SD, i jack per il micorfono e le cuffie e una porta RJ45 per la rete.
Conclusione: ma che bello, che bello, che bello. Ci manca solo l'adesivo della Apple, e poi è perfetto.

Friday, June 27, 2008

Il primo PC non si scorda mai

Intercettazioni

Torno a ripetere che trovo molto educative le intercettazioni telefoniche, perchè fanno vedere semplicemente che il re è nudo; ancora meglio, fanno vedere di che pasta è fatto il re medesimo a tutti quelli che, come all'epoca del cinghialone, pensano che nostro Signore ci ha donato l'uomo della provvidenza, il grande statista.
Le mitiche "abbiamo una banca" di fassiniana memoria ormai sono robbetta rispetto a questa:
B: Punto secondo, quella pazza della Antonella Troise...
S: Sì.
B: Si è messa in testa che io la odio...
S: Sì.
B: Che io ho bloccato la sua carriera artistica..
S: Ma...
B: È andata a dire delle cose pazzesche in giro... Ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata...

Thursday, June 26, 2008

Reati finanziari

A volte si può vedere la differenza tra gli approcci ai reati finanziari come una cartina di tornasole dell'importanza dell'economia all'interno dei processi sociali. In Italia sono stati depenalizzati (tra falso in bilancio e leggine varie), negli Stati Uniti sono stati inaspriti.
Ovviamente, quando poi tutti parlano di declino, nessuno fa riferimento alla struttura legislativa in cui si muove il mercato.

Wednesday, June 25, 2008

Drammi

Ad un ascolto attento ed equalizzato della versione digitale di Circo Massimo, disco live di Venditti prodotto a sempiterna memoria del secondo scudetto della maggica, mi sembra di percepire che gli effetti da stadio siano stati appiccicati sopra.
E non è il solo disco ad avermi dato quella sensazione. A me sembra che sia stato prodotto così anche Icaro di Renatone.

Tuesday, June 24, 2008

Emanuela

Una generazione intera di romani è cresciuta con quel manifesto e con quel viso sorridente. Stava ed è rimasto in tanti angoli delle strade. Nessuno osava toglierlo, quasi per pudore. C'è ne era uno all'uscita della metro di Ponte Lungo che mi accompagnava ogni giorno nel mio peregrinare tra scuole e piscina.
Emanuela Orlandi è stato ed è ancora un incubo collettivo. Un viso dolcissimo di una ragazza carinissima che portò nel dramma la sua famiglia e la città stretta attorno. E la vicenda uscita oggi riapre una ferita mai chiusa nel cuore dei romani.La speranza c'è sempre, e i casi delle ragazze segregate per anni in Austria stanno lì a dimostrarlo.
E c'è sempre quell'angoscia nel pensare al dolore che può aver subito lei e a quello infinito subito dalla famiglia.
PS: il segretario particolare del Papa era un prete, Stanisław Dziwisz; non credo proprio avesse una figlia.

Monday, June 23, 2008

Kimi ama, fa nove per nove

17 punti, quelli lasciati per strada in situazioni un po' tragicomiche da Kimi a Monaco (il quarto posto perso nel frenare addosso a Sutil), in Canada (la vittoria sfuggita per la tamponata di Hamilton ai box) e in Francia (la vittoria invece del secondo posto per lo scarico che si è strappato).
Un pilota normale era già a lamantarsi. Lui zitto. Che i conti si fanno a fine anno.

Problema complesso, soluzione semplice

Tanto di cappello alla Merkel che la settimana scorsa ha confermato il suo no-go a soluzioni raffazzonate sul problema dei costi alla pompa dell'energia; dalla finta Robin-Hood Tax alla stupidaggine del tetto sull'IVA.
Come ogni buon economista può confermare, la cancelliera ha ripetuto che la soluzione va trovata a monte, e cioè sul perchè i costi sono cresciuti in questo modo, e non a valle.
Insomma, costi di produzione, mancanza di efficienza nella raffinazione, prezzo contrattato in dollari e soprattutto sovvenzioni.

