Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Thursday, May 31, 2007

Cassini

Dopo anni passati a danzare tra i satelliti e gli anelli di Saturno, la sonda Cassini ha cominciato una serie di orbite che la portano fuori da piano orbitale e le permettono una serie di rilevazioni sugli ambienti polari di Saturno.
Sottoprodotto sono delle foto mozzafiato; la qui presente è nell'infrarosso:

Ferie alla tedesca

Una delle differenze che salta agli occhi a chi ha avuto la possibilità di confrontare i sistemi produttivi dell'Italia rispetto ad altri paesi europei è il numero diverso e la diversa distribuzione dei giorni di vacanza, così come delle Bank Holiday.
In quasi tutti i paesi si tende ad evitare la presenza di lunghi periodi di vacanza, dove per lunghi intendo intorno alle 3-4 settimane. Questo riguarda le scuole così come rispettivamente le aziende, che all'estero sono molto legate per ciò che riguarda i periodi di vacanza.
Perchè conviene avere periodi distribuiti di vacanza? Anzitutto una maggiore scelta per le famiglie, se trascorrerle in giro o a casa. Brevi periodi permettono anche scelte non massificate e soprattutto non stressano con partenze e arrivi draconiani, con file assurde ai caselli.
Ma il vantaggio enorme lo si trova negli aspetti produttivi, che all'estero ancora contano molto. Un'azienda con cicli di produzione serrati non si può permettere di stare ferma un mese. Questo è un discorso che vale non solo per una catena di assemblaggio, ma anche per una piccola ditta familiare o per un fornaio. Infatti i costi di gestione delle fasi di shutdown e di ripartenza dell'intero apparato produttivo sono enormi e gli effetti di ditte concorrenti estere che questi periodi di blocco non ce l'hanno sono veramente rischiosi.
C'è però un aspetto notevole e decisamente sottostimato del fare le ferie spezzettate: infatti così facendo si obbligano tutte le persone ad avere una persona di fiducia a cui affidare le mansioni durante le vacanze, lo stand-in-cover. Questo fattore responsabilizza le persone che devono fare i sostituti e crea una maggiore coesione e sensazione di importanza in ciascuno.
Il tutto unito al fatto che per i cittadini si evitano quei drammi agostani in cui tutti i negozi della zona sono chiusi e non c'è modo di procurarsi beni di prima necessità.

Suddenly I see

La bellissima canzone che accompagna l'inizio di The Devil Wears Prada, ricordo dell'ultima trasvolata siberiana in goppa ad un Boeing 777, è la mia preferita come colonna sonora della campagna di Hillary.

Pupona

Wednesday, May 30, 2007

Picconate demolitore

La povera Laure che si è fratturata il piede saltando e cadendo male nella piscina del Foro Italico mi ha fatto tornare in mente quell'orribile complesso sportivo di età fascista, fatto di edifici orrendamente parallelepipedoidi, obelischi inutili, vetrate assurde da effetto serra, piscine completamente sbagliate, e spazi sportivi assolutamente mal pensati.
L'unica soluzione sarebbe distruggere il complesso per poi ricostruirlo.

Tuesday, May 29, 2007

Tecnologie vecchie

Al gran bailamme seguito all'aquisto da parte di Mediaset della società che produce programmi televisivi per la RAI volevo brevemente dire che non mi interessa più di tanto. Come da teoria economica, l'intervento anti-trust in campi tecnologici avanzati o viene fatto rapidamente oppure viene superato dalle tecnologie.
Insomma, si stanno scannando per qualcosa che vedono solo i vecchi in un paese che purtroppo è diventato sempre di più la provincia dell'impero. Si scannassero pure.

