Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Friday, June 30, 2006

Che botta tra capo e collo

Il primo decreto operativo del governo Prodi.
S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E !!

Thursday, June 29, 2006

Joschka

L'altroieri, alla giovanissima età di 58 anni e con una frase che non lascia adito a dubbi, Joschka Fischer ha mollato la politica. Venti anni passati nei verdi, formazione che in Germania ha rappresentato la sinistra radicale, sette anni da ministro degli esteri e alter-ego di Gerardo Schröder, uno stile e una retorica che ne hanno fatto il politico più amato della Germania.
Se ne è andato dicendo esplicitamente di non voler più fare politica e di voler impegnarsi in temi suoi privati.

Wednesday, June 28, 2006

La sindrome di Michele Serra e la classe di Der Spiegel

Che l'articolo-satira di ieri su Der Spiegel fosse venuto male, se ne sono accorti gli stessi redattori, sommersi dalle email di critica. Che la satira non faccia il paio con la pubblicistica tedesca, è altresì cosa nota.
Quello che i meno sanno è il tal Achim Achilles è a contratto per scrivere pezzi giornalieri ironici durante tutto il mondiale. Pezzi decisamente scarsi. Eccone uno sul Brasile, nel quale dovrebbe prendere in giro i carioca che solo ogni quattro anni si avvicinano al calcio:
Meistens Frauen, Mitarbeiter aus Werbeagenturen oder beides, Fußball-Laien, die alle vier Jahre entdecken, dass gerade WM ist. Wer keine Ahnung hat, schlägt sich natürlich auf die sichere Seite, kauft ein gelbes Hemd mit grünen Ärmeln und schon ist Sambazamba. Es wird höchste Zeit, dass diesem Firlefanz ein Ende gemacht wird. Wir sind heute für Japan.
Oggi poi sale in cattedra il capo redattore di Der Spiegel Online che, insieme con le scuse, ha tolto l'articolo dal sito. Tolto. Chissà se fischiano le orecchie bandanate al tizio che non si scusò dopo una battuta pesante e mal riuscita fatta nel parlamento europeo.

Tuesday, June 27, 2006

Umberto

Strategia n.1: sopportare per anni un signorotto con la bandana pur di far passare le sacrosante riforme federali. Risultato: disastro.
Suggerimento: provare una riforma con una parte politica disaggregata ma seria.

Monday, June 26, 2006

Prendete e rosicatene tutti

Effetti collaterali dell'Ulisse di JJ

Qualcuno sa perchè una persona ad un certo punto della propria vita non riesce più a leggere romanzi? L'ultimo che ho letto è quello del titolo.
Gli ultimi dieci anni sono un turbinio di libri di storia della seconda guerra mondiale, del terrorismo, di politica, biografie di astronauti, libri di scienza e tecnologia.
Ho provato a leggere più volte un romanzo: l'ultimo, la ragazza dal mantello rosso, in lingua originale, ha retto fino alla 20esima pagina. Poi appena ho visto che descriveva con minuzia di particolari un evento accaduto quando aveva due-anni-due, mi sono cadute le braccia.

Thursday, June 22, 2006

Tagliarlo a strisce large circa 15 cm

La difficoltà di ricollocarsi, il tentativo di fare opposizione maschia e dura, il celodurismo intellettualoide e tante altre vuotezze fanno scrivere un articolo su Libero pieno di commenti pesanti sui temi di maturità.
Solo che i medesimi erano stati scelti dalla Moratti.

Il colore rosso

È un po' lo spirito umano stesso, quello di provare a cercare i limiti di se stessi. Un'attitudine che, negli ultimi cento anni, è stata applicata in modo massiccio per dare inizio a progetti mastodontici. Il Manhattan, l'Apollo, lo Shuttle, la ISS, il Genoma.
Progetti che sono stati spesso affrontati con metodi gestionali piramidali e non distribuiti. Il risultato è che c'è sempre un manager sopra di te che deve prendere delle decisioni, e questo manager deve a sua volta riportare al suo capo. Nasce una sindrome da cambiamento di colore degli status report:
l'ingegnere segnale un problema, per lui grave. Le prime volte viene preso sul serio; dopo un po', se le sue previsioni non si avverano, viene preso meno sul serio; però magari non si sono avverate perchè sono statisticamente poco probabili; i top manager prendono l'abituine a cambiare gli status report da rossi a gialli; e al vertice della piramide il giallo diventa verde.
È la sindrome da successo descritta da Henry Petroski nel suo "Success through Failure" (niente link alla "ce l'hai una sigaretta", il libro ve lo trovate da soli). Una sindrome che è costata la vita agli astronauti dell'Apollo 1, quando il problema del dress-rehearsal test fatto a pressione atmosferica era stato segnalato come assolutamente critico dai tecnici che costruivano l'Apollo. La stessa sindrome ha causato l'esplosione del Challenger, per un problema segnalato come show-stopper già da mesi.
Purtroppo i cicli di carriera delle aziende fanno sì che sempre nuove e fresche leve dirigenziali emergano; leve che non hanno la sensibilità di quelli che gli errori li hanno fatti. Motivo che ha causato la perdita del Columbia nel 2003, risoltasi in una caccia alle streghe per trovare la manager che cambiò colore al report rossissimo fatto dopo il lancio.
C'è di nuovo però che la gestione dell'insuccesso piano piano diventa una parte dell'ingegneria stessa e si stanno cominciando a capire le dinamiche, i motivi e gli errori strutturali e metodologici, che portano i grossi progetti a schiantarsi: strutture piramidali, carriere personali, tracciabilità degli status reports.
Ma soprattutto c'è di nuovo che i manager medio-alti tirano fuori le palle e se ne fregano della sedia: è successo all'ultimo SteCo dello Space Shuttle, in cui il responsabile per la sicurezza e il capo ingegnere della NASA hanno votato contro al lancio dello Shuttle il 1 di Luglio, ma non hanno bloccato il lancio; il problema del rivestimento non è ancora risolto, ma nel caso di un guasto come quello del Columbia gli astronauti potrebbero mettersi in salvo nella ISS. Insomma, si perderebbe lo Shuttle, ma non i sette a bordo.

