Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Sunday, September 30, 2007

L'uomo che ha cambiato il mondo / 3


Il numero 7, o come si abbrevia in russo, l'R-7. Un mostro di dieci piani di altezza. Il coronamento di decenni di idee, sfide intellettuali e politiche, di difficoltà tecniche che parevano insormontabili. Potrebbe portare 3 tonnellate di bomba atomica a 8000Km di distanza. Grazie a Sakarov, che non riusciva a farle più piccole, noi abbiamo dei missili più grandi. A volte sembra un paradosso, ma in fondo quella mancanza di miniaturizzazione ci ha portato a sviluppare dei missili fuori misura.
A vederlo così in quell'Agosto del '57 sembra quasi bello. L'idea iniziale era quella di avere una sola struttura coniodale; ma il fatto che l'atomica pesava 3 tonnellate ci constrinse ad aggiugnere le derivazioni laterali che lo rendevano decisamente aggraziato.
Però lo sapevamo che l'anno precedente Von Braun aveva lanciato il suo Redstone con una zavorra sopra. Nessuno voleva che un tedesco mettesse in orbita il primo satellite della storia. Men che meno gli americani. Eppure voleva dire che, insomma, ormai stavamo alla pari. Io potevo mettere 3 tonnellate a 8000Km. Il che aritmeticamente mi avrebbe portato a poter mettere un centinaio di Kg. in orbita. A me come al tedesco serviva convincere il vertice politico che un evento del genere avrebbe avuto un impatto enorme sull'opinione pubblica.
Stavamo facendo tutti e due lo stesso lavoro; ormai la parte tecnica era finita; serviva solo di costruire un qualcosa di minimamente scientifico, un trasmettitore, chiuderlo in una palla e metterlo sul nostro missile. La bravura ormai stava solo nel nostro potere di lobbying.
Continua.

Saturday, September 29, 2007

Settimanali

In Germania alcuni settimanali di grossa tiratura (Der Spiegel, Stern e Auto Motor und Sport) producono una volta a settimana un programma televisivo che trasmettono su uno dei canali privati. Lo spazio è completamente autogestito e di elevata qualità. Si tratta in pratica di 2-3 reportage su temi di diversa natura; tra questi io ho una preferenza per il canale tematico di Der Spiegel, per i temi sociali che tratta e per il modo in cui l'aspetto umano dei cambiamenti venga portato sul piccolo schermo.
È un modello di televisione molto interessante e con sicuramente un sistema di costi-ricavi pubblicitari accettabile. Mi piacerebbe capire cosa impedisce all'unico settimanale d'inchiesta italiano rimasto in edicola, l'Espresso, di fare un esperimento analogo. Ci si lamenta dell'offerta giornalistica pessima del panorama televisivo italiano? Dei Vespa e Mentana? Sarebbe positivo smettere di piangersi addosso e di produrre qualcos'altro. E poi di comprarseli gli spazi.

Quei giorni festeggiavamo ad Arcore

39 a 71.

Friday, September 28, 2007

Kimi ama, sta tranquillo

Alla fine, quando l'avversario è stanco, si porta la stoccata.

Thursday, September 27, 2007

Un giorno

Qui in Germania ha suscitato ammirazione il caso di Kimberly, una bimba nata con 15 settimane di anticipo e che, alla nascita pesava solo 300 grammi. La sensazione è che, dopo alcuni mesi di incubazione, la bimba è tornata a casa ed è completamente priva di lesioni.
Per cui anche solo informalmente conosce la tematica, non può che meravigliarsi dello sviluppo avvenuto negli ultimi dieci anni; sempre più bimbi prematuri prima del settimo mese non solo sopravvivono ma riescono a vivere una vita normale senza handicap.
Rimane incredibile il fascino della chimica e della fisica di quei primi mesi, quelli che ancora non si riescono a governare; ma quello che fa ancora più pensare è che ci si sta avvicinando a passi piccolini ma successivi al limite dei 3-4 mesi; e in quel momento la questione si farà molto complessa, perchè in quel periodo vengono effettuati la maggior parte degli aborti. Ne nascerà un problema etico enorme: sostanzialmente potrebbe essere possibile che alcuni legislatori propongano la continuazione della cura, ovvero la possibilità che il bimbo nato dall'aborto venga messo in incubatrice e poi adottato.

