Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Wednesday, April 30, 2008

Sorge la terra

Senza dubbio le foto più belle delle missioni Apollo rimangono quelle della Terra, col suo bianco-blu mozzafiato. Nell'Apollo 8, la prima missione a entrare in orbita lunare, fu scattata quella a lato poi rimasta storica. Quando, primi nella storia dell'umanità, videro sorgere la terra sul primo piano della Luna rimasero estasiati:
Oh, my God – look at that picture over there; here’s the Earth coming up... wow, is that pretty. (F. Borman)
Per capire cosa provarono, guardate questo film ripreso da bordo di una sonda giapponese, fatto con l'HDTV.

Tuesday, April 29, 2008

Destra Italiana, A.D. 2008

Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma a fronte di una sinistra ormai stabilizzata su metodi e valori europei, la destra italiana sta veramente indietro.
Estratti dall'articolessa del Foglio di Giovedì scorso sul futuro Sindaco di Roma (mi fa male anche a digitare le parole):
Però la prima pelle non si scorda mai e nel suo caso era quella del giovane capobranco missino che, all’alba dei Novanta, poteva sequestrare l’intero gruppo militante d’una sezione ribelle nella sede storica di via Sommacampagna a Roma
...
Siccome si è persa la memoria delle cariche da lui chiamate all’Università la Sapienza contro i compagni rossi che assediavano i neri nella facoltà di Giurisprudenza, l’annalistica antipatizzante deve ricorrere alla denuncia subita da Alemanno per una molotov antisovietica e all’arresto, nel 1989, dopo un violento sit-in contro gli americani risbarcati ad Anzio con Bush padre
...
E tuttavia non bastano il fiuto del sangue e la battuta definitiva a fare del postfascista un uomo di stato.
...
A quel punto non era più possibile allestire una destra socialdemocratica federata con Pier Ferdinando Casini in funzione “antibipartitica e terzaforzista”. Altra formula totemica, questa della terza via, che denota la sopravvivenza di pulsioni non del tutto eradicabili dall’immaginario veteromissino: “Sarà la lotta popolare/ a vincere il marxismo e il grande capitale”

Monday, April 28, 2008

Vedere ...

... la propria città eleggersi un sindaco come Alemanno. E non capacitarsene.

Made in Tremonti

Cominciarono copiando i prodotti ma con poca qualità. Ed esportandoli a prezzi molto bassi. Questo causò consequenze economiche molto forti nei paesi occidentali, che arrivarono a obbligare un marchio su tutti questi prodotti, di modo tale che le persone fossero informate sia del fatto di trovarsi di fronte a prodotti importati di bassa qualità.
Pensate che stiamo parlando della Cina? No, è l'incredibile storia (la pagina è in tedesco) della nascita del marchio "Made in", divenuto obbligatorio per una legge britannica, il "Merchandise Marks Act", nel 1862; e il paese che faceva dumping era la Germania della fine del secolo XIX; nacque così il "Made in Germany", un simbolo poi diventato poi sinonimo di qualità e prezzi diciamo non proprio bassi.
Se a quella persona che si professa economista e che sta per insediarsi a via XX Settembre fischieranno le orecchie, magari gli verrà il dubbio che, invece di un protezionismo da quattro soldi, la soluzione potrebbe essere quella di far presentare in modo trasparente il rapporto prezzo-qualità ai consumatori.
Più di un secolo fa i legislatori inglesi pensarono che il marchio "Made in Germany" fosse sufficiente a far capire ai concittadini che si trovavano di fronte ad un marchio di pessima qualità. Oggi ci sono strumenti molto più raffinati, certificazioni di qualità, certificazioni di impatto ambientale, certificazioni sulla qualità del lavoro dietro ai prodotti, associazioni di consumatori; niente di draconiano e di scorretto: semplicemente la trasparenza per chi compra di sapere esattamente la qualità del prodotto e della sua lavorazione.
Magari, lavorando di fino su mercato e acquirenti, potrebbe capire che la soluzione sarebbe molto più vantaggiosa per entrambi. Chi fa dumping sarebbe costretto ad aumentare la qualità, ad avere forza lavoro più qualificata e meglio pagata. Chi subisce il dumping vedrebbe una concorrenza corretta e alla fin fine minori differenze tra i prezzi dei prodotti. E la qualità si rifletterebbe anche sui cicli di produzione nazionale.
La Germania dell'impero precedente alla Prima Guerra Mondiale reagì esattamente così; creando poi il mitico marchio "Made in Germany" e allevando la classe operaia e dirigenziale meglio salariata al mondo. Al Giappone del dopoguerra successe la stessa cosa.
Se siamo furbi, potremmo farlo accadere anche in Cina. Visto che le manifestazioni per la fiaccola olimpica e i prospettati boicottaggi della cerimonia di apertura dei prossimi giochi olimpici non cambieranno assolutamente nulla. Servirebbero molto di più etichette sui prodotti riguardo alle sostanze usate per verniciare; oppure una sfilza di marchi di qualità; o magari una certificazione sul processo lavorativo e sulla sua correttezza sociale (quante persone con meno di 15 anni hanno lavorato al prodotto). Eviterebbe così di prendere le decisioni per noi e ci aiuterebbe a prendere le decisioni da soli.

