Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Monday, December 31, 2007

Kimi ama, augura Buon Anno

E che il 2008 ci regali un giro come l'ultimo in Brasile.

Wednesday, December 26, 2007

Saturday, December 22, 2007

A very good morning

Ho letto da parecchie parti in giro l'affermazione che, dopo la pubblicazione delle telefonate tra il nano e il dirigente RAI, ci troveremmo praticamente in un regime sudamericano.
A coloro che lo pensano vorrei porgere un gioioso buongiorno: paese sudamericano lo siamo dal 1994, nel caso loro avessero dormito.

Thursday, December 20, 2007

Olivetti Lettera 22

Magari studi per anni. Fai la trafila per diventare giornalista. Riesci anche a lavorare al Corriere. E poi ti trovi costretto a scrivere certi pezzi e magari dire a mamma di non comprare il giornale oggi:
Qualcosa della cena ha fatto male allo stomaco del Cavaliere. Una colica mattutina ha reso necessario l'intervento del medico. Una borsa applicata sulla pancia avrebbe dovuto alleviare i dolori. Il vecchio sistema ha avuto però dei risvolti inattesi. Dell'acqua, molto calda, è fuoriuscita dalla borsa e l'ex premier si è scottato serio alla pancia e al petto.

Happy Day

Invece di carri armati, macchine e TIR. Invece di barriere, strade. Invece di guerre, commerci. Da oggi una quantità di frontiere in meno, quella che coinvolgono gli attuali paesi di Schengen e la Repubblica Ceca, l'Estonia, l'Ungheria, la Lettonia, La Lituania, Malta, la Polonia, la Slovacchia e la Slovenia.

Tuesday, December 18, 2007

Quando eravamo gggiovani noi

All'epoca nostra, anni '80 e '90, i casini nel mondo del nuoto c'erano come e più di oggi. E ovviamente a farla da padrone erano le francesi, tecnologicamente avanzatissime. Solo che il nuoto non era cool, mancava l'attenzione, non avevamo fatto medaglie internazionali. Insomma, eravamo scarsini.
Cool era lo sci, con Tomba che spadroneggiava e oscurava tutti gli sport secondi (al calcio).
Insomma, quello che è cambiato oggi è solo l'attenzione dei media. Se rimarrà così alta, preparatevi a vederne delle belle.

Monday, December 17, 2007

Ich bin ein Autarchico

Novello Nanni Moretti, eccovi il mio nipote regista al suo primo lungometraggio: "Ayuda", un thriller dark ambientato nella Renania; con tanto di casa di produzione autarchica e relativo blog.

Sunday, December 16, 2007

Campagna di vendite

Pubblicità continua e un po' stancante del prodotto Prodi si dimette. L'anziano pubblicitario, abituato con i mezzi vecchi, continua a piazzare il suo spot da mesi e mesi. Dopo aver provato anche ad azzardare la data di uscita del prodotto, si era azzittato giustamente per qualche settimana; adesso ricomincia.
Lui prova a creare un mondo parallelo, una specie di casa del Mulino Bianco, in cui è ovvio che il governo cada, è ovvio che è impopolare, è ovvio che ci saranno nuove elezioni, è ovvio che lui sarà il nuovo capetto.
L'anziano pubblicitario comincia a perdere colpi.

Un robivecchi te chiede un pò de stracci

Stavo leggendo che Venditti ha composto Roma Capoccia a 16 anni.
Devo ammettere che è difficile racchiudere una città e una storia, un modo di essere e un carattere unico in così pochi versi. Roma è proprio così. Nel bene e nel male. Per chi ci è nato e la ama. E per tutti gli altri che ovviamente non la amano, anzi.

