Un po' nel casino delle elezioni, del conteggio dei voti all'estero, delle prime strategie per le presidenze di camera e senato un evento non è stato considerato ben bene: martedì, volente o nolente, malgrado i risultati delle elezioni che dovevano cambiare, il nano se ne va da palazzo Chigi. Impacchetta le sue cose e se ne torna a fare il parlamentare.
Ahhh. Ahhhhhhhhh. Che bello.
Sunday, April 30, 2006
Thursday, April 27, 2006
One face to the customer
Che la strategia di comunicazione dei prossimi 5 anni sarà difficile, non c'è dubbio. Ma leggendo queste due-notizie, io mi farei venire in mente una bella idea..
Wednesday, April 26, 2006
Internet Explorer 7 Beta 2
Ben fatto, stabile, con (alcune del) le funzioni di Firefox. Un bel passo in avanti, per il quale c'è da ringraziare semplicemente la Mozilla Foundation, che ha messo il pepe a mamma MS.
Se volete tirarlo giù ecco il link; a vostro rischio e pericolo visto che è una beta. Comunque a me non è ancora crashato.
Se volete tirarlo giù ecco il link; a vostro rischio e pericolo visto che è una beta. Comunque a me non è ancora crashato.
Tuesday, April 25, 2006
Ogni volta che mi tocca andare allo Zoo...
... mi sento male.
Mi sento male per gli scimpanzé. Animali dalle sembianze e movenze umane, dal patrimonio genetico simile e dalle capacità intellettive paragonabili a quelle di un bimbo di 7-8 anni.
Grazie a Enzo oggi leggo che in Spagna stanno facendo una legge sacrosanta per equiparare loro i diritti umani.
Mi sento male per gli scimpanzé. Animali dalle sembianze e movenze umane, dal patrimonio genetico simile e dalle capacità intellettive paragonabili a quelle di un bimbo di 7-8 anni.
Grazie a Enzo oggi leggo che in Spagna stanno facendo una legge sacrosanta per equiparare loro i diritti umani.
Sunday, April 23, 2006
Friday, April 21, 2006
Dai Marcello che ce la fai
Seguiamo qui con trepidante attesa la lettura del presidente Pera del sussidiario delle elementari. Dopo averci spiegato per mesi la storia della cultura giudaico-cristiana, nell'ultima intervista si ricorda improvvisamente e in modo totalmente scoordinato della cultura greca, vera base del nostro essere occidentali:
Perché la nostra identità è necessariamente giudaico-cristiana?
«Discendiamo da tre colline, il Sinai, il Golgotha e l’Acropoli, ed abbiamo abitato tre capitali, Gerusalemme, Atene e Roma. In questi luoghi si sono formate la nostra tradizione e quelle delle nostre istituzioni pubbliche da cui provengono i nostri regimi liberali e democratici. Quest’identità giudaico-cristiana ha sviluppato una serie di valori fondamentali: dignità della persona, uguaglianza di tutti i cittadini, uguaglianza uomo-donna, tolleranza, rispetto. Professiamo questi principi, ma dimentichiamo la linfa che li ha alimentati, la tradizione giudaico-cristiana».
Fa un po' tenerezza sentire dire da un intellettuale che veniamo da tre culture, una monoteista (Gerusalemme), una politeista (Atene) e una mezz-e-mezz (Roma) e nella frase successiva citare solo quelle monoteiste.
Io dico che ce la fa: due o tre mesi e di dirà che la base la cultura europea si fonda su "radici" politeiste e monoteiste. Sarà un passo in avanti. Dai Marcello, dai!
Perché la nostra identità è necessariamente giudaico-cristiana?
«Discendiamo da tre colline, il Sinai, il Golgotha e l’Acropoli, ed abbiamo abitato tre capitali, Gerusalemme, Atene e Roma. In questi luoghi si sono formate la nostra tradizione e quelle delle nostre istituzioni pubbliche da cui provengono i nostri regimi liberali e democratici. Quest’identità giudaico-cristiana ha sviluppato una serie di valori fondamentali: dignità della persona, uguaglianza di tutti i cittadini, uguaglianza uomo-donna, tolleranza, rispetto. Professiamo questi principi, ma dimentichiamo la linfa che li ha alimentati, la tradizione giudaico-cristiana».