Fare il callo a tutto

Tra i vantaggi insuperabili dei 15 anni buttati in Italia dietro al peronismo in salsa TV (15 anni che, per media tipica italiana, diventeranno 20 prima di capire cosa è stato) possiamo trovare l'accettazione senza grossi problemi della sfida tra Rutelli e Alemanno.
Nel '93 successe un bailamme. Nel 2008 niente; niente di niente.

Sunday, April 27, 2008

Virgolette

Mi mancavano da tanto tempo gli articoli pieni di virgolettati sulle riunioni del nano. Ora però sono di nuovo lì, a sempiterna memoria.

Saturday, April 26, 2008

Tristezza

Guardare al manifesto degli ultimi voli dello Shuttle e pensare con tristezza che nei prossimi due anni le tre navette rimaste (Atlantis, Discovery e Endeavour) farano il loro volo finale.
Comincia a fine di quest'estate l'Atlantis, con l'ultima missione di servizio per l'ormai intramontabile Hubble Space Telescope.

Friday, April 25, 2008

Le quote Palermo

Un particolare è sfuggito ai più nella gara delle primarie democratiche tra Hillary e Obama, tanto che ci siamo abituati ormai alla battaglia. Il particolare è che, chiunque vinca, ci sarà un rappresentante di quelle quote (rosa o nere) che tanto fanno discutere da anni a questa parte.
La domanda che ci si pone è: come fanno i dirigenti, siano essi politici o industriali, ad essere distribuiti in modo analogo alla popolazione? E questo in un contesto che si scontra con pregiudizi sostanzialmente razziali sia nei confronti delle donne che dei neri da decenni.
Una delle soluzioni usate in alcuni paesi è stata quella delle quote, ovvero di una legislazione che forzasse le aziende o gli organi elettivi ad avere una rappresentanza analoga a quella della popolazione civile. È una soluzione verso la quale io personalmente rimango piuttosto scettico, perchè a me sembra un aggiustamento a valle del problema, con effetti collaterali addirittura dannosi.
Il motivo a me sembra risiedere nel motivo stesso(!): la rappresentanza non è ancora bilanciata sostanzialmente per una carenza nell'accesso allo studio. Carenza che è stata in parte colmata negli ultimi decenni ma che avrà bisogno di altri decenni per far sì che si propaghi a tutta la società.
Il minore accesso allo studio, sia nella forma scolastica che in quella delle specializzazioni, ha prodotto una classe dirigente WASP con curiosi effetti "maggioritari" e non proporzionali (nel senso che, governando i maschi bianchi si sono circondati di maschi bianchi). Il trend cambia per fortuna e si sta raggiungendo una soglia maggioritaria per cui i non WASP in moltissimi settori si sceglieranno dei non WASP intorno (fatto assolutamente normale nella vita di relazione e non ascrivibile ad alcuna forma di contro-razzismo).
Per finire, tornando alle quote, il loro effetto a me sembra addirittura negativo, nel senso che, se non si trovano dirigenti non WASP, tenderebbero a favorire persone non preparate.
Insomma, la soluzione è generazionale, ha bisogno di un'altra 20ina-30ina d'anni per diventare effettiva; ma sarà duratura. Le quote invece procureranno squilibri che poi potrebbero generare contro-reazioni. Resta però difficile da proporre alle casalinghe o alle persone di un'altro colore: studiare tanto e aspettare sono argomenti di difficile presa.