L'uomo che ha cambiato il mondo / 2

Al Gulag non si sopravvive; ti uccide dentro, non solo fuori. E a volte ripenso a quanto è stato bello il primo giorno alla Sharashka, il posto dove mettevano gli ingegneri e gli scienziati. Mi era capitato di leggere di un italiano, un chimico, che per lo stesso motivo fu tolto dall'inferno del Lager. Ma non potevo capire cosa significasse: stanze riscaldate, lavoro intellettuale, pensare.
Ma il giorno arrivò; gli sforzi della guerra stavano allentando tutta una serie di controlli e a me, insieme a tanti altri amici che avevano scritto le pagine più belle dell'aereonautica sovietica, toccò nell'estate del '44 essere scagionato completamente da quelle accuse. Ero però un altro uomo. Riuscivo sì a pensare e elaborare sempre nuovi progetti. Ma nei rapporti umani tutto era diverso; mancava la fiducia.
Presi la tessera. E capii anni dopo che, in quegli anni, politica e scienza dovevano andare d'accordo. Non esisteva uno scienziato non politico; in fondo a Von Braun era toccato di peggio e non mi potevo lamentare. Avevamo cominciato a studiare le V2 tedesche e ad ampliarne il concetto. Ma rimanevano concettualmente errate. Stavolta però potei dirlo, e potei cambiare il corso dell'astronautica, imponendo l'uso di combustibili liquidi. E potemmo cominciare a lavorare all'R-3.
Non potevamo sbagliare e non lo facemmo. Finalmente vidi quelle idee che avevo elaborato anni prima prendere forma. Non solo partiva, non solo non esplodeva come le V2, ma lo potevamo controllare. Potevamo decidere quale curva di accelerazione potesse avere e, nel caso ci fossero oscillazioni, potevamo smorzarle.
Era venuto il momento di pensare in grande.
Continua.

Wednesday, September 26, 2007

Mi ha detto mio cugggino

In Russia dicono che un ragazzo si è fatto un volo di due ore sull'ala di un 737 e non è morto.

La fisica al volante

La maggior parte di noi nella vita comune si scontra con i principi che regolano la fisica come la conosciamo noi oggi; ci siamo abituati ormai a tutti gli effetti della teoria delle onde elettromagnetiche, in forma della disponibilità di corrente alternata, di cellulari, TV, radio. Allo stesso modo ormai la chimica è entrata a far parte della vita con l'innumerevole quantità di materiali che usiamo.
Ci sono però alcune branche della fisica che rimangono piuttosto distanti, anche se in realtà governano il nostro vivere quotidiano: fra queste la più elusiva di tutte è la teoria della relatività nella sua accezione Einsteiniana; quella precedente, la relatività galileiana, la esploriamo ogni giorno quando parte l'ascensore o sui dossi du una macchiana, ma quella Einsteiniana la si vede poco.
Un posto dove Einstein regna è il vostro amato TomTom, o qualsiasi altro navigatore satellitare GPS. La storia è questa: un satellite in orbita intorno alla terra si trova in una situazione di spazio-tempo curvata dalla presenza della terra stessa, che piega l'orbita come una palla su di un foglio elastico. Questa curvatura fa sì che il satellite vada più veloce di un pochetto al giorno; immaginatevi la palla ruotare intorno al foglio elastico curvato dalla presenza della terra; la palla tenderà a cadere e pertanto ad accelerare.
La stessa cosa può essere descritta come confronto tra il tempo misurato da un orologio sul satellite e da uno sulla terra. Sul satellite il tempo scorre più piano (di qualcosa come 1 decimo ogni dieci anni). Questo effetto, che nella misura si riduce a millionesimi di secondo, in realtà ha un effetto notevole sulla misura che il GPS offre, ovvero la posizione di un mezzo in movimento. Senza farla lunga sul fatto che in realtà il GPS misura il segnale di più satelliti e lo incorcia, un errore di quel genere si tradurrebbe in un errore di guida sull'ordine del Km al giorno.
La cosa complessa dal punto di vista della progettazione è che più si vuole precisione nel posizionamento (ad esempio nel passaggio dal GPS al Galileo), più ci vuole precisione nella misura del tempo a bordo dei satelliti e più si deve calcolare esattamente l'effetto Einsteniano.
Insomma, quando guardate la mappa della strada per andare al Santuario del Divino Amore, ricrdatevi che Einstein vi sta sorridendo sornione.