Sunday, June 22, 2008

Ed è pure ministro degli esteri

Nei giorni scorsi è stata rilanciata un'intervista di Frattini al giornale tedesco Suddeutsche Zeitung. A leggerla tutta si vede tutta la differenza tra la politica italiana e quella europea. Frattini parla di paure dei cittadini europei, di mancanza di fiducia nelle istituzioni, di problemi economici e di energia nel modo senza senso come se ne parla in Italia.
A parte questo vi dono questa perla:
SZ: Perchè gli Italiani hanno scelto il Berlusca?
Frattins: Berlusconi ha vinto 3 volte in 14 anni. Questo non è riuscito a nessun politico europeo, con l'eccezione di Kohl.
Vabbè poverino. Non inferiamo, che a questa cosa dei record ci credono veramente. Però a me a occhio vengono in mente così ad occhio due politici inglesi.

Friday, June 20, 2008

Seven Nation Army

Fa un non so che sentire i tedeski fare po-po-po-po-po-po-po sulle note di Seven Nation Army, la canzone che i tifosi della magica e poi dell'Italia hanno usato per anni.

Thursday, June 19, 2008

Protezionismo e zappa sui piedi

Oggi presenteranno la vittoria della Boeing nel ricorso sul contratto la creazione dei nuovi aerei da rifornimento come una vittoria del forte e puro protezionismo statunitense contro i maramaldi europei.
La realtà invece parla di una situazione di necessità delle forze armate US, alle prese con dei vecchi catorci, e di un ritardo nella fornitura dei nuovi aerei. Ma soprattutto la realtà parla di un'azienda US che si era alleata con gli europei dell'EADS, Northrop Grumman, che è sempre stata l'azienda che più ha innovato nel panorama aereospaziale mondiale.
Se la revisione del contratto porterà ad una vittoria della Boeing, chi avrà perso non sarà l'Europa, ma gli Stati Uniti stessi. Perchè senza innovazione, la fine è certa.

Wednesday, June 18, 2008

E Toni non ha ancora segnato

Poco poco, piano piano, le cose cominciano a girare.

Tuesday, June 17, 2008

Sole diesel

C'è una stella lì fuori abituata ad avere un ciclo di circa 11 anni. Raggiunto il minimo un anno e mezzo fa, non ne vuol sapere di ripartire. E il pianeta acquoso che ruota a 150 milioni di Km di distanza si è raffreddato in meno di un anno di 0.7 gradi centigradi.
PS: per i "negazionisti" la notizia di per sè non ha nulla di speciale. L'influenza del Sole sul clima è ben nota, e non riesce a giustificare la crescita delle temperature nell'ultimo secolo.

Sunday, June 15, 2008

Lasciatelo lavorare

L'apparizione del nano sulla scena politica italiana fu accompagnata da una ola di "lasciatelo lavorare", "lui è un imprenditore e farà funzionare l'Italia" o "sa fare tutto".
Oggi in un'intervista sul Corriere, Brunetta (un ministro che ha la stessa visione dell'economia crescitivista che aveva de Michelis) ci racconta di gustosissime lezioni da lui fatte al berlusca:
...
dopo la caduta del suo primo governo, mi chiese una serie di conversazioni, non lezioni, di economia. Mi chiedeva del tasso di crescita, del rapporto deficit-pil, di Maastricht
...

Insomma, quando si insediò a palazzo Chigi nel '94 il presidente del Consiglio non sapeva del rapporto deficit-pil; tradotto vuol dire che vi siete messo dentro casa un venditore di tappeti che si spaccia come grande economista; e ve lo siete scelto per 3 volte.

La linea d'ombra

Per chi conosce il testo della bellissima canzone di Jovanotti, lo stesso si applica al sottoscritto in questo periodo.

Friday, June 13, 2008

Sette a uno

Continua la serie di sfighe, palle scivolate e tafazzate. Si mette un altro po' di credito con la fortuna in una partita che poteva finire sette a uno. Per noi.