Wednesday, April 23, 2008

Eurotassa

Ma mi ricordo male o fine del millennio scorso la sedicente destra liberista italiana fece un bailamme tanto contro il prestito ponte fatto per entrare nell'Euro, detto Eurotassa, mentre oggi fa mari e monti a favore di un'operazione analoga? Peraltro limitata ad un'azienda in stato pre-fallimentare e senza acquirenti.
Mi mancano tanto quelle frasi a effetto, tipo dividere il costo del prestito per il numero delle famiglie e affermare "vi succhiano 15 Euro a famiglia". Oppure "ogni bambino nato dovrà dare 5 Euro". Mi mancano tanto.

Tuesday, April 22, 2008

La città dei liberi (di non parlare)

Oggi si fa fatica a cercare all'interno dell'aggregatore TocqueVille un commento sulla notizia del giorno, il casino Alitalia. Eppure è un caso di economia global-liberale, un caso in cui il capo del centro-dx si è già buttato nella mischia.
Insomma, da neanche un giorno al governo e comincia quel sentimento diffuso di vergogna per una combriccola di persone poco preparate ad affrontare tematiche complesse.

Lo studio è studio

Ieri Der Spiegel ha pubblicato due notizie di quelle un po' strane e a prima vista contraddittorie: la prima parla di uno studio sulla povertà in Germania e porta un aumento del numero di famiglie che vivono sotto questa soglia di parecchi punti percentuali. La seconda parla di un mercato del lavoro specializzato praticamente prosciugato, con una stima di circa 100mila posti vacanti che il bacino interno di ingegneri non copre.
La tendenza all'apertura della forbice tra chi è ricco e benestante, e lo è sempre di più, e chi è povero, e lo è sempre di più, pare una tendenza ormai generalizzata in tutti i paesi occidentali, a prescindere da tradizioni, governi, politiche sociali e quant'altro. Ed ha preso un'accelerazione con l'apertura di altri mercati nel mondo.
Strutturalmente il motivo dietro alle due tendenze è la specializzazione della società dovuta ai decenni di benessere; che porta ad avere sviluppo e produzione di beni e servizi sempre più evoluti e raffinati. Chi sta dietro al trend ne trae beneficio. Chi non sta dietro scivola.
Se uno è d'accordo sull'analisi del motivo, e penso che ci sia poco da discutere sulla settorizzazione delle società post-industriali, penso che però sulle soluzioni si comincia a discutere. Potremmo essere ancora senza differenze di opinioni nel dire che l'obiettivo di una società matura è far sì che tutti possano accedere al benessere e che non ci siano sacche di povertà; men che meno che queste aumentino. Potremmo condensare il tutto con la parola "ridistribuzione".
Dove però la discussione sulle soluzioni diventa scontro politico è sul come ridistribuire, ovvero su cosa ridistribuire. Da una parte uno potrebbe ridistribuire i soldi as-such (tassazione e sussidi), azione che la Germania e molti paesi avanzati fanno da decenni. Se però questa politica non riduce la povertà, magari uno si potrebbe chiedere se la ridistribuzione dei soldi è la sola soluzione, oppure se la si possa affiancare con altre azioni.
Potremmo tornare all'analisi e al fatto che le società tendano a specializzarsi sempre più. A me sembra univoco che il vero valore da redistribuire al giorno d'oggi non siano i soldi di per sè, ma lo studio, non solo inteso come scuola, ma come la possibilità di specializzarsi e di mantenersi al passo coi tempi. Perchè la persona specializzata spessissimo lavora e vive in un ambiente che lo porta a migliorarsi, a studiare e a perfezionarsi sempre di più.
Questo valore di per sè, fatto dell'insieme di scuola, corsi, esperienza lavorativa, potrebbe e dovrebbe essere ridistribuito e reso accessibile a più persone, per far sì che poi la ricchezza e il benessere possa essere veramente alla portata di tutti. Insomma, il perozzino lo diceva in modo un po' secchione in Amici Miei; lo studio è studio. È un valore per sè ed è il motore dell'economia.