Tuesday, September 25, 2007

Esportare in Cina

Per tante società e paesi la Cina e il suo approccio con mercato dopo l'entrata nel WTO è stata una tragedia. In particolare per tutti i prodotti che hanno un basso contenuto tecnologico, ovvero che sono facili da serializzare.
È però possibile esportare in Cina; un esempio su tutti il concetto costosissimo dei treni a lievitazione magnetica, treni che da una certa velocità in poi non toccano più le rotaie; per raggiungere e superare i 500Kmh. Un treno di questi, uno dei pochi che esistono al mondo, uno è a Shangai. Un altro verrà costruito come vetrina a Monaco, per collegare in 10 minuti il centro con l'aereoporto; la decisione è stata una di quelle molto complicate e il presidente della Baviera ci aveva messo tutto il suo prestigio.
Tecnologie complesse, difficili, raffinate e di quelle in cui ci vuole un sacco di coraggio solo ad iniziare il progetto. Tutte qualità che si possono vendere in regime di monopolio nel mondo. Dappertutto. Anche in Cina.

L'uomo che ha cambiato il mondo / 1

Comincia oggi una serie di post su Sergey Korolev, il misterioso Chief Engineer che giudò l'ingegneria aereospaziale sovietica negli anni d'oro.
Quell'inverno di fine '38 non era poi così malaccio a Butugycheg; la temperatura di giorno saliva fino a -15. Rimaneva però intollerabile quel dolore acuto al petto e agli organi interni. Non mangiavamo quasi nulla e dovevamo lavorare per ore e ore alle miniere d'oro di cui la regione di Kolyma è stracolma.
Però a noi "ingegneri" tutti ci trattavano con un po' di riguardo; per noi era una punizione temporanea, e lo sapevano tutti che non avremmo passato tanti anni in quel posto dimenticato da Dio. Sì perchè a noi ci sbattevano qui per darci una lezione ben precisa: c'erano i piani quinquennali e si lavorava solo ed esclusivamente a ciò che il partito aveva deciso. Ed io a quella stupidaggine dei razzi a combustibile solido non ci avevo mai creduto. Beninteso, no che non funzionassero. Il problema era e rimane quello del controllo: il combustibile solido brucia nella camera di combustione e non può essere rallentato. Un combustibile liquido invece si riesce a dosarlo, financo a spengerlo e riaccenderlo.
Quando produssi la mia confessione a Giugno non è che potevo portare a prova dell'errore nel proseguire quella scelta infausta le vicissitudini che toccarono alla NASA decenni dopo, quando decisero di equipaggiare lo Shuttle con due Solid Rocket Booster; la paura di tecnici e astronauti ogni volta che quei due mostri si accendono; oppure la gioia di poter accendere e spengere i razzi del LEM durante il salvataggio dell'Apollo 13. Non potevo nemmeno spiegargli che in fondo, sia per scopi aereospaziali che per scopi militari, era meglio controllarlo un missile, che spararlo. Si veniva purtroppo dalla cultura delle V2 e si puntava sulla massa; tanti missili balistici da sparare. Anche se un decimo fosse andato a segno il nemico ne avrebbe subito delle perdite enormi.
Già dai primi giorni avevo sperato che il mio caso venisse riesaminato il più presto possibile e mi scervellavo a trovare chi potesse aver fatto la spiata: di certo nessuno del mio gruppo, sia i civili sia i militari. La maggior parte subirono la mia stessa sorte. Forse sarà stato Valentin; ma no, non ci posso credere.
Continua