Concorrenza

Con astuta mossa padronale, il ministro che ha trombato l'insostituibile Stanca, ha messo online tutte le consulenze effettuate presso la pubblica amministrazione nel 2006. Immaginando che le stesse siano state date secondo appalti in cui abbiano partecipato più aziende ovvero più persone fisiche, la pubblicazione rappresenta una grave violazione del mercato, in quanto permette alle aziende che hanno perso gli appalti di conoscere i prezzi dei concorrenti.
Ovviamente gli appalti avranno avuto "altre dinamiche", per cui la pubblicazione dei dati è, come quella fatta da Visco, cosa buona e giusta. Soprattutto perchè dimostra un fatto reso già evidente dai dati sulle dichiarazioni dei redditi: i soldi in Italia ci sono eccome. Magari sono distribuiti a capocchia, ma ci sono.
PS: se avete tempo, leggetevi le prime consulenze del comparto universitario...

Thursday, June 12, 2008

Dieci anni dieci

Dieci anni fa, quando feci le valige, tutti a dirmi "ma perchè te ne vai", "ma sei pazzo", "perchè proprio in Germania".
Alcune settimane fa una cara amica si è trasferita da Roma a queste parti. Tutti a dirle "beata te".

Monday, June 09, 2008

Vincere e vinceremo

Via al processone contro Donadoni, Luca Toni, Cassano e Del Piero.
Io invece dico che all'Italia stasera è toccata una bella dose di sfiga, controbilanciata da situazioni in cui agli olandesi andava bene tutto. Un concischiabolo di stato di forma e fortuna. Ora, passato il processone à là Biscardi, i ragazzi potranno ritirare fuori un po' di attributi e saldare il conto con la sfiga.

Fine pena mai

Che senso ha punire una persona con una pena draconiana? Le pene senza fine, come l'ergastolo o la pena capitale, non hanno senso nel construtto giuridico della pena. Che di per sè è riabilitativa.
Meglio pene meno severe ma applicate a tutti.

Sunday, June 08, 2008

Kimi ama, sta lì che conta

Sono passate le due gare più imprevedibili dell'anno, Monaco e Canada. Malgrado un bilancio pessimo, siamo lì a tre punti da Hamilton e da Massa. Un paio di punti in più ha Kubica.
Rispetto agli anni scorsi, siamo messi molto molto bene. E adesso arrivano le gare vere.

Agiografia di Verdone e Brega

Per i puristi, la scena del "sangue a ettolitri" e un po' tutto "Troppo Forte", con un insuperabile Mario Brega:

Friday, June 06, 2008

Lei venghi qua

Per quelli che si ricordano la mitica scena di Fantozzi che scavalca dal balcone per andare sulla tangenziale di Roma in questo punto qui, questo palazzo di Osaka deve essere un bello choc.
La società che costruisce la tangenziale locale durante la ricostruzione del palazzo ha preso in affitto tre piani e ci ha fatto un buco per farci passare la strada. Visto dall'alto fa ancora più impressione. Ed è una sensazione che il Giappone ti da continuamente; strade che si imperticano in ogni dove, tangenziali annodate su se stesse, case sfiorate da strade. Il tutto in un continuo di chilometri e chilometri che lascia senza fiato.
(via Googlesighting).

Thursday, June 05, 2008

Torna la rinomata fortuna del nano

Due settimane dopo l'annuncio della costruzione di 4 o 5 nuove centrali nucleari in Italia, ecco pronto il primo serio allarme in una centrale europea dai tempi di Chernobyl.

Wednesday, June 04, 2008

Aziende pubbliche

Post lievemente palloso e german-sciovinistico
Interno romano, metà anni '90: ingegneri discutono animosamente di strategie nel mercato delle comunicazioni. Una, che ha fatto un corso fantastico a L'Aquila e che lavora nella più grande azienda di telecomunicazioni italiana, prova a parlare di una grande azienda, di grandi strategie. Gli viene ribattutto che invece l'azienda si muove a tentoni, che ha soffocato lo sviluppo del web e che considera la comunicazione mobile come un parco buoi.

Interno milanese, fine anni '90: ingegneri discutono animosamente se comprare o no le azioni di quella grande azienda di telecomunicazioni, che si accinge a essere privatizzata. L'ingegnere scettico di cui sopra neanche ci pensa. Lo sa che queste cose necessitano di una classe manageriale. Forget it.

