Per Channel 4 Richard Dawkins affronta tutta una serie di superstizioni, tarocchi e paganismi intorno alla religione con una serie chiamata Enemies of Reason. La prima delle due puntate è andata in onda lo scorso 13 Agosto, ed è interamente online su google video. La seconda andrà in onda il 20.
IMHO purtroppo è una battaglia senza speranza: tantissime persone non accettano spiegazioni razionali per principio e accettano meglio una spiegazione del tipo "è un mistero" che una (complessa) spiegazione razionale. Ha a che fare con i progressi enormi di scienza e tecnologia degli ultimi secoli che si confronta con la realtà di una popolazione che non sa perchè un'automobile si accende, perchè il telefonino prende, perchè la televisione fa vedere le immagini di un altro continente o il motivo per cui gli astronauti sono in orbita in questi giorni.
Per cui non ha senso provare a dimostrare che l'astrologia non funziona in un mondo dove 9 persone su 10 non sanno cos'è una derivata. Bisogna spiegare con parole semplici e paradossi comprensibili cos'è la scienza. E questo è un compito degli scienziati. Altrimenti perchè meravigliarsi del fatto che le persone si facciano la loro spiegazione semplice per problemi complessi?
10 comments:
Caro Carletto Darwin, condivido lo spirito del tuo post ma non l'analisi. L'accettazione di spiegazioni irrazionali, io penso, nulla ha a che vedere con i progressi di scienza e tecnologia; anzi. In era pre-scientifica l'accettazione di spiegazioni irrazionali era la norma, non credi? E la ragione per cui la gente crede nell'astrologia, nella telepatia e nell'esistenza di vite ultraterrene c'entra poco con la comprensione delle derivate. Ha invece qualcosa a che fare, per come la vedo io, con il bisogno di credere che nulla accade per caso, che esiste un ordine superiore, un disegno, insomma che la nostra esistenza ha un senso. E con le abilità cognitive premiate nel corso della nostra storia evolutiva; ma qui si aprirebbe un lungo discorso (che a Darwin piacerebbe, peraltro). :-)
Ciao, complimenti per il blog.
Paola mi ha praticamente tolto le parole di bocca...
Paola, ovviamente ho ragione io :-)
L'analisi delle spiegazioni irrazionali ha a che vedere con la scienza eccome. E il fatto che queste credenze ci siano da millenni in realtà prova il mio ragionamento. Provo a spiegartelo con una sequenza temporale alla Tremonti.
5000ac. Stato della scienza=0. Non capiamo nulla di fulmini, chimica, astronomia, metereologia, fluidodinamica, etc etc. Ogni fenomeno naturale genera paura, incute timore reverenziale. Ovviamente uno si appiglia all'oroscopo o al santone di passaggio.
2000ac. Stato della scienza=10. Capiamo di astronomia, prevediamo le eclissi e i movimenti dei pianeti. Il cielo ci fa meno paura. La terra ancora sì. Ci si attacca ancora al santone di turno, ma per giustificare meno fenomeni di prima.
0ac. Stato della scienza=20. Capiamo di construzioni e materiali, un po' di matematica ci aiuta, cominciamo a intrallazare con la chimica. Non sappiamo come affrontare le cose metodologicamente, ma abbiamo meno paure. Ne rimangono tanti di fenomeni naturali inspiegabili, per cui abbiamo un corrispettivo trasfigurante metafisico che ci aiuta.
1700dc. Stato della scienza= 30+. Capiamo il metodo, capiamo che la natura parla la lingua della matematica e ci applichiamo per interagirci.
2007dc. Stato della scienza= 70. Capiamo tutti i fenomeni con i quali i nostri sensi interagiscono, andiamo nello spazio, dominiamo le onde elettromagnetiche, conosciamo le forze che regolano i processi atomici e sub-atomici. C'è ancora molto da fare, ma non abbiamo fenomeni naturali che ci provocano paura dell'ignoto.
Fine del discorso. Io non ne faccio una storia di ateismo, ma di paganesimo. L'essere e sentirsi persona spirituale e credere in Dio è un'esperienza personale fantastica. Però attaccarsi a un fenomeno naturale eccezionale per giustificarlo non lo è.
Questo è quello che voleva dire Dawkins. Oggi come oggi tutto il paganesimo (astrologi, madonne di civitavecchia, cartomanti, etc) che c'è in giro è scientificamente ridicolo. Ma invece di smontare queste cose in modo scientifico (come ha fatto Dawkins), bisogna cambiare il linguaggio della scienza.
Non ha senso mettersi lì a dimostrare che una sensitiva non riesce a indovinare cosa c'è in una bottiglia nascosta semplicemente facendogli vedere che la sua percentuale di successo è nella media degli eventi casuali. Perchè le persone normali non capiscono un'acca di statistica. Non sanno niente del teorema del limite centrale. Per questo giocano al lotto.
Accetto al cento per cento che le persone vogliano avere una loro dimensione spirituale interna. Ma il paganesimo al giorno d'oggi è un problema esclusivamente del mondo scientifico (che non sa spiegarsi) e non di chi (non capendo i progressi della scienza) usa il cellulare e poi va dal cartomante. Per lui pari sono: due misteri.
Dici: L'essere e sentirsi persona spirituale e credere in Dio è un'esperienza personale fantastica. Però attaccarsi a un fenomeno naturale eccezionale per giustificarlo non lo è.