Monday, September 24, 2007

Biomasse

Uno degli argomenti più accattivanti riguardo le biomasse, i carburanti prodotti da piantagioni tipo soja o mais, è che in una combustione con ciclo diesel o otto produrrebbero tanta CO2 quanta ne ha rimossa la pianta durante il processo di fotosintesi.
Attrativa che sia, la tesi è piuttosto complicata da dimostrare: anzitutto non esiste solo la CO2 come gas serra, e la combustione produce una marea di sottoprodotti. Ad esempio le biomasse producono quantità notevoli di ossidi di Azoto.
Ma la fotosintesi di per sè, il processo che rimuove 6 molecole di anidride carbonica fissandola in glucosio secondo il ciclo di Calvin, non è invertito nella combustione.
Ovviamente va da sè che il processo comunque è più vantaggioso (di circa l'80%, ma non del 100%) rispetto all'uso di combustibili fossili, che hanno effettuato il loro ciclo di Calvin milioni di anni fa; bruciando i quali quindi, riportiamo statisticamente in vita molecole di CO2 fissate nel passato.

Canada

Dedicato a coloro che pensano sia un problema della Bance Centrale Europea il fatto che l'Euro si sia apprezzato così sul Dollaro, ecco a voi la curva degli ultimi cinque anni del Dollaro Canadese; che è appena passato sotto al soglia del 1:1:

Sunday, September 23, 2007

Rosso 27

Spettacolare Ducati e ottimo Stoner. I Giap massacrati a casa loro. Il numero 27 campione del mondo. Lassù qualcuno oggi farà un sorriso.

Saturday, September 22, 2007

Ci stiamo sbagliando ragazzi

Quando ero gggiovane avevo la ferma convinzione che si potesse cambiare corso al modo frammentato di intendere la politica italiana modificando opportunamente il sistema elettorale; per cui mi impegnai per il ciclo di referendum per l'introduzione dell'uninominale, che poi diventarono quello che in gergo si chiama mattarellum.
L'idea era che un sistema bi-partitico (non bi-polare, ma bi-partitico) potesse dare forza alla sinistra di elaborare teorie e prassi economiche orientate alla difesa del più debole e alle pari opportunità senza per questo scadere nel massimalismo e nel corporativismo. E, senza per questo sentirmi super-eroe, anche ad avere una destra nuova, non più becera, non più strillona.
L'operazione istituzionale a cuore aperto non ha avuto successo, e più di una volta mi sono chiesto perchè; ovviamente il mattarellum non era bi-polare; e il porcellum attuale lo è ancor meno. Ma va anche detto che, per un paese europeo quadratico medio, il primo avrebbe già ridotto il peso delle ali estreme di molto.
Oggi la questione ritorna in campo per l'azione di disturbo messa in campo da Storace nel voto di Giovedì; ovviamente da un parte del suo schieramento ora non mancano le prese in giro, della serie che lui avrebbe salvato Prodi. Ci può stare.
Quello che però non capisco è il commento di una persona che più di una volta le cose a destra dimostra di capirle. In cui praticamente si dice che, con la legge attuale, il berlusca alle prossime elezioni alle quali si ricandiderà dovrà fare i conti con i Storace.
Io non credo più che il cambiamento della legge elettorare modifichi qualcosa di sostanziale.
Mettiamo l'ipotesi di riuscire a far sì che ci sia un sistema bi-partitico, uninominale secco. Quello che Phastidio pensa, e quello che pensavo io negli anni '90 è che il sistema di partiti com'è adesso affronterebbe le elezioni e quindi ovviamente uscirebbe fuori una sfida tra il neonato Partito Democratico e l'ammuffita Forza Italia. Questo passaggio è purtroppo errato intelletualmente. I partiti porteranno il loro peso frammentato all'interno delle due compagini al momento di scegliere i candidati; nei collegi sicuri si piazzeranno i vari Storace e Pecorario Scanio, Bossi e Giordano. E, al momento di governare, saremo da capo a dodici.
Non perchè la legge elettorale non funge. Ma perchè non è chiaro alla stragrande maggioranza dei politici, dei giornalisti e del corpo elettorale, che vuol dire governare. Governare è l'arte complessa del compromesso tra tutte le istanze del paese, (c) Aldo Moro. Se il paese è quello, la politica è quella. Period.

