Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Friday, February 29, 2008

Il prossimo parlamento

Avrà una delle persone più sensibili che mi sia mai capitato di conoscere: Maria Antonietta Coscioni.

Spezzeremo le reni

A tutta una serie di vicende personali incasinate si è aggiunto il blocco (muscolare dice il dottore, del nervo dico io) della parte destra del corpo. Adesso va meglio.

Tuesday, February 26, 2008

Socialismo irreale

Ci sono giornate un po' particolari quelle in cui, nel volgere di poche ore, ti trovi a visitare una città che non avevi mai visto. Un paio di fine settimane fa sono stato a Bratislava e mi è capitato di vederne le borgate. Rimango sempre esterrefatto nel vedere come negli anni '50-'60 si costruirono dei mostri assurdi, alveari in cui mettere persone e farcele vivere.
Non è che voglio fare moralismo da quattro soldi, visto che in tante città occidentali ci sono gli stessi mostri. Solo che, a essere realisti, almeno nelle città occidentali questi schifosi ammassi di cemento sono stato almeno fatti da palazzinari; gente che, per definizione politica, ha provato solo a guadagnare. Invece dall'altra parte della cortina si provava a sviluppare un concetto sociale in cui l'uomo stava al centro.
Ecco, ci sono giornate un po' particolari. In cui uno si vergogna.

Monday, February 25, 2008

Vigili fermano bus di Veltroni

Ai bei tempi c'era Delio con la sua rubrica "Repubblica sempre sulla notizia" che beccava queste chicche:
Occhiello: questa mattina a Roma il pullman verde era appena partito ma il guidatore non aveva le cinture di sicurezza allacciate.
Titolo: Vigili fermano bus di Veltroni - 70 euro di multa all'autista
Articolo: Settanta euro di multa per non aver allacciato la cintura di sicurezza. Niente di strano se non fosse che ...

Sunday, February 24, 2008

Italian scientific heroes

Il 2008 passerà alla storia come l'anno in cui un premio Nobel per la fisica è costretto a rispondere alle frasi di Gabriella Carlucci sulla nomina di Maiani al CNR. Ovvero come l'anno in cui la stessa risponde alla risposta. Oppure come quello in cui il premio Nobel in questione è costretto a tornare sull'argomento, con parole definitive:
Italy should be very proud of its many scientific heroes, and not malign them.

Generazione di fenomeni

Trent'anni fa, nel pieno della nostra giovinezza, usciva in Italia la serie televisiva Goldrake; per difendere le nostre menti traviate ci fu un'interpellanza parlamentare di un deputato del PdUP volta a far sospendere il programma. Un giorno mi trovai in un bar di Tokyo a discuterne con un mio coetaneo indigeno. E fummo dell'opinione che quella quantità di Goldrake-Jeeg-Heidi-... così male non ci aveva fatto. Anzi. La generazione prima di noi, quella che negli anni '70 voleva spaccare questo mondo e quest'altro, non aveva avuto questa infarinatura di programmi diseducativi; eppure fece il casino che fece. Noi invece quatti quatti, discutiamo dei modelli di iPod e ci esaltiamo per Uàlter.
PS: godetevi la sigla in giapponese.

Saturday, February 23, 2008

Penelope, arrivo!

La parabola della sonda Ulysses rappresenta un caso tipico per le sonde interplanetarie; un'esperienza che la NASA ha già fatto alcune volte, le Pioneer, le Voyager la Galileo e la Cassini, mentre per l'ESA si tratta di una prima volta.
La sequenza è più o meno la solita: la sonda ha una vita media prevista di 3-4 anni e ha come sistema di alimentazione un sistema a radioisotopi, per farla breve un materiale radiattivo che emette calore per decadimento e che, attraverso un convertitore, produce energia elettrica e riscalda la sonda. Il materiale radiattivo ha una vita di una ventina d'anni e verso la fine, se la sonda non ha subito alcun danneggiamento e funziona ancora, raggiunge un livello di produzione energetica che costringe ai salti mortali i responsabili.
Si cominciano a spengere alcuni esperimenti e alla fine si rimane con uno o due attivi, più il trasmettitore. Nel fare ciò si razionano gli usi degli esperimenti temporalmente, e lo stesso si fa per il trasmettitore. Si finisce per trovare un modus operandi del tipo: trasmettitore spento, esperimento 1 acceso, registrazione dei dati, esperimento 2 acceso, registrazione dei dati. Una volta al mese si fa ripartire il trasmettitore, si spengono tutti gli altri esperimenti e si riversano i dati a terra.
In questa modalità minima, una sonda può sopravvivere alcuni anni ancora (nel caso dei Voyager più di un decennio); poi però i livelli di produzione energetica e di calore raggiungono un limite per cui ogni volta che si riaccendono gli strumenti non si sa se il reboot funziona.
La Ulysses ha raggiunto questo stato e, da un momento all'altro potrebbe andare perduta. Si tratterebbe di una fine gloriosa per una delle missioni più ambizione e rivoluzionarie della storia dell'astronautica. La sonda infatti è stata la prima ad uscire dal piano orbitale e ad esplorare le regioni "polari" del sistema solare; praticamente, dopo un gravity assist con Giove, ha viaggiato dal polo nord al sud e ha raccolto dati sulle emissioni solari e sull'ambiente interplanetario; il tutto in una zona mai esplorata prima. I risultati hanno completamente cambiato la comprensione dei meccanismi magneto-fisici dei poli solari facendo vedere come la parte polare del Sole giochi un meccanismo fondamentale nell'equilibrio della stella stessa.

