Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Saturday, May 31, 2008

Sinistra

Le parole dell'intervista all'autore dei fatti del Pigneto sono forti. Uno può nascondersi quanto vuole dietro ad un dito, ma le periferie romane hanno sempre avuto un certo prototipo di confrontazione destra-sinistra. Però sicuramente in quelle via e viottoli in cui cresce il modo di essere e sentirsi romano, c'è decisamente dell'altro rispetto ad un raid per un portafoglio rubato.
La memoria mi ha riportato ad uno dei fatti più forti che ha vissuto quel certo modo di essere di sinistra a Roma negli ultimi decenni, la storia di Germano Maccari, negli anni '70 uno dei rappresentanti di PotOp e sempre vicino al gruppo di Morucci e della Faranda, poi confluito nelle BR. Era nato e cresciuto a Centocelle, quartiere di frontiera in quegli anni e proveniva da una famiglia di quelle "so' commmunista così".
A Maccari il suo essere anche un bravo artigiano e persona di cui fidarsi sempre e ciecamente procurò la nomina a persona di riferimento, quando le BR vennero a Roma. Nomina che terminò con il ruolo di "quarto uomo" a Via Montalcini. Leggenda vuole che, di fronte ad un Moretti tremante, sia stato lui ad assassinare lo statista democristiano Aldo Moro nella Renault 4 rossa.
Dopo il sequestro Moro, staccatosi dalle BR perchè non ne condivideva i metodi, rimase nell'oblio del suo lavoro e del suo quartiere. Che ebbe la stessa reazione del Pigneto di questi giorni di fronte alla costituzione del Chianelli, quando il Maccari, 15 anni dopo i fatti di Via Fani, fu indicato dalla Faranda come uno dei gestori del sequestro Moro.
Ricordo interminabili articoli e interviste sul Messaggero e sulle pagine romane di Repubblica, tutte improntate alla difesa del personaggio; che per lungo tempo, e anche sul letto del padre morente, negò ogni addebbito. Una farsa che finì con un colpo di genio della procura, la perizia calligrafica dei contratti dell'Enel stipulati per la casa di via Montalcini.
Io non commento quel definirsi di sinistra e quel modo di atteggiarsi à là "c'ho il tatuaggio del Che". Potrei dire facilmente che quel modo di essere ha rappresentato anelito di libertà per tante persone oppresse da un mondo e da un'economia che li schiacciava. Potrei dire che per prendersi la patente di sinistra, ci vuole dell'altro.
Non lo dico però, perchè a me la vicenda del Pigneto è stata veramente un colpo al cuore. Quella Roma che mi ha cresciuto e che resta sempre nel mio cuore; quella Roma non la riconosco più.

Friday, May 30, 2008

GGGniente, due de' passaggio / 2

Con un "bitte ich das zu entschuldigen", il più formale modo di scusarsi per scritto che offre la lingua tedesca, si conclude la vicenda di cui qualche giorno fa.
Pieno de sangue per tera... a ettolitri.

Thursday, May 29, 2008

Come nascono le parole

Sul treadmill che ha ricevuto la signora per il compleanno c'è l'ingresso per un iPod o un qualsiasi dispositivo musicale. Poi sulla console c'è il pulsante per attivare la musica.
Il bello è che sul pulsante non c'è scritto Music, Audio o al limite Sound.
C'è scritto MP3.

Wednesday, May 28, 2008

Chi è senza peccato

Una lunga storia di metropolitane, TV a colori e Alfa Romeo. Su Macchianera.

Phoenix /3

Ancora una foto spettacolare e ancora il protagonista è il Mars Reconnaissance Orbiter, che ha localizzato la Phoenix sulla superficie di Marte. Qui la foto completa, in cui si vede anche il paracadute e l'heat-shell.

