Tuesday, October 23, 2007

E' solo un rumorino

In giro è piaciuto-molto l'ennesimo articolo del WSJ sulle questioni del global warming, articolo che ha scatenato il solito flare di discussioni e che purtroppo si aggiunge a tutta una serie di altri articoli ed editoriali monotematici. A me invece l'articolo e i commenti che ho letto in giro hanno lasciato l'amaro in bocca, un gusto di pasta scotta venduta al dente. Questo per due motivi: in primis semplicemente perchè ha citato una serie di studi non peer, con la storia del Kilimangiaro su tutte.
Ma soprattutto sono rimasto perplesso sullo stile dell'articolo, e dei post: che fanno finta di essere contro il main-stream, e lo fanno con distacco e con l'aria di chi la sa lunga, di chi non vuol fare il catastrofista.
Da queste parti si è più volte detto che la questione climatica è complessa e non è l'unica che gli essere umani stanno affrontando; e da queste parti si è più volte affermato che ci sono segnali complessi da interpretare. Però la risposta non è il far finta di essere contro il main stream: anzitutto perchè la lista di editoriali su tutti i maggiori giornali del mondo dimostra orami che il main-stream sta dalla parte di chi al GW non ci crede affatto, in modo purtroppo analogo a come il darwinismo sta soccombendo in favore del creazionismo e delle sue varianti.
Quello che però lascia interdetti è che questa posizione venga quasi sempre presentata in modo antimoderno: non si dice che biogna investire in ricerca; si dice che il fenomeno non c'è, e si presenta la discussione come una questione di pareri; della serie "la mia opinone contro la tua", la Roma è meglio della Lazio, l'Inter è meglio del Milan.
Non mi stancherò mai di dirlo, ma la scienza non è una questione di pareri, di controbilanciare le posizioni, di discussioni su chi è più bravo; la scienza non è un processo democratico. La scienza è invece un processo di misura e di astrazione. Controbilanciare una posizione tanto per farlo, per farci sentire contro il pensiero comune o per partito preso è un non senso scientifico. Se lo si deve fare, lo si fa con numeri alla mano, con studi e misure, complessi ma possibili.
Altrimenti sono opinioni, come quelle del capitano del Titanic. E sinceramente di prendere delle decisioni epocali basandosi sull'opinione di questo e quello a me non va.

14 comments:

Kagliostro said...

Mmmmhhh, d'accordo c'è chi è sminuisce il GW per andare controcorrente (e vedrai che quando la corrente si invertirà, come si sta invertendo ora, te lo troverai dalla tua parte) e c'è chi lo prende troppo sul serio.
Poi però c'è pure chi dice che se negli anni '60 si gridava all'arrivo di una nuova era glaciale ed oggi si grida al GW, qualcosa di "strano" su come vengono effettuate questi calcoli ci può pure essere.
Tu dirai che negli anni '60 non avevano la tecnologia di oggi: io ti rispondo che nel 2050 rideranno anche di noi.

Poi non so chi leggi tu, ma quelli che leggo io non dicono certo "fanculo il GW punto e basta". Basta riprendere la discussione di come fossero messe a cazzo di cane le centraline per il rilevamento delle temperature per capire che anche la NASA fa cazzate e gli anti-GW hanno trovato errori a cascata (del resto se attorno ad una centralina nasce una città, il cambiamento nelle temperature potrà dipendere da altri fattori).

Quante volte è stato detto di investire soldi, ma soprattutto TEMPO, TANTO TEMPO, per avere un andamento delle temperature COERENTE? dentro al GW quanti sono i catastrofisti che non ne vogliono sentir parlare?
E suuuuuuuuuuuu, non fare il MARTIREEEEE!!!

PS: qui a Roma stiamo CONGELANDO, altro che GW. Quest'anno la temperatura è calata durante tutto l'anno di almeno 2 gradi.

Amedeo said...

Carle'
io la penso come te, sia sul fatto che bisogna investire in ricerca, sia sul fatto che la scienza si fa coi dati non con le opinioni.
Con quel post pensavo di fare chiarezza e invece forse mi sono spiegato male. Appena ho tempo ti rispondo sul blog.

DAG said...

Tutti convinti di avere un'arbitrarietà tale da poter andare contro natura ?

Ma allora perché ogni tanto si dice che la natura "si ribella" ?

Qui qualcosa non quadra, bisogna prendere una decisione:
1) la natura è in grado di ribellarsi e se volesse potrebbe sopraffarci (mai sentito parlare di "Era Glaciale" ?)
2) noi siamo più forti della natura, e siamo in grado di creare cose che non esistono (tipo la plastica o l'uranio impoverito)

Mah, io credo che la plastica è naturale tanto quanto un filone di pane (entrambi derivano da una reazione chimica) e che la natura fa quello che vuole... Non mi sento affatto in colpa per le variazioni climatiche: è la natura che decide, lo fa e lo "avrebbe fatto" indipendentemente dai miei comportamenti.