Previsioni

L'errata stima da parte della Casa Bianca sugli effetti del global warming abbraccia entrambi gli estremi: da una parte un negazionismo strisciante per quanto riguarda la parte scientifica; dall'altra un allarmismo completamente fuori target per la parte strategica.
Nel 2003 la Casa Bianca pubblicò uno studio strategico commissionato per prepararsi alle consequenze del GW, studio che ebbe un'enorme rilevanza sui media, con toni del tipo "alla Casa Bianca lo sanno e stanno decidendo il da farsi".
Estraggo la seguente previsione dettagliata, così per darvi una misura:
In 2007, a particularly severe storm causes the ocean to break through levees in the Netherlands making a few key coastal cities such as The Hague unlivable. Failures of the delta island levees in the Sacramento River region in the Central Valley of California creates an inland sea and disrupts the aqueduct system transporting water from northern to southern California because salt water can no longer be kept out of the area during the dry season. Melting along the Himalayan glaciers accelerates, causing some Tibetan people to relocate.

Riconoscimento postumo

Magari è un po' tardi per dirglielo; ma sull'home page dela Pontificia Accademia delle Scienze c'è una bella immagine di Galileo, con tanto di telescopio.

Thursday, September 20, 2007

Un non so che di fantastico

Il Phoenix Mars Lander, il lander cha la NASA sta mandando verso il Polo Sud di Marte, ha preso una foto del canister interno alcuni giorni fa, durante il viaggio che sta compiendo per raggiungere il pianeta rosso.
Ha attivato la luce LED infrarossa, e ha scattato.

Cool It: The Skeptical Environmentalist's Guide to Global Warming

Nei giorni scorsi è uscito il nuovo libro di Bjørn Lomborg, l'esperto di statistica Danese autore anche di altri libri sul global warming, tutti da un punto di vista dichiaratamente scettico.
Una premessa però è d'obbligo: Lomborg non è un negazionista, uno di quelli che si attacca ad un errore di 0,01 grado in una misura della NASA per dire che il global warming non esiste. Lomborg si è letto tutte le analisi scientifiche al riguardo e espirme la sua convinzione che stiamo vivendo una modifica del clima enorme e che questa modifica avrà delle consequenze. Lui però le immette in un discorso globale. Non vede solo gli effetti negativi sul clima dell'aumento di temperatura, ma fa osservare come una temperatura più alta può avere degli effetti positivi ovvero come le temperature più basse producono più danni alla società. Il tutto poi condito con un attacco continuo a Kyoto, attacco che nella sostanza condivido.
Quello in cui però spesso l'autore cade è una sorta di benaltrismo costruito minimizzando gli effetti dei cambiamenti climatici e portando come controaltare delle azioni da intraprendere che potrebbero salvare milioni di persone (vaccinazioni, migliore distribuzione dell'acqua, gestione del territorio per evitare le inondazioni). Spesso con iperboli decisamente fuori luogo, come il fatto che il GW produrrà una maggiore quantità di acqua dolce per via dello scioglimento dei ghiacciai.
Il punto finale però è interessante e da condividere: ci si può accordare sul fatto che la nostra generazione ha il compito di far scomparire la povertà dal pianeta e che forse, beh sì, potremmo tollerare almeno in parte il global warming per raggiungere questo obiettivo unico nella storia dell'umanità. Per concludere che, invece che spendere soldi per seguire un protocollo inutile come Kyoto, sarebbe più opportuno fare un protocollo che obblighi gli stati ad un investimento notevole in ricerca sulle energie rinnovabili. In fondo potrebbe essere la quadratura del cerchio: lavorare per migliorarsi e senza bloccare per questo il progresso economico.