Monday, May 28, 2007

Ricordati che devi morire

Il mostro di oggi si chiama tumore, un signore che se na va in giro indisturbato da secoli a fare vittime tra uomini e simili. Un mostro che ha una predilezione per gli ambienti inquinati e fumosi, ma che non disdegna anche ambienti sani.
Il mostro è arrivato in prima pagina sull'Espresso con un articolo agghiacciante che, numeri alla mano, ha parlato di epidemia italiana. Va da sè che i numeri presentati sono corretti, ma va anche da sè che, qualora una persona metta l'aggettivo italiano ad un'epidemia, allora varrebbe la pena di farsi un giro nei paesi con uno standard di vita simile.
Per scoprire che, dati dell'organizzazione mondiale della sanità alla mano, di tumore muore una persona su 4 praticamente dappertutto nel mondo industrializzato: il 26,5% in Italia, il 26,6% in Germania, il 24,5% in Gran Bretagna, il 28,3% in Francia, il 23,2% negli Stati Uniti, e il 31,3% in Giappone.
Il problema fondamentale è che leggere l'aumento da 122,6 casi per milione alla fine degli anni Sessanta a 195,2 alla fine degli anni Novanta è dal punto di vista statistico molto complesso. Che un impatto dello stile di vita complessivo sui tumori sia notevole è stato già provato. Ma da lì a parlare di epidemia, e per di più di epidemia italiana, ce ne passa.
Senza per questo nulla togliere ai casi locali o regionali evidenziati nell'articolo, per i quali i disastri provocati situazioni ambientali eccessivamente inquinate sono sicuramente una causa primaria di sviluppo del mostro in questione.

Semafori tedeschi

Se avete avuto la possibilità di guidare in Germania, non vi sarà sfuggito il particolare dei semafori tedeschi, che rimangono rossi per tempi immemorabili. È una questione di dinamica del traffico.
Non è inusuale vedere persone che stanno con una sedia ai lati della strada a prendere appunti. Loro misurano i flussi del traffico. E li portano ad una centrale di analisi, che fa sì che i centri cittadini non vengano congestionati. Per cui, nel caso in cui voi vi troviate in una delle città satellite di un grande centro, sarete "rallentati" nell'avvicinarvi al centro dai semafori. Una questione di leggi di Kirchhoff.

Guidare contromano

Sinceramente uno degli effetti più belli della nuova beta di Microsoft, è quella di poter vedere le strade come se si guidasse contromano.

Saturday, May 26, 2007

Ki mi ama, mi segua / 4

Monaco, una pista per persone che spaccano il pelo in due.

Sunday, May 20, 2007

Ham

Von Braun, dopo le scaramucce degli anni '50, era tornato in sella alla grande. Lui, il suo genio, la sua visione unica e la sua capacità organizzativa erano nuovamente al timone nei primi anni dell'esporazione spaziale statunitense. E ci rimase per un po', fintanto che la macchina Apollo divenne più grande di tutti. Ma in quel 1961 la parola d'ordine era una sola: riuscire a mandare un uomo nello spazio.
Loro, gli altri, i rossi, ci stavano provando da mesi. C'erano leggende metropolitane che raccontavano di cosmonauti intrappolati nelle loro capsule in viaggi senza ritorno che trasmettevano lancinanti messaggi di aiuto. E tutto si giocava su quel vettore Redstone, derivazione della derivazione della derivazione di quell'incredibile concetto che Von Braun medesimo aveva sviluppato negli anni trenta. Sulla testa di quell'ICBM modificato la capsula Mercury, prima e inimitabile navicella con un sistema di controllo di assetto voluto dai sette astronauti prescelti, i Mercury-Seven.
Però il Redstone soffriva di quel male di cui soffrirono tutti i vettori progettati dal genio tedesco (anche i futuri): il POGO. I missili cominciavano ad oscillare con frequenze basse, ma costanti. A volte l'oscillazione si smorzava, a volte continuava. Beh, mettetecelo voi un astronauta su un missile intercontinentale con le televisioni di tutto il mondo a guardare e fategli cominciare le oscillazioni quando è a 20Km di quota, poi ne riparliamo. Insomma, Alan Shepard non sarebbe partito se quel fastidioso pogo non fosse stato eliminato. Per cui Von Braun chiese ed ottenne una missione aggiuntiva.
E in quel Gennaio del 1961 al posto di un un uomo, sulla Mercury ci misero Ham, l'amorevole scimpanzè nato quattro anni prima e addestratissimo a pigiare i tasti a seconda dei colori. Era il migliore dei tre che erano stati scelti. E si comportò in modo esemplare per tutto quel breve viaggio nel cosmo. E alla fine, malgrado i 10g sopportati si abbracciava a tutti quelli che lo avvicinavano.
Non lo sapeva, ma aveva cambiato la storia. Se ci fosse stato Shepard su quella Mercury, gli USA si sarebbero ripreso quel dominio tecnologico che l'Unione Sovietica gli aveva strappato con gli Sputnik. E Kennedy non avrebbe dato via a quel progetto Apollo che segnò in modo indelebile la storia della tecnologia.