...e secondo me lo hanno pensato anche i dinosauri prima di morire assiderati...

robsom said...

a me francamente il dibattito sembra abbastanza inutile (la questione e' scientifica e verra' decisa dalla scienza non dal WSJ, gli "scettici" possono credere quello che gli pare). inutile perche' le misure per affrontare un cambiamento climatico andrebbero prese _comunque_ per tanti altri motivi.

Carletto Darwin said...

Diciamo che il pezzo me lo hanno tirato più i commenti che il WSJ stesso. In questo la vedo come te, rob'.
Ero rimasto un po' perplesso e ho provato a dire, per l'ennesima volta, cos'è per me la scienza, il processo scientifico e la misura (invece della chiacchiera) e la sua astrazione in un modello come mezzo per creare progresso scientifico.

DAG said...

@robsom
> la questione e' scientifica e
> verrà decisa dalla scienza
Purtroppo secondo me ti sbagli... La questione è economica e verrà decisa dalle banche (che finanziano le multinazionali, che a loro volte finanziano gli scienziati etc.)

Conoscete Kary Mullis ? Uno dei tanti premi Nobel per la chimica. Sapete cosa afferma ? Che l'effetto serra non esiste. Il discorso è molto complesso ma leggete questa sua frase:
"Non ho potuto fare a meno di notare una bizzarra coincidenza. Il brevetto americano sulla produzione del freon, il più importante clorofluorocarburo utilizzato nei frigoriferi e negli impianti di condizionamento, è scaduto più o meno nel momento in cui il freon è stato messo fuorilegge. I Paesi che avevano cominciato a produrlo senza dover pagare per questo privilegio sono stati invitati a fermarsi. E tra poco sarà possibile sostituire il freon con un nuovo composto chimico, un prodotto industriale che sarà protetto da un brevetto e farà guadagnare molto denaro all'azienda che lo produce"

Che ne pensate ?
Può essere attendibile come teoria ?

Ciao.

Carletto Darwin said...

PS: la questione del freon è un hoax che gira da tempo. Il brevetto è scaduto negli anni '50, mentre la scoperta del Nimbus 7 è di fine anni '70.

robsom said...

dag: sono giochetti del cavolo. anche se quella fosse la vera ragione del protocollo di montreal, cio' non toglie che i CFC erano effettivamente responsabili del "buco di ozono". la chimica e' indipendente dai voleri di banche e industrie.

dag said...

@Robsom
Lo stesso premio Nobel, ha dubbi proprio sull'esistenza del "buco":
"A parte la mancanza di prove scientifiche, non ha alcun senso pensare che possiamo distruggere l'ozono nell'atmosfera superiore. Ecco cosa succederebbe, se in qualche modo si producesse un buco nella fascia di ozono: i raggi ultravioletti emessi dal sole passerebbero attraverso di esso per arrivare all'atmosfera terrestre, dove sarebbero assorbiti dalla fascia di ossigeno –spessa diverse miglia– che circonda il pianeta. In questo modo, si formerebbe altro ozono: è questo che succede quando i raggi ultravioletti si uniscono all'ossigeno. L'ozono così creatosi assorbirebbe la luce ultravioletta, impedendole di penetrare più a fondo nella fascia di ossigeno."

dag said...

Ecco il link su Wiki: http://it.wikiquote.org/wiki/Kary_Mullis

Carletto Darwin said...

Dag, l'ozono prodotto in bassa atmosfera è più stabile e quindi meno interagente, per via della pressione e della temperatura a cui si forma. L'effetto filtrante avviene solo nella stratosfera e nell'esosfera, nelle quali l'O3 si scinde ad una velocità 200-300 volte maggiori.
Quando lo strato si assottiglia, fenomeno stagionale, la quantità di raggi UV al suolo si alza immediatamente, malgrado tutta la troposfera..
L'unica soluzione hard sarebbe quella di pomparmo nella stratosfera con degli aerei razzo. Soluzione dai costi stratosferici.

robsom said...

dag: il nobel in questione chiaramente non sa di che parla. in quel paragrafo c'e' un errore ogni 3 parole a partire dalla quarta :)
ricevere un nobel mica ti rende automaticamente un esperto in tutti i campi.

Weissbach said...

@ Kagliostro:
qui a Roma stiamo CONGELANDO, altro che GW. Quest'anno la temperatura è calata durante tutto l'anno di almeno 2 gradi

La vogliamo smettere, gli uni e gli altri, di confondere il tempo con il clima?

Isadora said...

Bel post, Carletto, bravo, in queste cose la penso esattamente come te.

A proposito Mullis, il Nobel per la PCR, che è una reazione che ha rivoluzionato, per esempio, la chimica forense, ma anche la diagnostica genetica ed un sacco di altre cose, pur essendo più che giustificato, non può servire da paravento per sdoganare come valide le opinioni più balzane. Nello stesso libro da cui è tratta la citazione più sopra nei commenti, Mullis racconta anche dei suoi incontri con gli alieni. Tanto per dare a Cesare quello che è di Cesare.