Monday, May 26, 2008

Phoenix /2

Durante la discesa del Phoenix la notte scorsa, la NASA aveva preparato un relay con uno delle sonde che sono in orbita da anni intorno a Marte, il MRO. Il team del MRO aveva proposto di prendere un'immagine di quelle storiche, il lander mentre scendeva con il paracadute. Semplicemente fantastica:

Phoenix

Con una precisione spettacolare, la NASA fa atterrare il lander Phoenix sul polo Nord di Marte. Il primo senza airbags dai mitici Viking del 1976. Marte non è mai stato un traguardo facile per le sonde automatiche.
Ma stavolta la NASA, con il JPL a fare da traino, si è superata.
Ecco una delle prime foto:

Saturday, May 24, 2008

Quanto ci costa dire sì al nucleare

Premesso che oggi ha senso un bilancio energetico fondato su un paniere di energie, tra cui il nucleare, oggi assistiamo alla solita levata di scudi dell'intellighenzia di destra a difesa del primo editto del quarto governo Berlusconi. È sostanzialmente ovvio che nel 2008 l'apporto del nucleare è fondamentale, ma cerchiamo di precisare alcune cose:
1. Non è vero che il nucleare è una tecnologia che non produce gas serra; l'intero processo è paragonabile a quello delle centrali a gas.
2. I paragoni dei costi delle bollette sono assolutamente fuorvianti, perchè il costo dipende in gran parte dalla distribuzione e non dalla produzione. Ed è il problema base della rete italiana. Che il nucleare non cambierà.
3. Se parliamo della produzione nel 2020 del 20% dell'energia elettrica, dobbiamo parlare di un'offerta spostata sull'eolico. Per la potenza che il governo italiano vuole immettere col nucleare e per i costi relativi, sarebbe possibilissimo creare un'industria leader nel mondo per l'eolico e installare la stessa potenza.
Insomma, nel 2020 il Berlusconi di turno farà un'altra grida manzoniana per l'installazione dell'eolico nel 2040. Ma nel 2008 non esiste un giornalista uno che sappia fare due conti. Nè un esponente uno del governo ombra che sbertucci una destra italiana attaccata alla politica degli anni '80 (dai comunisti al decisionismo al nucleare) che manco avessero Simon Le Bon come ministro.

Friday, May 23, 2008

Ma un lavoro no?

La sinistra massimalista ha avuto per decenni il suo Tremonti; il personaggio con l'aureola da persona intelligente, riverito, scrittore di libri. Ma che sostanzialmente non capisce nulla di economia e processi produttivi.
E che non ha mai lavorato.
Signori e Signore, Toni Negri.

Thursday, May 22, 2008

Figli di un dio minore

Ho aspettato una settimana buona. La notizia era una di quelle forti: quei maledettissimi froci si potranno sposare in California; ho aspettato una settimana per sentire un qualche commento diretto e univoco di una qualche autorità ecclesiastica, ripreso a gran voce da tutti.
Niente di niente. Neanche l'annuncio di un qualche documento pomposo, commentato magari poi dalla prima fighetta di passaggio diventata ministra. Neanche una parolina sul significato della famiglia e sulla sua centralità.
Delle due l'una: o della salvezza dei californiani froci non frega niente a nessuno; o questa morale da baciapile che ha avviluppato la Chiesa da anni ha il braccio proprio corto. Aridatece Giovanni XXIII.

Wednesday, May 21, 2008

Economie

Esportano in tutto il mondo e ci colonizzano coi loro prodotti. Il loro modo di fare e di produrre ormai li ha resi invisi a tutti gli economisti. Non si riesce a batterli e neanche altri colossi scalfiscono il loro potere.
Quest'anno si parlava di scalzarli dal loro predominio mondiale dell'export, e invece niente. Qual'è il segreto? Se prendiamo la bibbia dell'economia del 2008, la pauva e la spevanza, potremmo capirlo subito: può essere solo costo del lavoro basso e mancanza di rispetto del copyright.
Fine della presa in giro: non si parla della Cina, ma della Germania, che anche quest'anno manterrà il record mondiale di export e non verrà superata dalla Cina (e si parla di valori assoluti, non pro capite). Però della Germania non ve ne parlano, non vi instillano sentimenti autarchici contro i prodotti tedeschi. E neanche vi spiegano il pevchè. Pevchè il paese con i salari più alti, con i sindacati dentro le fabbriche, con una politica monetaria che non segue le banderuole, con una burocrazia soffocante, con tasse altissime e che invece di svalutare rivaluta in continuazione, riesce ad avere una produttività altissima, prodotti innovativi e il Made In più forte del mondo.
Vi vaccontano sempve il contvavio, e non vi pavlano di come si possa diventave un paese modevno e vicco pagando un sacco di tasse. Sappiate che vi spingono verso il basso, a diventare come la Cina, invece di spingervi verso l'alto a diventare come la Germania: perchè questo vorrebbe dire tasse, tassi di interesse bassi, tassi di crescita costanti (al netto dell'Est), enormi investimenti in tecnologia, inflazione sempre bassa. Parole che nell'avena politica italiana suonano come bestemmie.
Quelli smart se ne sono accorti. Chissà se tutti gli altri capiranno che l'economia non ha una dinamica mensile, ma decennale. Che non ha senso parlare in continuazione di tassi e svalutazioni. Ma che c'è bisogno di costanza e non di esseve bvavi e di aveve la visposta pvonta nell'intevista da Flovis.
Ed il motivo per cui ci vuole costanza è umano: i fattori macroeconomici impattano continuamente nella vita delle persone e delle famiglie, che però hanno i "fondamentali" economici sul lungo periodo; i fondamentali si chiamano casa, famiglia, figli, lavoro e sono fattori che si evolvono in decenni, e non nei secondi di una visposta di un talk show.