Wednesday, February 20, 2008

L'abbattimento del satellite USA 193

Nei giorni scorsi si parlava della situazione del satellite militare USA 193 e della possibilità di tirarlo giù, scelta approvata da Bush nei giorni scorsi e da effettuarsi dopo l'atterraggio dello Shuttle. L'occasione è interessante per parlare di uno degli argomenti tecnico-scientifici più complessi degli ultimi decenni, i radar da inseguimento.
Il radar, dispositivo sviluppato durante il secondo conflitto mondiale in modo massiccio dalla Gran Bretagna, ha avuto tre filoni principali in cui si è differenziato: il classico radar di scansione, quello classico con l'antennona che ruota in continuazione e con lo schermo tondo in cui si vedono gli aereoplani intorno ad un aereoporto; il radar di inseguimento, in cui un antenna aggancia un oggetto e lo insegue; per finire il radar ad apertura sintetica, usato negli ultimi decenni per effetturare delle "fotografie radar" da aereo o da satellite.
Dopo lo sviluppo impetuoso della seconda guerra mondiale, si scoprì la possibilità di controllare il movimento del radar per far in modo di agganciare ed inseguire un oggetto. Divenne possibile governare i sistemi contraerei con una precisione fino ad allora sconosciuta; considerate che la contraerea è stata per decenni una tecnica per lo più ottica e casuale; si inseguiva con un telescopio e si sparava a casaccio. Il radar da inseguimento cambiò drammaticamente le carte in tavola e costrinse lo sviluppo di tutta una serie di tecniche anti-radar, sfociate poi nella serie di aerei stealth.
La parabola dei sistemi di inseguimento raggiunse il suo apice negli anni '80, quando il presidente Reagan lanciò l'iniziativa delle "star wars", lo scudo spaziale che sconvolse l'equilibrio nucleare e accellerò al bancarotta del sistema sovietico, nel tentativo disperato di replicare un sistema simile.
Lo scudo spaziale portò il concetto stesso di inseguimento ai suoi limiti pratici: l'oggetto da inseguire non era più un aereo, che può viaggiare ad alcune migliaia di Km orari, ma un missile ovvero un satellite, che viaggia a circa 30 mila Km orari. L'oggetto inseguente è un missile di per sè, che viaggia anch'esso a velocità paragonabili. Il tutto tra due oggetti grandi un paio di decine di metri al massimo.
A mettere giù tutti i calcoli, si parla di precisioni assurde nella misura della posizione e della velocità dei due oggetti che si vanno a scontrare. La misura continua dei parametri di volo e le modifiche della traiettoria del missile intercettore sono la chiave di volta del sistema. E solo i progressi dei sistemi di misura ha permesso negli ultimi di 20 anni di raggiungere il grado di precisione voluto. Perchè, malgrado alcuni esperimenti dimostrativi fatti negli anni '80, il sistema ha raggiunto il livello di affidabilità necessario solo negli ultimi anni. Le promesse fatte da Reagan si scontrarono con la dura realtà durante la prima Guerra del Golfo, quella in cui i missili anti-missile Patriot rimediarono una serie di figuracce.
Update: il satellite è stato tirato giù stanotte.