Monday, April 21, 2008

La Pauva e la Spevanza

Da queste parti si condividono i giudizi taglienti e stroncanti fatti dal collega sul pensiero (o per meglio dire pensievo) di Tremonti.
Raramente un personaggio è stato così sovrastimato come il Tremonti. O forse la stima di cui gode è un indicatore del livello di chi gli sta attorno.

Sunday, April 20, 2008

Du du du

Mantengo un rispetto e una passione particolare per le ragazze/donne che, invece di lamentarsi su una società che non pensa a loro, che gli uomini sono cattivi etc etc, si danno da fare.
E cambiano attraverso il loro impegno il mondo. Oggi applauso a scena aperta per Danica Patrick, che ha vinto la sua prima gara in Formula Indy, su un ovale in Giappone.
Stoffa da vendere e porte aperte per la Formula 1.

Friday, April 18, 2008

Crateri

Per alcuni giorni ha fatto notizia l'annuncio fatto da una serie di scienziati riguardo alla comprensione di una tavoletta sumera, che spiegherebbe la distruzione di Sodoma e Gomorra, nonchè un presunto cratere presente in Austria.
Solo che era un errore di quelli molto evidenti. Errore che non troverete citato da nessuna parte.

Thursday, April 17, 2008

Quasi la maggioranza assoluta

I dati della camera nella circoscrizione Europa sono un piccolo conforto per l'accoppiata PD+IdV:
PD: 204.393 voti (40,213% - 3 seggi)
PdL: 171.658 voti (33,773% - 2 seggi)
Di Pietro: 41.589 voti (8,182% - 1 seggio)
Al Senato più o meno le stesse percentuali. Un seggio a testa per PD e PdL. Il dato è omogeneo in tutti i paesi europei con l'eccezione della Germania, dove ha vinto il PdL di 3 punti; interessante il dato dell'Islanda, dove il PD+IdV straccia il PdL per 24 a 9; non in percento, ma in voti.

La Niña

Nottata bellissima, silenziona e fredda. E, for-the-records, nevica.

Wednesday, April 16, 2008

Paradosso ecologico

La notizia positiva è che in tutto il vecchio continente e in gran parte dei paesi industrializzati i particolati si sono ridotti tantissimo. E il trend continua con l'introduzione di tutta una serie di apparecchi filtranti nelle nuove automobili.
La notizia negativa è che questo ha aumentato di quasi 1W per mq l'irradiazione solare. Che praticamente vuol dire un contributo all'aumento di temperatura per effetto radiativo.

EEE

In arrivo per Maggio in Europa (quindi in Autunno in Italia), l'EEE PC con lo schermo grande (1024x600) e la webcam seria (1.3Megapixel). 1 Giga di RAM e Linux.

Tuesday, April 15, 2008

Fratello minore

Dopo tanti anni all'estero si sviluppa un sentimento strano; la distanza rende tutto meno preciso, e i neuroni ti si accendono solo per eventi di un certo rumore, siano essi sportivi, sociali o politici. Per cui finisci per vedere il tuo paese come un fratello minore, magari più piccolo di te di tanti anni, e che vive in un'altra città; un fratello che fa le sue cazzate, che esce con una che è una poco di buono da tanto tempo; e con questa si prende e si lascia, perchè lei gli solletica l'istinto e a lui gli piace; lo vedi perdersi negli studi o nel lavoro. Lo vedi cercare per anni la sua strada, e tu stai lì e gliela vorresti dire.
Poi però non gliela dici. Lo guardi sbagliare. E, con il tempo, neanche gli fai notare le stupidaggini che ha fatto. Perchè tanto sai che è uno di famiglia, è bravo e ce la farà. Anche se magari poi, per riprendersi, dovrà fare le nottate e dovrà sudare.
Dentro di te ti continui a chiedere: ma come fa a non accorgersene che sta sprecando la sua vita dietro ad una stupidaggine? All'inizio gli facevi le filippiche, gli spiegavi questo e quello. Ma da tanto tempo hai smesso e ti sei trincerato dietro ad un misto di distacco fisico e mentale. Pensi: un giorno se ne accorgerà da solo e tu sarai sempre lì pronto a dargli una mano. Perchè dentro di te rimane e rimarrà sempre tuo fratello minore; quello un po' fuori, quello che prende le decisioni come gli capita.
Anche se certe volte, dopo l'ennesima decisione presa a cavolo, vorresti metterlo con le spalle al muro, fissarlo negli occhi e dirgli: a frate', ma che cazzo fai?