Fa un po' tenerezza sentire dire da un intellettuale che veniamo da tre culture, una monoteista (Gerusalemme), una politeista (Atene) e una mezz-e-mezz (Roma) e nella frase successiva citare solo quelle monoteiste.
Io dico che ce la fa: due o tre mesi e di dirà che la base la cultura europea si fonda su "radici" politeiste e monoteiste. Sarà un passo in avanti. Dai Marcello, dai!
Wednesday, April 19, 2006
Viva l'Italia
Ma quanto è grande un paese che per cinque anni sopporta una classe dirigente capace di scrivere una legge e di non saperla leggere?
Monday, April 17, 2006
Being Julian Ferrara
Ma vi rendete conto della difficoltà di scrivere due editoriali ad un solo mese di distanza, uno che smonta l'ipotesi di insolvenza dell'Italia fatta dal FT e uno che dice che lo stesso è possibile?
Ma vi pare facile?
Vi copio e incollo un paio di pezzi di sofismo:
18.3.2006
Quando il Tesoro italiano versa gli interessi sul debito pubblico, non ha problemi valutari. Essi vanno, in gran parte, a residenti dell’area euro. Il default argentino, a parte la diversità di situazione delle finanze pubbliche, nacque dalla bilancia dei pagamenti. Quello ipotetico italiano dovrebbe nascere dall’incapacità del Tesoro di pagare il 2,5 del pil in interessi ad altri soggetti dell’area euro. E’ vero che l’euro ci ha creato dei problemi, ma non si sa se essi siano superiori ai benefici globali. E comunque un’unione monetaria è cosa tutta diversa dall’aggancio di una valuta a una divisa di altra area monetaria. Il signor Lachman ha preso una cantonata.
18.4.2006
Tuttavia l’analisi sul rischio di default italiano per effetto della paralisi politica conseguente alla pretesa di autosufficienza della maggioranza dello 0,6 per mille di centrosinistra appare realistico.
Ora, sia a Marzo che ad Aprile il Financial Times riportava analisi macro-economiche molto molto precise sulla situazione italiana. Ma a Marzo Julian Ferrara fece tutta una filippica puramente economica per dimostrare che quelle tesi non erano possibili; in questo neanche sfiorando l'aspetto politico dei 5 anni di fallimenti tremontici. Ad Aprile, perse le elezioni e con il tentativo in atto di Große Koalition che salverebbe il capo dalla continuazione dei suoi problemini giudiziari, ecco lo stesso problema al quale si contrappone una pura analisi politica.
Ma vi rendete conto della difficoltà di essere Julian Ferrara?
Ma vi pare facile?
Vi copio e incollo un paio di pezzi di sofismo:
18.3.2006
Quando il Tesoro italiano versa gli interessi sul debito pubblico, non ha problemi valutari. Essi vanno, in gran parte, a residenti dell’area euro. Il default argentino, a parte la diversità di situazione delle finanze pubbliche, nacque dalla bilancia dei pagamenti. Quello ipotetico italiano dovrebbe nascere dall’incapacità del Tesoro di pagare il 2,5 del pil in interessi ad altri soggetti dell’area euro. E’ vero che l’euro ci ha creato dei problemi, ma non si sa se essi siano superiori ai benefici globali. E comunque un’unione monetaria è cosa tutta diversa dall’aggancio di una valuta a una divisa di altra area monetaria. Il signor Lachman ha preso una cantonata.
18.4.2006
Tuttavia l’analisi sul rischio di default italiano per effetto della paralisi politica conseguente alla pretesa di autosufficienza della maggioranza dello 0,6 per mille di centrosinistra appare realistico.
