Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Tuesday, February 28, 2006

Più di un milione di persone salvate

La solita notizia bomba sugli ascolti Auditel di Sanremo a me fa solo venire in mente che nel ieri nel prime time c'erano 29 milioni di persone che guardavano la TV, in totale. Che queste erano 30 milioni e 700 mila nel 2005. E erano 30 milioni nel 2004.
Insomma, magari grazie al Carnevale, ma più di un milione di persone ieri hanno deciso di non lobotomizzarsi.

Sunday, February 26, 2006

Farsi le pere

Sul manifesto per l'occidente se ne può pensare molto (male). Ho trovato delle parole del collega 29 Settembre che condivido al cento per cento:
L'Occidente non è il Cristianesimo, e la soluzione al problema del relativismo non è leggere precetti assoluti sui testi sacri, ma arrivare ad un (piccolo) insieme di valori giuridici condivisi e fatti rispettare con scrupolo.

Quando non si sanno le cose

Il solito articolo da grandi scienziati ci spiega che l'Europa non si sta muovendo nel settore energetico. Due perle:
Curiosamente, alcuni paesi (Grecia, Spagna, Italia e Finlandia) sembrano prediligere nettamente la ricerca di alternative, altri (Danimarca, Paesi Bassi, Austria e Regno Unito) punterebbero sul risparmio.
Con una leggera dimenticanza tra i paesi che lavorano sulle alternative, una piccola curiosa dimenticanza del paese più grande dell'Europa, la Germania. E con l'aggiunta dell'Italia, che non investe in alternativo da un paio d'anni.
Ma poi beccatevi questa:
Una quota dei consumi petroliferi è difficilmente intaccabile: un terzo dei consumi di energia primaria è assorbito dai trasporti, dove l’efficienza dei motori è già molto alta (anche se forse un adeguamento infrastrutturale, con la riduzione del tempo perso nelle code, potrebbe aiutare).
Ricordando che i motori a scoppio viaggiano su un efficienza termo-meccanica del 20% (cioè per ogni 100 litri di carburanti, 80 se ne vanno in attriti e riscaldamenti vari), mentre l'oggetto automobile viaggia con un efficienza meccanica dell'1% rispetto allo scopo di trasportare delle persone (cioè voi buttate 99 litri su 100 per fare altre cose rispetto a muovere le vostre chiappe da Roma a Firenze) ecco come il giornalista di turno possa scrivere delle falsità, semplicemente elaborando dati falsi. Al limite della scorrettezza, visto che la questione della bassa efficienza dei motori a scoppio è risaputa.

Saturday, February 25, 2006

Dieci anni, o quasi

A Maggio sono dieci anni di impegno lavorativo notevole. Dopo la Laurea, i primi lavori, la Germania, la famija, la sensazione di vivere in apnea.
Per ritrovarsi di colpo a vedere dove va la "qultura moderna", a leggere l'appello "Per l'Occidente", con tante teste d'uovo presenti. Gli stessa pasta di intellettualoidi che nel ventennio non trovavano nulla da ridire, ma magari dimostravano la scientificità della razza, o quelli che appoggiarono senza critica altri -ismi.
Questo occidentalismo di ritorno, in salsa teocon, mi sveglia da anni di consapevolezza del progresso. Non ci troverete niente di scientifico o storico. Solo luoghi comuni anti-laici. Vediamo un po' alcuni punti.
1. Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti.
Ma che vuol dire 'sta frase? L'hanno letta dopo averla scritta?
2. Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini.
Rifondare l'europeismo? Parlare al cuore? E il vivere insieme?
3. Siamo impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati in nome della condivisione dei valori e dei princìpi della nostra Costituzione, senza più accettare che il diritto delle comunità prevalga su quello degli individui che le compongono.
L'immigrazione è solo una questione italiana, contraddicendo quanto scritto sull'europeismo.
4. Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame.
E diciamolo: abbasso i froci!
5. Siamo impegnati a rendere la nostra Patria ancora più autorevole. A esaltare i valori del conservatorismo liberale, affinché la crescita delle libertà pubbliche e individuali vada di pari passo con il mantenimento delle nostre tradizioni. Non può essere né libero né rispettato chi dimentica le proprie radici.
Senza parole. Non ho parole. Leggo una frase del genere e mi mancano le parole.

Seduto in quel caffè, io non pensavo a te

Lo sforzo inutile di scrivere un programma elettorale della sedicente casa delle libertà, che al primo capoverso tira fuori tutto il suo peronismo:
ai sensi dell’art. 14 bis del T.U. D.P.R. 30 marzo 1957 n. 361 e successive modificazioni il seguente programma elettorale, nel quale dichiarano che il capo unico della coalizione è SILVIO BERLUSCONI nato a Milano il 29 settembre 1936.