Monday, April 14, 2008

Fallacismi

L'altro ieri Serra ha scritto un Rep. un'amaca decisamente forte sul caso Sandalo. Malgrado io non ami più Serra come una volta, sulla questione in particolare ha ragione al cento per cento.
Una chiosa poi, ha scatenato le reazioni di quelli cui, invice di fischiare le orecchie, continuano a menarle con i loro fallacismi:
Se mai acquississimo la capacità, tra molti secoli, di stabilire una giusta e moderata pena per ogni delitto, i fanatici dovrebbero rimanere esposti per qualche mese alle risate allegre dei mansueti. L'islamista bigotto e accoltellatore, il cristiano energumeno e razzista che sogna la rivincita di Lepanto, ...

Uno su tutti Andrea Mercenaro sul Foglio, ripreso prontamente da Rocca e da altri fallacisti. Scrive il Mercenaro:
Ieri Serra ha giustamente scritto, di quelli come Sandalo: “I fanatici dovrebbero rimanere esposti per qualche mese alle risate allegre dei mansueti”. Aggiungendo che la suddetta pena dovrebbe valere “per l’islamista bigotto e accoltellatore, come per il cristiano energumeno e razzista che sogna la rivincita su Lepanto”. Ora. Riscrivere i libri di storia lo raccomanda Dell’Utri, quindi a noi va bene. Rimanendo a Lepanto, altro che rivincita, fassi presente a Serra (superstorico con zelo dellutriano) che il cristiano energumeno, all’islamista bigotto, fece storiograficamente un culo tanto.
Non su Lepanto. La rivincita DI Lepanto. Perchè Lepanto, per chi non ha studiato storia, fu una rivincita dopo una serie ininterrotta di sconfitte.
PS: su questa storia di Sandalo forse non hanno ancora capito che piacerebbe leggere qualche lettera di scusa da questi cattivi maestri. Perchè poi alla fine qualche infervorato c'è sempre. Basta dargli gli argomenti.

Sunday, April 13, 2008

Contraerea

Da queste parti c'è una vecchia caserma della contraerea nazista, la Flak-Kaserne, che, dopo la seconda guerra mondiale, fu usata dagli USA per le truppe aviotrasportate. Nel 1991, dopo la riorganizzazione logistica delle forze armate statunitensi seguita alla prima guerra del Golfo, fu abbandonata come solo gli americani sanno fare: da un giorno all'altro e senza troppe burocrazie.
Le burocrazie erano così poche che nessuno sapeva a chi appartenesse quel pezzo di terra e per più di 15 anni l'Esercito, il Comune e la Regione hanno fatto la gara delle carte bollate. Risolta recentemente con la vendita e la futura creazione di un'area residenziale à là tedesca, casette a schiera e alberi dappertutto.
L'affascinante della storia è che, durante il periodo di abbandono la zona, tutta recintata e transennata, è stata riguadagnata dalla natura in modo velocissimo (godetevi le foto di questo gruppo di flickr); per chi subisce il fascino dei documentari apocalittici sulla terra dopo l'estinzione dell'uomo o dei film come I am Legend, il vedere come alberi, felci, erbacce e animali di tutti i tipi possano apprezzare e modellare rapidamente un territorio che sembrava tutto preciso e spartano, lascia un sorriso velato di soddisfazione.
PS: per gli amanti della lingua tedesca, Flak vuol dire controaerea; è un esempio di come i tedeschi combattano continuamente con la loro lingua, in quanto in realtà la parola esatta sarebbe FLiegerAbwehrKanone, cannone contro gli aerei; con loro vezzo di unire le parole a dismisura, si trovano poi a dover usare degli acronimi. Come a dire che, invece di CAnnoneCOntroGLiAerei, noi dicessimo CACOGLA.

Saturday, April 12, 2008

Odore di foresta

Immaginate una delle città più attive e industriali d'Europa. Immaginate una mattina di Aprile dopo giorni continui di pioggia.
Immaginate l'odore della foresta, quell'odore di muschio bagnato; immaginate quell'odore permeare tutta la città.
Poi dice perchè uno ama questi posti...