Saturday, May 19, 2007

Kampionen

Deforestazione

Se un disegno vale più di mille parole, un video vale più di mille disegni. Qui l'evoluzione temporale (Agosto-Settembre 2005) della distribuzione del monossido di Carbonio, dove si capisce subito quali paesi stanno deforestando con incendi le loro risorse naturali.
Fonte ARIS/NASA.

Removing the snap preview

Very hard method: just add the *.snap.com/* to the list of the AdBlock sites within Firefox.

Friday, May 18, 2007

Wolfowitz

A me piaceva.

L'isola di Ernst-Thälmann a Cuba

Solo per cultori della DDR, la storia dell'ultimo pezzo di DDR rimasto in piedi, per un curioso fatto di trattati internazionali (qui in inglese).

Thursday, May 17, 2007

Coppa Italia

L'effetto che fa

Quando si fanno le valige e si parte direzione estero, si gode di una sensazione bellissima: quella che in Italia tutti si occupino e chiacchierino del nulla pneumatico. Lo spiega bene Herr Mennitti, che vive da un po' a Berlino.
Ci ha fatto una rubrica quotidiana su Ideazione, con un nome bellissimo: Alexanderplatz. E ha cominciato con un bel pezzo sulle politiche familiari, mostrando le differenze tra il family day italiano e gli aiuti alle donne con figli che stanno arrivando in parlamento in Germania.

Wednesday, May 16, 2007

Dov'è l'acqua?

Le immagini ad altissima risoluzione che continua a mandare l'esperimento HiRes montato sull'orbiter MRO lasciano una domanda aperta sulla dinamica marziana: dando per scontato l'abbondante dinamica erosiva causata dall'atmosfera, strutture come le gullies ormai viste e riviste, non possono essere vecchissime. La foto a lato (qui ad altissima risoluzione - 2048 x 4305 - 2.1 MB - 61 cm per pixel), presenta delle strutture di effluvio chiarissime ed in quantità inverosimile.
Come ormai chiaramente compreso da tantissime altre foto, tutte ai bordi di crateri o di pendii scoscesi. E tutte chiaramente causate da un agente liquido.
Gioca un ruolo fondamentale la situazione da "punto triplo" di Marte, per cui per variazioni minime di pressione e temperatura, l'acqua si trova a fare tutti i passaggi solido-liquido-gassoso in continuazione.
Però la domanda resta inevasa, ed ormai necessita di un modello predittivo adeguato: dov'è l'acqua? Le sorgenti scoperte dai radar sub-ground sono troppo profonde per giustificare tutte queste fuoriuscite.

Sunday, May 13, 2007

La nascita di un campione

Mi tolgo il cappello di fronte alla ruotata di Massa alla prima curva. Lezione imparata. Il coraggio se uno non ce l'ha, se lo inventa.

Envisat

L'ESA ha pubblicato la più dettagliata mappa dell'intero globo terrestre finora creata. La base di dati è quella dell'Envisat, con lo strumento MERIS (Medium Resolution Imaging Spectrometer). La risoluzione è di 300 metri per pixel. Il tutto è distribuito via bittorrent:
1. Globo intero a 300 metri di risoluzione (TIF - 3,89 GBytes)
2. Globo intero con risoluzione ridotta a 900 metri (TIF - 300 MBytes)
3. Particolare del Nord-America
4. Particolare del Süd-America
5. Particolare del'Africa
6. Particolare della Cina-Mongolia

Saturday, May 12, 2007

Non per dire

Casacca rossa e giallo nel simbolo. Come la Magica. Come la Rossa.