Tuesday, May 20, 2008

Provincialismi

Per una legge del contrappasso, c'è una parte di me che adora l'internazionalismo, il lavorare con tutti i continenti del mondo, il conoscere le culture e apprezzare le differenze e l'amare la diversità.
Poi c'è una parte di me che adora il paesino in cui mi sono andato a ficcare da quasi dieci anni. Questa seconda parte di me si è abbonata al giornale locale, una specie di Gazzettino di Pescasseroli, in cui ieri la notizia sparata in prima pagina è se allargare o meno una delle stradine del centro, a seguito della costruzione del nuovo centro sperimentale per il cinema e il teatro.

Monday, May 19, 2008

Nazionalismi

La buffa vicenda sulle star del cinema americano a Roma riporta in evidenza il concetto di nazionalismo autarchico che la sedicente destra moderna ed europea presente in Italia ha.
Nel caso si fossero dimenticati di leggere i libri di storia, il secolo scorso ci ha lasciato due tipi di nazionalismi:
1. Autarchico: noi siamo belli, bravi e sappiamo fare tutto. A che ci servono gli americani? I francesi c'hanno la puzza sotto il naso e non ce li vogliamo. I tedeschi bevono birra e non sanno fare altro. Il risultato di questa attitudine mentale è progressivo. Non vuoi le star americane? E quelli non vengono; vanno a Cannes e a Berlino, visto che di soldi ne hanno. E l'industria italiana, in questo esempio quella del cinema, resta tagliata fuori. Una politica di questo genere porta in un decennio all'autarchia, come già sperimentato.
2. Aperto: noi siamo belli e bravi, e sappiamo fare molte cose. Ci piace guardare come le stesse cose le fanno gli altri, e parlarne. A volte siamo più bravi noi, a volte loro. Quando lo siamo noi, siamo proprio bravi e ci gonfiamo il petto. Quando lo sono gli altri, impariamo. Il risultato è win-win. Noi impariamo, diventiamo ancora più bravi e ci confrontiamo. Oggi viene una star del cinema a Roma, domani vinciamo un Oscar noi.
A me l'orgoglio nazionale, sia esso sportivo, scientifico o artistico, non dispiace affatto; aiuta a sentirsi comunità e parte del mondo. Però l'autarchia, in tutte le sue forme, è e rimane una stupidaggine. Nel mondo globalizzato di oggi, addirittura significa la catastrofe economica.

Sunday, May 18, 2008

Enzo

Vent'anni fa se ne andava Enzo Tortora, la persona che più ha rappresentato il modo di fare TV italiana negli anni '70 e '80. Una generazione intera, la mia, è cresciuta con il ritornello di quella trasmissione, Portobello, così semplice e geniale; negli anni successivi l'hanno copiato male un po' tutti. Male perchè agli altri mancava lo stile e la genialità di Tortora.
Tortora, simbolo dei drammi della giustizia italiana e dell'abuso teleguidato dei pentiti, e poi stroncato da una malattia senza speranza, rimane per tanti una voce ed un viso soave ed indimenticabile.