Ora, sia a Marzo che ad Aprile il Financial Times riportava analisi macro-economiche molto molto precise sulla situazione italiana. Ma a Marzo Julian Ferrara fece tutta una filippica puramente economica per dimostrare che quelle tesi non erano possibili; in questo neanche sfiorando l'aspetto politico dei 5 anni di fallimenti tremontici. Ad Aprile, perse le elezioni e con il tentativo in atto di Große Koalition che salverebbe il capo dalla continuazione dei suoi problemini giudiziari, ecco lo stesso problema al quale si contrappone una pura analisi politica.
Ma vi rendete conto della difficoltà di essere Julian Ferrara?
Se la CdL si fosse presentata unita all'estero...
... avrebbe vinto.
Permettetemi di non essere d'accordo con questa frase, sentita e risentita. Per presentarsi unita all'estero, la sedicente casa delle libertà avrebbe dovuto leggere e soprattutto rispettare una legge.
Permettetemi di non essere d'accordo con questa frase, sentita e risentita. Per presentarsi unita all'estero, la sedicente casa delle libertà avrebbe dovuto leggere e soprattutto rispettare una legge.
Saturday, April 15, 2006
27 Giugno 1980
Proprio oggi è stato annunciato il piano di smantellamento, dopo decenni di onorato servizio, della portaerei francesi Clemenceau. Chissà se un giorno ce la diranno la verità; tutta.
Friday, April 14, 2006
Große Koalition una cippa / 3
Ciliegina sulla torta: oggi un sì alla Große Koalition, ma solo senza Prodi e Berlusconi. Chissà, magari non sanno che la Große Koalition la guida il leader del partito che era avanti; nel paragone (sbagliato) che si sta facendo da giorni, sarebbe Prodi ( -> Merkel), mentre Berlusconi ( -> Schröder) è andato a casa.
La migliore
Ero un po' indeciso in questi giorni sul miglior raggiro scritto da un giornale. Große Koalition, riconteggi, schede conteggiate ma buttate.
Però oggi Rocca è imbattibile, nel suo minuto e preciso paragone con l'America del 2000 (e chissà se si sarà accorto di come il suo giornale ha fatto il paragone con la Germania di settembre scorso):
Intanto quello dei voti popolari nazionali, che in quell’occasione premiarono lo sconfitto Al Gore di mezzo milione di consensi. Qui in Italia, sommando Camera e Senato, ha prevalso Berlusconi di 400 mila voti.
...sommando Camera e Senato. STANDING OVATION!!
Però oggi Rocca è imbattibile, nel suo minuto e preciso paragone con l'America del 2000 (e chissà se si sarà accorto di come il suo giornale ha fatto il paragone con la Germania di settembre scorso):
Intanto quello dei voti popolari nazionali, che in quell’occasione premiarono lo sconfitto Al Gore di mezzo milione di consensi. Qui in Italia, sommando Camera e Senato, ha prevalso Berlusconi di 400 mila voti.
...sommando Camera e Senato. STANDING OVATION!!
Italia, quattordici Aprile duemilasei
Per tutti quelli che pensavano di avere il 55 o il 60 per cento, per tutti quelli che non sanno dove e cosa fa un bel pezzo di popolazione, per tutti quelli che non hanno capito dove agisce nel cervello le quantità prolungate di TV, ecco l'articolo illuminante.
Non sociologi, niente Eco, Moretti neanche a parlarne, scordatevi Prodi e Bertinotti. Se volete capire l'Italia di oggi e le percentuali che sono uscite dalle urne, leggetevi l'intervista a Mara Carfagna.
Non sociologi, niente Eco, Moretti neanche a parlarne, scordatevi Prodi e Bertinotti. Se volete capire l'Italia di oggi e le percentuali che sono uscite dalle urne, leggetevi l'intervista a Mara Carfagna.
