Saturday, September 22, 2007

Riconoscimento postumo

Magari è un po' tardi per dirglielo; ma sull'home page dela Pontificia Accademia delle Scienze c'è una bella immagine di Galileo, con tanto di telescopio.

6 comments:

Kagliostro said...

Eppure te dovresti essere un blog "colto" ed invece... ;)))))

Vabbé ti consiglio il libro di uno della tua "truppa" ovvero "il caso Galilei" di Alceste Santini (vaticanista dell'Unità) edito da SEI nel 1995 (e dedicato anche ad un Fabrizio affinché lui ed altri possano difendere la libertà di pensiero come valore più grande, anche della tolleranza!).
Bel libro che ogni volta vorrei tanto avere il tempo di rileggere.

Carletto Darwin said...

Kaglio', il mio non era un post polemico o ironico. E la questione di Galileo, l'intervento di Woytila e il fatto che la Chiesa abbia riconosciuto l'errorino, mi sono ben noti. Semplicemente mi sembra bello che sull'home page della PUdS ci sia lui, con poi il telescopio.

Carletto Darwin said...

Kaglio', il mio non era un post polemico o ironico. E la questione di Galileo, l'intervento di Woytila e il fatto che la Chiesa abbia riconosciuto l'errorino, mi sono ben noti. Semplicemente mi sembra bello che sull'home page della PUdS ci sia lui, con poi il telescopio.

mauro said...

Farei io un commento un po' polemico riferito allo stesso papa:

"…nel 1981 il mio interesse per gli interrogativi sull’origine e il destino dell’universo fu richiamato in vita mentre partecipavo a un convegno sulla cosmologia organizzato dai gesuiti in Vaticano. […]
Al termine del convegno i partecipanti furono ammessi alla presenza del santo padre. Il papa ci disse che era giustissimo studiare l’evoluzione dell’universo dopo il big-bang, ma che non dovevamo cercare di penetrare i segreti del big-bang stesso perché quello era il momento della Creazione, quindi l’opera stessa di Dio.
Fui lieto che il papa non sapesse quale argomento avessi trattato poco prima nella mia conferenza al convegno: la possibilità che lo spazio-tempo fosse finito ma illimitato, ossia che non avesse alcun inizio, che non ci fosse alcun momento della Creazione.
Io non provavo certamente il desiderio di condividere la sorte di Galileo…"
[S. Hawking, Dal big-bang ai buchi neri, Rizzoli 1988, pag. 136]

ovvero il lupo perde il pelo ma...

Carletto Darwin said...

Mauro, ho letto anche il tuo post; l'aneddoto mi era noto e SH ne parlò anche in un programma.
Il problema di fondo è il fatto che alcune religioni, e la cattolica su tutte, vedono nel "creato" l'opera diretta e attiva del Signore. Per cui ovviamente si pongono in contrasto con la scienza galileiana.
Se ti va, leggiti questo mio post:
http://carlettodarwin.blogspot.com/2006/09/io-amo-la-scienza-2-invadere-il.html

mauro said...

lo conosco. ti leggo da un bel po' e in linea di massima condivido le tue posizioni.
In questo caso ovviamente il problema di fondo è il dogma che annulla qualsiasi possibilità di discussione.
Ho messo il commento solo per far notare che, sebbene abbia ammesso di essersi sbagliata su Galileo, la chiesa cattolica si comporta ancora nello stesso modo.
E per dirla tutta, a me non sembra bello che sull'home page della PAdS ci sia lui. Mi sembra un po' una presa in giro.