Thursday, April 10, 2008

Voli giornalistici

Vi ricordate quante articolesse quando l'Airbus comunicò i ritardi per il 380, il Super-Jumbo? Vi ricordate quanti attacchi al management franco-tedesco? Quante filippiche che l'economia europea è compartecipata, mentre quella USA è fantastica e libera?
Ecco, cercate adesso un commento sul ritardo, ormai di più di un anno, del Dreamliner, il 777 della Boeing. Uno che faccia astrazioni tra un problema complessissimo, produrre un aereo, e un'economia nazionale. Cercateli. Cercateli bene.
Non li troverete.

Sinking of Japan

Continuo a conservare una passione particolare per i film visti durante le transvolate della Siberia in direzione Giappone. Non solo per i film occidentali, ma per i melodrammoni giapponesi, che spesso mi sono sorbito con i sottotitoli.
Tra questi spicca ineguagliato "Sinking of Japan", che adesso è uscito anche in Europa.
Uno scienziato scopre che, a causa di uno slittamento della faglia, il Giappone è destinato a sprofondare nel mare molto più rapidamente di quello che si pensava. Ovviamente nessuno ci crede. Ma la tragedia accade. E, tra una storia d'amore e milioni di persone che muiono in scene apocalittiche, il bene trionferà, ma solo un po'.
Musiche struggenti, effetti spettacolari, amori impossibili e melanconie giapponesi sono gli ingredienti del filone catastrofale che va alla grande nel sol levante. E rendono il film più che accettabile. Quasi ipnotico se sentito in giap.

Wednesday, April 09, 2008

Buran

Sto seguendo l'incredibile viaggio dello Shuttle sovietico Buran, che arriverà il prossimo fine settimana al doppio museo privato di Speyer-Sinsheim (qui un link a google maps). La navetta ha un GPS che ne rivela la posizione, oggi va da Colonia a Coblenza. Per chi mastica il tedesco, c'è anche un blog.
Buran, che in russo vuol dire buriana ovvero tempesta di neve, fa parte di quelle copie carbone di progetti tecnologici che i sovietici sfornarono in continuazione. Frutto di una curiosa combinazione di fatti della guerra fredda: gli USA pubblicavano sulle riviste specializzate moltissimi dettagli sugli sviluppi tecnologici; le spie facevano un po' di lavoro sporco; gli ing. dovevano produrre concetti simili per far sì che la propaganda ci potesse sguazzare.
La versione che sta arrivando al museo non è quella che ha volato, ma uno dei 4 prototipi costruiti durante il programma. L'unico esemplare completo volò nel 1988 per uno shakedown test di due orbite senza astronauti a bordo. Poi le carenze di fondi e il crollo dell'URSS fece il resto.
Il tenutario qui vorrebbe andare a vederla Venerdì sera, quando attraccherà al porto fluviale di Speyer, prima di fare l'ultimo trasporto su TIR speciale che la porterà Sabato al museo.

Lava-flow genetico

Ogni progetto informatico di un certo livello e durata sperimenta un fenomeno, ovvero un anti-pattern, chiamato lava-flow: succede che dopo alcuni anni che il programma funziona e si è stabilizzato, esistono porzioni di codice che si stratificano e che nessuno tocca. Molto spesso non hanno alcuna funzionalità, a volte sono retaggi di vecchie funzioni; in alcuni casi rimangono per assicurare la compatibilità con vecchi sistemi operativi o con altre risoluzioni dello schermo.
Il lava-flow ha poi la caratteristica organizzativa di essere stato prodotto anni addietro, per cui spesso il programmatore che l'ha scritto ha cambiato lavoro o mansione. E non si ricorda del perchè l'ha scritto così. Insomma, è codice duro come la lava, e stratificato. Inamovibile. Ed è segnale di un progetto vecchio e con tante versioni alle spalle.
Curiosamente la stessa caratteristica è presente nel codice genetico. Ci sono parti inutilizzate, parti che stanno lì solo per compatibilità con altre specie, parti che servono solo per effettuare sequenze di inizializzazione e poi, in percentuale minore, parti che hanno una funzione specifica nell'animale di turno.
È il segnale inequivocabile di un percorso di affinamento successivo, la prova più stringente dell'evoluzione naturale come noi la conosciamo. L'argomento scientifico in cui la teoria dell'evoluzione è sostanzialmente inattaccabile, a meno di non prevedere che chi ci abbia creato 6 mila anni fa abbia fatto le cose esattamente come se fossero durate miliardi di anni.