Friday, May 16, 2008

GGGniente, due de' passaggio

Nelle settimane scorse è successo a casa Darwin un episodio spiacevole, di quelli che un po' segnano la psicologia delle persone: la grande, che sta diventando proprio grande, è un po' anemica e ogni tanto gli cala anche la pressione sanguigna, che è poi sono cose normali nelle ragazze che diventano donne. Succede che, nell'andare a scuola col bus, si è accasciata priva di sensi. Portata all'ospedale non hanno fatto niente che confermare che ha dei sintomi tipici delle ragazze in quell'età e che bisogna dargli un rinforzino, mangiare meglio, fare più sport, etc. etc.
Nella sua classe però, a fronte del ricovero, hanno cominciato a girare voci pazzesche; dicevano che anche Zoff aveva segnato di testa su azione di calcio d'angolo. Ventuno gridò una delle sue amiche alla professoressa, che insomma il malore fosse dovute a qualche sostanza.
Professori, preside e assistente sociale sono saliti in cattedra e hanno cominciato un'azione di martellamento nei suoi riguardi conclusa con una lettera di fuoco mandata ai suoi genitori, insomma a noi, con annesso "invito a comparire" di fronte al gran giurì della scuola, composto dal giudice-preside, dalla psicologa-magistrato e dalla professoressa-cancelliera.
Avvocati difensori il sottoscritto, che si è preparato l'arringa in tetesko, e la moglie teutonika, che sotto stress sbarella come la maggior parte degli indigeni.
Il giorno del processo l'imputata siede al tavolo insieme al gran giurì e il presidente, con tono paternalista, illustra i fatti come gli sono stati raccontati; la discussione prende subito la via emozionale, con l'imputata e la di lei madre partite subito per la tangente. Il presidente pronuncia anche una frase che gli avrei dato un mozzico in testa ("se ci sono queste voci, un motivo ci sarà") e la discussione si esalta verso vette irraggiungibili (terapie di riabilitazione).
L'avvocato sottoscritto se ne sta zitto per una buona mezzora. Finche il preside non gli rivolge la parola, per sentirne il parere. L'avvocato spiattella tutta una serie di punti metodologici ("cazzo, ma stiamo a discutere di io so che tu sai che io so") e alla fine dell'oratoria che ha avuto punti altissimi ("a casa nostra non si beve e non si fuma neanche") mette sul tavolo e legge le analisi del sangue, con valori del fegato perfettini incompatibili con l'accusa.
Panico in sala: ormai si erano giocate tutte le carte del castello, e tolta la prima gli è caduto tutto. Dopo un'ora e passa di processo uscivamo assolti con formula piena, annuncio di scuse scritte del preside (che sto ancora aspettando) e assistente psicologa sbertucciata, tanto che il preside ha chiesto a noi accusati di uscire per parlarle.
Lasciata la presidenza, io ero ancora sull'incazzato andante, al che la figlioccia mi fa: "papà, che c'hai?" E io: "niente, due de' passaggio; nnamo a comprà le scarpe".

Susy

Addio.

Thursday, May 15, 2008

Cardullo

Domani Panorama pubblica un'intervista di Fasanella a Cardullo, il mitologico direttore dell'Asinara, protagonista negli anni '70 fino al sequestro D'Urso di una delle condotte di carcere più dure della storia; robba che Guantanamo è un club vacanze a confronto (a riguardo, i libri di Franceschini e Curcio riportano un sacco di episodi).
Cardullo parla di intercettazioni molto riservate fatte nel carcere, individuando tre personaggi contigui alle BR:
Dunque chi era il Vecio?
Triestino, deputato del Pci nel 1958, senatore nel 1963, uomo di mille battaglie, rivoluzionario che aveva conosciuto tutte le carceri, comandante del V reggimento nella guerra di Spagna, dirigente internazionale del Soccorso rosso e in contatto con la polizia segreta sovietica, l'ultimo italiano al quale venne permesso di rimpatriare, nel 1947, perché si temeva che organizzasse da noi un altro V reggimento... Sono sicuro che i lettori di Panorama lo hanno già identificato. Intercettammo anche una sua lettera a Renato Curcio, in cui progettava un assalto al carcere dell'Asinara. Per liberare i detenuti politici, o ucciderli, se il piano non fosse andato in porto. In un modo o nell'altro dovevano impedire che i brigatisti passassero informazioni pericolose.