Monday, February 20, 2006

Luca

Il campionato più bello del mondo / 2

Qualche giorno fa nel mio question time mi chiedevo come mai Panorama sperticava una ricerca dell'Eurispes sull'amore degli Italiani per l'Italia, e mi sarebbe piaciuto vedere la statistica divisa per tipi di popolazione.
In realtà quella ricerca i dati li analizzava ben bene, cosa che l'articolista di Panorama si guardò dal riportare. Ecco come presenta i risultati oggi Rep:
Quasi quattro milioni di italiani vivono all'estero, ma coloro che si trasferirebbero volentieri sono molti di più, il 37,8%, secondo un sondaggio diffuso oggi dall'Eurispes.
E fin qui siamo quasi esattamente come in Panorama:
Oltre il 75% degli intervistati, infatti, si è detto soddisfatto di vivere in Italia, e il 67,6% sostiene che vivere in questo Paese e "una fortuna".
Ma poi Repubblica dice quello che Panorama non dice, distaccandosi da una visione della bottiglia mezza piena o mezza vuota:
Una percentuale che sale notevolmente se riferita ai giovani tra i 18 e i 24 anni (54,1%) e le persone di età compresa tra i 25 e i 34 (50,5%).
Emigrerebbero volentieri soprattutto laureati e diplomati: la percentuale va al 55,2% nel primo caso e al 45,9% nel secondo, mentre solo il 14,1% di coloro che hanno la licenza elementare farebbe la stessa scelta.
Rispetto alla professione svolta, i non occupati e gli studenti sono in gran parte pronti a trasferirsi (rispettivamente il 60,2% e il 64%), seguiti da liberi professionisti, commercianti e lavoratori autonomi (45,5%).

Ora mi torna. Un laureato su due se ne vorrebbe andare. Un laureato su due. Una percentuale bestiale, cartina di tornasole del fallimento degli ultimi anni e della mancanza di futuro di una nazione al capolinea.
Si scende Signori.

Il conto alla rovescia

Un SMS per tutti quelli che pensano allo scontro di civiltà, alle magliette, alle vignette e ai consolati da assaltare; per tutti quelli che si sforzano di fare gli articoli fighi sui giornali, sofisteggiando sulla religione; per tutti quelli che parlano delle crociate e che tirano in ballo i Santi.
Con la breve premessa che negli ultimi 400 anni la metodologia di analisi scientifica galileiana vi ha tolto uno dopo l'altro quasi tutti gli appigli miracolistici, le terre che girano intorno al Sole e i miracoli della natura; e con l'aggiunta che nei prossimi 50 anni ci aspettano la nascita del primo androide con coscienza del sé, la comprensione definitiva della nascita dell'universo e l'unificazione delle forze che regolano la natura.
Vi volevo dire:
Divertitevi, che fra un po' siete finiti
E ho anche risparmiato 120 caratteri!

Saturday, February 18, 2006

Vaticano, diminuiscono i cattolici - nel mondo 4 milioni di fedeli in meno

Per chi segue questi lidi, sa del mio amore sconfinato per la statistica e per il modo come viene storpiata. Oggi un'agenzia dell'Ufficio Statistica della Santa Sede ci illustra, in un modo che nemmeno nel Pap'Occhio di Arbore, la situazione dei cattolici nel mondo:
Vaticano, aumentano i cattolici
nel mondo 12 milioni di nuovi fedeli

Dodici milioni di fedeli in più nell'ultimo anno, e i cattolici salgono a 1 miliardo e 98 milioni. La crescita dell'1,1% è riportata nel nuovo Annunario Pontificio, a cura del l'Ufficio centrale di statistica della Chiesa, e si riferisce al periodo che va dal 2003 al 2004.

Ora però confrontate questi dati con il tasso di crescita della popolazione mondiale degli ultimi anni, che è dell'1.5%, e scoprite che la Chiesa Cattolica non sta tenendo il passo, perdendo lo 0,4% all'anno. Se la Chiesa Cattolica fosse cresciuta in quell'anno come la popolazione mondiale, avrebbe dovuto avere 16 milioni di fedeli in più.
Insomma 4 milioni in meno, non 12 in più. Arbore era più divertente.