Friday, May 11, 2007

Ki mi ama, mi segua / 3

Si torna in Europa, e stringiamo i pollici per Ice-Man.

Wednesday, May 09, 2007

Sei pappine

Il primo vagone del treno

Per tanti anni hanno battuto la gran cassa: la Germania non tira più come una volta, la disoccupazione, la bancanota da un Euro di carta, il fallimento del modello renano, solo la deregulation forzata funziona. Erano scorretti, non sapevano di cosa parlavano e soprattutto non capivano nulla di economia.
Ora dalle nostre parti la lenta, complessa e dolorosa riunificazione sta piano piano passando dal presente al passato. E non ce ne è più per nessuno; tre anni di seguito primatista mondiale delle esportazioni, marco ... ops Euro fortissimo e disoccupazione che scende mese dopo mese; con il pugliese-berlinese che ha portato la soglia sotto i quattro milioni.
Non vi preoccupate: di articoli foglianti che abbiano la pretesa di spiegare che la concertazione funziona non ne troverete. Neanche che una moneta forte è un bene. Neanche che l'Euro di carta è una stupidaggine. No, loro non dicono nulla quando sbagliano. L'autocritica non appartiene a quei lidi.

Tuesday, May 08, 2007

Gilles

È difficile dire che sono passati venticinque anni. Erano finiti gli anni '70, si usciva dall'incubo della recessione, dell'austerity, del terrorismo. E si cominciava a vedere un mondo più aperto, più bello. Erano giorni di grandi sogni, sai; erano vere anche le utopie. E lui, Gilles, quelle utopie le rappresentava tutte.
Lo aveva voluto Ferrari nel 1977 per sosituire Lauda un po' per scommessa; e lo aveva tenuto anche l'anno dopo, quando lo costruì a forza di interminabiliti test a Fiorano. Poi uscì fuori da indomabile e sensibilissimo pilota negli anni seguenti. E si inventò delle corse assolutamente fuori dal normale. Il duello con Arnoux che potete vedere fuori, il giro su tre ruote a Zandvoort, il tripudio di Monza dietro al suo amico Jody. Poi l'avventura del turbo e della ricerca di un nuovo stile di guida. Che lui portò al trionfo nel budello di Montecarlo.
Quel tragico 1982 doveva essere il suo anno, con la macchina perfetta, il motore ormai affidabile e la squadra tutta per lui. Ma venne il giorno strano di Imola e quella voglia di dimostrare che era lui il più veloce, quello che tiene giù il piede ad ogni costo. Fino a quella curva lì giù, nel boschetto di Zolder.

Monday, May 07, 2007

Le idi di Marzo

Durante la recente trasferta italiana ho fatto il solito passaggio da Feltrinelli, con consequente conto da quasi 250 euro. I soliti libri di politica, analisi storiche e economiche. Il primo che mi sono divorato è "Le Idi di Marzo", ennesima fatica letteraria dell'ex Senatore Flamigni, appasionato e aggiornatissimo analista del caso Moro.
Il libro parla e riporta tantissimi estratti da OP, la rivista di politica di Mino Pecorelli. È vulgata non confermata dalla giustizia ordinaria, che il caso Moro, il suo memoriale, e gli omicidi di Dalla Chiesa, del colonnello Varisco e dello stesso Pecorelli, siano segnati da un'unica linea rossa; linea facente capo al memoriale Moro, del quale anche il "secondo ritrovamento" della manina-manona non ne portò alla luce l'intero impianto. L'anno prossimo sono trent'anni dall'eccidio di Via Fani e dall'omicidio di Moro, ma di quel capitolo in fondo mancano sempre alcune verità e dettagli fondamentali. Dettagli che tutta una serie di personaggi, da Cossiga a Moretti, non hanno avuto ancora la forza interiore di tirare fuori.
Il libro, come tutti quelli di Flamigni, è eccellentemente documentato, dettagliato fino all'inverosimile e complesso nello stile. Rimandi e bibliografia di dimensioni monumentali ne fanno l'ennesimo documento per la memoria del capitolo più torbido della prima Repubblica.