Beh, da quando in qua l'esistenza di Dio è giustificata dall'esistenza di fenomeni naturali eccezionali? Quelli ordinari -- la bellezza del tramonto, il profumo delle viole, la generosità di un passante, il sorriso di un bimbo -- sono più che sufficienti, non lo sapevi? :-)
E per dirla da scienziata: per l'appunto, alcuni anni fa ho condotto uno studio per controllare l'ipotesi che alcuni aspetti della credenza nel paranormale siano legati a una scarsa comprensione di caso e probabilità:
http://www.psy.unipd.it/~pbressan/abstracts.html#ACP02
Risultati: ciò era vero solo in soggetti privi di educazione universitaria. Negli studenti universitari, la correlazione scompariva (ma non per questo scompariva la credenza nel paranormale). Insomma, non credere che l'insegnamento di massa della statistica terrà la gente lontano dagli astrologi e dagli omeopati. Anche se potrebbe tenere qualcuno lontano dal lotto. :-)
...ma non per questo scompariva la credenza nel paranormale...
OK che la correlazion scompariva. Ma diminuiva la massa di persone che credeva nel paranormale con l'aumentare della conoscienza scientifica?
PS1: scusa, i pdf me li leggo per bene nei prossimi giorni, grazie per il link!
PS2: il tuo libro l'ho trovato da Feltrinelli l'ultima volta che sono stato in Italia. Lo devo ancora cominciare però :-(
io sono d'accordo con te, ma il peso non puo' ricadere solo sulle spalle degli scienziati. e' vero che loro devono aumentare i loro sforzi per divulgare e spiegare, ma questo funziona solo se chi li ascolta e' un pubblico educato. in altre parole ci deve essere una scuola con i controcazzi prima.
Dici: Ma diminuiva la massa di persone che credeva nel paranormale con l'aumentare della conoscenza scientifica?
Beh, sì, significativamente.
Dici: PS1: scusa, i pdf me li leggo per bene nei prossimi giorni, grazie per il link!
Uhm, temo che questo sia il più palloso fra i miei articoli, tanto per parlare forbito. :-) Beviti una extra tazza di caffè e salta alla Discussione finale. Tra parentesi, all'epoca il lavoro venne riportato dai giornali (fra gli altri Repubblica, L'Espresso, Der Tagesspiegel) in modo ridicolmente distorto:
http://www.psy.unipd.it/~pbressan/coverages.html
Per la serie: Dobbiamo credere ai giornali? Quando leggo sui giornali di qualche altra ricerca o scoperta scientifica, quanto mi posso fidare?
Dici: PS2: il tuo libro l'ho trovato da Feltrinelli l'ultima volta che sono stato in Italia. Lo devo ancora cominciare però :-(
Wow, smack! Mi fa piacere avere impiantato un seme in terra straniera ;-)
Si il lotto è na fregatura , ma alla roulette ho un mio sistema per vincere :) Lol
Quello che molti non considerano è che "la Snai" stessa, alla fine, è il solito discorso.
Quanto a Dawkins , si, purtroppo, come dibattono anche in uno dei video sotto http://www.videosift.com/?domains=www.videosift.com&search=dawkins
("why hasn't...." se non rimembro male) , molto del seguito lo ha proprio tra quelli che già condividono essenzialmente la sua posizione.
Vabbè, già riuscisse a cominciare a insinuare dubbi a una persona su 100 sarebbe meglio di niente.
Condivido la tua ammirazione per Darwin , come puoi vedere dal mio blog
http://viamaggio.blog.kataweb.it/2007/08/19/ancora-su-darwin/#respond
Inoltre credo valga la pena di ricordare che fin dal filosofo Talete, quindi in era prescientifica, (metà del 600-metà del 500 a.C.) si era cercato di dare spiegazioni non mitologiche o religiose ai fenomeni. E' con Talete, quindi la filosofia, che ci si distacca dalla spiegazione religiosa e si cerca la risposta alle domande con i mezzi della razionalità.
E' un vero piacere potersi confrontare con altri "appassionati" di DDD...
(darwin,dawkins,dennett).
Essendo di formazione ingegneristica e purtroppo non "scientifica" quanto mi piacerebbe, volevo offrire il mio contributo nei limiti che mi competono.
Il tuo (spero che possa accettare la confidenza) blog è interessante e spero possa generare valide discussioni, ma l'appunto che vorrei porre è legato al fatto che il possesso della tecnologia è purtroppo duale. Da un lato vi sono coloro che la sviluppano seguendo i metodi che "tremontianamente" elenchi, ma la stragrande maggioranza dei "possessori" sono puri utenti. Per guardare un tramonto occorrono gli occhi e non una laurea in oculistica, una in biologia ed una in psicologia. L'hardware cui siamo abiutati è in "bootstrap" come il telefono cellelulare.
Non ho avuto la possibilità, principalmente linguistica, di leggere l'attesissimo "la delusione di dio" di Dawkins ma conosco benino le sue opere già pubblicate in Italiano e suppongo che le tematiche vi siano esposte con la consueta chiarezza e precisione.
Un caro saluto.
Se vuoi puoi trovarmi sul mio "appena abbozzato" blog
http://orlandoriccardo.blogspot.com/
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