Saturday, December 15, 2007

Sir Frank Tancreds

Insieme con Capello, alla nazionale inglese va anche Frano Tancredi, indimenticabile portiere della Roma del secondo scudetto e della finale della Coppa dei Campioni. Lui rimane il simbolo del portiere tranquillo e preciso, che non si fa fregare.
Per tanti anni fu il miglior portiere in Italia, ma ovviamente in nazionale in quegli anni i romanisti non li convocavano volentieri, e quando c'erano giocavano poco. Aveva la capacità innata di mettere in difficoltà i rigoristi, tra cui indimenticato il primo rigore del Liverpool. E lo faceva con una tecnica ed agilità tutta sua: rimaneva fermo fino al momento del tiro, cosa che facevano in pochi. A quel punto o angolavi bene il rigore, o per lui era fatta.
Tanti auguri per la nuova avventura e, se ci capita un'altra finale dei Mondiali da vincere ai rigori, e se gli avversari vengono dalla terra di Albione, beh... sarà dura.

Friday, December 14, 2007

Euro

Vi ricordate le litanie di tutto un certo giornalismo per anni intorno all'euro. Sostenuto da una specie di ministro delle Finanze con la evve moscia? Hanno provato in tutti i modi a sabotare culturalmente un'innovazione di mercato che l'Europa nella sua storia ha vissuto solo in condizioni di dispotismo assoluto. Invece stavolta era solo una scelta di convenienza di mercato.
Ve l'hanno spiegato che si erano sbagliati? Che quella moneta adesso è la più scambiata nel mondo, comincia a diventare un riferimento per tantissime transazioni e risparmi. Che dietro a quel pezzo di carta c'è anche una cultura in cui mercato e sociale si fondono. E che quella moneta è forte. Protegge i cittadini che ci stanno dietro da speculazioni e mutui pazzi? E tutto questo in meno di 10 anni?
La mia non è un'apologia. È semplicemente che per anni ci hanno tartassato quasi quotidianamente: e i prezzi, e un euro di carta, e con la lira si stava meglio. Tutta gente che non riesce a pensare più in là di domani. E che neanche si è scusata. Continuano a scrivere e a spiegarci tutto. E prendono in giro gli altri quando fanno autocritica.
Loro invece autocritica non la fanno. Perchè hanno problemi con la memoria.

Thursday, December 13, 2007

La soluzione semplice per un problema complesso

Le discussioni che riguardano le politiche macro economiche in Germania hanno un livello completamente diverso rispetto a quelle italiane. La diversità sta nel fatto che raramente vengono passati, sia dalla stampa che dalle forze politiche, messaggi populistici semplici (meno tasse per tutti, stipendi più alti per tutti, etc.) senza che l'altra parte o il mondo giornalistico stesso non analizzi e smonti la proposta peronista.
In questi giorni si sta discutendo l'idea della SPD di introdurre un salario minimo per tutti, intorno ai 10 euro l'ora. Questo tipo di proposta, così come tutte quelle che colpiscono prezzi e salari, ha un grande appeal: sembra la soluzione semplice ad un problema complesso. Allo stesso modo di misure quali l'equo canone o i prezzi minimi dei prodotti agricoli, ha degli effetti collaterali molto pericolosi.
Oggi sale in cattedra l'Ifo, apprezzato Istituto per le Ricerche Economiche, e, con delle interviste riprese dai maggiori giornali, ricorda quello che tutti gli economisti sanno: il salario minimo sembra una misura molto sociale; purtroppo genera disoccupazione. E porta anche delle simulazioni molto pesanti, per cui se lo si ponesse a 10 Euro, si genererebbero quasi due milioni di disoccupati.
Questo perchè, e chi propone un livello di salario garantito lo sa o fa finta di non saperlo, non è che i soldi si stampano a go go. I pezzi di carta con la scritta Euro in realtà misurano livelli di produttività; e di per sè un'azienda forzata a pagare di più rispetto all'equilibrio di mercato, è portata ad aumentare la produttività; nel tempo lungo lo si può ottenere con nuove tecnologie o affinamenti dei processi lavorativi; nel tempo breve con riduzioni del personale. Per cui la misura porterebbe ad un ciclo di disoccupazione, riassorbibile nel lungo termine ma sicuramente negativo socialmente e politicamente.
Va da sè che il problema dei salari bassi esiste, e non solo in Germania. Sarebbe interessante chiedersi se ci sono altre soluzioni allo stesso problema, soluzioni che magari funzionano anche senza creare due milioni di disoccupati.