Ad occhio e croce, parla di Vittorio Vidali, un sovietico di razza, che ha partecipato alla guerra di Spagna, alla seconda guerra mondiale come partigiano e poi divenuto parlamentare per il PCI.
E la Zia chi era?
Una dirigente del Soccorso rosso italiano negli anni Settanta, un personaggio molto in vista, una donna di cultura che in quel periodo manteneva i contatti con i detenuti per ricostruire la rete dell'organizzazione nelle carceri. Venne anche all'Asinara.

Anche qui, conoscendo gli scritti di Franceschini e le sue cartoline, sapendo che è stata una delle sostenitrici di soccorso rosso a me pare si stia parlando della moglie di un Nobel per la letteratura; evitiamo nomi per evitare casini.
Poi si parla di un magistrato che lavorava in stanza con D'Urso; magistrato poi ucciso.
Chi era quel magistrato che scriveva relazioni contro di lei?
Lavorava al ministero della Giustizia, nella stessa stanza del giudice D'Urso. Su di lui venne condotta un'inchiesta segreta, iniziata già dal generale Dalla Chiesa, di cui però non si è mai saputo nulla. Quel giudice venne poi assassinato in un paese arabo, da un terrorista islamico, e la sua storia archiviata.

Questo è uno dei misteri più grandi dell'area intorno alle BR, la mitica talpa interna al Ministero di Grazia e Giustizia. Sono passati trent'anni; tra un po' si apriranno gli archivi. Sarebbe interessante sapere di quell'Italia contigua al terrorismo.

Mappe storiche

Un bellissimo mashup di Google Maps permette di vedere, sovrapposte alle cartine e/o alle immagini del satellite, antiche cartine storiche di moltissime città.

Wednesday, May 14, 2008

Adesso ricomincia a scrivere le lettere

Quella specie di genio della fisica che si era fatto sbertucciare da tutto il mondo non è neanche diventata sottosegretaria allo spettacolo, come sperava. Niente di niente.

Monday, May 12, 2008

E dei giornalisti

Dopo la pubblicazione dei dati sui salari fatta da San Visco, aspettavo con ansia la prima occasione dell'articolo pauperista quadratico medio che si trova sulla stampa italiana; la palla me l'ha alzata Liberazione, che affida al suo direttore un articolo sulla guerra dei poveri che sta per scatenare il nuovo governo; articolo che ha questa chiosa:
Io mi chiedo cosa potrà scrivere uno storico, tra - mica tanto - cinquant'anni? Scriverà che in Italia la crisi economica si era molto aggravata, i salari e gli stipendi avevano perduto gran parte del loro valore, e una parte consitente della popolazione viveva sul filo della povertà, si accrescevano invece le grandi ricchezze e le paghe dei ceti alti, dei manager, dei gran borghesi..
... e dei giornalisti, caro Direttore. Perchè se c'è un dato che spicca dalle tabelle del ministero delle finanze, è quello dei giornalisti; non della solita cricca Vespa-Mentana-Costanzo-Ferrara, ma del giornalistame medio. Che è pieno di casi da 100mila euri l'anno. Non comparabili neanche lontanamente con gli stipendi della classe media e dei quadri in moltissime tipologie di aziende.
Lungi da me fare demagogia da quattro soldi; è ovvio che se ci sono quei stipendi, ci saranno le condizioni di mercato, magari anche sovvenzionate dallo stato, perchè gli stessi stiano a bilancio. Però correttezza vorrebbe che la si smetta con questo pauperismo da quattro soldi.
Gli stipendi hanno conosciuto una dinamica a forbice in tutti gli stati del mondo industrializzato, ed è cosa ormai assodata; ad alcuni è andata male, ad altri è andata bene. Ai giornalisti italiani è andata bene.

Headed fov the 'Fvisco bay

Mario ha cominciato a recensire la Pauva e la Spevanza, il trattatello di economia globale del più sovrastimato economista che ci sia stato da quando l'uomo ha inventato il cavallo. Il nostro non è nuovo a voli pindarici senza senso, appoggiandosi a mezze verità e a mezze bugie.
Estraggo una frase per i posteri, anzi pev i postevi:
Un tevvitovio nuovo, popolato da nuovi simboli, da nuove icone, da nuovi totem: pop, vap, jeans, veality, ecstasy, pc, online, e-commevce, eBay, iPod, dvd, Facebook, v’n'b, disco, techno, tom tom.
Note:
1. Il pop, nel senso di musica pop, è del dopoguerra.
2. Il rap è del 1968.
3. I Jeans sono del dopoguerra.
4. la parola R'n'b è del 1947.
5. L'ecstasy c'è da più di un decennio.
6. Il PC ha trent'anni
Ma soprattutto, che c'entra Facebook con i jeans?