Interno stoccardese, fine anni 2000: l'ingegnere di cui sopra assiste all'inesorabile declino della privatizzata azienda di telecomunicazioni italiana, che ha sprecato un bacino di utenza fissa enorme; e soprattutto un mercato del mobile unico al mondo per anni. L'ingegnere poi legge la notizia che l'azienda tedesca, che è partita negli anni novanta da un analogo bacino di utenza fissa, che si è sobbarcata i costi di ammodernamento di un quarto del paese e che aveva un bacino di utenza mobile non così sviluppato, si vuole comprare la Sprint.
L'ingegnere ripensa con tristezza alle discussioni con la ragazza dell'interno romano, a quelle con gli ex-colleghi dell'interno milanese e a tutto quello che ha letto à là "il privato funziona, il pubblico fa cagare".
E gli viene da ridere. Pensa sempre di più che il pubblico e il privato appartengano alle condizioni necessarie. Mentre quello che fa funzionare le cose rimangono le persone e la loro cultura, il loro senso dello Stato e di appartenenza ad una comunità. Ed in questo, parametri di mercato alla mano, si vedono differenze pesantissime.

Tuesday, June 03, 2008

Aritmetiche

Ma se Napolitano sta in carica dal 10 Maggio del 2006 e lo rimane per mandato fino al 2013, e se l'attuale governo regge anche 5 anni (Aprile 2013), a nessuno dei giornalisti eccitati viene in mente che la maggioranza attuale potrebbe non stare in carica al momento dell'elezione?
Insomma più o meno il caso del 2006, quando l'elezione di Napolitano fu uno dei primi atti del parlamento appena formatosi?

Monday, June 02, 2008

Look

Dopo l'inutile bagarre sulla pubblicità del Media-Markt, quella con il tipo tamarro che dice che invece di comprare gli schermi piatti gli Italiani comprano gli arbitri, mi è capitato sotto mano il paginone pubblicitario della catena medesima.
E l'occhio mi è caduto sulle scarpe.
PS: per quelli che si sono sentiti offesi, mi dispiace tanto; ma l'immagine dell'Italiano all'estero è quella lì. E gli ultimi anni non hanno certo aiutato.

La doppia morale della destra

Per settimane pontificare in giro che la pubblicazione dei salari online è stato un colpo basso del governo, che certe cose sono un'attacco alla libertà della persona, della privacy etc etc.
Poi, passata la finta bufera, pubblicare un articolessa di quelli pesanti, in cui, utilizzando quei dati, si attacca un sindacalista.
Ovviamente lo stipendio di Baratta è una notizia. Solo che sarebbe corretta se ci fosse una bella ricerca comparata, chessoio con altre professioni, tipo i giornalisti. Magari potrebbero prendere qualcuno che lavora nello stesso quotidiano. Perchè di dati eclatanti ce ne sono molti in quei file.
E soprattutto l'articolessa sarebbe stata corretta se si dicesse che sì, pubblicare quei dati poi così male non è stato.

Sunday, June 01, 2008

Tutti in coro

Uno si compiace che l'argomento principe per cui l'economia italiana rimane bloccata rispetto agli altri paesi europei siano le tasse e che quindi la soluzione, parole del Governatore, sia semplicissima: ridurle, riducendo ovviamente anche la spesa.
Su questa parte del discorso di ieri si sono concentrate tutte le analisi e i fogli di oggi. Quando in realtà il nodo, e il Draghi lo ha detto in maniera molto enfatica, è e rimane l'innovazione.
Perchè al limite con le tasse si può dare un impulsino, ridurre il differenziale di crescita con gli altri paesi. Ma non si risolve la questione della stagnazione italiana sul lungo periodo. Che ha semplicemente a che fare con le industrie, le università e il comparto complessivo dell'inventarsi.
La cosa più assurda di tutto è che questo succede nel paese che per una parte consistente della sua storia ha trainato l'intera innovazione mondiale. E che poi si è perso in una serie di -ismi che l'hanno bloccata.