Thursday, April 13, 2006
Große Koalition una cippa / 2
C'è tutto uno scaldare i muscoli per preparare l'inciucio da parte della CdL. E cominciano le scorrettezze. Leggete attentamente questo editoriale del Foglio:
Dopo il voto c’è stato il primo urlo disgiunto: Merkel e Schröder si sono dichiarati vincitori. Panico. Che si fa? Si fa che non ci si abbandona a isterismi capricciosi, si fa che non ci si lascia prendere da un’euforia quantomeno inelegante visto il misero risultato, si fa che non si dice “no, grazie abbiamo vinto e governeremo da soli” portandosi via il pallone e iniziando a dichiarare ossessivamente col ditino alzato quel che certo non è: “Sono io il capo”. Merkel continuò a dirsi vincitrice, si aprì al dialogo, fece passare tre settimane e incominciò i colloqui. Qualche tempo dopo l’accordo era fatto.
Guardate come ha mischiato la realtà:
1. Dopo il voto di settembre non usci vincitrice alcuna della coalizione presentatasi alle urne, perchè sia SPD + verdi che CDU + liberali non arrivavano al 50% della camera. C'era un quinto partito, i links, che prese un bel po' di seggi. Questo non viene detto, e si fa passare come due situazioni comparabili.
2. Si mette a paragone il "io ho vinto" detto dalla Merkel e da Schröder con quello detto da Prodi; in verità ci fu un "io sono il primo partito", non un "io ho vinto". Schröder affermava che la CDU è composta da due partiti (CDU e CSU) e che la sola CDU aveva meno voti della SPD. E che quindi Schröder, in quanto segretario del primo partito, doveva guidare il processo di coalizzazione. Invece Prodi una maggioranza parlamentare ce l'ha.
3. Non cita il fatto che nelle elezioni del 2002 successe quella volta sì la stessa cosa che è successa in Italia. Scarto di pochi voti e Schröder che, con soli 3 seggi di maggioranza, ha fatto un governo. E dove la CDU non si è sognata di chiedere la Große Koalition.
Dopo il voto c’è stato il primo urlo disgiunto: Merkel e Schröder si sono dichiarati vincitori. Panico. Che si fa? Si fa che non ci si abbandona a isterismi capricciosi, si fa che non ci si lascia prendere da un’euforia quantomeno inelegante visto il misero risultato, si fa che non si dice “no, grazie abbiamo vinto e governeremo da soli” portandosi via il pallone e iniziando a dichiarare ossessivamente col ditino alzato quel che certo non è: “Sono io il capo”. Merkel continuò a dirsi vincitrice, si aprì al dialogo, fece passare tre settimane e incominciò i colloqui. Qualche tempo dopo l’accordo era fatto.
Guardate come ha mischiato la realtà:
1. Dopo il voto di settembre non usci vincitrice alcuna della coalizione presentatasi alle urne, perchè sia SPD + verdi che CDU + liberali non arrivavano al 50% della camera. C'era un quinto partito, i links, che prese un bel po' di seggi. Questo non viene detto, e si fa passare come due situazioni comparabili.
2. Si mette a paragone il "io ho vinto" detto dalla Merkel e da Schröder con quello detto da Prodi; in verità ci fu un "io sono il primo partito", non un "io ho vinto". Schröder affermava che la CDU è composta da due partiti (CDU e CSU) e che la sola CDU aveva meno voti della SPD. E che quindi Schröder, in quanto segretario del primo partito, doveva guidare il processo di coalizzazione. Invece Prodi una maggioranza parlamentare ce l'ha.
3. Non cita il fatto che nelle elezioni del 2002 successe quella volta sì la stessa cosa che è successa in Italia. Scarto di pochi voti e Schröder che, con soli 3 seggi di maggioranza, ha fatto un governo. E dove la CDU non si è sognata di chiedere la Große Koalition.
E se non cambia?
"Il risultato deve cambiare perche' ci sono brogli a non finire in diversi posti, in tutta Italia e questo emerge da cose precise".
Quel verbo deve provoca i brividi alla schiena.
Quel verbo deve provoca i brividi alla schiena.
