Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Wednesday, January 24, 2007

Analizzare dati omogenei (come quelli prodotti da un singolo istituto di ricerca)

Un post interessante, intitolato "il tracollo dell'Unione", e il suo update, mette in un grafico temporale diversi sondaggi fatti da un istituto di ricerca demoscopica. A parte il giochino da prima lezione di Marketing sulle scale delle ordinate, questo è un errore metodologico enorme.
Eventi statistici scorrelati, come quelli di un sondaggio a campione, non si possono mettere su un asse temporale. Per poterlo fare si dovrebbero misurare le intenzioni di voto sul medesimo campione. In particolare la frase "quello che si può fare, invece, è analizzare dati omogenei (come quelli prodotti da un singolo istituto di ricerca) per cercare di individuare un trend di medio-periodo in grado di fornire un'immagine abbastanza precisa, anche se in movimento, degli spostamenti interni al corpo elettorale." farebbe rabbrividire uno studente al primo anno di statistica.
Questa storia dell'importanza dei sondaggi sta diventando ciclica: dopo ogni elezione, passa la sbornia e si capisce che sbagliano e di molto. Passa qualche mese, e ricominciano a comparire. In particolare vengono fuori i sondaggi che "non hanno sbagliato" (solo a scriverla una frase del genere in contesto statistico, viene da rabbrividire). Su queste basi si creano/fondono società e si piazzano nuovi sondaggi, corredati dal "trend temporale".
E il gioco ricomincia, fino alla prossima tornata elettorale.

8 comments:

Phastidio said...

Hai ragione, l'ottimo sarebbe quello di usare dati panel, ma credo che nessun istituto segua questa metodologia, anche perchè di solito i sondaggi sono effettuati col metodo CATI, cioè al telefono.

Aldilà della tecnicalità statistica, e del fatto che io non amo i sondaggi per i sottintesi populisti che esprimono, credo che lo stesso uso strumentale ne sia stato fatto lo scorso anno dall'Unione. Ricordi?

Bruno Stucchi said...

Insomma, secondo te il calo di consensi del governo -insomma!- del prof. sarebbe una balla statistica.
Bsta crederci. Contento tu...
Bruno Stucchi
bstucc@tin.it

Carletto Darwin said...

Non credo che sia stato strumentale. Come non lo era stato in Germania, quando tutti davano Schröder sotto di 10 punti.
Per me ci credono. Come ci crede Andrea. E in particolare credono alle serie temporali o a cose del tipo "se lo dicono 4 sondaggi, allora è vero".
I sondaggisti ci guadagnano, almeno fino alla prossima elezione. Ma in realtà il sondaggio singolo ha valore, le aggregazioni di sondaggi no.
PS: Bruno, io sul governo e sul suo appeal ho una mia idea. E cioè che loro puntano a fare delle riforme e a giocarsela sul lungo. Ogni governo va sotto nel primo periodo e poi torna fuori alla distanza. Ma questo a prescindere dai pseudo-grafici..

Walker said...

l'opposizione si crogiola dei sondaggi ma manca paurosamente di iniziativa politica. per questo non riesce a rappresentare un'alternativa credibile.

Bruno Stucchi said...

Sara'. Ma proprio non credo che il prof. sia cosi' intelligente per saper pianificare un successo a lungo termine, quando l'attuale governo e' sempre sulla coda di una lepre.
Qui si tira a campare, con riforme rifritte (benzina al supermercato: qui dalle mie parti e' quasi la norma; giornali nei supermercati: idem come sopra; barbieri aperti al lunedi' -sai che roba!- e comunque nel supermercato dove c'e' anche il barbiere pure lui fa l'orario del super. C'e' da pensare che Bersani viva in un universo parallelo, diverso dal mio)

Corrazzio said...

Magari si vuole estendere l'ottimo supermercato di cui tu sei stato testimone e farlo regola, non ci vedo nulla di ingenuo.

Ti consiglio di visitare la stragrande maggioranza delle città e cittadine del sud e vedere cosa ci trovi, al supermercato.

hrönir said...

Trackback

hrönir said...

A proposito di statistica e del mio trackback, ecco qui una nuova puntata della presa in giro dell'Istat...