Wednesday, December 12, 2007

Piange il telefono / 2

Giorni fa cercavo disperato qualcuno che si fosse lamentato del fatto che le intercettazioni di Azouz fossero finite sulla prima pagina del Corriere.
Oggi ovviamente, appena si parla di intercettazioni più altolocate, tutti sull'attenti.

L'albero di Natale

Ci sono tradizioni belle, o bellissime. Quella dell'albero, a cui siamo un po' tutti legati fin da bambini, è una di quelle più che bellissima. E a me ha sempre dato un non so che di drammatico il fatto che sia diventato normale comprarli con la radice tagliata; l'alternativa è stata per tanti anni un albero di plastica.
Da quest'anno, e malgrado le richieste mondiali ne stanno facendo salire il prezzo a dismisura, ne ho anch'io uno vero. Con la radice. Che tra 2-3 anni si potrà anche piantare.

Tuesday, December 11, 2007

Americani

Come non ci si può togliere il cappello di fronte a Rick Gilbrech, responsabile per la NASA del ritorno sulla Luna, quando riesce a visualizzare così semplicemente un sogno:
Our job is to build towns on the moon and eventually put tire prints on Mars.

Logica negativa e CO2

La settimana scorsa il germanwatch, un'organizzatione indipendente che si occupa di analisi globali sull'economia, ha pubblicato la sua analisi annuale sulle emissioni di CO2 per paese e ha stilato una tabella dei paesi industrializzati in base al loro impegno a ridurre le emissioni stesse.
Il risultato è una score card bilanciata tra emissioni assolute, trend e politiche di riduzione. Per cui un paese come la Germania, pur sempre nei primi dieci emettitori assoluti, si trova nella tabella globale al secondo posto, seconda alla sola Svezia.
La rappresentazione grafica riporta però il discorso alla correlazione tra emissioni e PIL. È indubbio che la correlazione c'è ed è praticamente univoca; le due curve sono praticamente uguali e, considerando che nel mondo occidentale "PIL" viene tradotto in "ricchezza e benessere", viene da pensare automaticamente che se un paese produce molto CO2, automaticamente è ricco.
Il fatto è che a questa relazione logica assolutamente dimostrabile, molti politici ne aggiungono un'altra: allora vuol dire che se uno produce poco CO2 non può essere ricco. Che però, dal mero punto di vista puramente, è falsa. Insomma, sempre parlando da un punto di vista di logica formale, niente vieta di essere virtuosi nelle emissioni serra ed essere ricchi.
E questo, dal punto di vista economico, è supportato da decine di esempi: i casi in cui si sono introdotte nuove tecnologie, anche se all'inizio con sovvenzioni statali, hanno sempre portato ad una creazione di ricchezza ed indotto. L'energia atomica, la tecnologia aereospaziale ovvero quella elettronica sono tutte nate sotto il segno della necessità esterna; sono tutte costate sovvenzioni statali consistenti. Ed hanno generato ricchezza senza fine.

Monday, December 10, 2007

E poi l'anno prossimo arriva Hillary

Aspettando le bordate allo status-quo che accetta di parlare con dei mostri umani che Hillary porterà dal 2009, la Merkel si scalda i muscoli e dice in faccia a Mugabe quelli che tutti pensano.

Sunday, December 09, 2007

Semaforo

Prodi:
Oggi c'è il semaforo verde, qualche volta è rosso. Ma non è che lo stop&go sia una tragedia. E' parte della vita politica. Aveva ragione Guzzanti... la mia vita è un semaforo!

Saturday, December 08, 2007

Sono fortunato perché non c'è niente che ho bisogno

Le più belle strofe degli ultimi decenni sono sue. Chapeau.
(Qui il link su iTunes; il link non è di quelli à là "la vuoi una sigaretta")

Friday, December 07, 2007

Euro forte, und?