Representation without taxation
In un curioso afflato neocone, Leonardo e Rocca dicono la stessa cosa: che il principio cardine per cui gli americani si rivoltarono contro gli inglesi, no taxation without representation, vale anche al contrario.
Ora, a parte che è una cazzata dal punto di vista logico, ricordo che il diritto di voto è collegato alla cittadinanza. E che la costituzione dice:
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto e personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio e dovere civico.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacita civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Non c'è scritto niente su dove uno abita, su dove uno paga le tasse e su dove uno paga le imposte.
Ora, a parte che è una cazzata dal punto di vista logico, ricordo che il diritto di voto è collegato alla cittadinanza. E che la costituzione dice:
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto e personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio e dovere civico.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacita civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Non c'è scritto niente su dove uno abita, su dove uno paga le tasse e su dove uno paga le imposte.
Wednesday, April 12, 2006
Große Koalition una cippa
Riprendo il titolo del gran visir di tutti i neoconi per far notare che il paragone del nano con le ultime elezioni in Germania non regge affatto:
1. A settembre qui nessuna delle due coalizioni, SPD-verdi e CDU-liberali, ebbe la maggioranza, in quanto un quinto partito, la sinistra dei Links, ebbe un bel po' di seggi.
2. Invece le elezioni precedenti finirono sul filo di lana, e Schröder aveva solo 3 seggi di maggioranza. Non si sognò affatto di fare una coalizione coi democristiani, che a loro volta non si sognarono di proporla.
3. Per riuscire a fare le cose come in Germania c'è bisogno di un materiale umano molto sofisticato, responsabile e con senso democratico: i tedeschi.
4. La Große Koalition, l'unione di sinistra e democristiani, in Italia c'è già, e si chiama Unione. Al limite si potrebbe aggiungere l'UDC di Follini.
Insomma, rimboccarsi le maniche, scordarsi i localismi dei singoli partiti, non toccare la dirigenza della RAI, e sotto col governo per cinque anni cinque. E se qualcuno si azzarda a far cadere il governo come nel 1998, stavolta gli italiani all'estero tornano e vi binchiano di mazzète.
1. A settembre qui nessuna delle due coalizioni, SPD-verdi e CDU-liberali, ebbe la maggioranza, in quanto un quinto partito, la sinistra dei Links, ebbe un bel po' di seggi.
2. Invece le elezioni precedenti finirono sul filo di lana, e Schröder aveva solo 3 seggi di maggioranza. Non si sognò affatto di fare una coalizione coi democristiani, che a loro volta non si sognarono di proporla.
3. Per riuscire a fare le cose come in Germania c'è bisogno di un materiale umano molto sofisticato, responsabile e con senso democratico: i tedeschi.
4. La Große Koalition, l'unione di sinistra e democristiani, in Italia c'è già, e si chiama Unione. Al limite si potrebbe aggiungere l'UDC di Follini.
Insomma, rimboccarsi le maniche, scordarsi i localismi dei singoli partiti, non toccare la dirigenza della RAI, e sotto col governo per cinque anni cinque. E se qualcuno si azzarda a far cadere il governo come nel 1998, stavolta gli italiani all'estero tornano e vi binchiano di mazzète.
Tuesday, April 11, 2006
Spazio per i ringraziamenti
Se ci volete ringraziare per il fatto di avervi salvato le elezioni con i nostri 6 senatori, fatelo pure.
Monday, April 10, 2006
Ventuuunoooo!
Correva voce che l'Italia vinceva 20 a zero e aveva segnato pure Zoff di testa su calcio d' angolo.
La spiegazione di quelle percentuali
La mia convinzione sul risultato della CdL ha un fondamento nel fatto che mi sia messo di proposito a guardare le reti Mediaset nelle settimane scorse. Siccome io non le vedevo da tempo, ho fatto un campionamento del livello di lobotomizzazione creatasi.
E mi sono accorto che parlano tutti con un tono di voce esageratamente alto, che ci sono solo sentimenti "bassi" e che imperano tre signore che rispondono ad un canone molto preciso.