Sunday, February 12, 2006

Accogliere Osama

Oggi, 12 Febbraio, ricorre l'anniversario del tragico assassinio del Prof. Vittorio Bachelet, professore di diritto amministrativo e vicepresidente del CSM. Correva il 1980.
A me, all'epoca bambino, fecero sempre forte impressione le parole del figlio durante l'omelia funebre, parole che danno la misura esatta di cosa sia la Chiesa Cattolica, nel suo concetto unico di vita. In questi anni in cui le è fatta accusa di mollezza ideologica di fronte all'avanzata del califfato e in cui il metodo del perdono e del sacrificio è accusato in modo "fallace", io vorrei copiare qui sia le parole di un Cattolico che aveva appena visto il padre trucidato, sia quelle della persona che lo ha ucciso; mentre le leggete ricordatevi che la battaglia contro il terrorismo degli anni di piombo non fu solo vinta militarmente, ma ha anche portato al reinserimento di tante persone altrimenti perse.
Giovanni Bachelet:
Vogliamo pregare oggi anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere alla giustizia che deve trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri. Preghiamo.
Anna Laura Braghetti:
Recentemente sono stata invitata a parlare in Campidoglio a un convegno sul carcere organizzato dalla Caritas, e fra gli altri relatori c'era anche il figlio di Vittorio Bachelet. Ci siamo riconosciuti. Mi ha parlato e mi ha detto che bisogna saper raccogliere chi ha sbagliato. Lui e i suoi famigliari sono stati capaci di farlo addirittura con me. Li ho danneggiati in modo irreparabile e ne ho avuto in cambio solo del bene.

Arco costituzionale

Ovviamente sono anni che ve la menano con i nomi Centro Destra e Centro Sinistra. E qualcuno poi ci crede. Se non che gli uni accusano sempre gli altri di essere un accozzaglia di tutto e tutti, da Dini a Caruso, dalla Bonino a Bertinotti. Magari a qualcuno salta anche in mente che la chiave di volta sta negli uni, peronisti e napoleonici, che costringono tutti gli altri alla Santa Alleanza. Ma tantè.
In questo quadro, qui si apprezzano le dichiarazioni di Emma riguardo alle divergenze sul programma, dichiarazioni che mostrano una certa compattezza:
Sulle questioni che hanno portato Emma Bonino a lasciare il vertice sul programma dell'Unione, poi presentato da Prodi stamane e approvato dagli altri partiti, la Rosa nel Pugno ha tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa, che si è aperta con una premessa fondamentale. «Il 24 mattina presto sarò lì e firmerò qualsiasi cosa mi presentino», ha ribadito Emma Bonino. La Rosa nel Pugno rinnova quindi la sua scelta «chiara per la coalizione di centrosinistra». Il 24 febbraio, giorno in cui secondo la nuova legge elettorale scade il termine per la presentazione dei contrassegni, che prevede anche l'indicazione del capo della coalizione e la sottoscrizione del programma comune, siglerà il programma ed espleterà qualsiasi formalità di legge.

Saturday, February 11, 2006

Progress Informacija Reklama

Da un fantastico articolo di Diario, un manifesto in cui il biscione e la falce&mazza sono accomunati nell'anelito del progresso.

Friday, February 10, 2006

Polpette

Detto da uno come il sottoscritto, che è convinto che il berlusca abbia preparato la discesa in campo all'inizio degli anni 80, a me sembra che l'articolo sul piano della Fininvest di conquistare il potere sia una polpetta che qualcuno ha rifilato a Rep. stessa:
Una libreria (che ricorda quella alle spalle di Berlusconi nei suoi collegamenti televisivi da Arcore), ma soprattutto televisori, decoder, computer, palmari, portatili.
Fate voi, ma io nel 1991 mi posso ricordare al massimo i televisori e i PC col DOS, voluminosi al punto tale da non fare certo sfoggio nelle scrivanie dei manager. Ma decoder e palmari è imbattibile.

Tuesday, February 07, 2006

Endorsment

Avrà il faccione, sarà democristiano, c'ha quasi settant'anni, ma cacchio com'è tosto. Avanti a tutta birra, professore.

Monday, February 06, 2006

Lasciamolo parlare

Un fantastico vecchietto rimbambito alle prese con i numeri afferma contemporaneamente:
Ma non basta. Stiamo studiando proposte che migliorino ulteriormente le condizioni di vita della terza età. Nella prossima legislatura se gli italiani, come sono convinto, ci confermeranno la fiducia proseguiremo verso un innalzamento del trattamento minimo pensionistico per portarlo a 800 euro al mese.
E subito dopo:
Il piano 'Una casa per gli italiani' prevede anche che la casa sia offerta gratuitamente agli anziani con reddito inferiore ai 7.500 euro annui".
Ricapitoliamo: se aumenterà la minima a 800 euro, sia per le persone rimaste sole che per quelle con il coniuge nel qual caso farà testo la somma dei redditi, allora prendendo gli 800 euro al mese e moltiplicandoli per 13 mensilità fanno 10.400 euro al mese. Sopra al tetto dei 7500 euro. Insomma, niente casa.

Sunday, February 05, 2006

Maddalena Molly Evelina

Non bastava 'sto nome. Anche la lettera minatoria si è beccata la poverina.

Lago Ghiacciato

Dopo settimane e settimane di temperature massime sotto zero, e minime sui -12, si è ben ben ghiacciato il lago qui vicino.