Quando vendi un prodotto unico al mondo, non c'è euro forte che tenga, non c'è gioco di valute che tenga, non c'è politica monetaria che tenga. La Germania infila il 5 anno di rialzi consecutivi nella vendita di automobili, con un aumento delle vendite all'estero del 10% (qui un link in tedesco). Dov'è il limite per questi incrementi? Se anche l'Euro dovesse continuare a crescere con questi ritmi per un paio d'anni, arrivando ad un cambio uno a due dollari entro il 2010, dietro al modello Germania c'è un continuo aumento di produttività che potrebbe mantenere le esportazioni.
In fondo la sfida si gioca sempre lì, sulla produttività. Ed è consolante vederla prevalere rispetto alle mosse dei banchieri centrali a provocare svalutazioni competitive. Che forse si dimenticano che il gioco al ribasso all fine ha un prezzo: quello di far divenire un'economia globalmente più debole.

Thursday, December 06, 2007

Marchionne for president / 2

Quante volte avete sentito i sindacati essere accusati di essere il centro di potere e del male del paese? Quelli che giocano solo al rialzo e hanno distrutto la produttività? Spesso. Magari a volte è anche stato vero. Rimane però il mistero che, in altri paesi dove i manager sono molto più preparati e meno fregoni, il sindacato gioca con e aiuta le aziende.
Forse i sindacati e la sinistra sono stati così distruttivi negli ultimi decenni perchè l'interlocutore faceva cagare. Magari non si sono mai trovati davanti uno bravo e con idee trasversali (chiudere uno stabilimento per rimodernarlo e riqualificare chi ci lavora, chapeau!). E il giorno che se lo sono trovato davanti, si sono tolti il cappello e hanno subito deciso di lavorarci.
Bravo a Marchionne e bravi Fim, Cisl e Uil. Così si lavora, così si compartecipa. I risultati verranno.

Wednesday, December 05, 2007

Dream of Californication

La questione della crisi finanziaria dei subprime si è un po' afflossciata. Non se ne parla più. E mi è venuto in mente di quante volte la situazione statunitense è stata presentata come "sull'orlo del baratro". I ricordi vanno velocemente all'undici settembre, ma prima alle crisi della borsa, sia quella dei titoli tecnologici sia quella dell'87. Poi scorrono come dei flash all'indietro i crack di aziende molto grandi, la crisi delle compagnie aeree, la prima guerra in Iraq, i casini di Ronaldo; i miei ricordi finiscono con la crisi petrolifera degli anni '70. Ma se uno apre una qualsiasi enciclopedia storica trovi ancora la crisi dovuta alla perdita della guerra nello spazio, la crisi degli anni '30. E poi via e via a fare i confronti, la Russia doveva metterseli sotto, poi il Giappone, poi l'Europa, poi la Cina.
Magari mi sbaglio, ma a me sembra solo invidia verso chi ce la fa. Malgrado le difficoltà, e per esperienze personali, rimangono persone che lavorano tanto e si lamentano poco. E alla fine il lavoro paga. E, nel momento in cui portano altri paesi a muoversi nel loro stesso schema economico, sanno benissimo che nessuno li metterà sotto. Al limite potrebbe finire in un pareggio, come con l'Europa e il Giappone. Perchè un sistema basato sul libero scambio porta ad un livellamento dello status economico. Non vince nessuno, vincono tutti.

Tuesday, December 04, 2007

Tradizioni natalizie

Senza dubbio per i bimbi c'è la tradizione del calendario coi cioccolatini, che copre tutto l'avvento. Quello che però a me ha sempre fatto impazzire è il Babbo Natale appeso fuori alla finestra, che prova ad entrare.
Insomma, da quest'anno ce l'ho anch'io!