Tuesday, February 19, 2008

Galileo

Oggi Marcello Cini su La Stampa fa una curiosa critica al metodo Galileiano:
Per quanto riguarda la scienza è vero che il metodo galileiano delle «sensate esperienze» e delle «certe dimostrazioni» ci ha permesso di formulare le grandi leggi della natura che stanno alla base della nostra conoscenza delle proprietà della materia inerte e del nostro dominio su di essa, ma è altrettanto vero che esso è certamente inadeguato a comprendere, per esempio, i fenomeni delle diverse forme della materia vivente e quelli della sfera della mente degli animali e dell'uomo.
Ora, il metodo è un processo di ricerca continua e mi sembra molto debole notare, nel mezzo del processo, che esso non è adeguato; soprattutto quando lo stesso metodo in 4 secoli (and counting) ha dimostrato di funzionare benissimo.
A dirla tutta, si potrebbe prendere la stessa intervista e riscriverla nel 1950, dicendo:
ma è altrettanto vero che esso è certamente inadeguato a utlizzare, per esempio, i fenomeni gravitazionali e nelle varie forme di viaggi spaziali.
Mah.

Monday, February 18, 2008

Independence day

Mi ricordo male io, o mettemmo sù un bailamme tanto e concedemmo le basi per far finire la guerra in Kosovo? Mi ricordo male io, ma alla fine piazzammo una forza di sicurezza ONU, il KFOR, per gestire tutti gli aspetti del paese? Il tutto sotto l'egida di una risoluzione dell'ONU stessa. Mi ricordo male io, o in Kosovo si usa l'euro?
Insomma, a parte gli aspetti legali, de facto il Kosovo con la Serbia non c'entra nulla da anni. E al limite (battuta) dovrebbe chiedere l'indipendenza dall'Europa.

Ri-distribuire

In un post molto preciso, Phastidio fa notare con piacere che la sinistra veltroniana è scesa in campo sul discorso del legame temporale tra crescita, produzione e ridistribuzione. A me è sempre parsa una cosa ovvia: mi invento una cosa nuova, la produco, faccio scendere i prezzi, ridistribuisco. In questa sequenza logica e temporale.
Scambiare l'ordine della sequenza non mi sembra nè di sinistra, nè figo, nè di destra sociale. Mi sembra semplicemente illogico.

Sunday, February 17, 2008

Progetto Galileo

Se passate da queste parti spesso, sapete quanto e spesso si parli di scienza in modo diretto e senza giornalismi. Il motivo che spesso mi spinge è una ribellione interiore nel vedere come i temi scientifici vengono trattati nella stampa o negli altri mass-media.
La stessa brama hanno avuto altri ragazzacci che si sono uniti nel Progetto Galileo, una bella iniziativa per parlare scientificamente di scienza. Da oggi ci sono anch'io. Divertitevi.

Saturday, February 16, 2008

USA 193

Nei prossimi giorni un satellite di osservazione militare, l'USA 193, dovrebbe rientrare in atmosfera per via di un guasto al sistema di controllo. Il satellite è uno di quelli "grossi", ovvero con un complesso sistema di rilevamento; uno di quelli capaci di fotografare dettagli a frequenze diversissime e di seguire azioni militari nel campo avverso.
Per via dei serbatoi di idrazina, sostanza altamente tossica usata spesso come propellente per cambiare le orbite dei satelliti, Bush in persona ha dato l'ordine di tirarlo giù. Scelta condivisibile.
Il sito heavens and above, in cui potete trovare tutte le finestre di visibilità dei maggiori satelliti, ha una pagina speciale, da seguire nei prossimi giorni.

Friday, February 15, 2008

L'energia che si scatena in un contatto

Da quando ero piccolo sostanzialmente ho avuto una sola passione, una di quelle totalizzanti: l'astronomia. A volte mi riesce anche difficile da spiegarmi il perchè. Molto probabilmente è stato tutto legato ad alcuni libri che il mi babbo teneva nella parte bassa della scrivania. Oppure semplicemente il fatto di avere una certa struttura neuronica, magari un difetto.
E, in fondo in fondo, tutto l'ho sempre relativizzato a questa passione per qualcosa di grande grande grande. Sì perchè la passione per la matematica, la logica, la statistica e poi per la politica, mi sono nate per dare una misura ad un profondo senso di infinito-finito; con il rischio, che spesso mi si è materializzato, di minimizzare tante cose che mi succedevano.
Con gli anni tante entità si sono aggiunte dentro di me per dare un senso a quel vuoto. Più di tutte quel giorno di ottobre del 2003 quando, in una sala parto, mi trovai in mano un mucchietto di ossa tutto bluastro. Però mi rimane quel senso che mi assale quando le sere sono chiare e gli occhi mi ballano tra una costellazione e l'altra, tra Marte e Saturno. E quella voglia di volare e di uscire da i limiti forzati della gravità; magari è proprio quella voglia di uscire da quell'imprinting di me piccolissimo che sfogliavo quei libri. O forse è semplicemente che non riesco a staccarmi dal cielo.