Sunday, May 11, 2008

I saw a flash

Fare la crocerossina di stanza a Nagasaki durante la seconda guerra mondiale. Andare il 5 Agosto del 1945 a Hiroshima per accompagnare dei soldati. Vedere la prima bomba atomica dal treno che stava arrivando nella città giapponese. Tornare a Nagasaki di nuovo col treno il 7 Agosto. E sopravvivere.
La storia incredibile di Kazuko Sadamaru.

Friday, May 09, 2008

Millenovecento-settantotto

Una di quelle immagini che ha scioccato un'intera generazione; un Cristo piegato su se stesso, accovacciato nel retro di una macchina.

Wednesday, May 07, 2008

Smoke seller

Il Berlusca parla in campagna elettorale di Stanca come futuro ministro (al min 4:40 del video di cui sotto). E si spertica a più non posso nell'arte in cui eccelle, il venditore di fumo; Poi lo tromba per far posto ad un Brunetta qualsiasi:
(Stanca) Conosce tutti i tecnici che riguardano i computer e il digitale. Porta con se una squadra che e' il meglio del meglio delle esperienze e del know-how per fare cio che si deve fare: digitalizzare la pubblica amministrazione.
Sarebbe veramente un errore impossibile passare da uno che per 5 anni ha studiato il problema, producendo tante cose: la carta di identità elettronica, la firma elettronica, la carta della sanità e che adesso deve soltanto riprendere ciò che la sinistra ha colpevolmente abbandonato...

La città dei liberi (di non parlare) / 2

Dopo la sparata di Fini sui fatti di Torino, a suo dire più grave dell'uccisione di una persona ad opera di un paio di fascistelli, uno si mette là a cercare un articolo uno su Tocqueville. Uno pensa tra sè e sè che magari qualcuno abbia scritto qualche parola pesante. Ma non si trova nulla.
Praticamente la città dei liberi è costruita in modo tale che si parla solo di certi argomenti per dirsi addosso quanto siamo bravi. Prevedo tempi duri ai primi problemi del governo; un paio di volte il giochetto si può fare, ma dopo un po' si diventa ridicoli.
Facile fare i liberali idealisti all'opposizione.

Tuesday, May 06, 2008

Provincialismi

Che tenerezza vedere il solito giornalismo à là "te lo spiego io", smontare con una tesi sofista un lungo post su realclimate, dove si dettagliava il discorso dei sistemi caotici e degli attrattori; teoria scientifica che ormai ha provato la sua validità in tantissimi campi della fisica.
Di fronte alla spiegazione degli effetti statistici sul lungo termine ovvero su lunghe distanze tipiche dei sistemi caotici, il nostro giornalista provinciale si spertica in una serie di battute di scarso significato, nel riportare il pensiero esposto su realclimate:
Che può essere liberamente tradotto così: non importa cosa succede oggi, cosa è accaduto ieri, come andranno le cose domani; i nostri modelli guardano oltre, all’alba del giorno dopo, e allora si dimostreranno infine giusti e il mondo sarà un’immensa palla rovente a causa dell’uso indiscriminato degli spazzolini elettrici.
Non c'è niente di peggio di non sapere di cosa si parla e di essere comunque costretti a parlarne.

Monday, May 05, 2008

Per una frase del genere ...

... un qualsiasi presidente di una camera bassa europea dovrebbe cortesemente fare le valige:
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando a Porta a Porta l'accaduto di Verona ha detto che gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili. Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave.