Tuesday, June 20, 2006

Italia, 2006

Paola Saluzzi, brava, parla correttemente, sa stare in TV, sa condurre una trasmissione. In qualsiasi altro paese del mondo lavorerebbe onestamente. Niente di fantascientifico, ma lavorerebbe in qualche programma.
In Italia deve vivere queste storie qui.

Monday, June 19, 2006

Un giorno del Febbraio 1998

Stavo nello studio di Andonio a sistemargli il nuovo gioiellino informatico, con San Sebastiano che guardava imperterrito. E mentre si provava la TV inserita nello schermo, ecco che ti appare il lancio per il nuovo concorso per astronauti. Di cui lui è uno dei vincitori.

Friday, June 16, 2006

Fuori dalle balle

Per coloro i quali come me non riescono a capire perchè i primi cento della classifica di Fortune continuano a lavorare dopo aver accumulato tanti e tali ricchezze, ecco la risposta data dal numero uno di quella lista. Il lavoro, il successo e i soldi, possono essere abbandonati per dedicarsi a qualcosa di decisamente più sociale. E lasciare campo libero alle nuove generazioni.
Chissà se il primo italiano in quella lista ci sente da quell'orecchio.

Wednesday, June 14, 2006

Quando tutto ebbe inizio

A quanti di voi si chiedono dove nasce tutto questo enorme boom di tecnologie che ha investito e migliorato drammaticamente la nostra vita offro oggi un momento esatto: la nascita della NASA e del programma spaziale USA, con questo appunto mitico di JFK al LBJ:

Tuesday, June 13, 2006

Mission to Mars

Chi ha visto il film, si ricorderà la scena dell'atterraggio con gli air-bag. Neanche tanto curiosamente, la NASA si sta orientando su un concetto simile: il nuovo veicolo che sostituirà lo shuttle, detto Crew Exploration Vehicle, dovrebbe essere air-bag munito. Lo società che sta facendo lo studio, la Irwin Aereospace, ha un'esperienza infinita con sistemi simili, paracaduti e gliders. La NASA ci lavora da sempre, e loro produssero i sistemi di ammaraggio delle prime capsule, il paracadute che usava lo Shuttle all'atterraggio e quello dei SRB.
La realtà però è che non è mai stato testato un atterraggio con airbag per una capsula con astronauti. Dai report di Spirit ed Opportunity, le capsule ci mettono alcuni minuti a fermarsi, le prime botte sono decelerazioni fortissime, e l'orientamento è assolutamente impossibile da governare.

Friday, June 09, 2006

Così a occhio e croce

Il fatto che i call center impieghino 400 mila persone in Italia mi sembra una boutade. Un lavoratore su 50 praticamente.
Facendo i turni di mettiamo 4 ore al giorno, e considerando una fascia dalle 6 alle 22 vorrebbe dire che mediamente 100 mila persone sono attive in ogni momento per rispondere.
Cento mila che devono rispondere a 56 milioni di possibili utenti.
Boh, a me sembra proprio una cavolata.

Tutti i difetti

Essere uomo, non interessarsi particolarmente di calcio, vivere in Germania dove tutti stanno impazzendo per i mondiali, e lavorare oggi pomeriggio.

Thursday, June 08, 2006

Spettacolare Prodi

L'intervista alla Zeit, dove si vede la marcia in più del Prodi-due rispetto al Prodi-uno; stavolta si detta l'agenda, e soprattutto si detta la terminologia:
"Meno ore le persone trascorrono davanti alla TV più sono propense a votare centrosinistra. E' la legge matematica della postdemocrazia".

Wednesday, June 07, 2006

L'abbiamo trovata!!

A latere di una diatriba interessantissima sui presunti vestiti di Emma Bonino, è stata trovata la sarta che confezionò il mitico tailleur verde fosforescente del giuramento:
La giacca con i reverse "l'ho comprata dalla signora Pina, largo Quinto Alpini a Milano". La signora Pina ha confezionato anche la giacca verde "che ho indossato il giorno del giuramento e che altri esperti come lei hanno attribuito per altrettanti trentacinquemila euro ad Armani".