Piange il telefono

Aspettiavo con ansia le levate di scudi contro le intercettazioni pubblicate dal Corriere sull'arresto del marocchino Azouz. Già mi pensavo Bondi, Berlusconi stesso dire che quelle telefonate sono normali tra chi sta in affari, Napolitano indignarsi, etc etc..
Niente. Non è successo niente.

Monday, December 03, 2007

Time=Money=Time=Money=....

L'editorialista del Giornale si stupisce della proposta di vendere le ferie fatta da Sarko, e si lancia in un misto di moralismo e papismo da quattro soldi:
Intendiamoci: è bello fare i regali di Natale. Ma è proprio necessario spendere fino a svenarsi? Fino appunto a vendere il proprio tempo? Perché di questo si tratta: vendere le ferie significa vendere il proprio tempo.
Ma poi: il tempo è davvero «proprio»? Nel senso: siamo sicuri che ci appartenga? So di far discorsi più che antiquati e di rischiare la figura del pazzo: ma per secoli l’umanità ha ritenuto che no, il tempo non lo si può vendere perché non ci appartiene, è di Dio. Era quello il motivo, ad esempio, per cui fino alla modernità il prestito a interesse era considerato un peccato di usura; ed è questo il motivo per il quale i musulmani continuano a vietare il lucro sul tempo.

Gliel'hanno mai spiegato che la maggior parte delle persone lavora con contratto a tempo, e che quindi il loro tempo l'hanno già venduto? E che anche quelli che non hanno scritto 40 ore nel contratto e che sono consulenti, alla fine vengono pagati per quello che fanno in un determinato tempo?
Gliel'hanno mai spiegato che denaro e produttività (ovvero lavoro nell'unità di tempo) sono la stessa cosa? E glil'hanno mai spiegato che non è vero che il tempo è denaro. Ma che il denaro misura semplicemente come si impiega il tempo?

Rotatorie

Alcune città tedesche hanno le rotatorie con le piste ciclabili annesse. Con risultati esilaranti:

Sunday, December 02, 2007

Il paese del Sol Ponente

Sei giapponese e ti sposi con un italiano. Pensi che quindi tu possa ottenere in maniera "indiretta" il permesso di soggiorno nel bel paese. E scopri questo.
Sconvolgente.

Marchionne for President

Qui si passa spesso il tempo a dare un po' addosso ad un certo modo di interpretare la vita, il lavoro e la socialità del Bel Paese. Per cui spesso si rischia di essere ipercritici. Finora si sono salvati in pochi. Montezemolo su tutti.
Oggi volevo dire che Sergio Marchionne è uno dei migliori manager europei, se non mondiali. E che, se lo fanno lavorare almeno una decina d'anni, l'azienda torinese per la quale lavora farà un salto incredibile.
Chapeau.

Saturday, December 01, 2007

Inquinamenti

Come chiosa di un articolo sull'inquinamento, l'Espresso mette una foto con tante automobili e un'ariaccia che si taglia col coltello. Foto di questo tipo accompagnano spesso gli articoli sul tema del clima. Una variante è l'immagine di una centrale con le torre iperboloidali di raffreddamento che emettono fumo biancastro.
In realtà il colore biancastro o la nebbia fitta sono un fenomeno dovuto al combinato di alta pressione e del vapor d'acqua, generato dai fenomeni di combustione e raffreddamento. La maggior parte delle sostanze inquinanti/serra con cui il genere umano si sta confrontando da decenni, dall'anidride carbonica ai CFC, sono incolori. E spesso anche inodori. Praticamente le stesse foto potrebbero essere sostituite da un bel cielo azzurro o da un arcobaleno. E avere lo stesso significato.

Cuppolone

Forse sarò l'unico. Ma a me non sembra che l'enciclica di Benedetto XVI sia un attacco all'illuminismo e alla scienza. A me sembra che abbia voluto distinguere tra puro progresso scientifico e umanesimo, distinzione nota e consolidata da secoli.
E a me sembra che abbia voluto dire che, se perdiamo di vista la persona, tutta 'sta fatigata di scoprire tutto e di sviluppare tutto è un po' fine a se stessa.