Ho capito che hanno inciso molto più a fondo il bisturi tra le due parti del cervello. E che la corrispondente campagna del nano ha funzionato perfettamente per mandare gli stimoli necessari.
E mi sono accorto che parlano tutti con un tono di voce esageratamente alto, che ci sono solo sentimenti "bassi" e che imperano tre signore che rispondono ad un canone molto preciso.
Ho capito che hanno inciso molto più a fondo il bisturi tra le due parti del cervello. E che la corrispondente campagna del nano ha funzionato perfettamente per mandare gli stimoli necessari.
Sunday, April 09, 2006
Orgoglio tedesco
Ci tocca la seconda catastrofe naturale degli ultimi cinque anni. Ma sempre con lo stesso stile low-profile, sempre senza le persone che urlano per strada, sempre con la voglia di rimboccarsi le maniche.
Saturday, April 08, 2006
Friday, April 07, 2006
Der Spiegel
Rimane il settimanale di riferimento. E spiega, in un articolo tradotto anche per la versione inglese, lo stato dell'Italia. Tra peronismo e voglia di futuro.
Molto carinamente cita anche gli italiani che vivono all'estero e la loro difficoltà a tradurre per amici, colleghi, mogli e figli, quello che accade nella terra natìa:
Italians abroad are asked about Berlusconi as if he were some kind of national oddity. The way they used to be asked about the cliché Latin lover or the Mafia. Many foreigners really can't understand why a presumed tax dodger who likes to compare himself to Napoleon or Jesus Christ should be given a government position. Or how the country's biggest media magnate can unabashedly claim that "90 percent of the press are under the control of the communist left" -- which is just what Berlusconi recently claimed during a meeting with the Christian Democrats.
Molto carinamente cita anche gli italiani che vivono all'estero e la loro difficoltà a tradurre per amici, colleghi, mogli e figli, quello che accade nella terra natìa:
Italians abroad are asked about Berlusconi as if he were some kind of national oddity. The way they used to be asked about the cliché Latin lover or the Mafia. Many foreigners really can't understand why a presumed tax dodger who likes to compare himself to Napoleon or Jesus Christ should be given a government position. Or how the country's biggest media magnate can unabashedly claim that "90 percent of the press are under the control of the communist left" -- which is just what Berlusconi recently claimed during a meeting with the Christian Democrats.
Thursday, April 06, 2006
Ich bin ein Hoden
Dopo innumerevoli peripezie, 4 visite al consolato, fax e telefonate al comune, sono riuscito a votare e orgogliosamente mi dichiaro COGLIONE!
Finto
A me capita spesso di avere una sensazione di "fintume". Che una fetta consistente del mondo politico e del mondo dello spettacolo in realtà viva in un mondo finto ed autoreferenziale. Il nulla che però condiziona fortemente vita e modo di pensare.
Oggi l'ho avuta leggendo, nel mio sito trash di riferimento, questo pezzo della Del Santo:
L'isola aveva un cast perfetto ed eccezionale. In quel reality ci sono dei valori diversi e grazie alle difficolatà e alle sofferenze fisiche e mentali si esprimono veri sentimenti.
Oggi l'ho avuta leggendo, nel mio sito trash di riferimento, questo pezzo della Del Santo:
L'isola aveva un cast perfetto ed eccezionale. In quel reality ci sono dei valori diversi e grazie alle difficolatà e alle sofferenze fisiche e mentali si esprimono veri sentimenti.
Tuesday, April 04, 2006
L'ICI e articolo 119
A rileggere la boutade sull'ICI e l'articolo 119 della Costituzione (mantenuto inalterato dalla CdL con la riforma costituzionale), si capisce chiaramente che il governo centrale non ha peso su questioni come le tasse sugli immobili. Con o senza abolizione dell'ICI, i comuni potranno crearsi la loro ICI personale; ecco il 119:
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
Monday, April 03, 2006
L'Italia è un'azienda complicata
Regola n.1 nel corso di management: ricordatevi che le aziende non si governano con metodi democratici.