2008 - The Year We Make Contact

L'incidente accaduto al Columbia nel Gennaio del 2003, causato da un detrito staccatosi al momento del lancio, ha fatto elaborare alla NASA tutta una serie di scenari in caso che il problema si ripeta. Dalla prossima missione poi si sperimenterà un nuovo tipo di rivestimento per il serbatoio principale, atto a ridurre il distacco della spessa vernice protettiva.
Il fatto poi che praticamente tutte le missioni siano dirette alla stazione spaziale ha posto la NASA stessa in una situazione di relativa tranquillità: la navetta può essere analizzata otticamente in tutti suoi angoli durante la fase di aggancio e, in caso di danneggiamenti seri, si può ricorrere a riparature o ad un piano di evacuazione, utilizzando la stazione come base temporanea per gli astronauti. Che poi tornerebbero a terra entro una quarantina di giorni in una missione speciale, della serie STS-300.
Negli ultimi anni però si è svilupato una pressione della comunità scientifica per effettuare una missione, l'ultima, di supporto per l'Hubble Space Telescope; missione che possa permettere al fantastico telescopio orbitante di dotarsi di una serie di nuovi strumenti, nonchè di rimanere operativo fino al 2013. La missione non avrà la possibilità, per motivi di geometria orbitale, di poter utilizzare la ISS come scialuppa di salvataggio in caso le analisi fotografiche mostrino rischi per il rientro.
Per ciò la NASA ha previsto una missione, la STS-400, pronta a partire solo 10 giorni dopo quella verso l'HST: in pratica due Shuttle verranno preparati al lancio all'inizio di Ottobre formando una costellazione che è stata presente una sola volta a Cape Canaveral negli anni '80; i due Shuttle saranno l'Atlantis, che effettuerà la missione, e l'Endeavour, pronto in caso di emergenza. Dopo il lancio l'Atlantis verrà ispezionato e, se la NASA non riterrà sicuro rientrare con esso, gli astronauti effettueranno le modifiche al telescopio spaziale e, dieci giorni dopo, verranno affiancati dal secondo Shuttle. Tra i due air-lock verrà messo un cavo e, in tre sequenze, gli astronauti passerano da uno Shuttle all'altro muovendosi lungo il cavo; una scena vista finora solo in 2010, l'anno del contatto. Poi rientreranno a terra stretti gomito a gomito in 11 con l'Endeavour mentre l'Atlantis potrebbe essere distrutto sul Pacifico oppure rientrare in modo automatico; per quest'ultimo Shuttle la missione di Ottobre sarà comunque l'ultima, per cui perderlo non cambierebbe i piani della NASA fino al 2010.

Sunday, May 04, 2008

Nel caso se lo fossero dimenticato

Nel 2006 qualcuno aveva fatto un'alleanza politica con una certa forza politica, se non mi ricordo male. Lo stesso qualcuno che ricorda sempre alla sinistra italiana di sbagliarsi sempre e di ammettere i propri errori solo dopo anni, se non decenni.
Chissà se qualcuno si scuserà o farà "autocritica".

Friday, May 02, 2008

Salari segreti

Esiste un'azienda brasiliana, la Semco, che ha impresso un'interessantissima dinamica di mercato al concetto di salario: unendo il fatto che il salario è pubblico, ogni dipendente può decidersi il proprio salario. Pensateci un po', uno può decidersi il proprio salario, ma in realtà non può esagerare perchè lo saprebbero tutti. Tutti non possono esagerare, perchè altrimenti l'azienda fallirebbe. Questa è la consequenza estrema della circolazione dell'informazione "salario", un corretto rapporto tra domanda e offerta salariale e una maggiore maturità sul valore stesso del denaro.
Nel casino delle reazioni di ieri non c'è stata una-voce-una nel panorama sedicent-liberista italiano, che abbia visto l'entità "informazione sul salario" come un beneficio per una società matura. Dimostrazione che, al solito, il liberista quadratico medio italiano ha una visione del liberismo da bottegaio.
Tutti tranne il Marco nazionale.

Thursday, May 01, 2008

Record mondiale

Nello stesso articolo il Giornale se la prende con Visco perchè ha pubblicato i redditi delle persone fisiche del 2005; e spernacchia Grillo perchè se l'era presa con Visco riguardo alla pubblicazione stessa dei dati.
Qui si pensa modestamente che i dati in questione sono un valore per sè e che possono aiutare l'industria dei finanziamenti a ridurre le enormi sofferenze che ha in Italia. E che ha un enorme effetto purificatore riguardo a tutti i CostanziGrilliMentani che, dalle loro tribune mediatiche, si assurgono a difensori della "povera gggente"; e poi hanno redditi da milioni di Euro l'anno.