Wednesday, September 19, 2007

Aria fritta con un pò di zucchero a velo

Un articolo del genere non lo trovereste in nessun giornale straniero a riferimento di eventuali movimenti interno ad una compagine governativa. Costruito sul nulla, con interviste inesistenti, basandosi su presunti umori o dissapori di alcune persone con tanto di dettagliata lista di ipotesi.
Praticamente il nulla. Che però porta la firma di uno dei più quotati editorialisti italiani. Povera Patria.

La crisi dei subprime, ovvero quando la tecnologia cambia il mercato

Premessa: post un po' lungo, ma ne vale la pena.
Nelle ultime settimane le analisi della crisi del mercato immobiliare statunitense si sono concentrate tutte sulla enorme capacità del mercato stesso a creare debiti non sostenibili, dando l'impressione di un'economia bacata e di un livello insostenibile di indebitamento personale. Nelle analisi è mancato però il motivo per il quale questo passaggio possa essere avvenuto, sottintendendo semplicemente che le banche USA possano dare prestiti a tutti senza garanzie, per una casa, una macchina, un frigo.

In realtà la situazione è decisamente diversa e richiede una spiegazione un po' lunga:
1. Il debito si è basato da sempre sulla capacità di colui che lo offre di stimare la solvibilità di colui che lo richiede. Questa capacità nel passato era una cosa ad occhio, dovuta più alle conoscenze personali e non era mai stata standardizzata.
2. Tra gli anni '80 e '90 la misura di solvibilità è diventata un programma che gira su un server; tutti i parametri, numero di figli, stipendio, storia dei debiti pregressi, etc, fanno parte di un algoritmo di calcolo che risolve più del 90% dei casi in un battito di ciglia. Per il resto rimane la stima di un gruppo di persone, ovvero la richiesta di maggiori dati.
3. Nell'ultimo decennio le società di credito hanno spostato questi algoritmi sul web. Poco male direte voi. Rimane la realtà che il rapporto tra chi offre e chi chiede il credito è bilanciato.
4. Gli ultimissimi anni, e qui sta il passaggio che ha messo in crisi il mercato dei debiti, alcune socità hanno sviluppato dei portali che simultaneamente interrogano migliaia di istituti di credito. Se avete tempo, guardatevi questo, ma ce ne sono tantissimi simili.

Se avete seguito fin qui il ragionamento, proviamo a capire cosa è successo, considerando il debito semplicemente come un elemento sul mercato (governato quindi da domanda e offerta): si è passati in capo a qualche anno da una struttura del mercato fortemente governata dall'offerta a una completamente diversa, ovvero governata dalla domanda. Le società USA che hanno tra i loro servizi l'offerta di denaro per l'acquisto di case o altri beni si sono trovate sotto un'enorme pressione del mercato poichè l'utente finale aveva la possibilità di trovare un'offerta migliore scegliendo tra migliaia di istituti, cosa impossibile negli anni '90.
Se da un lato questo è stato un effetto benefico tipico del mercato che ha portato a far scendere i prezzi dei mutui (ovvero i tassi praticati ai clienti) dall'altro ha avuto un effetto secondario rischiosissimo: le aziende sono dovute intervenire sui criteri di accettazione del credito; per fare un esempio, se prima una famiglia con 3 figli e un reddito complessivo di 150mila dollari otteneva un prestito fino a 300mila dollari, a causa della concorrenza sul mercato questo limite è stato alzato a 400mila. L'effetto complessivo è stato quello di aumentare il numero di crediti concessi, perchè il richiedente ha avuto il coltello dalla parte del manico.
Insomma, come già avvenuto tante volte nel passato, la tecnologia cambia la struttura del mercato e crea delle bolle, perchè nessuno sa dove sono i limiti strutturali del nuovo ordine. Di esempi ce ne sono a decine nel passato, da quella recente del mercato azionario intorno a Internet stessa, ai fondi di investimento negli anni '80, alle valute negli anni '70. L'innovazione tecnologica rimane alla base del progresso economico e il mercato finanziario, che è per sé orientato al profitto, prova a ottenere il massimo da ogni innovazione. E per ottenerlo non ha altro metodo che sfruttare la tecnologia oltre le sue possibilità, aspettare che la bolla esploda, e poi prendere le misure. Tipicamente forzando il legislatore ad introdurre dei vincoli.
Si mettano l'anima in pace le cassandre à là "gli Stati Uniti crolleranno sotto il peso del loro debito"; è il mercato. Oggi le mele costano un euro; domani cinquanta centesimi, ma sono bacate; dopodomani c'e' la legge contro le mele bacate; e le mele saranno di nuovo buone, ma costeranno un euro e cinquanta. Insomma, il mercato assorbirà la crisi dei mutui subprime, probabilmente il legislatore interverrà con delle misure minime sulla valutazione della solvibilità, ma i tassi di interesse al dettaglio cresceranno.