Thursday, February 14, 2008

Avanti il prossimo

Come molti altri giornali, Der Spiegel apre tutto l'archivio elettronico (tranne gli ultimi due numeri in ordine di tempo); il servizio è gratuito e il titolo è tutto un programma: Spiegel Wissen.
PS: a me sembra che non sia ancora al cento per cento; però l'iniziativa è da applauso.

Marconi, cento e passa anni dopo

Oggi mi è arrivata la DNT IPdio mini, una radio web, insomma un'apparecchio che funziona via rete wireless e che permette di sentire le stazioni di tutto il mondo. Per farla breve, il sogno dell'emigrante. Dalle recensioni che mi sono letto in giro, le DNT sono le migliori in giro e supportono qualsiasi formato di radio e di rete wireless.
Io posso dire che l'ho configurata in un battibaleno e mi sono potuto subito sentire le mie due-radio preferite.
Update: nel fare lo scan delle radio preinstallate, c'è pure quella del Sofri-Jr.

Il sogno delle sette sorelle

Un pianeta grande, ricoperto di laghi di idrocarburi; dove piove una sostanza che potrebbe essere usata per la raffinazione direttamente. E tutto questo per una quantità totale maggiore delle riserve terrestri. C'è, esiste e non sta neanche tanto lontanto.
Si chiama Titano, luna maggiore di Saturno.

Wednesday, February 13, 2008

Addorsamento

Mi tocca cambiare il banner. Però la Signora speriamo sempre che rimanga in gara come vice.

Ci siamo e ci restiamo

Le immagini del modulo Columbus attaccato alla stazione spaziale e la sua apertura hanno già fatto il giro del mondo. L'Europa, e l'ESA fra tutti, si pone con un laboratorio scientifico di primissima qualità e concezione, fra le potenze che guideranno i prossimi anni di ricerca spaziale.
I due astronauti europei, con il loro accento tetesko e francessse, hanno fatto gli onori di casa e hanno ormai terminato lo shakedown. Le mascherine già non ci sono più e ormai si comincia a mettere a posto gli hub.
La ISS ormai è pronta per raggiungere il suo livello operativo, con sei astronauti-scienziati a bordo. Stanno per finire anni di esperimenti, i problemi seguiti alla tragedia del Columbia, gli esperimenti con la Mir. Lo spazio sta per diventare una frontiera industriale. Un sogno rimandato di venti e più anni.

Saturday, February 09, 2008

Consigli spassionati

Dopo aver sbagliato decine di "previsioni", il sondaggista quadratico medio si lancia:
Il Pd sta salendo lentamente, è in assestamento al 30%. Ma il centrodestra ha vinto. Certo tutto è possibile: può darsi che ci sia un improvviso crollo, non so, se Fini viene trovato a rubare la marmellata. Le rotture di trend sono difficili, non le ho quasi mai viste.
Al "quasi" appartengono le ultime due elezioni politiche tedesche (in entrambe la SPD data per spacciata e entrambe finite sul filo di lana), le ultime in Italia, decine di primarie US, ... (and counting). Ecco, se avessi un'azienda come lui, invece che fare le proiezioni sulla base di chi ha dichiarato di votare, farei un sondaggio esteso su quel 40% che ancora non risponde, visto che poi alla fine la metà ci andrà a votare; e lo farei con un campione molto grande, non i soliti 500/1000 intervistati. Magari potrebbe trovare una sorpresa, con la vu doppia.

Wednesday, February 06, 2008

Iès, ui chèn!



Un'idea di Giorgia

Addavenì Giorno

Insomma, tra il conteggio degli stati e quello dei delegati, è chiaro che tra Hillary e Obama siamo ad una specie di pareggio. È chiaro anche che uno ha 46 anni, l'altra 60, una somma di dinamismo ed esperienza. È chiaro che uno ha un futuro enorme davanti a se, l'altra può fare un bel passaggio.
Insomma, a quando l'accordo sulla vice-presidenza?

Monday, February 04, 2008

Momenti

Ci sono momenti un po' complessi, umanamente difficili; i tedeschi usano l'espressione poco carina di "costruire cacca".
Speriamo che passa.