Sunday, April 02, 2006
Pera Te Ipsum
Nell'ultima intervista al Resto del Carlino, il presidente Pera ci spiega finalmente un po' di cose:
D’accordo, ma perché contrapporre a una religione un’altra religione? La civiltà europea, da sola, non bastava?
«La civiltà europea è tante cose assieme, ma l’Europa e nata dal fonte battesimale giudaico-cristiano: i concetti di persona, di fratellanza, di solidarietà e di sacralità della vita ci vengono dalla tradizione della Bibbia e dal Vangelo. Per confrontarci con altre cultore e civiltà abbiamo ora bisogno di definire e rivalutare la nostra identità. In caso contrario saremmo afoni, fragili e culturalmente inermi».
Questi valori, però, appartengono anche alla cultura laica e in fin dei conti sono quelli affermati dalla Rivoluzione francese…
«Come ricorda spesso papa Benedetto XVI, questi sono valori comuni a laici e credenti, perché rappresentano i diritti fondamentali delle persone. Ma l’Europa non li difende abbastanza. Non sembra credere alla loro universalità e per questo ha risposto con timidezza alla richiesta americana di diffonderli nel mondo».
Come lo spiega?
«Con il dilagare del relativismo culturale e con il lessico politicamente corretto: è questo che impedisce all’Europa di dire chiaramente che quei valori sono universali e appartengono a tutti».
Allora, togliamoci di dosso questa mantella del relativismo culturale e del lessico politicamente corretto, e diciamo le cose come stanno: il fatto che l’Europa e nata dal fonte battesimale giudaico-cristiano e che i concetti di persona, di fratellanza, di solidarietà e di sacralità della vita ci vengono dalla tradizione della Bibbia e dal Vangelo è una stupidaggine immane, un'errore che di colpo si dimentica che la fonte battesimale del nostro essere europei è greca e latina, e si basa su un approccio politeista; e che rispetto alle sublimi parole sull'uomo di Socrate, la cultura conseguente alle due religioni monoteiste è un definitivo passo indietro.
D’accordo, ma perché contrapporre a una religione un’altra religione? La civiltà europea, da sola, non bastava?
«La civiltà europea è tante cose assieme, ma l’Europa e nata dal fonte battesimale giudaico-cristiano: i concetti di persona, di fratellanza, di solidarietà e di sacralità della vita ci vengono dalla tradizione della Bibbia e dal Vangelo. Per confrontarci con altre cultore e civiltà abbiamo ora bisogno di definire e rivalutare la nostra identità. In caso contrario saremmo afoni, fragili e culturalmente inermi».
Questi valori, però, appartengono anche alla cultura laica e in fin dei conti sono quelli affermati dalla Rivoluzione francese…
«Come ricorda spesso papa Benedetto XVI, questi sono valori comuni a laici e credenti, perché rappresentano i diritti fondamentali delle persone. Ma l’Europa non li difende abbastanza. Non sembra credere alla loro universalità e per questo ha risposto con timidezza alla richiesta americana di diffonderli nel mondo».
Come lo spiega?
«Con il dilagare del relativismo culturale e con il lessico politicamente corretto: è questo che impedisce all’Europa di dire chiaramente che quei valori sono universali e appartengono a tutti».
Allora, togliamoci di dosso questa mantella del relativismo culturale e del lessico politicamente corretto, e diciamo le cose come stanno: il fatto che l’Europa e nata dal fonte battesimale giudaico-cristiano e che i concetti di persona, di fratellanza, di solidarietà e di sacralità della vita ci vengono dalla tradizione della Bibbia e dal Vangelo è una stupidaggine immane, un'errore che di colpo si dimentica che la fonte battesimale del nostro essere europei è greca e latina, e si basa su un approccio politeista; e che rispetto alle sublimi parole sull'uomo di Socrate, la cultura conseguente alle due religioni monoteiste è un definitivo passo indietro.
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