132 voti in piu'

Nell'indifferenza generale e dopo che il nano ci aveva smaronato per mesi, la giunta del senato finisce i lavori dei riconteggi e, parole del presidente di AN, gli scostamenti sono fisiologici. A contarla tutta poi, ci sarebbero addirittura 132 voti in più per l'Unione.

Tuesday, September 18, 2007

Brands

Una interessante classifica dei marchi europei recentemente pubblicata mette in testa alla graduatoria del Brand Value la Nokia. Nei primi dieci posti sono rappresentati tutti i paesi europei grandi, tranne l'Italia. Che trova la sua prima azienda, la FIAT, al diciannovesimo posto.
Dal punto di vista del volume la situazione dello stivale è ancora più pesante. Va da sè che la grande industria, con la necessità di management altamente specializzato, non è mai stata la colonna portante dell'economia italiana. Rimangono numeri pesanti, soprattutto se si pensa al (mancato) indotto.

Monday, September 17, 2007

Velocità di connessione

Nel caso non lo conosceste, ecco un bel sito che misura la velocità di connessione del vostro provider:

Saturday, September 15, 2007

Partita finisce, quando arbitro fischia

You are leaving the american sector

La settimana prossima si potrà vedere su ARTE (in tedesco e in francese) e su ARD (solo in tedesco) il film per la TV "Die Frau vom Checkpoint Charlie". Interpretato dalla bravissima Veronica Ferres racconta la storia vera di Jutta Gallus, una ragazza di Berlino Est che nel 1982 provò a scappare insieme alle due figlie con un passaporto falso.
Fu beccata alla frontiera, arrestata e le due figlie furono date in adozione. Dopo due anni in prigione fu liberata dietro pagamento di una cospicua somma da parte del governo della Germania Ovest e cominciò una battaglia per riavere le figlie, di cui non aveva nessuna notizia. Andava dappertutto con il suo tazebao "ridatemi le mie figlie"; dal papa, alla conferenza di pace di Helskinki, da ogni politico che passava in Germania; e poi stazionava a Checkpoint Charlie inamovibile.
Per chi se la ricorda, fu una di quelle storie di passaggio, una di quelle storie che aprirono uno squarcio su un mondo così chiuso e che così tanto ha affascinato socialmente e poiliticamente. Una di quelle storie che fece capire che forse sì, forse sì era tutto sbagliato.

Thursday, September 13, 2007

Il giocattolo

Si potrebbe rompere oggi. Oppure potrebbero dargli un colpo ben assestato. Certo che sarà uno scontro fra titani e fra due modi di intendere il diritto, anche se sportivo.

Wednesday, September 12, 2007

Tuesday, September 11, 2007

iPhone Europeo

Magari non sapete il tedesco. Ma 16Gb e HSDPA (insomma 3G) si intravedono nella brochure dell'iPod che D-Telekom venderà in Germania.