Tuesday, April 08, 2008

Il Perozzi

Quello che mi piace di più dopo le distensive ore lavorative notturne, è andare a prendere il pane e i cornetti dal fornaio, che qui si chiama Bäckerei. Mi fa anche male la schiena. Sarò stracco morto.

Sunday, April 06, 2008

Ferrari

Chi si ricorda i titoloni di tuttii giornali e siti italiani dopo la "disfatta" della Ferrari in Australia? Sondaggi à là "di chi è la colpa", crocifissioni in sala mensa e quant'altro. Nessuno e dico nessuno che si era analizzato che in realtà il potenziale della macchina di Maranello era decisamente superiore alle altre vetture. Nessuno.
Risparmiateci i titoli trionfanti e leggete nelle righe dei tempi. Che parlano ormai di una lotta a 3, Ferrari, McLaren e BMW.

Kimi ama, imbarca parecchia benzina

Saturday, April 05, 2008

Spugnetta da francobolli

Le schede elettorali per votare qui sono arrivate affrancate con un francobollo normale, non di quelli prestampati. Già mi immagino il Fantozzi di turno, appena assunto al Consolato come spugnetta per francobolli (cit.)

Detto

La cosa che mi ha sempre affascinato delle liste elettorali è che i candidati sono citati sia per nome che per soprannome.
Questo per dire che nella circoscrizione Europa per la lista di Emanuele Filiberto (sì, s'è fatto il suo partitino) c'è un certo Bennardo Frank, classe 1953, detto Zio Frank.

Friday, April 04, 2008

Ce la facciamo

Che belle le liste del PD all'estero, dove si può anche dare la preferenze. Belle promesse, ragazzi, gente sincera e che crede nel futuro. Dai, vinciamole 'ste elezioni.
PS: che stupendo video ipnotico:

Thursday, April 03, 2008

ATV

Per chi conosce la complessità gravitazionale e meccanica di un'operazione di aggancio nello spazio, è chiaro che il traguardo raggiunto oggi dall'ESA è uno di quelli epocali. Bravi.

Tipini fini

Dopo aver girato tanto in questi anni, uno si accorge che in fondo le persone, le culture, i popoli ovvero le nazioni, sono composte da milioni di persone normali. Quelli che lavorano, quelli che cambiano il mondo, quelli che si danno da fare.
Poi però, a latere, ci sono una serie di personaggi, spesso molto intelligenti ed eclettici, i quali, con la loro personalità tracotante, influenzano stili e scelte di un'intera nazione. A volte positivamente. Spesso negativamente.
Giulianone appartiene a questa categoria. Intelligente, molto ficcante con i suoi sofismi, con una forte personalità; sono anni che ammorba una nazione intera con i suoi pensieri, le sue "credenze", le sue infatuazioni politiche.
Forse un giorno capirà che per questa nazione il suo modo di essere e relazionarsi è stato ed è un problema. A prescindere dalle idee o cantonate che ha abbracciato: da Craxi a Berlusconi, dall'avversione all'Euro alle sue tesi sul cambiamento climatico. Fino alla recente lista Pro Life. Forse un giorno capirà che sarebbe meglio relazionarsi in un altro modo.
O forse no visto che, come sospetto, il suo penso sia un problema di (mal)educazione: abbiamo poche speranze.
PS: ovviamente da queste parti si considerano il tipo di proteste messe in scena ieri contro il suo comizio esattamente della stessa pasta.

Wednesday, April 02, 2008

Gabbiani

Sulle coste della Normandia ho rincontrato gli uccelli più belli del mondo. Quelli che amano il mare e vanno dietro alle navi.

Tuesday, April 01, 2008

Ne vedremo delle belle

Uno dei sottoprodotti dello scandalo intorno al presidente della Federazione della Formula 1, beccato in un festino a dir poco particolare, è che i giornalisti italiani si sono messi nel bookmark il sito web di uno dei tabloid più trash della storia, il News of the World.
E attingono già a piene mani:
Sufiah Yusof, cervellona precoce, oggi riceve i clienti a Manchester.
La parabola di Sufiah - da genio a prostituta.