La capacita di sintesi

È quell'innato genio di riuscire a mettere in poche righe un tema complessissimo. Ecco, se avete il problema di riuscire a spiegare (ovvero a capire) l'Italia del 2006 e le sue trasformazioni degli ultimi anni, leggetevi il resoconto dell'ennesima presenza del nano ad una trasmissione fatta dal Giornale. Io la trovo fantastica. C'è tutto. È un po' lunga, ma merita.

Saturday, February 04, 2006

Le autocritiche della destra

Durante il recente discorso sullo stato dell'Unione, il Bush ha dato una sterzata ad alcuni temi veramente interessanti: la ricerca, la scolarizzazione scientifica e l'approviggionamento energetico.
Ora, se non mi ricordo male, la riconversione dai combustibili fossili per la trazione privata è un cavallo di battaglia della sinistra e dei verdi, anche per gli argomenti strategici di indipendenza da altre nazioni.
Questa a casa mia si chiama autocritica. Le destre, e quella americana su tutte, hanno sempre spinto sui combustibili fossili, hanno denigrato la sinistra come catastrofista sull'argomento del loro esaurimento, hanno sbeffeggiato il fatto che le energie non fossili possano essere un business di per sè e, cosa veramente seria sul piano politico, hanno completamente ignorato l'aspetto strategico della dipendenza risolvendolo con un ampliamento delle zone di influenza.
Ma la cosa carina è che se un movimento della galassia della sinistra fa autocritica su un qualsivoglia argomento, subito gli si dà addosso mostrandone l'incapacità di analizzare il presente e il fatto che a certi risultati vi si arriva sempre dopo alcuni anni (addirittura per la sinistra italiana è stata coniata una "legge dei vent'anni" per indicare il ritardo a comprendere certi temi). Se invece la fa un partito di destra, allora si parla di una sinistra in imbarazzo o spiazzata.
Io non vedo che la sinistra sia spiazzata da un presidente repubblicano che fa un endorsing ambientalist-strategico. È contenta che ci siete arrivati. A 30 anni dalla crisi degli anni '70.

Thursday, February 02, 2006

Pallonaro

In un aggiornamento di un post che feci qualche settimana fa, le prove con link al giornale di famiglia, che vi sta raccontando una marea di balle.
Allora, prima di Natale afferma:
A me risultano sondaggi diversi. L'ultimo fatto, tre settimane fa, faceva emergere una sostanziale parità, centrodestra al 48,6% e centrosinistra al 48,7%. Dopo quello, abbiamo sospeso i sondaggi, che riprenderemo dopo le vacanze natalizie e dopo una serie di miei passaggi in tv in programmi di approfondimento, dove andrò a spiegare quanto ha fatto il governo.
Dopo Natale lo stesso tizio afferma:
Abbiamo fatto una rimonta considerevole. Le ultime rilevazioni ci danno ora al 48,4% contro il 49,6% dei partiti dell'Unione.
Adesso, a inizio Febbraio, se ne esce così:
Se dà frutti, questo tour de force mediatico? Forte dei sondaggi, il premier avrebbe confidato ai suoi: «Ogni settimana recuperiamo 0,4 punti. E mancano due mesi al voto...». Ora il centrosinistra ha un vantaggio dell'1,8% ma «nelle rilevazioni di lunedì prossimo, vedrete che il distacco scenderà ad un punto, massimo 1,2»
Ricapitoliamo: a Dicembre dice che sono in parità; a Gennaio, di fronte ad un divario di 1.2%, dice che ha recuperato; a Febbraio ammette di stare recuperando lo 0.4% a settimana ma di avere ancora un divario di 1.8%.

Wednesday, February 01, 2006

Ad avercela una destra cosi

A sostegno della mia teoria della destra come reazione alla sinistra e viceversa, eccovi un estratto del discorso sullo stato dell'unione 2006 fatto da Bush; presidente qui sempre apprezzato:
First, I propose to double the federal commitment to the most critical basic research programs in the physical sciences over the next 10 years. This funding will support the work of America's most creative minds as they explore promising areas such as nanotechnology, supercomputing, and alternative energy sources.
Second, I propose to make permanent the research and development tax credit to encourage bolder private-sector initiatives in technology. With more research in both the public and private sectors, we will improve our quality of life -- and ensure that America will lead the world in opportunity and innovation for decades to come.
Third, we need to encourage children to take more math and science, and to make sure those courses are rigorous enough to compete with other nations. We've made a good start in the early grades with the No Child Left Behind Act, which is raising standards and lifting test scores across our country. Tonight I propose to train 70,000 high school teachers to lead advanced-placement courses in math and science, bring 30,000 math and science professionals to teach in classrooms, and give early help to students who struggle with math, so they have a better chance at good, high-wage jobs. If we ensure that America's children succeed in life, they will ensure that America succeeds in the world.