Giornatacce per l'umanita'

Difficili da dimenticare e da togliere dagli occhi. Come il tonfo delle persone che si lanciavano.

Sunday, September 09, 2007

Te la do io l'Italia

Senza dubbio è e rimane uno dei migliori comici che c'è in giro: Beppe Grillo, con la sua verve e la sua loquacità tutta ligure. Però, e mi è capitato sia di vedere gli spettacoli, che di seguirlo in quello che con i riccioli milanesi scrive sul blog, viene voglia di dire che le analisi semplicistica della politica e dell'ecologia che fa lui mi sembra decisamente sballata.

Leonardo Pavarotti

Il più bel post letto da decenni a questa parte. Il coccodrillo di Lucianino scritto da Leonardo.

Thursday, September 06, 2007

Certe cose non le sa

A volte i propri dogmatismi uno li riversa negli altri. Capita così al professor Angelo Vescovi, docente di Biologia cellulare all’Università di Milano-Bicocca e autorità internazionale nel campo della ricerca sulle staminali (come troneggia il Foglio), di dire che "la scienza deve avere il coraggio di dire che certe cose non le sa".
Ora, con rispetto parlando, la scienza non è un entità che vive di vita propria; non è che sa o non sa certe cose. La scienza è scoperta continua, miglioramento, misure, prove e riprove. E soprattutto è fatta di uomini che sono alla ricerca. Anche se uno, mille, tutti meno uno scienziato dicessero che certe cose non le sanno, ne basterebbe uno a sovvertire l'ordine.
C'è da rimanere sconvolti dall'idea della scienza e del progresso scientifico che hanno certe persone.

Lo sfidante di Hillary

Thompson annuncia la sua candidatura dopo aver per mesi "fatto finta", per dirla alla Nanni Moretti.
Il sito era stato registrato a Febbraio scorso.

Lucianino

Tuesday, September 04, 2007

Il grande freddo

Un interessante articolo sul BMJ spiega, dati statistici alla mano, come gli effetti delle heat wave sono minori di quelli di quelli di un normale inverno in termini di mortalità delle persone anziane. Per cui gli effetti sulla temperatura provocati dal GW in realtà si tradurrebbero in un vantaggio netto dal punto di vista della popolazione. Per un aumento di circa 2 gradi si avrebbero solo in Gran Bretagna 2 mila morti in più per il calore ma 20 mila in meno per gli inverni meno rigidi.
Ora, siccome questa statistica tocca la nostra generazione che si subirà il GW nella terza, quarta e quinta età, praticamente ad andare in giro in macchina ci stiamo salvando la vecchiaia.

La lingua batte

Boncompagni continua imperterrito a occuparsi del caso di Garlasco. Lo sa che quella delle cugine col fotomontaggio è la generazione che ha creato e plasmato lui, a ambre e cruciverboni. E prova a addossare la colpa agli altri.
"Puntano sulla cronaca, mai una puntata, che so, sul salto in lungo. Anzi organizzano tutto loro. A Garlasco è stato Mentana, la ragazza l'ha riconosciuto e gli ha aperto la porta. Vespa, travestito da calabrese, invece è quello della strage a Duisburg".
(via EmmeBi)

Sunday, September 02, 2007

Il marchese di Ulm

Come diceva la badante quando il Marchese del Grillo si svegliava in tarda mattinata:
S'è svejaaaatooo.

Aritmetiche

Come ondate arrivano strane diatribe in giro sui prodotti che vengono dati in pasto a bambini e adolescenti. Stavolta si parla delle Winx, ma spesso si parla di Internet, delle reti sociali, degli sms, delle chats.
Il padre quadratico medio fa la connessione mentale: non voglio che il mio bambino usi queste cose sennò mi diventa un lobotomizzato come quelli che si vedono in giro.
Senonchè commette un errore aritmetico enorme: i ventenni che vede in giro sono cresciuti a Pane e Non è la RAI. Non ad Internet e Winx. Per cui non lo può sapere se i prodotti di oggi generano generazioni di fenomeni o di cretini.

Saturday, September 01, 2007