Saturday, May 05, 2007

Spam

Le ultime ondate di spam hanno una curiosa preponderanza di pishing del sito delle poste italiane. Che non sarebbe niente di eccezionale. Una email però ha passato il filtro che ho io, perchè incredibilmente non linkava il classico indirizzo IP, dietro al quale si nascondeva il succhiatore di password.
No, stavolta c'era tanto di sito registrato (qui in plain text, NON IMMETTETE ALCUNA PASSWORD: http://post-e-ital.com/it/index.html); il sito aveva la solita copia clonata di una pagina, quella in cui si sarebbe dovuta immettere la password. Delle due l'una: o hanno preso il sito alla tizia in questione, oppure la medesima è un po' fuori.

Friday, May 04, 2007

Poi uno dice che ...

... gli americani sono dei geni:
Microsoft starebbe praticando un vero e proprio pressing dopo che qualche mese fa da Redmond era partita anche una offerta che sarebbe stata però respinta da Yahoo!. L'operazione sarebbe molto costosa: Yahoo! capitalizza quasi 40 miliardi di dollari e alcuni operatori di Wall Street indicano che Bill Gates dovrebbe presentare un'offerta intorno ai 50 miliardi di dollari.
50 miliardi di dollari per qualcosa che 15 anni fa nemmeno esisteva, basata su un concetto che 15 anni fa era solo nelle università, messa sù da dei geek e da dei paranoici informatici.
Questo è genio puro.

Thursday, May 03, 2007

Io quello non ce lo voglio più

Così Gene Kranz, il mitico direttore dei voli Apollo reso famoso dall'Apollo 13, si rivolse a Deke Slayton, il selezionatore degli astronauti delle missioni Apollo.
In orbita c'era l'Apollo 7, con Schirra, Eisele e Cunningham. Era il primo test con equipaggio dopo la tragedia dell'Apollo 1. A bordo era successo un po' di tutto: raffreddori, malesseri vari, malfunzionamenti della strumentazione. E il comandante, Wally Schirra, veterano e unico astronauta ad aver volato sulle Mercury e sulle Gemini, si stava piano piano ammutinando, rifiutando di fare alcune operazioni ordinate da terra. Non volò più nessuno dei tre, e Schirra si giocò la fortuna di essere il primo uomo sulla luna; fortuna che, secondo un tacito accordo, doveva toccare ad uno dei 7 piloti delle Mercury. Scomparso Grissom nel rogo dell'Apollo 1, diventato un monumento vivente John Glenn, perso Alan Shepard per l'otite che lo stava minando, rimaneva solo lui in servizio.
Ma, con quella spocchia tipica degli astronauti degli anni sessanta, lui se ne fregava. Voleva solo testare gli Apollo, perchè lui era e rimaneva un test pilot.
Se ne andato oggi. Magari sarà lì sulla Luna.

Ségolène

Praticamente l'ideale di donna. Magari poi perde anche. Ma gliele ha suonate.

Tuesday, May 01, 2007

Polo Nord


Proprio nel giorno in cui il rapporto IPCC è stato reso pubblico, il National Center for Atmospheric Research e l'Università del Colorado pubblicano uno studio sullo spessore minimo del ghiacco presente nel Polo Nord. Lo studio ha utilizzato i dati delle misure satellitari e non dal 1950. E ha applicato i modelli di previsione dello spessore dei ghiacci retroattivamente.
Il risultato è di quelli pesanti, perchè il livello è diminuito in maniera maggiore della peggiore previsione. E punta il dito in maniera ancora più forte sull'effetto dovuto dai gas serra.

La centralità del budget nella tecnologia

In un articolo molto dettagliato, l'amministratore della NASA Michael Griffin, traccia il solco dei 50 anni di esplorazione spaziale appena trascorsi e si mette in prospettiva per i prossimi 50. Lungo ma molto molto interessante.